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martedì 6 dicembre 2022

Southgate è Un Allenatore Troppo Difensivo? Modulo e Tattica

Gareth Southgate con 49W, 18D e 13L in 80 gare ha gestito un'era di successi per l'Inghilterra, senza precedenti dal 1966. Malgrado questo viene (a ragione) etichettato come un CT "troppo difensivo", un allenatore "troppo cauto" e non in grado di gestire un'enorme talento offensivo. Del resto parliamo di un giocatori offensivi del calibro di Kane, Foden, Mount, Sterling, Saka, Rashford, Grealish, Maddison, etc Va ricordato che prima della sua nomina a CT della nazionale, Southgate aveva allenato (con scarsi risultati) il Middlesbrough dal 2006 al 2009. Al Middlesbrough aveva rilevato Steve McClaren (eletto CT inglese), ottenendo un sacco di critiche (perchè non aveva il patentino UEFA per allenare) e poi una media bassa classifica (di cui si ricorda un 8-1 inflitto al Manchester City), sino alla retrocessione nel 2008/09 (ed esonero ad inizio 2009 per cattivi risultati in Championship).
Le cose cambiano tuttavia con la nazionale inglese, visto che la % di W è di circa il 61% e da quando è in carica la sua squadra ha segnato 173 reti, subendone 55. Anche con l'U21 inglese parliamo di statistiche oltre la media con 73% di W (27W, 5D, 5 L). Per cominciare, dando un'occhiata alla squadra che Southgate ha scelto per la Coppa del Mondo in Qatar, l'Inghilterra ha incluso 9 difensori nei suoi 26. La maggior parte delle altre nazionali in Qatar ha convocato 10 difensori, come ha fatto Southgate nei precedenti tornei. Southgate ha spesso affermato che essere il CT dell'Inghilterra non è "fantacalcio" e che sebbene sia innegabile che abbia una vasta gamma di talenti offensivi tra cui scegliere, non possono essere tutti nell'XI titolare e questo è giustissimo e palese.
Gente come Rashford, Foden, Mount, Saka, Sterling sono tra i migliori attaccanti della Premier League. Senza scordarci di Kane, capocannoniere dell'ultimo mondiale.
Ma al di là dei numeri, che dire della filosofia di Southgate? Sicuramente è difensivo ma non pratica un gioco negativo, anche perchè con tanto talento offensivo sarebbe impossibile. 
Quando Southgate ha assunto la carica di allenatore dell'Inghilterra, lui e il suo assistente Steve Holland hanno iniziato ad analizzare esattamente il motivo per cui le vecchie generazioni di squadre inglesi avevano sottoperformato nei principali tornei. Non riuscivano a capire perché la squadra sembrava sempre dominare le qualificazione, per inciampare nelle fasi finali. Del resto negli ultimi 20 anni, l'Inghilterra con Lampard, Scholes, Gerrard, Beckham ha avuto sicuramente uno dei centrocampi offensivi più forti.
Quando era allenatore dell'Under 21 nel 2014, Southgate è stato un architetto chiave del programma "England DNA", insieme a Dan Ashworth, allora direttore dello sviluppo della FA.
Il fulcro di quel piano era creare un percorso per i giovani talenti per passare alla squadra senior ed essere pronti a vincere. Southgate ha studiato ciò che aveva reso l'Italia e la Germania, ad esempio, gli opposti polari dell'Inghilterra, essendo apparentemente storie di successo perenni nelle fasi finali, indipendentemente dalla forma e dai giocatori in cui si presentavano al torneo.
Parte della conclusione è stata che le squadre di maggior successo nei tornei erano anche le più avari a concedere reti agli avversari. In parole povere, nelle partite a eliminazione diretta, se non subisci gol, non puoi perdere. E così Southgate decise che le sue squadre sarebbero state basate su una solida base difensiva. Del resto Gareth era un difensore/centrocampista difensivo. Nell'ultima Coppa del Mondo in Russia, l'Inghilterra aveva subito 4 gol nelle prime 5 partite, prima della sconfitta in semifinale contro la Croazia, ottenendo un solo clean sheet. Nell'analisi post-torneo, Southgate e Holland hanno deciso che l'Inghilterra doveva essere più "tosta".
Agli Europei 2021, l'Inghilterra non ha subito gol fino alla semifinale contro la Danimarca. Sono 5 partite e 5 volte la rete inviolata. E l'Inghilterra alla fine è arrivata ad un paio di calci di rigore dal vincere il suo primo grande trofeo in 55 anni.
Visto che questo modello ha portato una semifinale ai mondiali nel 2018 (che mancava dal 1996, sconfitta ai rigori contro la Germania, dove fu proprio Southgate a sbagliare il rigore decisivo) e una finale agli europei, è ingenuo pensare che cambierà improvvisamente la sua filosofia essendo convinto che la sua ricerca e le sue tattiche siano state completamente confermate anche dai risultati sul campo.


CRITICHE A SOUTHGATE: I CENTRACAMPISTI DIFENSIVI
Southgate è stato spesso criticato per aver incluso regolarmente due centrocampisti difensivi nel suo 11 titolare, anche contro nazionali "non elite" del calcio mondiale. Ad esempio Declan Rice e Kalvin Phillips. Nel mondiale in Qatar, invece il più offensivo e di qualità Bellingham è stato (giustamente) preferito a Phillips. Southgate sa che la difesa dell'Inghilterra è il tallone d'Achille della squadra e cerca di proteggerla a tutti i costi. L'Inghilterra senza Reece James e Ben Chilwell assenti per infortunio, Kyle Walker che si sta riprendendo da un intervento chirurgico all'inguine, Harry Maguire che non è più il buon giocatore che era all'Hull e Leicester ed Alexander Arnold che è tutto fuorchè un difensore lasciano molti dubbi dietro. Ci sono stati poi giocatori che sono tornati in nazionale dopo diversi anni: Dier e Trippier (a causa delle grandi stagioni rispettivamente con Tottenham e Newcastle). E quindi è inevitabile che Southgate cerchi di difendere, spesso e volentieri, molto basso.


MODULO
Allo stesso modo, Southgate è criticato per aver spesso schierato tre difensori centrali in un 3-5-2. Secondo Southgate, questo modulo, libera i terzini dell'Inghilterra per spingere in avanti offrendo opzioni di attacco più ampie con i vari Walker/Trippier/Arnold e Shaw a sinistra.
Qualunque formazione scelga questa squadra inglese, attaccano con 5 giocatori e difendono con 5 giocatori. Non è diverso se si tratta di un difesa a 4 o 3.
Con una difesa a 4, l'Inghilterra è come la maggior parte delle squadre di club: i terzini sono istruiti a mantenere contatti tra loro e se uno si spinge in avanti per sostenere l'attacco, l'altro dovrebbe stare basso e coprire eventuali contropiedi dell'avversario.
Con 3 difensori centrali, entrambi i terzini dell'Inghilterra hanno la licenza di avanzare contemporaneamente perché hanno una copertura difensiva sufficiente per loro in caso di fallimento di un attacco. Quindi con entrambe le formazioni ci dovrebbero essere 3 difensori e 2 centrocampisti dalla mentalità difensiva per spezzare gli attacchi avversari. E, di conseguenza, ci sono 5 giocatori dalla mentalità offensiva che dovrebbero andare a segnare.
Se gli analisti di Southgate ritengono che un avversario sia vulnerabile all'esterno, potrebbe optare per 3 difensori centrali. Avere 2 terzini che attaccano liberamente nella formazione inglese, oltre a 2 ali, ha senso, per cercare di sfruttare quella debolezza.
Se gli analisti dell'Inghilterra ritengono che i terzini avversari siano forti e un attacco ristretto creerebbe più opportunità, allora una difesa a 4 potrebbe funzionare meglio, con un attaccante dell'Inghilterra in più in posizione centrale. Allo stesso modo, se l'analisi mostra che un avversario ha forti opzioni di attacco largo, avere due terzini inglesi che spingono e lasciano molto spazio dietro, non ha senso. Per riassumere, è troppo semplicistico dire che Southgate è eccessivamente cauto, anche se è assolutamente giusto dire che Southgate ha una mentalità difensiva.


