Per Grande Slam ci si riferisce ai principali tornei di un dato sport, vinti dallo stesso atleta, nella stessa annata.
Ovviamente si tratta di imprese al limite dell'impossibile quindi leggendarie.
CICLISMO
Giro D'Italia (Ita)
Tour De France (Fra)
Vuelta (Spa)
Mai successo.
GOLF
Masters (USA)
US Open (USA)
British Open (UK)
PGA Championship (USA)
Ci riuscì nel 1930 solo Bobby Jones (USA) ma ai tempi c'erano l'US Amateur e il British Amateur, oltre all'US Open e al Championship.
IPPICA
Triple Crown USA:
Kentucky Derby (USA)
Preakness Stakes (USA)
Belmont Stakes (USA)
Riusciti in 12.
Triple Crown UK:
2.000 Guiness Stakes (UK)
Epsom Derby (UK)
St.Leger Stakes (UK)
Riusciti in 15.
SALTO CON GLI SCI
Oberstdorf (Ger)
Garmisch Partenkirchen (Ger)
Innsbruck (Aut)
Bischofshofen (Aut)
Letteralmente qui il Grande Slam viene chiamato "Quattro Trampolini", a riuscirci in due: Swen Hannawald (Ger) nel 2002 e Kamil Stoch (Pol) nel 2018.
SNOOKER
UK Championship (UK)
The Masters (UK)
World Championship (UK)
Quattro hanno compiuto quest'impresa: Steve Davis (Ing) nel 1988, Stephen Hendry (Sco) nel 1990 e 1996, infine Mark Williams (Wal) nel 2003.
TENNIS
Australian Open (Aus)
Roland Garros (Fra)
Wimbledon (UK)
US Open (USA)
Impresa riuscita a Don Budge (USA) nel 1938 e a Rod Laver (Aus) nel 1962 e 1969.
Tra le donne: Maureen Connolly (USA) nel 1953, Margaret Court (Aus) nel 1970 e Steffi Graf (Ger) nel 1988.
T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
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mercoledì 16 maggio 2018
Grande Slam Nei Principali Sport: Chi C'è Riuscito
lunedì 7 dicembre 2015
La Storia Di Ronnie O'Sullivan: Genio e Sregolatezza (Snooker)
Ronnie O'Sullivan nasce a Wordsley, Inghilterra, il 5 dicembre 1975.
Soprannominato "il Razzo" per la sua velocità di gioco e la sua esplosività.
Nato da padre inglese e madre siciliana, “Ronnie” ha trovato nel gioco dello Snooker il suo strumento di sfogo.
L'infanzia è molto difficile: un padre in galera per omicidio, una madre arrestata poco dopo per evasione fiscale, lui travolto dal vizio di droghe e alcol.
I suoi gestivano un sexy shop.
Poi per lui subentra anche la depressione (che non lo abbandonerà sinanche durante la sua carriera sui tavoli).
Inizia a giocare all’età di 10 anni, a 15 segna la prima serie perfetta da 147 punti, a 16 è un professionista e, già un anno dopo, diventa il più giovane giocatore di sempre a vincere un torneo valido per la classifica mondiale, dopo aver battuto in finale l’allora inavvicinabile Stephen Hendry (1993).
Da allora The Rocket (Il Razzo) così soprannominato per la straordinaria velocità di gioco (nel 2013 distrusse Robert Milkins in solo 70 minuti nell'UK Championship vincendo 6-0), ha portato a casa cinque titoli mondiali (2001, 2004, 2008, 2012, 2013).
O'Sullivan pratica uno stile di gioco d'attacco, è ambidestro ed è il miglior giocatore di posizione a corto raggio sul circuito mondiale.
È inoltre uno dei più spettacolari e precisi giocatori di serie di sempre, sa colpire con precisione a distanza e riesce spesso a disimpegnarsi egregiamente in difesa (malgrado non sia questo il suo marchio di fabbrica).
Sui tavoli ha fatto vedere di tutto, nel bene e nel male.
Far saltare le biglie, cambiare mano, tirare usando un solo braccio, parlare con il pubblico durante il gioco, fermare una partita per chiedere quale fosse il montepremi finale.
