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domenica 7 agosto 2016

Scontri Tra Hooligans Inglesi e Russi Agli Europei 2016 (Storia)

Il commissario Antoine Boutonnet (responsabile della Divisione nazionale di lotta contro l’hooliganismo, il DNLH) aveva già previsto tutto qualche giorno in anticipo:


 “Dal territorio arrivano voci di possibili scontri tra inglesi e russi”

E non invece come si temeva all’inizio di una possibile alleanza tra tifosi inglesi e russi in chiave antimussulmana.
La polizia francese quindi, sapeva già tutto.
Era a conoscenza dunque che il match tra Inghilterra e Russia, partita d’esordio delle due nazionali in questa edizione degli Europei di calcio, sarebbe stata ad alto rischio di incidenti.
Ludovic Lestrelin: “la polizia francese non è abituata ad avere a che fare con gli Hooligans”.
Visto che, si potrebbe aggiungere, già nel 1998, quando nel corso dei Mondiali di calcio, prima durante e dopo la partita Inghilterra-Tunisia disputata sempre a Marsiglia, scoppiarono disordini tra tifosi inglesi e tunisini , con un bilancio che anche in quel caso fu pesantissimo.
L’allucinante scenario da campo di battaglia che si presentava nelle settimane scorse nella zona circostante il Porto Vecchio di Marsiglia e le riprese dei tafferugli che hanno coinvolto Hooligans Inglesi, russi e delinquenti locali rischiano di essere le immagini-copertina di un Europeo nato con il grande incognito della sicurezza (terrorismo) e che invece si è subito trasformato in un campo di battaglia per altri motivi.