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mercoledì 14 luglio 2021

Inghilterra v Italia: Scontri, Bandiera Italiana, Fischi Inno, Medaglie, Insulti (Euro 2021)

L'Italia ha vinto gli europei ai rigori contro l'Inghilterra ma non sono mancate le polemiche per quello che è successo prima e dopo il match. Va sottolineato che la partita era stata "caricata" dai giornali italiani (ed anche internazionali) con titoli sensazionalistici inerenti complotti, inglesi che giocando in casa avrebbero già vinto (perchè era tutto scritto) o la questione delle partite giocare 6 su 7 a Wembley. Ok era un europeo itinerante ma una volta che scegli il luogo di semifinali e finali (Londra in questo caso) normale che l'Inghilterra se fosse arrivata in fondo avrebbe giocato quasi tutte le partite in casa (del resto, nei gironi, sarebbe stato un controsenso mandarli a giocare in Spagna o Ungheria). Ricordiamoci però che questa è la normalità per europei e mondiali: una squadra che gioca tutte le gare in casa c'è sempre.
Le idee di complotto e recriminazioni sono derivate dal rigore (generoso) dato all'Inghilterra contro la Danimarca.
Sterling, al Manchester City, si è costruito una brutta fama a causa delle continue simulazioni. Tuttavia in questo caso ci sono due contatti: uno sul ginocchio e poi un'ancata. Sicuramente rigore da 50 e 50 ma non certo scandaloso (si è visto molto di peggio storicamente). Sia ben chiaro che i due contrasti sono leggeri e Sterling non fa nulla per rimanere in piedi ma ci sono. L'altro problema sono i due palloni in campo ma in questo caso il regolamento è chiaro: 

"Se un secondo pallone, un altro oggetto entrano sul terreno di gioco durante la gara l'arbitro deve: lasciare proseguire il gioco se l'elemento esterno non interferisce con il gioco e farlo rimuovere il prima possibile"

In realtà poi in finale contro l'Italia, chi avrebbe da recriminare per due episodi molto dubbi (ai limiti del rosso) sono proprio i padroni di casa. Chiellini blocca in modo plateale Saka fermandolo per il colletto della maglia (per aver bloccato un contropiede da regolamento è giallo però il fallo è plateale ed anche pericoloso bloccandolo per il colletto della maglia). Merita sicuramente il rosso invece Jorginho (graziato solo con un giallo a seguito di un'entrata con piede a martello).
Le giustificazioni per gli inglesi finiscono qui perchè poi iniziano brutti episodi da raccontare (non che comunque siano stati i primi a fare cose del genere perchè la storia del calcio ne è piena).
In generale in tutta Londra l'atmosfera era di grande attesa e festa. Decine di migliaia di tifosi inglesi hanno cantato e bevuto i giorni precedenti e il giorno del match: lungo molte vie di accesso si è formato un tappeto di cocci di bottiglia, immondizia e vetrine infrante.
Che la giornata fosse calda per tutti era chiaro fin dal primo mattino della partita: alcuni petardi e fuochi di artificio sono stati fatti esplodere nella vicinanze dell'hotel che ospitava la nazionale italiana, almeno questo riferiscono i media locali. 
Altre zone devastate da fans ed hooligans inglesi sono state Trafalgar Square e Leicester Square con birra che scorreva a fiumi. Prima del match ci sono state anche tensioni all'entrata dello stadio, dove alcuni tifosi inglesi, avrebbero cercato di sfondare le recinzioni entrando senza biglietto. 
Ci sono stati scontri tra tifosi inglesi stessi diverse ore prima del match (non si sa bene per quali motivi) ma anche con i supporter avversari dove i tifosi italiani avrebbero ricevuto lanci di lattine e fumogeni. Un giornalista dell'AFP ha riferito che tre supporter azzurri sarebbero stati circondati da alcuni Hooligans. Poi ci sono alcuni video che testimoniano anche altre risse.
Nelle immagini postate su Twitter si vede un gruppo di inglesi tentare di incendiare una bandiera italiana, prima di strapparla e sputarci sopra.
Un altro video che ha fatto scalpore (e spacciato inizialmente con tifosi inglesi che aspettano gli italiani e li picchiano) è quello che vede scontri all'uscita C di Wembley dove si vedono scene di inaudita violenza dove, inglesi picchiano altri inglesi (senza biglietto). La FA ha ribadito che "è del tutto inaccettabile" e le persone coinvolte sono state "un imbarazzo per la nazionale inglese".
La polizia metropolitana ha affermato di aver collaborato con il personale di sicurezza per prevenire ulteriori violazioni e ha anche supportato i funzionari nell'espulsione dei fan senza biglietto.
La FA ha affermato che "lavorerà con le autorità competenti per intraprendere azioni contro chiunque sia stato identificato per essersi introdotto illegalmente nello stadio".
L'ente della Metropolitan Police Federation, che rappresenta migliaia di agenti di polizia di Londra, ha twittato: "Queste persone dovrebbero vergognarsi di se stesse. Non sono tifosi. Sono teppisti. Auguriamo ogni bene ai nostri colleghi infortunati".
In una dichiarazione successiva, un portavoce dello stadio ha dichiarato: "C'è stata una violazione della sicurezza e un piccolo gruppo di persone è entrato nello stadio".
In un altro video notturno ed ampiamente condiviso su tutti i social si vede anche un tifoso (per quanto scritto italiano) che viene buttato nel fiume. 
Un tifoso sarebbe stato investito anche da un bus ad High Road ma non è in pericolo di vita. Alla fine si conterranno oltre 50 arresti ed una ventina di agenti feriti. Durante la partita invece l'inno italiano è stato sonoramente fischiato da tutto lo stadio (ma in realtà queste cose sono successe anche a Roma, quando la nazionale italiana affronta nazionali straniere). 
Le altre cose che hanno fatto scalpore sono state le medaglie che i giocatori inglesi si sono tolti durante la premiazione (ma questo si è visto anche nella finale di Champions League tra Chelsea e Manchester City, nella finale di Coppa Italia e in altre innumerevoli occasioni).
Il CT inglese Gareth Southgate nel salire sul palco ha applaudito i giocatori italiani ed ha abbracciato Roberto Mancini, e altri giocatori si sono mostrati sportivi nei confronti dell’Italia. 
Un'altra critica che è stata fatta è che lo stadio appena dopo il fischio finale si è svuotato ma sappiamo quando sia difficile a Londra, tornare poi a casa, chiudendo le metropolitane (chiaramente però se l'Inghilterra avesse vinto non sarebbe successo). Anche il principe William, secondo in linea di successione al trono, Kate Middleton e il piccolo George, hanno abbandonato la tribuna autorità apparentemente senza congratularsi con i vincitori e senza stringere la mano al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella vicino alla loro postazione. I reali hanno lasciato lo stadio di Wembley in anticipo e l’Huffington Post sottolinea che non c’è stata alcuna stretta di mano pubblica con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Tra gli episodi più gravi sicuramente gli insulti razzisti sui social network, indirizzati a Bukayo Saka, Marcus Rashford e Jadon Sancho, colpevoli non solo di aver sbagliato il calcio di rigore ma pure di avere la pelle nera. 
La UEFA su Twitter: "La UEFA condanna con forza i disgustanti insulti razzisti rivolti a diversi calciatori dell'Inghilterra sui social media dopo la finale dell'Europeo, per i quali non c'è spazio nel calcio né nella società. Sosteniamo la richiesta dei giocatori e della Federazione inglese per punizioni dure il più possibile". 
Anche il primo ministro britannico Boris Johnson ha denunciato gli insulti razzisti", affermando che i giocatori inglesi "meritano di essere trattati da eroi", non coperti da "insulti razzisti sui social media", sottolineando che i "responsabili di questi spaventosi abusi dovrebbero vergognarsi di se stessi". 
Anche il principe William, secondo in linea di successione alla corona britannica e presidente d'onore della Federcalcio inglese, si unisce alla denuncia degli insulti razzisti contro i calciatori dell'Inghilterra che hanno sbagliato i rigori decisivi con l'Italia nella finale di Euro2020. "Sono nauseato. E' totalmente inaccettabile che alcuni giocatori debbano questi simili comportamenti abominevoli. Questi episodi di razzismo devono finire ora e tutti coloro che ne sono responsabili devono risponderne".
Gli insulti razzisti contro i calciatori dell'Inghilterra "sono imperdonabili", ha detto il CT inglese Gareth Southgate, all'indomani della finale di Euro 2020 persa contro l'Italia. "Mi è stato detto che alcuni di questi insulti arrivano dall'estero, ma altri vengono dal nostro Paese, che deve essere solo orgoglioso di questi ragazzi".
I profili social dei tre sono stati riempiti da insulti razzisti ed emoji con la faccia della scimmia, come confermato anche dalla polizia.
Un murale che ritrae Rashford a Manchester è stato imbrattato con altri insulti razzisti, successivamente coperti. Jude Bellingham (Borussia Dortmund), compagno di nazionale di Rashford, Sancho e Saka, ha twittato un commento in loro sostegno aggiungendo: "mi fa male ma non sono sorpreso".
Alcuni addetti ai lavori hanno accusato la destra britannica di avere creato un clima che legittima il razzismo in varie parti della società britannica. The Athletic ha citato per esempio commenti come quello della parlamentare dei Conservatori Natalie Elphicke, secondo cui Rashford "avrebbe dovuto dedicare più tempo a migliorare il proprio gioco e meno alla politica". Rashford è impegnato da anni in una importante campagna di beneficenza a favore dei bambini inglesi provenienti da famiglie a basso reddito. L’ex giocatore e commentatore Gary Neville è stato ancora più diretto, accusando Boris Johnson e il suo governo di avere creato un clima ostile nei confronti dei giocatori che si inginocchiano contro il razzismo e a favore dell’inclusione.
In Inghilterra negli ultimi anni c’è stato un notevole aumento dei crimini d’odio contro minoranze etniche, religiose e contro persone che hanno un orientamento sessuale minoritario. Anche il partito dei Conservatori si è spostato sempre più a destra su diversi temi, fra cui l’immigrazione. 