"Ho trascorso tutta la mia adolescenza chiuso in una stanza buia per ore, ecco perché sono fottutamente timido!
Questo è uno sport solitario, non di forza fisica ma mentale. Se perdi, perdi con te stesso"
Vince praticamente di tutto, oltre ai 5 mondiali, 6 UK Championship, 3 Welsh Open, 3 China Open, 1 Shanghai Masters.
Nel 2002/03 diventa N.1 del mondo, si ripeterà nel 2004/05 e l'anno successivo.
Idem nel 2008/09 e nel 2009/10.
Realizza il 147 più veloce (in 5 minuti e 30).
I PROBLEMI CON ALCOL E DROGHE
Nel 1998 perse un titolo in Irlanda (Snooker Championship) perchè nel suo sangue vennero trovate tracce di marijuana. Ai tempi si ricordano anche diverse partite dove sino a qualche ora prima, l'inglese se ne stava a bere birra.
"Mi ricordo che in ogni campionato del mondo dicevo a me stesso 'non vedo l'ora che questo torneo finisca, in modo che non venga più sottoposto a controlli antidoping e posso andare a godermi un po' la vita. Sono stato beccato solo una volta durante la mia lunga carriera, ma questo è tutto"
Poi prosegue: "Durante la mia carriera ero abituato a bere inconsapevolmente. Stavo sino al mattino. Sentivo gli uccelli cinguettare quando sorgeva il sole e pensavo 'Dio, sono nei guai' "
LA RIVALITA' CON PETER EBDON E IL MONDIALE 2005
Nel 2005 Ronnie O'Sullivan era campione in carica e subì una clamorosa rimonta venendo sconfitto 11-13 da Peter Ebdon nei quarti di finale.
La lentezza del gioco di Ebdon provocò la perdita di concentrazione di O'Sullivan che conduceva 8-2.
Si andò in serata sul 10-6.
Nei frames finali, Ronnie crollò psicologicamente.
Ebdon impiegava diversi minuti per colpire.
Addirittura 5 minuti per un break di 12 con Ebdon, accolto sulla sedia, dalle risate di O'Sullivan.
O'Sullivan perse la testa (e la pazienza) e finì per perdere l'incontro.
"Io ho uno stile diverso da Ronnie, che rimane un campione, ma io ho appunto battuto il campione del mondo. La gente può dire quello che vuole ma non mi importa.
Quando sto cercando concentrazione rallento il gioco ma non lo faccio intenzionalmente".
O'Sullivan comunque non se la prese con Ebdon.
"Peter ha fatto quello che si sentiva di fare".
Alla domanda sul perché avesse continuato a giocare quando aveva bisogno di 10 Snooker, O'Sullivan ha risposto: "Stavo solo cercando di trovare il ritmo per il frame successivo"
IL CLAMOROSO RITIRO CONTRO STEPHEN HENDRY (2006)
Nel 2006, improvvisamente, durante un match dell'UK Championship O'Sullivan si ritira dalla partita contro Stephen Hendry.
L'ex campione del mondo era in svantaggio per 4-1, conduceva nel sesto frame di 24 punti ma mancata la rossa ha improvvisamente abbandonato la partita, dando la mano ad Hendry e all'arbitro Jan Verhaas, ritirandosi dal match e quindi dal torneo.
La federazione mondiale di Snooker gli inflisse una multa di 25.000 sterline.
"Chi mi conosce sa che sono un perfezionista.
Oggi ero così irritato con me stesso che ho perso la pazienza ed ho deciso di lasciare. Avrei voluto offrire a Stephen un avversario degno di questo nome e mi dispiace di non esserci riuscito" ha aggiunto.
"Sono anche molto dispiaciuto per i fan che sono venuti a vedermi giocare, non era mia intenzione deluderli e per questo mi scuso"
"Mi ha detto che ne aveva abbastanza e mi ha augurato buona fortuna" ha detto Hendry, che quindi si è aggiudicato il match per 9-1.
