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sabato 6 settembre 2014

La Storia Di Vinnie Jones (Espulsioni e Risse)

Vinnie Jones nacque a Watford nel 1965.
Ovviamente stiamo parlando di  un calciatore ma dovrei forse dire picchiatore, che ha imperversato sui campi da calcio inglesi da metà anni ottanta a metà anni novanta, senz'altro il più celebre duro, violento e pericoloso calciatore nella storia del calcio.


ESPULSIONI
Famigerato per la ferocia del suo stile di gioco, collezionò in carriera 12 espulsioni dirette e un' infinità di cartellini gialli per gioco violento e comportamento non regolamentare.
Prese più cartellini rossi di lui solo Roy Keane(13).
Detiene a tutt'oggi il record mondiale per l'ammonizione più veloce, uno stupefacente tre secondi dal fischio d'inizio, a tal proposito dichiarò:

"Devo essere stato troppo alto (col tackle), troppo feroce, troppo duro, o troppo in anticipo, perchè dopo tre secondi non potevo certo essere fottutamente in ritardo (col tackle)!"

Frase di grande sense of humor in quanto l'espulsione gli fu comminata per tackle in ritardo.


CRAZY GANG
Comincia a giocare nel Wealdstone, squadra dilettantistica periferia nord di Londra mentre lavora come portatore di mattoni in un impresa edile, una professione certo per lui più appropriata del calciatore, nonchè molto apprezzata negli ambienti edili d'oltremanica.
Nel 1986 dopo una stagione al IFK Holmsund (Serie B svedese), viene acquistato dal Wimbledon in Prima Divisione, il manager Dave Bassett spende £10.000 per lui (fu una specie di scommessa, rivelerà in seguito).
Al Wimbledon è legata un epopea straordinaria e controversa e Jones ne è stato l'incarnazione vivente nonchè il simbolo, nel 1978 furono ammessi alla Fooball league, 4° divisione e nel 1986 furono promossi in prima divisione, un'ascesa irresistibile ottenuta a suon di palloni lunghi, colpi di testa, botte da orbi, liti e polemiche su tutti i campi del regno, con l'ovvio accompagnamento di una campagna stampa a dir poco pessima.
Dati per spacciati al primo campionato di prima divisione ottennero un eclatante sesto posto, ma il meglio doveva ancora venire; ribattezzati 'Crazy Gang' per via del comportamento bizzarro tenuto in partita dai giocatori (ma anche dal presidente), Jones sale subito alla ribalta delle cronache calcistiche schiacciando le palle a Gascoigne durante la partita col Newcastle, un’immagine che rimarrà per sempre nell’iconografia calcistica classica.
La squadra si ripete l'anno successivo piazzandosi al settimo posto, e ancor più incredibilmente battendo il Liverpool in finale di FA Cup (1-0 manco a dirlo), fresca del titolo di campione d'Inghilterra appena conquistato la settimana precedente e avviata ad un sicuro double campionato coppa.

"Ci massacrarono su tv e giornali per tutta la settimana, fate schifo dicevano, sapete solo picchiare e rinviare lungo per quel paracarro di Fashanu (era vero), ma funzionò e in parecchi ci imitarono".

Prima di entrare in campo disse a Kenny Dalglish e a Ian Rush "Vi stacco la testa e poi ci cago dentro"! 

E' molto fiero del suo periodo a Wimbledon e non esita a ricordare quanto le altre squadre avessero timore ad affrontarli, specialmente quando giocavano ancora sul loro vecchio campo in Plough Lane: "quando veniva il Manchester United ostruivamo tutti gli scarichi nei loro spogliatoi, li facevamo puzzare di merda così che si ricordassero chi erano"
Quando giocavano in trasferta spalancavano la porta del loro spogliatoio e mettevano musica a tutto volume e producevano schiamazzi di ogni genere spaccando tutto per disturbare la concentrazione della squadra avversaria, Jones era il capo-banda , ad Anfield Road scrisse "Like we’re scared" (che paura abbiamo) sotto il famoso cartello ‘This is is Anfield all’ingresso del tunnel che dagli spogliatoi conduce in campo, oltraggiando la memoria e la tradizione del club!
Bruciò i vestiti di John Hartson appena arrivato in squadra (usanza tradizionale presso il Wimbledon AFC anni 80) così da costringerlo a lasciare il campo nudo.
Nel 1992 pubblicò un video dal titolo "Soccer's hard men" in cui glorificava le gesta dei peggiori picchiatori con dovizia di particolari, immagini dettagliate di infortuni raccapriccianti eccetera.
Il presidente del Wimbledon commentò "Ha il cervello di una zanzara".
Il video ebbe un buon riscontro fu il secondo più venduto nel periodo natalizio, ma causò polemiche e risentimenti a non finire.
Fu squalificato per 6 mesi e multato di £20,000 dalla federazione.
Alex Ferguson disse di lui: "Riuscirebbe a far scoppiare una rissa in una casa vuota".
Qualcuno in Inghilterra lì definì (a ragione) l'unica squadra con gli hooligans sul lato sbagliato delle recinzioni di bordo campo.


IL RESTO DELLA CARRIERA
La sua carriera proseguì poi con Leeds United, col quale vinse il campionato di seconda divisione da protagonista non solo per le malefatte, ma Wilkinson, l'unico allenatore in grado di cavarci qualcosa come calciatore non lo confermò e lo cedette allo Sheffield United dove riabbracciò il suo antico mentore Dave Bassett e divenne l'idolo incontrastato della folla nonostante gli imbarazzi in partita.
Passò quindi al Chelsea dove nel 1988 una sua entrata violentissima devastò il ginocchio di Gary Stevens il quale dopo aver recuperato non riuscì più a ripetersi agli stessi livelli (era in nazionale) e dovette scendere in seconda divisione prima di abbandonare definitivamente il calcio giocato.
Dopo un secondo periodo al Wimbledon chiuse la sua carriera di calciatore al Queen’s Park Rangers nel 1998, dove fu allenatore-giocatore per pochi mesi, non riuscendo ovviamente ad essere di esempio per i compagni di squadra abbandonò definitivamente la scena calcistica.
Collezionò 9 presenze per la nazionale Gallese, della quale fu anche capitano grazie ad un certificato di nascita (gallese) di una nonna materna.


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