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sabato 14 novembre 2020

L'Inviolabilità Del Vecchio Wembley Stadium (Statistiche & Record 1924-2000)

Il vecchio Wembley Stadium fu sicuramente il campo da calcio più famoso del mondo. Poiché l'Inghilterra è stata la culla del calcio condividendo con la Scozia il ruolo di fondatrice del calcio internazionale. Wembley, evolvendosi nello stadio nazionale inglese, guadagnò la considerazione mondiale come campo inviolabile e terreno sacro. Dopo che l'Inghilterra iniziò a giocare contro squadre diverse dalle altre dell'Union, le squadre nazionali mondiali considerarono un grande onore l'invito a giocare lì. La nazionale inglese ha giocato 223 partite nel vecchio Wembley.  Iniziarono la Scozia negli anni '20 e in seguito il Galles e l'Irlanda del Nord. Per questo motivo, la Scozia ha giocato il maggior numero di partite contro l'Inghilterra a Wembley (30), seguita dall'Irlanda del Nord (18) e Galles (16). Fuori dall'Union, Brasile e Germania/Germania Ovest hanno giocato 9 partite a testa.
Sono state 51 le nazionali ad aver giocato a Wembley. Due di queste squadre, il Resto d'Europa e il Resto del Mondo, non erano selezioni nazionali, ma squadre rappresentative composte da giocatori provenienti da diverse nazioni. L'Inghilterra ha quindi sfidato 49 squadre nazionali (comprendendo anche Germania unita e Germania Ovest da un lato, Cecoslovacchia e Repubblica Ceca dall'altro).  
Gli scozzesi sono stati battuti 16 volte su 30 partite, l'Irlanda del Nord 13 volte in 18 e il Galles 10 in 16 partite Tra le nazionali estere, l'Ungheria è stata sconfitta a Wembley più spesso di ogni altra, 6 volte in 7 partite (gli ungheresi, tra l'altro, furono la prima squadra a violare Wembley nel famoso 3-6 del 1953).   La vittoria più importante dell'Inghilterra a Wembley è, ovviamente, il 4-2 ai supplementari sulla Germania Ovest nella finale della Coppa del Mondo 1966.  Poiché l'Inghilterra era ampiamente considerata come la principale potenza calcistica mondiale, Wembley è sicuramente ricordato per la sua inviolabilità ma anche per alcune famose sconfitte inglesi. 


SCOZIA PRIMA A VINCERE A WEMBLEY (1938)
La Scozia è stata la prima di 17 nazionali a battere l'Inghilterra a Wembley (16 se la Germania e la Germania Ovest sono considerate come una sola). La loro prima delle 9 vittorie a Wembley arrivò nel 1928 nella seconda partita nazionale giocata a Wembley, quando la squadra ricordata come i "Wembley Wizards" distrussero l'Inghilterra, 5-1. 
Sino al 1951, la Scozia aveva ottenuto altre 3 vittorie lì: 1-0 nel 1938, 3-1 nel 1949 e 3-2 nel 1951. 
Così, nel 1953, quando l'Ungheria divenne la seconda squadra nazionale a battere l'Inghilterra a Wembley, battendola 6-3 con una squadra ancora acclamata mezzo secolo dopo come i "Magici Magiari", la Scozia aveva già realizzato l'impresa 4 volte. Tuttavia, come prima ad espugnare Wembley è sempre stata considerata l'Ungheria perchè la Scozia erano comunque britannici all'interno dell'UK. 


REPUBBLICA D'IRLANDA SECONDA A VINCERE A WEMBLEY (1949)
In realtà già 4 anni prima, nel 1949, la Repubblica d'Irlanda aveva battuto l'Inghilterra, 2-0 però al Goodison Park di Liverpool. Dato che anche l'Irlanda era composta da giocatori che giocavano regolarmente per i club della Football League in Inghilterra ed anche perchè erano sotto il controllo britannico, gli inglesi non consideravano l' EIRE come una nazionale straniera. 


UNGHERIA PRIMA NAZIONALE AL DI FUORI DELL'UK (1953)
È innegabile, tuttavia, che la Repubblica d'Irlanda sia stata la prima squadra straniera a battere l'Inghilterra su suolo inglese, e l'Ungheria detiene il record "solo" come prima squadra al di fuori delle isole britanniche. Eppure l'Ungheria ottenne la gloria per il modo in cui battè l'Inghilterra. La loro vittoria in quel tetro pomeriggio di novembre di 70 anni fa infranse l'affermazione secondo cui il calcio inglese era nettamente superiore al resto del mondo.
In realtà l'Inghilterra aveva esordito per la prima volta al mondiale 1950 dominando gli USA ma venendo incredibilmente sconfitta 1-0 (talmente tanta la differenza che i bookmakers quotavano la vittoria USA a 500 e che quando arrivò la notizia della vittoria americana molti giornali USA non pubblicarono la notizia credendo ad uno scherzo; gli inglesi con il loro humour scrissero 10-1 sui tabloid). E dire che il cammino inglese prima del mondiale 1950 era stato tutt'altro che banale: la nazionale inglese, allenata dal 1947 da Walter Winterbottom, aveva collezionato ben 22 vittorie su 29 partite disputate. I Paesi Bassi furono umiliati 8-2 il 27 novembre 1946 ad Huddersfield, il Portogallo perse 10-0 il 18 maggio 1947 a Lisbona, il Belgio 5-2 il 21 settembre 1947 a Bruxelles, l'Italia due volte campione del mondo venne sconfitta 4-0 il 16 maggio 1948 a Torino con gli azzurri che schieravano una formazione composta per gran parte dai giocatori del Grande Torino e la Svizzera 6-0 il 2 dicembre 1948 a Londra. Tornando alla storia di Wembley, dopo Scozia, Irlanda, Ungheria, Austria e Germania la sesta nazionale a vincere a Wembley fu proprio l'Italia nel 1973 (all'epoca seconda vittoria italiana in 10 confronti diretti contro gli inglesi).
Quasi 50 anni dopo, quando il vecchio Wembley chiuse i battenti per la demolizione e la costruzione di un nuovo stadio nazionale che soddisfacesse gli standard moderni, arrivò una triste sconfitta per 1-0 contro una modesta Germania. Il match venne disputato in un piovoso sabato pomeriggio del 7 ottobre 2000, segnando la fine del grande tempio calcistico. Più precisamente fu la 30a sconfitta dell'Inghilterra a Wembley nei 76 anni di storia (223 le partite giocate).