"Non voglio mentire, è una bella sensazione avanzare al prossimo turno ma io mi stavo divertendo giocando bene ed ovviamente avrei preferito vincere sul campo"
Hendry ed O'Sullivan si erano spesso scontrati in passato, ma lo scozzese ha precisato che non c'erano mai stati problemi tra i due.
Graeme Dott (che stava giocando contemporaneamente) poi disse "Non posso criticare qualcuno altro per questo, ma non avevo mai visto niente di simile. E' davvero strano.
Ho sentito il trambusto, pensavo che ci fosse lotta, ho sentito qualcuno tra la folla gridare contro Ronnie.
Se Ronnie è depresso o ha problemi sinceramente mi dispiace per lui e spero che si rimetta.
Comunque molte persone hanno pagato fior di quattrini per vederlo giocare, c'è chi ha scommesso su di lui oggi o vincente del torneo".
Agli spettatori che avevano pagato per guardare le due sessioni del loro scontro è stato permesso di vedere la partita Dott-Davis con seguenti disagi per spostamenti da una parte della sala all'altra.
O'Sullivan, allora 31enne, era già un'anima tormentata: stava combattendo già una forma di depressione ed aveva già minacciato di smettere di giocare definitivamente in numerose occasioni.
LA PROTESTA E LA RINUNCIA DELLA SERIE PERFETTA: 147 (2016)
Impegnato nel primo turno del Welsh Open 2016 contro Barry Pinches, O'Sullivan rinuncia di proposito a stabilire il leggendario 147 (la serie perfetta, dove s'imbucano tutte le palline rosse alternandole solo con la nera più la serie finale delle altre colorate) centrando la rosa al posto della nera.
Il motivo? Per protesta contro il premio di questa speciale performance pari a "soli" 10 mila sterline.
"Dieci mila sterline sono troppo poche per un 147, la partita perfetta vale molto di più. Certo che conoscevo il premio da 10 mila sterline (circa 13 mila euro), ma secondo me non è un valore proporzionato all’impresa di riuscire a fare una serie perfetta. E’ come andare in una concessionaria Mercedes e sentirsi dire che una macchina vale solamente 3 mila sterline"
Episodio che ha suscitato scalpore tra i tifosi, ma anche gli addetti ai lavori.
"Certo non è un crimine, ma è comunque un gran peccato. I giocatori devono dare il buon esempio ai tifosi, anche da questo punto di vista. Non dare il massimo è una cosa inaccettabile, e irrispettosa nei confronti del pubblico" è il commento di Barry Hearn, capo della Federazione mondiale di Snooker.
C’è invece chi ha subito preso la palla al balzo e, complice un’abile mossa pubblicitaria, ha sfidato O’Sullivan a completare il celebre 147 (lui che in carriera l’ha già realizzato 13 volte in carriera, nessuno come mai nella storia, ma che gli manca addirittura dal dicembre 2014 durante l’UK Championship) in cambio di un assegno da 61 mila sterline.
“La prossima volta però non ti dimenticare la nera”, la sfida di Paddy Power, celebre bookmaker irlandese.
La risposta di O’Sullivan non si è fatta certo attendere: "Ti dirò di più se ci riuscirò donerò 11mila sterline a un’associazione benefica a vostra scelta".
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Soprannominato "il Razzo" per la sua velocità di gioco e la sua esplosività.
Nato da padre inglese e madre siciliana, “Ronnie” ha trovato nel gioco dello Snooker il suo strumento di sfogo.
L'infanzia è molto difficile: un padre in galera per omicidio, una madre arrestata poco dopo per evasione fiscale, lui travolto dal vizio di droghe e alcol.
I suoi gestivano un sexy shop.
Poi per lui subentra anche la depressione (che non lo abbandonerà sinanche durante la sua carriera sui tavoli).
Inizia a giocare all’età di 10 anni, a 15 segna la prima serie perfetta da 147 punti, a 16 è un professionista e, già un anno dopo, diventa il più giovane giocatore di sempre a vincere un torneo valido per la classifica mondiale, dopo aver battuto in finale l’allora inavvicinabile Stephen Hendry (1993).