ULTRAS RUSSI O PARAMILITARI?
Al centro di tutto diversi gruppi di ultras russi particolarmente violenti (circa 300), organizzati in maniera incredibilmente efficace per sfuggire velocemente dopo le loro incursioni alle retate delle forze di polizia.
Organizzazione fisica (atleti di MMA, pugili, karate e tecniche quali "free fight", "systema" e "ustawka") e tattica (paramilitare).
Pare che tra i protagonisti degli attacchi ci fossero firm della Lokomotiv, del Torpedo, diversi gruppi del CSKA Mosca e dello Zenith di San Pietroburgo (tutte firm al gran completo, senza ban e controlli).
In pratica le firm russe più pericolose.
Gli Hooligans inglesi hanno da sempre esercitato un fascino irresistibile per l’esercito dilagante dei violenti da stadio di Mosca, San Pietroburgo e delle altre grandi città russe.
Del resto, oltre all'Heysel (dove 39 tifosi della Juventus morirono nella sfida contro il Liverpool), si possono ricordare anche altri disastri quali L'Incendio Di Bradford (1985), La Tragedia D'Hillsborough (1989) ed altri gravissimi episodi sia In Inghilterra Che Nelle Coppe Europee.
Sin dagli anni 80 i russi hanno studiato, imitato e perfezionato i comportamenti, lo stile di vita e perfino l’abbigliamento delle Temibili Firms Inglesi  dei 70 e 80: Millwall, Chelsea, West Ham, Birmingham, Burnley, Leeds, Manchester Utd, Liverpool e via dicendo.
In un'escalation di violenze che ha reso sempre più incandescenti molte partite del campionato russo con bombardamenti di petardi, risse furibonde sugli spalti e clamorose manifestazioni di intolleranza razzista.
Il tutto condito, come in molti paesi dell’ex area comunista, da una confusa e delirante adesione a ideologie di estrema destra con tanto di svastiche, codici e gerarchie interne paramilitari.
Un mondo a parte, tollerato e mai veramente combattuto dallo Stato, che si fregia di sigle rigorosamente in inglese come i Gallant Seeds, tifosi del Cska di Mosca, i Music Hall dello Zenit di San Pietroburgo, gli Orel Butchers della Lokomotiv Mosca, i Gladiators dello Spartak.
L’appuntamento di Marsiglia era dunque una sfida diretta ai loro idoli storici.
Inevitabile e annunciata.
Già ai primi di marzo molti giornali britannici avevano riportato i proclami che circolavano su Facebook e altri social russi come VKontakte.
Un tale Jurij scriveva: «Ci stiamo allenando alla lotta nei boschi e sulle curve dei nostri stadi.
A Marsiglia gli inglesi non avranno speranza».
«Noi siamo uomini duri, molti di noi fanno parte dell’esercito e della polizia»
Le stesse testimonianze dei tifosi russi “normali” e non violenti danno un quadro piuttosto inquietante: «Gli inglesi erano ubriachi e pronti allo scontro ma disordinati.
I nostri erano lucidi, età media sopra i trent’anni, si muovevano come in una battaglia vera, rispondevano a dei capi che lanciavano ordini e indicavano dove attaccare o quando ripiegare... ».
Gli ultras russi sono addestrati, conoscono tecniche para-militari e sono organizzati.
Attaccano coordinati, indossano protezioni di gomma e guanti da arti marziali.
E la differenza con gli inglesi sta proprio nell’uso di alcool.
I britannici bevono in continuazione, fanno partire cori e quando scoppia una rissa sono troppo ubriachi per reggere il confronto.
I russi no, la regola numero uno è: non bere mai prima di uno scontro.
Schiere di ragazzi che praticano tutti arti marziali, pugilato, boxe thailandese, karate, MMA.
Tutto ciò comunque ha portato la UEFA a sanzionare con una multa di 150mila euro la Federazione Russa e a squalificare la squadra (pena poi sospesa) con la minaccia di renderla esecutiva al reiterarsi dei comportamenti dei suoi supporters.
La strategia per limitare i disordini in Russia è più o meno semplice: ogni partita è sorvegliata da migliaia di reclute dell’esercito armate di manganelli.
Prima dell’inizio del match, i militari formano un corridoio dalla più vicina fermata della metro o parcheggio di autobus, fino all’ingresso dello stadio.
I tifosi, sia la minoranza violenta, sia quelli che vogliono soltanto vedere la partita, vengono fatti passare attraverso questo lungo e intimidatorio percorso, a volte lungo più di un chilometro.
Una volta dentro, soltanto il settore di chi gioca in casa è sorvegliato, mentre gli ospiti sono sostanzialmente liberi.
È una situazione che scoraggia famiglie e normali tifosi a recarsi allo stadio e che inoltre non serve molto a ridurre la violenza.
Ad ogni modo i gruppi di ultras russi organizzatissimi sarebbero stati esecutori materiali di un non meglio precisato piano volto a destabilizzare e denigrare l’apparato di sicurezza messo a punto per Euro 2016 e, implicitamente, gli strumenti di una strategia decisa ai piani superiori dell’apparato istituzionale russo.
La questione importante riguarderà principalmente le prospettive con cui gli organizzatori di Russia 2018 guarderanno a Francia 2016: la triste esperienza dei primi giorni dell’Europeo può insegnare qualcosa, in quanto rappresenta un caso di studio del comportamento delle nuove frange violente del tifo organizzato.


INGLESI BANNATI PRIMA DI PARTIRE IN FRANCIA
È doveroso ricordare, come sempre in questi casi, che i 300 ultras russi non hanno responsabilità maggiori rispetto a quelle che gravano sulle bande di tifosi inglesi che hanno conteso il controllo dell’area del Porto Vecchio prima di Inghilterra-Russia.
Gli inglesi, seppur in numero maggiore (complessivamente), si sono ritrovati a combattere contro vere e proprie organizzazioni paramilitari (con le idee abbastanza chiare ancor prima dell'inizio degli Europei).
Invece alcuni inglesi, dal canto loro, son partiti per la Francia con il classico istinto di ubriacarsi: poi le provocazioni di gang del luogo e l'aggressività dei russi ha fatto il resto.
Del resto, circa 1200 hooligans inglesi (quelli veri) con il ban ormai scaduto, si sono visti ritirare il passaporto prima di potersi mettere in viaggio per la Francia.