CHI HA VINTO DI PIU' A WEMBLEY?
La Scozia ha vinto di gran lunga il maggior numero di partite contro l'Inghilterra a Wembley, 9, seguita da diversi paesi con 2 vittorie: Brasile, Italia, Irlanda del Nord, Germania e Germania Ovest. Oltre all'Ungheria, la cui straordinaria prestazione nel 1953 fu la loro unica vittoria a Wembley a fronte di 6 sconfitte, le squadre nazionali che vinsero 1 singola partita contro l'Inghilterra nel loro stadio furono Austria, Cile, Danimarca, Francia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, URSS, Uruguay e Galles.
Solo due squadre ospiti, Cile e Italia, hanno chiuso con un record positivo di vittorie contro l'Inghilterra a Wembley. Il Cile ci ha giocato solo due volte, vincendone 1 e pareggiando l'altra. L'Italia ha giocato a Wembley 5 volte, vincendone 2, pareggiandone 2 e perdendone 1. 
Inghilterra ed Italia dal 1933 al 1973 (anno della prima vittoria italiana) si erano sfidate 8 volte e il bilancio era di 4 vittorie inglesi e 4 pareggi (chiaramente non sono state giocate a Wembley ma in altri stadi inglesi o in Italia). In generale in Inghilterra, il bilancio tra le 2 nazionali è in perfetta parità: 3 vittorie a testa e 3 pareggi (in tutti i confronti, considerando anche quelli giocati in Italia e in campo neutro, l'Italia conduce 10-8 con 9 pareggi). Contro il Brasile il bilancio è di 2 vittorie a testa e 5 pareggi. Infine tutte e 4 le partite di Wembley con la Romania sono finite in pareggio.  Prima della demolizione, come si vede nella tabella di sopra, il record complessivo è di 132 W, 30 L e 61 pareggi.


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martedì 16 luglio 2019

Tutti I Confronti Diretti Tra Inghilterra ed Italia (Calcio)

Questi sono tutti i confronti diretti tra la nazionale inglese ed italiana, comprendendo anche amichevoli, qualificazioni, oltre che i match ufficiali ovviamente.


-13/05/1933 Roma: amichevole Italia v Inghilterra 1-1
Reti: Ferrari 4' (Ita), Bastin 24' (Ing)

-14/11/1934 Londra: amichevole Inghilterra v Italia 3-2
Reti: Brook 3' e 10' (Ing), Drake 12' (Ing), G.Meazza 58' e 62' (Ita)

-13/05/1939 Milano: amichevole  Italia-Inghilterra 2-2
Reti: Lawton 19' (Ing), Biavati 49' (Ita), Piola 64' (Ita), Hall 77' (Ing)

-16/05/1948 Torino: amichevole Italia v Inghilterra 0-4
Reti: Mortensen 4' (Ing), Lawton 23' (Ing), Finney 70' e 72' (Ing)

-30/11/1949 Londra: amichevole Inghilterra v Italia 2-0
Reti: Rowley 75' (Ing), Wright 79' (Ing)

-18/05/1952 Firenze: amichevole Italia v Inghilterra 1-1
Reti: Amadei 4' (Ita), Broadis 58' (Ing)

-06/05/1959 Londra: amichevole Inghilterra v Italia 2-2
Reti: Charlton 26' (Ing), Bradley 38' (Ing), Brighenti 56' (Ita), Mariani 61' (Ita)

-24/05/1961 Roma: amichevole Italia v Inghilterra 2-3
Reti: Hitchens 39' e 77' (Ing), Sivori 43' (Ita), Brighenti 74' (Ita), Greaves 86' (Ing)

-14/06/1973 Torino: amichevole Italia v Inghilterra 2-0
Reti: Anastasi 38' (Ita), Capello 52' (Ita)

-14/11/1973 Londra: amichevole Inghilterra v Italia 0-1
Rete: Capello 86' (Ita)

-28/05/1976 New York: amichevole Inghilterra v Italia 3-2
Reti: Graziani 15' e 18' (Ita), Channon 46' e 53' (Ing), Thompson 48' (Ing)

-17/11/1976 Roma: qual. Mondiali Italia v Inghilterra 2-0
Reti: Antognoni 36' (Ita), Bettega 77' (Ita)

-16/11/1977 Londra: qual. Mondiali Inghilterra v Italia 2-0
Reti: Keegan 11' (Ing), Brooking 80' (Ing)

-15/06/1980 Torino: europei Italia v Inghilterra 1-0
Rete: Tardelli 78' (Ita)

-06/06/1985 Città Messico: amichevole Italia v Inghilterra 2-1
Reti: Bagni 73' (Ita), Hateley 74' (Ing), Altobelli rig. 89' (Ita)

-15/11/1989 Londra: amichevole Inghilterra v Italia 0-0

-07/07/1990 Bari: mondiali Italia v Inghilterra 2-1
Reti: R.Baggio 72' (Ita), Platt 82' (Ing), Schillaci rig. 86' (Ita)

-12/02/1997 Londra: qual. Mondiali Inghilterra-Italia 0-1
Rete: Zola 19' (Ita)

-04/06/1997 Nantes: amichevole Inghilterra v Italia 2-0
Reti: Wright 26' (Ing), Scholes 43' (Ing)

-11/10/1997 Roma: qual. Mondiali Italia v Inghilterra 0-0

-15/11/2000 Torino: amichevole Italia v Inghilterra 1-0
Rete: Gattuso 58' (Ita)

-27/03/2002 Leeds: amichevole Inghilterra v Italia 1-2
Reti: Fowler 63' (Ing), Montella 67' e 90' rig. (Ita)

-24/06/2012 Kiev: europei Italia v Inghilterra 0-0 (4-2 ai rigori)

-15/07/2012 Berna: amichevole Inghilterra v Italia 2-1
Reti: De Rossi 15' (Ita), Jagielka 27' (Ing), Defoe 80' (Ing)

-14/06/2014 Manaus: mondiali Italia v Inghilterra 2-1
Reti: Marchisio 35' (Ita), Sturridge 37' (Ing), Balotelli 50' (Ita)

-31/05/2015 Torino: amichevole Italia v Inghilterra 1-1
Reti: Pellè 29' (Ita), Townsend 79' (Ing)

-27/05/2018 Londra: amichevole Inghilterra v Italia 1-1
Reti: Vardy 26' (Ing), Insigne rig. 87' (Ita)

-11/07/2021 Londra: europei Inghilterra v Italia 1-1 (2-3 ai rigori)
Reti: Shaw 2' (Ing), Bonucci 67' (Ita)

-11/06/2022 Londra: nations league Inghilterra v Italia 0-0

-23/09/2022 Milano: nations league Italia v Inghilterra 1-0
Rete: Raspadori 68' (Ita)