Da allora The Rocket (Il Razzo) così soprannominato per la straordinaria velocità di gioco (nel 2013 distrusse Robert Milkins in solo 70 minuti nell'UK Championship vincendo 6-0), ha portato a casa cinque titoli mondiali (2001, 2004, 2008, 2012, 2013).
O'Sullivan pratica uno stile di gioco d'attacco, è ambidestro ed è il miglior giocatore di posizione a corto raggio sul circuito mondiale.
È inoltre uno dei più spettacolari e precisi giocatori di serie di sempre, sa colpire con precisione a distanza e riesce spesso a disimpegnarsi egregiamente in difesa (malgrado non sia questo il suo marchio di fabbrica).
Sui tavoli ha fatto vedere di tutto, nel bene e nel male.
Far saltare le biglie, cambiare mano, tirare usando un solo braccio, parlare con il pubblico durante il gioco, fermare una partita per chiedere quale fosse il montepremi finale.
"Ho trascorso tutta la mia adolescenza chiuso in una stanza buia per ore, ecco perché sono fottutamente timido!
Questo è uno sport solitario, non di forza fisica ma mentale. Se perdi, perdi con te stesso"
Vince praticamente di tutto, oltre ai 5 mondiali, 6 UK Championship, 3 Welsh Open, 3 China Open, 1 Shanghai Masters.
Nel 2002/03 diventa N.1 del mondo, si ripeterà nel 2004/05 e l'anno successivo.
Idem nel 2008/09 e nel 2009/10.
Realizza il 147 più veloce (in 5 minuti e 30).
I PROBLEMI CON ALCOL E DROGHE
Nel 1998 perse un titolo in Irlanda (Snooker Championship) perchè nel suo sangue vennero trovate tracce di marijuana. Ai tempi si ricordano anche diverse partite dove sino a qualche ora prima, l'inglese se ne stava a bere birra.
"Mi ricordo che in ogni campionato del mondo dicevo a me stesso 'non vedo l'ora che questo torneo finisca, in modo che non venga più sottoposto a controlli antidoping e posso andare a godermi un po' la vita. Sono stato beccato solo una volta durante la mia lunga carriera, ma questo è tutto"
Poi prosegue: "Durante la mia carriera ero abituato a bere inconsapevolmente. Stavo sino al mattino. Sentivo gli uccelli cinguettare quando sorgeva il sole e pensavo 'Dio, sono nei guai' "
LA RIVALITA' CON PETER EBDON E IL MONDIALE 2005
Nel 2005 Ronnie O'Sullivan era campione in carica e subì una clamorosa rimonta venendo sconfitto 11-13 da Peter Ebdon nei quarti di finale.
La lentezza del gioco di Ebdon provocò la perdita di concentrazione di O'Sullivan che conduceva 8-2.
Si andò in serata sul 10-6.
Nei frames finali, Ronnie crollò psicologicamente.
Ebdon impiegava diversi minuti per colpire.
Addirittura 5 minuti per un break di 12 con Ebdon, accolto sulla sedia, dalle risate di O'Sullivan.
O'Sullivan perse la testa (e la pazienza) e finì per perdere l'incontro.
"Io ho uno stile diverso da Ronnie, che rimane un campione, ma io ho appunto battuto il campione del mondo. La gente può dire quello che vuole ma non mi importa.
Quando sto cercando concentrazione rallento il gioco ma non lo faccio intenzionalmente".
O'Sullivan comunque non se la prese con Ebdon.
"Peter ha fatto quello che si sentiva di fare".
Alla domanda sul perché avesse continuato a giocare quando aveva bisogno di 10 Snooker, O'Sullivan ha risposto: "Stavo solo cercando di trovare il ritmo per il frame successivo"
Per la cronaca, Murphy batterà 18-16 Stevens in finale.
IL CLAMOROSO RITIRO CONTRO STEPHEN HENDRY (2006)
Nel 2006, improvvisamente, durante un match dell'UK Championship O'Sullivan si ritira dalla partita contro Stephen Hendry.