Fan inglese: "I russi erano super organizzati e avevano un medico al seguito per gli interventi di primo soccorso. I feriti venivano portati su un hotel e curati lì, senza passare dagli ospedali, dove sarebbero stati identificati"
Anche per gli inglesi vale la regola dello scontro come strumento di misurazione della propria forza di gruppo, la “tecnica” è comunque quella della rissa da pub.
L’aspetto del confronto fisico non è poi l’ambito esclusivo, visto che in Inghilterra si vive di una grandissima passione per il calcio, si indossa materiale ufficiale del proprio club e della propria nazionale, si ha uno stile che è anche molto goliardico con un rituale aggregativo da pub fatto di cori e divertimento che da una ventina d'anni caratterizza i britannici.
Hooligans in senso stretto non ne esistono più in UK.
Certo i casinisti puoi sempre trovarli (i 1200 che non sono stati fatti partire più il centinaio di facinorosi che hanno fatto casino in Francia) ma si tratta di un qualcosa assolutamente imparagonabile con i tempi bui degli anni 70 e 80.


SCONTRI A MARSIGLIA
Il 10 giugno 2016, fans inglesi a Marsiglia si scontrano con la polizia, che usò gas lacrimogeni per disperdere la folla.
6 tifosi inglesi vengono subito arrestati per scontri con la polizia e locali del posto.
Un fan inglese viene ricoverato in ospedale, mentre decine di altri tifosi sono rimasti feriti negli scontri.
2 inglesi vengono immediatamente espulsi e bannati per 2 anni dalla Francia.
Il giorno successivo con l'arrivo dei russi, gli scontri aumentano.
La polizia usò ancora gas lacrimogeni e un cannone ad acqua per disperdere i tifosi.
Poi man mano che ci si avvicina al fischio d'inizio tra Inghilterra e Russia al Velodrome, le scaramucce di giovedì, le cariche del venerdi sono diventate guerra poco prima dell'inizio del match.
Onde di folle ubriache armate di bottiglie, sassi e sedie, poi calci, pugni, si sono scontrate prima davanti al mare, sul largo piazzale che si affaccia sul Vieux Port, poi per le strade strette dietro al porto.
I gendarmi antisommossa sono riusciti a respingere una prima offensiva, intorno alle 16.
Il prefetto Nunez non ha avuto nemmeno il tempo di annunciare «il ritorno della calma, tutto sotto controllo», che l'offensiva è ricominciata, molto più violenta, con inseguimenti e scontri per strada, davanti ai pub presi d'assalto fin dal mattino.
«300 da una parte, 300 dall'altra» dice il prefetto, e poi i marsigliesi, memori degli scontri del 15 e 16 giugno 1998, quando durante Inghilterra-Tunisia successe il finimondo.
Senza contare qualche commando del Paris Saint Germain, arrivato a dar man forte ai russi.
Il bilancio ha cominciato a salire mentre si avvicinava il fischio d'inizio al Velodrome, ormai completamente blindato: prima 2 fermati, poi 5, 8, più di 10.
Poi i feriti: oltre 30.
La maggiorparte inglesi (2 gravi di cui 1 in coma), con un russo in condizioni critiche.
I tifosi col biglietto sono andati allo stadio scortati da centinaia di agenti.
Le spiagge del Prado, dove si trova la fan zone erano presidiate ancora più dello stadio: 1000 poliziotti e 11 mila agenti, e un cordone per separare russi e inglesi.
Troppo poco, dicono quelli che ricordano il 15 giugno 1998.
Era l'inizio del mondiale, Inghilterra-Tunisia era stata programmata a metà giornata, alle 14 e 30, ma non servì: gli Hooligan inglesi, in migliaia arrivati senza biglietto, scatenarono in pieno giorno la guerra agli arabi, ai tunisini, che risposero alleandosi con i marsigliesi.
I feriti non si contano, nemmeno gli arresti: una 50ntina.
La storia, a volte, si ripete.
E allora si è pensato di vietare la ritrasmissione delle partite fuori dai bar, per evitare magari attentati jihadisti, ma non si è pensato a vietare l'alcool.
Commercianti del centro parlavano di gruppi di tifosi in giro con cartoni di birra fin dal mattino, di pub diventati quartieri generali, come il Queen Victoria, o l'O'Malleys dove il patron, impotente davanti ai clienti sempre più numerosi, dichiarò che «lasciare la zona del Vieux port aperta al traffico, senza transenne, è stato un errore terribile» e che i negozi e supermercati che vendono alcoolici avrebbero dovuto essere chiusi, sbarrati per almeno due giorni: «È lì che si sono riforniti, non soltanto di birre, anche di munizioni, le bottiglie, le lattine».
Anche la senatrice socialista della regione Bouche du Rhone, Samia Ghali, ha puntato il dito: «Bisognava vietare l'alcool, è più pericoloso che lasciare la gente guadare le partite in strada.
Quando si ospitano tifoserie come quelle della Russia o dell'Inghilterra, non si possono lasciare gli alcolici in circolazione».
Subito dopo l'incontro (1-1), tifosi russi allo Stade Vélodrome lanciano razzi e scavalcano le recinzioni per attaccare i sostenitori avversari.
2 sostenitori russi vengono arrestati nel corso di un invasione di campo durante la partita.
2 tifosi inglesi dopo essere stati aggrediti con martelli, sedie e sbarre di ferro da teppisti russi finiscono in coma.