-23/03/2023 Napoli: qual. europei Italia v Inghilterra 1-2
Reti: Rice 13' (Ing), Kane 44' (Ing), Retegui 56' (Ita)

-17/10/2023 Londra: qual. europei Inghilterra v Italia 3-1
Reti: Scamacca 15' (Ita), Kane rig. 32' e 77', Rashford 57' (Ing)


Testa a testa: Italia conduce 11-10 e 11 pareggi (vittorie ai rigori sono conteggiate come pareggi)
In Inghilterra: 4 vittorie inglesi, 3 vittorie italiane e 5 pareggi
In Italia : 6 vittorie italiane, 3 vittorie inglesi e 5 pareggi
In campo neutro: 3 vittorie inglesi, 2 vittorie italiane ed 1 pareggio

_______________________________________________________________________________________________
-Mondiali (1930-2022): 5 titoli Brasile, 4 Italia e Germania, 3 Argentina, 2 Uruguay e Francia, 1 Inghilterra e Spagna
-Mondiali U20 (1977-2023): 6 titoli Argentina, 5 Brasile, 2 Portogallo e Serbia, 1 Inghilterra, Spagna, Germania, Francia, URSS (Russia), Ghana, Ucraina, Uruguay
-Europei (1960-2021): 3 titoli Germania e Spagna, 2 Francia ed Italia, 1 URSS, Danimarca, Cecoslovacchia, Paesi Bassi, Grecia, Portogallo
-Europei U21 (1972-2023): 5 titoli Italia e Spagna, 3 Inghilterra e Germania, 2 URSS (Russia), Olanda
-Europei U19 (1948-2023): 11 titoli Inghilterra, 11 Spagna, 8 Francia, 6 URSS (Russia), 4 Portogallo, 4 Italia, Germania, Jugoslavia (Serbia)
-Olimpiadi (1900-2021): 3 titoli Gran Bretagna ed Ungheria, 2 Argentina, Brasile, URSS (Russia) ed Uruguay, 1 Italia, Germania, Spagna, Francia


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domenica 7 agosto 2016

Scontri Tra Hooligans Inglesi e Russi Agli Europei 2016 (Storia)

Il commissario Antoine Boutonnet (responsabile della Divisione nazionale di lotta contro l’hooliganismo, il DNLH) aveva già previsto tutto qualche giorno in anticipo:

 “Dal territorio arrivano voci di possibili scontri tra inglesi e russi”

E non invece come si temeva all’inizio di una possibile alleanza tra tifosi inglesi e russi in chiave antimussulmana. La polizia francese quindi, sapeva già tutto.
Era a conoscenza dunque che il match tra Inghilterra e Russia, partita d’esordio delle due nazionali in questa edizione degli Europei di calcio, sarebbe stata ad alto rischio di incidenti.
Ludovic Lestrelin: “la polizia francese non è abituata ad avere a che fare con gli Hooligans”.
Visto che, si potrebbe aggiungere, già nel 1998, quando nel corso dei Mondiali di calcio, prima durante e dopo la partita Inghilterra-Tunisia disputata sempre a Marsiglia, scoppiarono disordini tra tifosi inglesi e tunisini , con un bilancio che anche in quel caso fu pesantissimo.
L’allucinante scenario da campo di battaglia che si presentava nelle settimane scorse nella zona circostante il Porto Vecchio di Marsiglia e le riprese dei tafferugli che hanno coinvolto Hooligans Inglesi, russi e delinquenti locali rischiano di essere le immagini-copertina di un Europeo nato con il grande incognito della sicurezza (terrorismo) e che invece si è subito trasformato in un campo di battaglia per altri motivi.


ULTRAS RUSSI O PARAMILITARI?
Al centro di tutto diversi gruppi di ultras russi particolarmente violenti (circa 300), organizzati in maniera incredibilmente efficace per sfuggire velocemente dopo le loro incursioni alle retate delle forze di polizia. Organizzazione fisica (atleti di MMA, pugili, karate e tecniche quali "free fight", "systema" e "ustawka") e tattica (paramilitare).
Pare che tra i protagonisti degli attacchi ci fossero firm della Lokomotiv, del Torpedo, diversi gruppi del CSKA Mosca e dello Zenith di San Pietroburgo (tutte firm al gran completo, senza ban e controlli).
In pratica le firm russe più pericolose.
Gli Hooligans inglesi hanno da sempre esercitato un fascino irresistibile per l’esercito dilagante dei violenti da stadio di Mosca, San Pietroburgo e delle altre grandi città russe.
Del resto, oltre all'Heysel (dove 39 tifosi della Juventus morirono nella sfida contro il Liverpool), si possono ricordare anche altri disastri quali L'Incendio Di Bradford (1985), La Tragedia D'Hillsborough (1989) ed altri gravissimi episodi sia In Inghilterra Che Nelle Coppe Europee.
Sin dagli anni 80 i russi hanno studiato, imitato e perfezionato i comportamenti, lo stile di vita e perfino l’abbigliamento delle Temibili Firms Inglesi  dei 70 e 80: Millwall, Chelsea, West Ham, Birmingham, Burnley, Leeds, Manchester Utd, Liverpool e via dicendo.
In un'escalation di violenze che ha reso sempre più incandescenti molte partite del campionato russo con bombardamenti di petardi, risse furibonde sugli spalti e clamorose manifestazioni di intolleranza razzista. Il tutto condito, come in molti paesi dell’ex area comunista, da una confusa e delirante adesione a ideologie di estrema destra con tanto di svastiche, codici e gerarchie interne paramilitari.
Un mondo a parte, tollerato e mai veramente combattuto dallo Stato, che si fregia di sigle rigorosamente in inglese come i Gallant Seeds, tifosi del Cska di Mosca, i Music Hall dello Zenit di San Pietroburgo, gli Orel Butchers della Lokomotiv Mosca, i Gladiators dello Spartak.
L’appuntamento di Marsiglia era dunque una sfida diretta ai loro idoli storici.
Inevitabile e annunciata.
Già ai primi di marzo molti giornali britannici avevano riportato i proclami che circolavano su Facebook e altri social russi come VKontakte.
Un tale Jurij scriveva: "Ci stiamo allenando alla lotta nei boschi e sulle curve dei nostri stadi.
A Marsiglia gli inglesi non avranno speranza.
Noi siamo uomini duri, molti di noi fanno parte dell’esercito e della polizia"
Le stesse testimonianze dei tifosi russi “normali” e non violenti danno un quadro piuttosto inquietante: "Gli inglesi erano ubriachi e pronti allo scontro ma disordinati.
I nostri erano lucidi, età media sopra i trent’anni, si muovevano come in una battaglia vera, rispondevano a dei capi che lanciavano ordini e indicavano dove attaccare o quando ripiegare...".
Gli ultras russi sono addestrati, conoscono tecniche para-militari e sono organizzati.
Attaccano coordinati, indossano protezioni di gomma e guanti da arti marziali.
E la differenza con gli inglesi sta proprio nell’uso di alcool.
I britannici bevono in continuazione, fanno partire cori e quando scoppia una rissa sono troppo ubriachi per reggere il confronto. I russi no, la regola numero uno è: non bere mai prima di uno scontro. Schiere di ragazzi che praticano tutti arti marziali, pugilato, boxe thailandese, karate, MMA.
Tutto ciò comunque ha portato la UEFA a sanzionare con una multa di 150mila euro la Federazione Russa e a squalificare la squadra (pena poi sospesa) con la minaccia di renderla esecutiva al reiterarsi dei comportamenti dei suoi supporters.
La strategia per limitare i disordini in Russia è più o meno semplice: ogni partita è sorvegliata da migliaia di reclute dell’esercito armate di manganelli.
Prima dell’inizio del match, i militari formano un corridoio dalla più vicina fermata della metro o parcheggio di autobus, fino all’ingresso dello stadio.
I tifosi, sia la minoranza violenta, sia quelli che vogliono soltanto vedere la partita, vengono fatti passare attraverso questo lungo e intimidatorio percorso, a volte lungo più di un chilometro.
Una volta dentro, soltanto il settore di chi gioca in casa è sorvegliato, mentre gli ospiti sono sostanzialmente liberi. È una situazione che scoraggia famiglie e normali tifosi a recarsi allo stadio e che inoltre non serve molto a ridurre la violenza.
Ad ogni modo i gruppi di ultras russi organizzatissimi sarebbero stati esecutori materiali di un non meglio precisato piano volto a destabilizzare e denigrare l’apparato di sicurezza messo a punto per Euro 2016 e, implicitamente, gli strumenti di una strategia decisa ai piani superiori dell’apparato istituzionale russo. La questione importante riguarderà principalmente le prospettive con cui gli organizzatori di Russia 2018 guarderanno a Francia 2016: la triste esperienza dei primi giorni dell’Europeo può insegnare qualcosa, in quanto rappresenta un caso di studio del comportamento delle nuove frange violente del tifo organizzato.