L'ex campione del mondo era in svantaggio per 4-1, conduceva nel sesto frame di 24 punti ma mancata la rossa ha improvvisamente abbandonato la partita, dando la mano ad Hendry e all'arbitro Jan Verhaas, ritirandosi dal match e quindi dal torneo.
La federazione mondiale di Snooker gli inflisse una multa di 25.000 sterline.
"Chi mi conosce sa che sono un perfezionista.
Oggi ero così irritato con me stesso che ho perso la pazienza ed ho deciso di lasciare. Avrei voluto offrire a Stephen un avversario degno di questo nome e mi dispiace di non esserci riuscito" ha aggiunto.
"Sono anche molto dispiaciuto per i fan che sono venuti a vedermi giocare, non era mia intenzione deluderli e per questo mi scuso"
"Mi ha detto che ne aveva abbastanza e mi ha augurato buona fortuna" ha detto Hendry, che quindi si è aggiudicato il match per 9-1.
"Non voglio mentire, è una bella sensazione avanzare al prossimo turno ma io mi stavo divertendo giocando bene ed ovviamente avrei preferito vincere sul campo"
Hendry ed O'Sullivan si erano spesso scontrati in passato, ma lo scozzese ha precisato che non c'erano mai stati problemi tra i due.
Graeme Dott (che stava giocando contemporaneamente) poi disse "Non posso criticare qualcuno altro per questo, ma non avevo mai visto niente di simile. E' davvero strano.
Ho sentito il trambusto, pensavo che ci fosse lotta, ho sentito qualcuno tra la folla gridare contro Ronnie.
Se Ronnie è depresso o ha problemi sinceramente mi dispiace per lui e spero che si rimetta.
Comunque molte persone hanno pagato fior di quattrini per vederlo giocare, c'è chi ha scommesso su di lui oggi o vincente del torneo".
Agli spettatori che avevano pagato per guardare le due sessioni del loro scontro è stato permesso di vedere la partita Dott-Davis con seguenti disagi per spostamenti da una parte della sala all'altra.
O'Sullivan, allora 31enne, era già un'anima tormentata: stava combattendo già una forma di depressione ed aveva già minacciato di smettere di giocare definitivamente in numerose occasioni.
LA PROTESTA E LA RINUNCIA DELLA SERIE PERFETTA: 147 (2016)
Impegnato nel primo turno del Welsh Open 2016 contro Barry Pinches, O'Sullivan rinuncia di proposito a stabilire il leggendario 147 (la serie perfetta, dove s'imbucano tutte le palline rosse alternandole solo con la nera più la serie finale delle altre colorate) centrando la rosa al posto della nera.
Il motivo? Per protesta contro il premio di questa speciale performance pari a "soli" 10 mila sterline.
"Dieci mila sterline sono troppo poche per un 147, la partita perfetta vale molto di più. Certo che conoscevo il premio da 10 mila sterline (circa 13 mila euro), ma secondo me non è un valore proporzionato all’impresa di riuscire a fare una serie perfetta. E’ come andare in una concessionaria Mercedes e sentirsi dire che una macchina vale solamente 3 mila sterline"
Episodio che ha suscitato scalpore tra i tifosi, ma anche gli addetti ai lavori.
"Certo non è un crimine, ma è comunque un gran peccato. I giocatori devono dare il buon esempio ai tifosi, anche da questo punto di vista. Non dare il massimo è una cosa inaccettabile, e irrispettosa nei confronti del pubblico" è il commento di Barry Hearn, capo della Federazione mondiale di Snooker.
C’è invece chi ha subito preso la palla al balzo e, complice un’abile mossa pubblicitaria, ha sfidato O’Sullivan a completare il celebre 147 (lui che in carriera l’ha già realizzato 13 volte in carriera, nessuno come mai nella storia, ma che gli manca addirittura dal dicembre 2014 durante l’UK Championship) in cambio di un assegno da 61 mila sterline.
“La prossima volta però non ti dimenticare la nera”, la sfida di Paddy Power, celebre bookmaker irlandese.
La risposta di O’Sullivan non si è fatta certo attendere: "Ti dirò di più se ci riuscirò donerò 11mila sterline a un’associazione benefica a vostra scelta".