SCONTRI A LILLE
Ulteriori 4.000 poliziotti vengono mandati in Francia, per le partite che vedranno protagoniste Russia ed Inghilterra (quest'ultimi nella vicina Lens).
A Lille si giocava Russia-Slovacchia, gli inglesi invece erano a Lens per Inghilterra-Galles (in realtà un centinaio di tifosi inglesi la vigilia del match lo passeranno proprio a Lille).
Tifosi russi e inglesi si scontrano di nuovo il 15 giugno.
Scontri prima alla stazione e poi nel centro città.
La polizia in assetto antisommossa usò gas lacrimogeni disperdendo un centinaio di tifosi inglesi.
Poi scoppiano altre risse nel centro della città intorno alla mezzanotte, dove inizialmente 36 tifosi inglesi e russi (soprattutto inglesi) vengono arrestati.
Saranno in totale una 50ntina i feriti.
Poi esplosioni in Place Des Reignaux, dove c'è stato un fitto lancio di bottiglie e numerose auto sono state danneggiate dagli ultras russi.
7 ultras russi vengono messi in stato di fermo a Lilla.
A seguito del comunicato della UEFA che ammonisce inglesi e russi dell'estromissione dal torneo se i tafferugli continueranno anche all'interno dello stadio, il ministro dello sport, Vitali Mutko, si limitò a dire: "rispetteremo la decisione dell'UEFA, che altro possiamo fare?".
Inoltre viene fermato un bus con 43 russi, la polizia è certa che questi sono una piccola parte dei protagonisti delle devastazioni e dei ferimenti al Vieux Port di Marsiglia.
Da qui in poi, i russi arrestati aumentano sempre di più.
Fra i tifosi arrestati in Francia, quello di Alexander Shprygin non è un nome qualunque.
Classe 1977, ultras della Dinamo Mosca, nel 2007 fondò l’Associazione nazionale dei tifosi russi, in cui è riuscito a riunire gruppi di fede e tradizioni differenti, accomunati dalla stessa ideologia nazionalista.
È considerato uno dei pionieri dell’introduzione del neonazismo negli stadi.
E nonostante i suoi estremismi si è fatto ritrarre in foto mentre faceva il saluto nazista, nel 2015 aveva criticato la presenza di troppi “visi neri” nella nazionale francese, in patria è diventato una figura di riferimento per il pallone russo.
La cosa curiosa che, 1 settimana prima del suo arresto, era già stato fermato ed espulso dalla Francia (malgrado ciò venne ripreso comodamente seduto in tribuna a vedere le partite rimanenti della sua nazionale e quindi arrestato).
Nel mentre la nazionale, travolta 3-0 dal Galles, viene eliminata.
Il cammino inglese invece terminerà poco dopo, a gli ottavi, dopo la clamorosa eliminazione contro l'Islanda.
Molte sono state le bandiere sottratte dai russi agli inglesi (spesso però anche ad anziani e donne, va sottolineato), invece in Inghilterra la "cultura" di sottrarre le bandiere durante gli scontri non c'è mai stata neppure durante l'epoca d'oro dell'Hooligalismo.
Anche se in Francia, una minoranza, ha "imitato" le usanze dell'Est Europa (in realtà usanze in voga pure in Italia a livello domestico e in generale in altri paesi quali Turchia, Polonia, Romania, Germania, etc).
Sotto una bandiera sottratta ai polacchi ed una ai russi.