INGLESI BANNATI PRIMA DI PARTIRE IN FRANCIA
È doveroso ricordare, come sempre in questi casi, che i 300 ultras russi non hanno responsabilità maggiori rispetto a quelle che gravano sulle bande di tifosi inglesi che hanno conteso il controllo dell’area del Porto Vecchio prima di Inghilterra-Russia.
Gli inglesi, seppur in numero maggiore (complessivamente), si sono ritrovati a combattere contro vere e proprie organizzazioni paramilitari (con le idee abbastanza chiare ancor prima dell'inizio degli Europei). Invece alcuni inglesi, dal canto loro, son partiti per la Francia con il classico istinto di ubriacarsi: poi le provocazioni di gang del luogo e l'aggressività dei russi ha fatto il resto.
Del resto, circa 1200 hooligans inglesi (quelli veri) con il ban ormai scaduto, si sono visti ritirare il passaporto prima di potersi mettere in viaggio per la Francia.

Fan inglese: "I russi erano super organizzati e avevano un medico al seguito per gli interventi di primo soccorso. I feriti venivano portati su un hotel e curati lì, senza passare dagli ospedali, dove sarebbero stati identificati"
Anche per gli inglesi vale la regola dello scontro come strumento di misurazione della propria forza di gruppo, la “tecnica” è comunque quella della rissa da pub.
L’aspetto del confronto fisico non è poi l’ambito esclusivo, visto che in Inghilterra si vive di una grandissima passione per il calcio, si indossa materiale ufficiale del proprio club e della propria nazionale, si ha uno stile che è anche molto goliardico con un rituale aggregativo da pub fatto di cori e divertimento che da una ventina d'anni caratterizza i britannici.
Hooligans in senso stretto non ne esistono più in UK.
Certo i casinisti puoi sempre trovarli (i 1200 che non sono stati fatti partire più il centinaio di facinorosi che hanno fatto casino in Francia) ma si tratta di un qualcosa assolutamente imparagonabile con i tempi bui degli anni 70 e 80.


SCONTRI A MARSIGLIA
Il 10 giugno 2016, fans inglesi a Marsiglia si scontrano con la polizia, che usò gas lacrimogeni per disperdere la folla. 6 tifosi inglesi vengono subito arrestati per scontri con la polizia e locali del posto.
Un fan inglese viene ricoverato in ospedale, mentre decine di altri tifosi sono rimasti feriti negli scontri. 2 inglesi vengono immediatamente espulsi e bannati per 2 anni dalla Francia.
Il giorno successivo con l'arrivo dei russi, gli scontri aumentano.
La polizia usò ancora gas lacrimogeni e un cannone ad acqua per disperdere i tifosi.
Poi man mano che ci si avvicina al fischio d'inizio tra Inghilterra e Russia al Velodrome, le scaramucce di giovedì, le cariche del venerdi sono diventate guerra poco prima dell'inizio del match.
Onde di folle ubriache armate di bottiglie, sassi e sedie, poi calci, pugni, si sono scontrate prima davanti al mare, sul largo piazzale che si affaccia sul Vieux Port, poi per le strade strette dietro al porto.
I gendarmi antisommossa sono riusciti a respingere una prima offensiva, intorno alle 16.
Il prefetto Nunez non ha avuto nemmeno il tempo di annunciare «il ritorno della calma, tutto sotto controllo», che l'offensiva è ricominciata, molto più violenta, con inseguimenti e scontri per strada, davanti ai pub presi d'assalto fin dal mattino.
«300 da una parte, 300 dall'altra» dice il prefetto, e poi i marsigliesi, memori degli scontri del 15 e 16 giugno 1998, quando durante Inghilterra-Tunisia successe il finimondo.
Senza contare qualche commando del Paris Saint Germain, arrivato a dar man forte ai russi.
Il bilancio ha cominciato a salire mentre si avvicinava il fischio d'inizio al Velodrome, ormai completamente blindato: prima 2 fermati, poi 5, 8, più di 10. Poi i feriti: oltre 30.
La maggiorparte inglesi (2 gravi di cui 1 in coma), con un russo in condizioni critiche.
I tifosi col biglietto sono andati allo stadio scortati da centinaia di agenti.
Le spiagge del Prado, dove si trova la fan zone erano presidiate ancora più dello stadio: 1000 poliziotti e 11 mila agenti, e un cordone per separare russi e inglesi.
Troppo poco, dicono quelli che ricordano il 15 giugno 1998.
Era l'inizio del mondiale, Inghilterra-Tunisia era stata programmata a metà giornata, alle 14 e 30, ma non servì: gli Hooligan inglesi, in migliaia arrivati senza biglietto, scatenarono in pieno giorno la guerra agli arabi, ai tunisini, che risposero alleandosi con i marsigliesi.
I feriti non si contano, nemmeno gli arresti: una 50ntina.
La storia, a volte, si ripete. E allora si è pensato di vietare la ritrasmissione delle partite fuori dai bar, per evitare magari attentati jihadisti, ma non si è pensato a vietare l'alcool.
Commercianti del centro parlavano di gruppi di tifosi in giro con cartoni di birra fin dal mattino, di pub diventati quartieri generali, come il Queen Victoria, o l'O'Malleys dove il patron, impotente davanti ai clienti sempre più numerosi, dichiarò che «lasciare la zona del Vieux port aperta al traffico, senza transenne, è stato un errore terribile» e che i negozi e supermercati che vendono alcoolici avrebbero dovuto essere chiusi, sbarrati per almeno due giorni: «È lì che si sono riforniti, non soltanto di birre, anche di munizioni, le bottiglie, le lattine».
Anche la senatrice socialista della regione Bouche du Rhone, Samia Ghali, ha puntato il dito: «Bisognava vietare l'alcool, è più pericoloso che lasciare la gente guadare le partite in strada.
Quando si ospitano tifoserie come quelle della Russia o dell'Inghilterra, non si possono lasciare gli alcolici in circolazione». Subito dopo l'incontro (1-1), tifosi russi allo Stade Vélodrome lanciano razzi e scavalcano le recinzioni per attaccare i sostenitori avversari.
2 sostenitori russi vengono arrestati nel corso di un invasione di campo durante la partita.
2 tifosi inglesi dopo essere stati aggrediti con martelli, sedie e sbarre di ferro da teppisti russi finiscono in coma.