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sabato 5 dicembre 2015
Stephen Lee e Lo Scandalo Scommesse (Snooker)
Stephen Lee nasce a Trowbridge nel 1974. Diventa professionista di Snooker nel 1992 e raggiunge come ranking più alto il N.5 del mondo. Vince 4 tornei tra il 1998 e il 2006 (Grand Prix nel 1998, LG Cup nel 2001, Scottish Open nel 2002 e il Welsh Open nel 2006), raggiungendo anche le semifinali del World Championship nel 2003 e la finale del Masters nel 2008.
L'ARRESTO PER GIOCO D'AZZARDO NEL 2010
Nel 2010 Lee viene arrestato con l'accusa di gioco d'azzardo (quando era N.25 del mondo).
Questa la dichiarazione della WPBSA (Polizia) in seguito all'arresto del N.25 del mondo:
"Siamo al corrente delle indagini riguardanti la collusione nei match e aspettiamo ulteriori chiarimenti.
Nel caso in cui la Commissione per il gioco d'azzardo inizi un'investigazione su una partita, la WPBSA lavorerà insieme ad essa per assisterla nelle indagini e manterrà la propria investigazione aperta fino alle conclusioni generali. Comunque, né la Commissione né la WPBSA rilasceranno informazioni che vertono sulle scommesse mentre sono in corso le indagini".
Paul Mount dello staff manageriale di Lee, pochi giorni dopo disse: "Stephen ha cooperato totalmente con l'inchiesta della polizia ed è stato rilasciato senza accuse. Non si aspetta che gli venga indirizzata alcuna accusa e nega ogni coinvolgimento in materia di irregolarità mediante frodi o scommesse.
Adesso Stephen è concentrato ad allenarsi duramente per qualificarsi al Mondiale e per portare a termine tutti gli ingaggi delle esibizioni".
SQUALIFICA E SOSPENSIONE
Viene comunque sospeso nel 2012 prima della sentenza definitiva che arriva nel 2013.
Il tutto partì dall' incontro più che sospetto contro Higgins in Premier League (conduceva 2-1 e finì per perdere 2-4. Ci furono ingenti puntate).
Si tratta di partite risalenti al 2008 e 2009.
Secondo l’inchiesta, Lee avrebbe violato l’articolo 2.9 ovvero avrebbe “concordato e/o accettato e/o ricevuto un pagamento o altro tornaconto in relazione a influenzare l’esito o la condotta di almeno un incontro”. I match in cui si è riscontrato tale comportamento sono sette, tutti precedenti al 2010, e sono riportati qui sotto insieme all’accusa:
Malta Cup 2008, Lee v Neil Robertson 1 – 5 (Scommessa sul risultato esatto)
Malta Cup 2008, Lee v Ken Doherty 2 – 4 (Scommessa sulla vittoria di Doherty)
Malta Cup 2008, Lee v Marco Fu 1 – 5 (Scommessa sulla vittoria di Fu)
UK Championships 2008, Lee v Stephen Hendry 9 – 7 con primo frame vinto da Hendry (Scommessa sulla vittoria primo frame di Hendry)
UK Championships 2008, Lee v Mark King 9 – 5 con primo frame vinto da King (Scommessa sulla vittoria primo frame di King)
China Open 2009, Lee v Mark Selby 1 – 5 (Scommessa sul risultato esatto 0-5 o 1-5)
Campionato del mondo, Lee v Ryan Day 4 – 10 (Scommessa sul risultato esatto 4-10 o 5-10)
Sono decadute le accuse su un ulteriore incontro di Malta Cup 2008 contro Joe Swail, vinto da Lee, su cui si sono comunque si erano concentrate forte puntate su Lee vincente.
Non c’è invece traccia del match di Premier League che ha aperto lo scandalo.
Lee non ha portato prove per controbattere sull’analisi delle tipologie di scommessa o delle tempistiche delle comunicazione telematiche tra lui e gli scommettitori.
Il giocatore non ha portato nessun documento a sua discolpa.