BILANCIO FINALE EUROPEI 2016
Alla fine degli europei, il bilancio complessivo sarà di diverse centinaia di arresti: 45 inglesi (6 per aggressione, 14 per ordine pubblico, 13 per ubriachezza, 9 per danni, 2 per droga e 1 per bagarinaggio), 11 nord irlandesi (2 per danni, 2 per l'ordine pubblico, 1 per ubriachezza, 4 per aggressione, 1 per bagarinaggio e 1 per invasione), 9 gallesi (5 per ubriachezza, 2 per aggressione e 2 per possesso di petardi).
65 britannici in totale.
Poi in generale 600 fermi, 56 condanne, 34 espulsioni dal territorio (di cui 23 russi), 35 feriti solo a Marsiglia.
16 tifosi inglesi al loro arrivo nel Regno Unito sono stati identificati e "bannati" dagli stadi e dal seguire la loro nazionale, mentre le fotografie di altri 100 sospetti sono stati rilasciati da UKFPU.
I divieti avranno un minimo di 3 anni e le misure preventive saranno atte ad evitare che alcuni di questi si mettano in viaggio per la Coppa del Mondo 2018 che si giocherà appunto in Russia.


ULTRAS RUSSI ED HOOLIGANS DEL MILLWALL: SOMEONE LIKE US
La rivalità tra russi ed inglesi durante (e dopo) gli europei è salita a livelli altissimi, eppure gli ultras russi nel mentre coprivano di elogi alcuni membri del Millwall presenti in Francia e la firm tutta.
"Amiamo il Millwall, Hooligans veramente, non quei buffoni che cantano"
In mezzo agli scontri sanguinosi tra le due tifoserie, il Daily Star online rivela appunto una storia di profondo rispetto dei russi con la famigerato firm di Londra Sud (Millwall appunto).
Ad esempio una delle imboscate degli ultras russi a tifosi inglesi ignari al pub a bere birra è stato sventato da un gruppo di tifosi del Millwall.
I russi incontrano un altro gruppo di ultras e si confrontano su come attaccare i tifosi inglesi che bevevano birra "di fronte al loro pub non può funzionare" (anche per via della polizia presente in zona).
Andando sul lato posteriore incontrano i sostenitori della Dinamo Mosca.
Decidono comunque di provocare i tifosi inglesi di fronte al pub "il luogo in cui originariamente era previsto per l'attacco"
Mentre gli scontri iniziano, i tifosi inglesi indietreggiano ma in un pub nelle vicinanze, escono dei tifosi del Millwall, lasciando i russi nient'altro che la scelta di ritirarsi anche per l'arrivo della polizia.
Nonostante la ritirata, un tifoso russo su Facebook dice: "si trattava di fans del Millwall che hanno portato al ritiro russo, sarebbe stato bello lottare con veri hooligans britannici, non con clown che cantano".
Kevin Downey, da Bermondsey (Londra Sud), che è stato coinvolto in episodi di violenza: "A un certo punto i russi hanno attaccato uno dei bar che però aveva 7 o 8 sostenitori Millwall all'interno così sono venuti fuori e hanno spinto i russi di distanza"
Un sito web dedicato agli Ultras Russi ha anche effettuato un colloquio con un fan del Millwall sulla scia delle violenze, cercando di capire se i fans del Millwall provano "rispetto" per loro.
Il tifoso del Millwall, arrestato a Marsiglia, dice che non è stata una "lotta leale".