SCONTRI A LILLE
Ulteriori 4.000 poliziotti vengono mandati in Francia, per le partite che vedranno protagoniste Russia ed Inghilterra (quest'ultimi nella vicina Lens).
A Lille si giocava Russia-Slovacchia, gli inglesi invece erano a Lens per Inghilterra-Galles (in realtà un centinaio di tifosi inglesi la vigilia del match lo passeranno proprio a Lille).
Tifosi russi e inglesi si scontrano di nuovo il 15 giugno.
Scontri prima alla stazione e poi nel centro città.
La polizia in assetto antisommossa usò gas lacrimogeni disperdendo un centinaio di tifosi inglesi.
Poi scoppiano altre risse nel centro della città intorno alla mezzanotte, dove inizialmente 36 tifosi inglesi e russi (soprattutto inglesi) vengono arrestati.
Saranno in totale una 50ntina i feriti.
Poi esplosioni in Place Des Reignaux, dove c'è stato un fitto lancio di bottiglie e numerose auto sono state danneggiate dagli ultras russi. 7 ultras russi vengono messi in stato di fermo a Lilla.
A seguito del comunicato della UEFA che ammonisce inglesi e russi dell'estromissione dal torneo se i tafferugli continueranno anche all'interno dello stadio, il ministro dello sport, Vitali Mutko, si limitò a dire: "rispetteremo la decisione dell'UEFA, che altro possiamo fare?".
Inoltre viene fermato un bus con 43 russi, la polizia è certa che questi sono una piccola parte dei protagonisti delle devastazioni e dei ferimenti al Vieux Port di Marsiglia.
Da qui in poi, i russi arrestati aumentano sempre di più.
Fra i tifosi arrestati in Francia, quello di Alexander Shprygin non è un nome qualunque.
Classe 1977, ultras della Dinamo Mosca, nel 2007 fondò l’Associazione nazionale dei tifosi russi, in cui è riuscito a riunire gruppi di fede e tradizioni differenti, accomunati dalla stessa ideologia nazionalista. È considerato uno dei pionieri dell’introduzione del neonazismo negli stadi.
E nonostante i suoi estremismi si è fatto ritrarre in foto mentre faceva il saluto nazista, nel 2015 aveva criticato la presenza di troppi “visi neri” nella nazionale francese, in patria è diventato una figura di riferimento per il pallone russo.
La cosa curiosa che, 1 settimana prima del suo arresto, era già stato fermato ed espulso dalla Francia (malgrado ciò venne ripreso comodamente seduto in tribuna a vedere le partite rimanenti della sua nazionale e quindi arrestato). Nel mentre la nazionale, travolta 3-0 dal Galles, viene eliminata.
Il cammino inglese invece terminerà poco dopo, a gli ottavi, dopo la clamorosa eliminazione contro l'Islanda. Molte sono state le bandiere sottratte dai russi agli inglesi (spesso però anche ad anziani e donne, va sottolineato), invece in Inghilterra la "cultura" di sottrarre le bandiere durante gli scontri non c'è mai stata neppure durante l'epoca d'oro dell'Hooligalismo.
Anche se in Francia, una minoranza, ha "imitato" le usanze dell'Est Europa (in realtà usanze in voga pure in Italia a livello domestico e in generale in altri paesi quali Turchia, Polonia, Romania, Germania, etc). Sotto una bandiera sottratta ai polacchi ed una ai russi.



BILANCIO FINALE EUROPEI 2016
Alla fine degli europei, il bilancio complessivo sarà di diverse centinaia di arresti: 45 inglesi (6 per aggressione, 14 per ordine pubblico, 13 per ubriachezza, 9 per danni, 2 per droga e 1 per bagarinaggio), 11 nord irlandesi (2 per danni, 2 per l'ordine pubblico, 1 per ubriachezza, 4 per aggressione, 1 per bagarinaggio e 1 per invasione), 9 gallesi (5 per ubriachezza, 2 per aggressione e 2 per possesso di petardi). 65 britannici in totale.
Poi in generale 600 fermi, 56 condanne, 34 espulsioni dal territorio (di cui 23 russi), 35 feriti solo a Marsiglia. 16 tifosi inglesi al loro arrivo nel Regno Unito sono stati identificati e "bannati" dagli stadi e dal seguire la loro nazionale, mentre le fotografie di altri 100 sospetti sono stati rilasciati da UKFPU.
I divieti avranno un minimo di 3 anni e le misure preventive saranno atte ad evitare che alcuni di questi si mettano in viaggio per la Coppa del Mondo 2018 che si giocherà appunto in Russia.


ULTRAS RUSSI ED HOOLIGANS DEL MILLWALL: SOMEONE LIKE US
La rivalità tra russi ed inglesi durante (e dopo) gli europei è salita a livelli altissimi, eppure gli ultras russi nel mentre coprivano di elogi alcuni membri del Millwall presenti in Francia e la firm tutta.
"Amiamo il Millwall, Hooligans veramente, non quei buffoni che cantano"
In mezzo agli scontri sanguinosi tra le due tifoserie, il Daily Star online rivela appunto una storia di profondo rispetto dei russi con la famigerato firm di Londra Sud (Millwall appunto).
Ad esempio una delle imboscate degli ultras russi a tifosi inglesi ignari al pub a bere birra è stato sventato da un gruppo di tifosi del Millwall.
I russi incontrano un altro gruppo di ultras e si confrontano su come attaccare i tifosi inglesi che bevevano birra "di fronte al loro pub non può funzionare" (anche per via della polizia presente in zona). Andando sul lato posteriore incontrano i sostenitori della Dinamo Mosca.
Decidono comunque di provocare i tifosi inglesi di fronte al pub "il luogo in cui originariamente era previsto per l'attacco" Mentre gli scontri iniziano, i tifosi inglesi indietreggiano ma in un pub nelle vicinanze, escono dei tifosi del Millwall, lasciando i russi nient'altro che la scelta di ritirarsi anche per l'arrivo della polizia. Nonostante la ritirata, un tifoso russo su Facebook dice: "si trattava di fans del Millwall che hanno portato al ritiro russo, sarebbe stato bello lottare con veri hooligans britannici, non con clown che cantano".
Kevin Downey, da Bermondsey (Londra Sud), che è stato coinvolto in episodi di violenza: "A un certo punto i russi hanno attaccato uno dei bar che però aveva 7 o 8 sostenitori Millwall all'interno così sono venuti fuori e hanno spinto i russi a distanza"
Un sito web dedicato agli Ultras Russi ha anche effettuato un colloquio con un fan del Millwall sulla scia delle violenze, cercando di capire se i fans del Millwall provano "rispetto" per loro.
Il tifoso del Millwall, arrestato a Marsiglia, dice che non è stata una "lotta leale".
L'intervistatore russo poi aggiunge "Noi rispettiamo ragazzi inglesi come te".
Il fan del Millwall aggiunge: "Sono volati calci, io ed altri abbiamo combattuto e fottuto un paio di russi con sangue dappertutto.
La polizia mi ha arrestato e mi ha messo in un furgone, ora però sono già fuori e pronto a combattere nuovamente.
Inghilterra fino alla morte, noi odiamo i russi ed avremo la nostra vendetta.
Noi rispettiamo la vostra animalità come firm, ma non gradiamo le imboscate"
Fans del Millwall sono rispettati dai russi a causa delle loro radici storiche ed operaie.
Ci sono anche forum russi dedicati al Millwall, rivelando un grande seguito per il club londinese (a Mosca soprattutto).
In un thread del forum chiedendo agli utenti perché supportano il Millwall, alcuni rispondono che è a causa della loro reputazione come top firm della Gran Bretagna, alimentati da film quali "The Football Factory".
Altri invece, da veri conoscitori delle radici e della storia del club, hanno elogiato le origini come lavoratori portuali.
Altri ancora han parlato di "uomini veri".


MONDIALE 2018 IN RUSSIA: GLI INGLESI PROMETTONO VENDETTA
Al termine degli europei, Hooligans inglesi da quasi tutta la nazione hanno promesso di creare un super-firm di teppisti per mettere a ferro e fuoco la Russia nel 2018.
I 1200 tifosi inglesi fermati in quanto soggetti pericolosi, recidivi e quindi noti alle forze dell'ordine proveranno ad esserci in Russia, malgrado tutto.
Come si sa firm altrettanto pericolose e storiche come Manchester Utd, Arsenal e Liverpool non seguono la nazionale, difficile in ogni caso ipotizzare un loro coinvolgimento.