Importanti sarebbero stati i documenti sul conto della moglie e su un contratto di sponsorizzazione: la mancata presentazione è segno che questi sarebbero certamente andati contro le sue tesi.
GIRO DI SCOMMESSE
Tre le figure di spicco tra gli scommettitori che hanno beneficiato delle informazioni di Lee: un consulente finanziario per la società Prosperity (indicata da Lee, senza prove a supporto, come suo sponsor), il manager del giocatore e un conoscente dello stesso Lee.
La WPBSA ha portato le prove che le scommesse associate a queste persone negli incontri incriminati erano di entità straordinaria, anche in relazione al mercato globale degli scommettitori e che molto spesso arrivavano nei minuti successivi a comunicazioni con il giocatore.
I diversi gruppi di scommettitori hanno investito oltre 100.000 sterline solo sui siti di scommesse.
Altre scommesse, molto probabilmente di maggiore entità, erano piazzate nei locali.
LA SQUALIFICA DI 12 ANNI
A fine 2013 viene squalificato per 12 anni dalla Gambling Commission inglese.
Si tratta di “un segnale forte per i giocatori sportivi professionisti che truccano le partite”.
Lee nel giugno 2014 viene estromesso dal ranking e condannato a pagare 40.000 sterline (oltre 47.000 euro). Nick Tofiluk, Direttore della Commissione Operazioni di Regolamentazione, ha affermato: “Accogliamo con favore il lavoro della WPBSA nel vedere questo caso e nello stabilire un deterrente per coloro che truccano le partite impostando chiare regole sportive sostenute da dure sanzioni e dalla buona educazione del giocatore.
Ciò mostra il valore della Gambling Commission e degli organi sportivi governativi che lavorano a stretto contatto. Il caso di Stephen Lee manda anche un severo avvertimento ai giocatori di tutti gli sport con sede nel Regno Unito. Se si cerca di beneficiare di partite truccate ci si dovrebbe aspettare di pagare un prezzo molto alto”.
“Non si è comportato in modo cinico” ha affermato il giudice “ha agito invece come un uomo debole con problemi finanziari, cedendo alla tentazione di trarre vantaggi impropri che sarebbe stato in grado di giustificare a se stesso, dal momento che il risultato finale dell’incontro, la vittoria o la sconfitta, sarebbe stato lo stesso” Lee, nel caso, tornerà il 12 Ottobre del 2024 a 50 anni.
T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog: Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)
L'ARRESTO PER GIOCO D'AZZARDO NEL 2010
Nel 2010 Lee viene arrestato con l'accusa di gioco d'azzardo (quando era N.25 del mondo).
Questa la dichiarazione della WPBSA (Polizia) in seguito all'arresto del N.25 del mondo:
"Siamo al corrente delle indagini riguardanti la collusione nei match e aspettiamo ulteriori chiarimenti.
Nel caso in cui la Commissione per il gioco d'azzardo inizi un'investigazione su una partita, la WPBSA lavorerà insieme ad essa per assisterla nelle indagini e manterrà la propria investigazione aperta fino alle conclusioni generali. Comunque, né la Commissione né la WPBSA rilasceranno informazioni che vertono sulle scommesse mentre sono in corso le indagini".
Paul Mount dello staff manageriale di Lee, pochi giorni dopo disse: "Stephen ha cooperato totalmente con l'inchiesta della polizia ed è stato rilasciato senza accuse. Non si aspetta che gli venga indirizzata alcuna accusa e nega ogni coinvolgimento in materia di irregolarità mediante frodi o scommesse.
Adesso Stephen è concentrato ad allenarsi duramente per qualificarsi al Mondiale e per portare a termine tutti gli ingaggi delle esibizioni".
SQUALIFICA E SOSPENSIONE
Viene comunque sospeso nel 2012 prima della sentenza definitiva che arriva nel 2013.
Il tutto partì dall' incontro più che sospetto contro Higgins in Premier League (conduceva 2-1 e finì per perdere 2-4. Ci furono ingenti puntate).
Si tratta di partite risalenti al 2008 e 2009.