L'intervistatore russo poi aggiunge "Noi rispettiamo ragazzi inglesi come te".
Il fan del Millwall aggiunge: "Sono volati calci, io ed altri abbiamo combattuto e fottuto un paio di russi con sangue dappertutto.
La polizia mi ha arrestato e mi ha messo in un furgone, ora però sono già fuori e pronto a combattere nuovamente.
Inghilterra fino alla morte, noi odiamo i russi ed avremo la nostra vendetta.
Noi rispettiamo la vostra animalità come firm, ma non gradiamo le imboscate"
Fans del Millwall sono rispettati dai russi a causa delle loro radici storiche ed operaie.
Ci sono anche forum russi dedicati al Millwall, rivelando un grande seguito per il club londinese (a Mosca soprattutto).
In un thread del forum chiedendo agli utenti perché supportano il Millwall, alcuni rispondono che è a causa della loro reputazione come top firm della Gran Bretagna, alimentati da film quali "The Football Factory".
Altri invece, da veri conoscitori delle radici e della storia del club, hanno elogiato le origini come lavoratori portuali.
Altri ancora han parlato di "uomini veri".


MONDIALE 2018 IN RUSSIA: GLI INGLESI PROMETTONO VENDETTA
Al termine degli europei, Hooligans inglesi da quasi tutta la nazione hanno promesso di creare un super-firm di teppisti per mettere a ferro e fuoco la Russia nel 2018.
I 1200 tifosi inglesi fermati in quanto soggetti pericolosi, recidivi e quindi noti alle forze dell'ordine proveranno ad esserci in Russia, malgrado tutto.
Come si sa firm altrettanto pericolose e storiche come Manchester Utd, Arsenal e Liverpool non seguono la nazionale, difficile in ogni caso ipotizzare un loro coinvolgimento.

Un noto membro dell'Ointment Gang del Bradford City ha ribadito: "Tutte le firms si uniranno insieme.
I russi pensano di averci schiacciato, cambieremo le cose.
Molti dei nostri tifosi più violenti non potevano raggiungere la Francia, ma questo non accadrà nel 2018.
I russi sono ridicoli: indossano protezioni, guantoni, sono combattenti di arti marziali e colpiscono 50enne ubriachi facendo riprese con Go-Pro.
Cinque tifosi hanno rotto una sedia in testa ad un nostro tifoso, mentre lui stava bevendo, poi gli hanno rubato la bandiera. Non c'è niente di coraggioso in tutto ciò".

Un altro tifoso ha detto: "L'Inghilterra ha bisogno di prepararsi per la Russia. Abbiamo bisogno di vendetta, i loro teppisti ci hanno colti di sorpresa..."

Un tifoso del Liverpool: "Le foto e i video dalla Francia ispireranno i nostri Hooligans bannati che cercheranno di trovare un modo per raggiungere la Coppa del Mondo 2018"

Sempre un membro del Bradford City: "Bradford City, Leeds, West Ham, Chelsea, Villa, Birmingham, Burnley e Blackburn, unite insieme faranno vedere a tutti la forza degli inglesi"

Circa 3.200 fan inglesi erano bannati nel 2006 in Germania e nel 2010 in Sud Africa.
Ma il numero di divieti si è ridotto a 1.832 e scenderà ulteriormente nei prossimi 2 anni.


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