Un noto membro dell'Ointment Gang del Bradford City ha ribadito: "Tutte le firms si uniranno insieme.
I russi pensano di averci schiacciato, cambieremo le cose.
Molti dei nostri tifosi più violenti non potevano raggiungere la Francia, ma questo non accadrà nel 2018.
I russi sono ridicoli: indossano protezioni, guantoni, sono combattenti di arti marziali e colpiscono 50enni ubriachi facendo riprese con Go-Pro.
Cinque di loro hanno rotto una sedia in testa ad un nostro tifoso, mentre lui stava bevendo, poi gli hanno rubato la bandiera. Non c'è niente di coraggioso in tutto ciò".

Un altro tifoso ha ribadito: "L'Inghilterra ha bisogno di prepararsi per la Russia. Abbiamo bisogno di vendetta, i loro teppisti ci hanno colti di sorpresa..."

Un tifoso del Liverpool: "Le foto e i video dalla Francia ispireranno i nostri Hooligans bannati che cercheranno di trovare un modo per raggiungere la Coppa del Mondo 2018"

Sempre un membro del Bradford City: "Bradford City, Leeds, West Ham, Chelsea, Villa, Birmingham, Burnley e Blackburn, unite insieme faranno vedere a tutti la forza degli inglesi"

Circa 3.200 fan inglesi erano bannati nel 2006 in Germania e nel 2010 in Sud Africa.
Ma il numero di divieti si è ridotto a 1.832 e scenderà ulteriormente nei prossimi 2 anni.


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lunedì 4 aprile 2016

Quando La Coppa Rimet Venne Rubata (Inghilterra 1966)

Nel 1966 i Mondiali si tengono per la prima volta nella patria del calcio: in Inghilterra.
Come era di consuetudine ai tempi ed anche oggi, i campioni uscenti, rimettono in gioco la Coppa nell'edizione successiva (per la verità oggi le varie Coppe sono delle copie).
Il Brasile aveva vinto i mondiali del 1962, la Coppa arriva in Inghilterra appunto perchè come detto era stata scelta questa come sede organizzativa.
Al Westminster Hall di Londra viene organizzata una mostra celebrativa di francobolli sportivi il cui valore supera i 6 miliardi dell'epoca.
Oltre ai francobolli si decide di esporre anche la Coppa Rimet (cioè la Coppa del Mondo) che di lì a poco, come detto, sarebbe stata messa in palio (per i futuri mondiali).
Tuttavia esattamente il 20 marzo 1966 il trofeo viene rubato.
Vengono strette d'assedio le metropolitane (in particolare Charing Cross e Birmimgham), i treni, perquisite le persone ma niente.
Perché hanno rubato la Coppa?
Del resto, i francobolli esposti con la Coppa valevano molto di più.
Forse perchè la Coppa Rimet, con i suoi quasi due chili d'oro puro, poteva essere fusa.
Il terrore si dipinge sul volto della Regina e non solo.
L'Inghilterra tutta vive giorni di panico e, forse, pure i mondiali sono a rischio (si sarebbero disputati l'11 luglio).


CHI HA RUBATO LA COPPA?
Nel frattempo che proseguono le indagini, la Football Association inglese prepara una copia della Coppa nell'eventualità che la stessa non venisse ritrovato.
Intanto vengono arrestati un paio di sospetti.
Tra questi, un tale di nome Edward Betchley, 47 anni, portuale disoccupato, che viene poi rilasciato sotto cauzione.
Nel frattempo arriva una lettera (forse dello stesso Betchley o comunque collegata a lui?), contiene un pezzo del basamento della Coppa.
I ladri vogliono intavolare una trattativa col Presidente della FA, Joe Mears, chiedendo un riscatto (15mila sterline).
Si è disposti a tutto pur di salvare l'immagine del Regno Unito, anche a scendere a patti con delinquenti.


IL CANE PICKLES RITROVA LA COPPA
Gli accordi polizia/delinquenti sono ormai prossimi, sino a che Pickles, un piccolo cane, mentre passeggia con il suo padrone (David Corbett) si apparta perché deve fare un bisognino.
Inizia ad annusare, gira in circolo, scava una piccola buca e trova qualcosa.
Sembra un pacco.
Il cagnolino inizia a strappare con furia la carta di giornale e...ritrova la Coppa!
Il cane diventa un eroe.
Era il 27 marzo 1966.



GLI INTERROGATIVI IRRISOLTI E LE MORTI MISTERIOSE
Ma restano tanti interrogativi e la situazione, anche a distanza di 50 anni, rimane poco chiara.
Perché il ladro ha abbandonato la Coppa senza chiedere un riscatto?
Da più parti si ventila l'ipotesi che il cane eroe ritrovato solo una copia del trofeo il cui originale è stato già fuso.
E poi: perché abbandonare la Rimet in un giardino pubblico, avvolta da carta di giornale, col rischio che venisse buttata tra i rifiuti?
E infine: chi ha pagato la cauzione del signor Edward Betchley?
Almeno a quest'ultima domanda non serve più dare una risposta: poco dopo essere stato rilasciato, Edward Betchley muore di enfisema.
Qualche settimana dopo il ritrovamento della Coppa, muore anche Joe Mears, a causa di un improvviso, quanto inaspettato, attacco cardiaco.
Pare che la Rimet abbia voluto lanciare degli avvertimenti.
Anche Pickles, l'eroico cagnolino, morirà poco dopo strozzato dal suo stesso guinzaglio.
Per la cronaca, quest'edizione della Coppa del Mondo, sarà vinta proprio dall'Inghilterra.



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martedì 5 gennaio 2016

Il Goal Fantasma Di Geoff Hurst Era Regolare! (Mondiali 1966)

"Era dentro? Era sulla linea? E' un gol fantasma? No, è regolare"

Pochi momenti nella storia sportiva hanno provocato dibattiti così accesi ma nella serata di Lunedi Sky Sports ha definitivamente dimostrato ciò che i tifosi inglesi speravano da sempre: il controverso goal fantasma inglese realizzato nei tempi supplementari da Geoff Hurst contro la Germania nella finale dei Mondiali 1966, aveva attraversato completamente la linea quindi era regolare (partita finita 4-2).

ENGLAND (4-3-3)
Banks
Cohen, J.Charlton, Moore, Wilson
Stiles, B.Charlton, Peters
Ball, Hurst, Hunt

Sky Sports utilizzando i dati statistici di Opta, il touchscreen SkyPad, oltre alla realtà virtuale di EA Sports ha ricostruito l'episodio (in parole povere è la stessa tecnologia "Goal Line" utilizzata in Premier per stabilire se la palla ha varcato la linea o no). In studio Jamie Carragher e Ed Chamberlain hanno rianalizzato l'azione svoltasi a Wembley 50 anni fa. L'analisi di Sky ha dimostrato, oltre ogni dubbio, che il secondo gol di Hurst aveva effettivamente attraversato la linea quindi la rete era regolare.
Ci si è soffermati anche sul capitano Bobby Moore, autore di una performance sublime in entrambe le metà-campo.

Carragher ha ribadito: "Negli anni si è parlato così tanto se la palla avesse effettivamente attraversato completamente la linea. La nostra tecnologia è stata in grado di dimostrare una volta per tutte che la palla crossata da Ball e poi colpita da Hurst dopo aver sbattuto contro la traversa è entrata. Il guardalinee forse non era nella posizione migliore, ma la decisione è stata giusta. La palla non è nemmeno vicinissima alla linea. Ci sono due, tre pollici lì"

Effettivamente, come tutti ricorderete/saprete, il guardalinee Tofiq Bahramov assegnò la rete ma i tedeschi si lamentarono molto dell'accaduto. E' ufficiale quindi: quel goal era regolare!
Dunque ha, finalmente fine, uno dei più grossi dibattiti da pub e misteri della storia del calcio. Con buona pace di tutti.


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