Secondo l’inchiesta, Lee avrebbe violato l’articolo 2.9 ovvero avrebbe “concordato e/o accettato e/o ricevuto un pagamento o altro tornaconto in relazione a influenzare l’esito o la condotta di almeno un incontro”. I match in cui si è riscontrato tale comportamento sono sette, tutti precedenti al 2010, e sono riportati qui sotto insieme all’accusa:
Malta Cup 2008, Lee v Neil Robertson 1 – 5 (Scommessa sul risultato esatto)
Malta Cup 2008, Lee v Ken Doherty 2 – 4 (Scommessa sulla vittoria di Doherty)
Malta Cup 2008, Lee v Marco Fu 1 – 5 (Scommessa sulla vittoria di Fu)
UK Championships 2008, Lee v Stephen Hendry 9 – 7 con primo frame vinto da Hendry (Scommessa sulla vittoria primo frame di Hendry)
UK Championships 2008, Lee v Mark King 9 – 5 con primo frame vinto da King (Scommessa sulla vittoria primo frame di King)
China Open 2009, Lee v Mark Selby 1 – 5 (Scommessa sul risultato esatto 0-5 o 1-5)
Campionato del mondo, Lee v Ryan Day 4 – 10 (Scommessa sul risultato esatto 4-10 o 5-10)
Sono decadute le accuse su un ulteriore incontro di Malta Cup 2008 contro Joe Swail, vinto da Lee, su cui si sono comunque si erano concentrate forte puntate su Lee vincente.
Non c’è invece traccia del match di Premier League che ha aperto lo scandalo.
Lee non ha portato prove per controbattere sull’analisi delle tipologie di scommessa o delle tempistiche delle comunicazione telematiche tra lui e gli scommettitori.
Il giocatore non ha portato nessun documento a sua discolpa.
Importanti sarebbero stati i documenti sul conto della moglie e su un contratto di sponsorizzazione: la mancata presentazione è segno che questi sarebbero certamente andati contro le sue tesi.
GIRO DI SCOMMESSE
Tre le figure di spicco tra gli scommettitori che hanno beneficiato delle informazioni di Lee: un consulente finanziario per la società Prosperity (indicata da Lee, senza prove a supporto, come suo sponsor), il manager del giocatore e un conoscente dello stesso Lee.
La WPBSA ha portato le prove che le scommesse associate a queste persone negli incontri incriminati erano di entità straordinaria, anche in relazione al mercato globale degli scommettitori e che molto spesso arrivavano nei minuti successivi a comunicazioni con il giocatore.
I diversi gruppi di scommettitori hanno investito oltre 100.000 sterline solo sui siti di scommesse.
Altre scommesse, molto probabilmente di maggiore entità, erano piazzate nei locali.
LA SQUALIFICA DI 12 ANNI
A fine 2013 viene squalificato per 12 anni dalla Gambling Commission inglese.
Si tratta di “un segnale forte per i giocatori sportivi professionisti che truccano le partite”.
Lee nel giugno 2014 viene estromesso dal ranking e condannato a pagare 40.000 sterline (oltre 47.000 euro). Nick Tofiluk, Direttore della Commissione Operazioni di Regolamentazione, ha affermato: “Accogliamo con favore il lavoro della WPBSA nel vedere questo caso e nello stabilire un deterrente per coloro che truccano le partite impostando chiare regole sportive sostenute da dure sanzioni e dalla buona educazione del giocatore.
Ciò mostra il valore della Gambling Commission e degli organi sportivi governativi che lavorano a stretto contatto. Il caso di Stephen Lee manda anche un severo avvertimento ai giocatori di tutti gli sport con sede nel Regno Unito. Se si cerca di beneficiare di partite truccate ci si dovrebbe aspettare di pagare un prezzo molto alto”.
“Non si è comportato in modo cinico” ha affermato il giudice “ha agito invece come un uomo debole con problemi finanziari, cedendo alla tentazione di trarre vantaggi impropri che sarebbe stato in grado di giustificare a se stesso, dal momento che il risultato finale dell’incontro, la vittoria o la sconfitta, sarebbe stato lo stesso” Lee, nel caso, tornerà il 12 Ottobre del 2024 a 50 anni.
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