Visualizzazioni totali

venerdì 6 maggio 2016

Le Rivalità Calcistiche Più Sentite: Derby Inglesi Più Accesi

Dopo che in quest'articolo avevo riportato la lista di tutti i derby calcistici inglesi qui invece vedremo le partite più accese (derby e non), riportando quà e là pezzi di storia su come queste realtà sono nate e sviluppatesi con il passare del tempo. E' impossibile per alcune squadre (soprattutto londinesi o come il Manchester Utd) indicare la partita sentita maggiormente però ci proviamo.


SHEFFIELD UTD V SHEFFIELD WEDNESDAY
Lo Sheffield FC è la squadra più antica del mondo (non c'entra niente con le due citate).
Bramall Lane (Sheffield Utd), inaugurato nel 1855, è lo stadio calcistico più antico al mondo (tra quelli in attività). Hillsborough (Sheffield Wednesday) è rimasto nella storia per la tragedia del 1989.
Detto anche Steel City Derby, nella città dell’acciaio sono famose oltre allo Sheffield FC altre due compagini, altrettanto antiche quanto gloriose: lo Sheffield Wednesday Footall Club, fondato nel 1867, e lo Sheffield United, che ebbe origine nel 1889. La rivalità tra le due squadre è estrema, sanguigna, mitologica ed è ben comprensibile se si pensa che due squadre così importanti appartengono ad una città che ha dato vita al gioco del calcio. A differenza delle loro antiche progenitrici, invece, queste due squadre hanno avuto anche un passato molto glorioso: mentre i "The Owls" hanno vinto ben quattro titoli nazionali, tre FA Cup, una Coppa di Lega inglese ed una Charity/Community Shield, le "Blades", ovvero le lame, hanno vinto un solo titolo inglese ma ben quattro FA Cup. Ogni derby è uno spettacolo unico: l’odio ha solo da percorrere poche centinaia di metri da uno stadio all'altro. Qua, nel cuore dell’Inghilterra, più di 150 anni fa nacque il gioco più seguito al mondo, lo sport che per molti è diventato puro ossigeno. Nacque uno sport che adesso è praticato in ogni angolo della terra. In giro per il mondo è più facile che non si trovino chiese piuttosto che campetti dove sfidarsi. E tutto grazie a questa città del sud dello Yorkshire.
Quindi non resta che ringraziare questa città, che non ha molto urbanisticamente parlando, ma da sempre sa fare acciaio e calcio come non mai.


MANCHESTER UTD V LIVERPOOL
Le due città sono separate da soli 57 chilometri.
La rivalità è di quelle brutali, ed affonda le sue radici in un complicato paradigma sociale, economico e politico. Il 15 settembre del 1830 venne realizzata la prima rete ferroviaria d’Inghilterra in grado di collegare due grandi città sviluppate e, per evidenti ragioni di trasporto merci, la scelta ricadde proprio sulla tratta Liverpool-Manchester; il viaggio inaugurale venne compiuto dalla locomotiva “Rocket” e, per tutto il 1830, i binari vennero percorsi esclusivamente da treni merci.
Andando al 1970 e nel periodo in cui il crescente traffico navale lungo il Manchester Ship Canal iniziò ad aumentare a dismisura, mese dopo mese: le attività del porto di Liverpool si ridussero talmente tanto per via della concorrenza, che molti docks portuali furono costretti a chiudere i battenti.
Essendo l’economia della città del Merseyside basata quasi esclusivamente sulle imprese portuali, la fioritura del canale navale mancuniano generò impoverimento e crisi tra la popolazione di Liverpool.
Nel derby d'Inghilterra protagonisti anche i tifosi ovviamente: uova lanciate a Ferguson, arrivato proprio nel 1986, cori su Hillsborough e sulla strage di Monaco, i contatti tra i tifosi Reds e Cantona e Ferguson a Wembley nel 1992 oppure danni arrecati agli stadi degli avversari in semifinali di FA Cup.
La rivalità è talmente grande, che solo 9 giocatori hanno provato il brivido di passare dallo United al Liverpool. Altri giocatori hanno vestito entrambe le maglie: Owen, Ince, Beardsley.
Gerrard che in casa non ha nemmeno una maglia scambiata con qualche giocatore dei nemici (solo sportivi si intende), Rooney che ha dichiarato di aver passato una vita ad odiare i “cugini” rossi quando lui era un giovane Toffee. O’Shea segnò un fantastico gol nel 2007 per la vittoria dei suoi scatenando la gioia di Gary Neville, che esultò come un forsennato di fronte alla Kop scatenando contro di se anche i suoi avversari in campo. Nel 2006 il titolo era già in mano al Chelsea ma Neville non ci pensò due volte a risalire tutto il campo per festeggiare con Rio Ferdinand, Neville fu bersagliato da quel momento in poi ancora di più dopo il 2007.
Senza scordarci il bacio sullo stemma di Patrice Evra sotto la tribuna centrale di Anfield in ebollizione, alla lunga storia polemica tra lo stesso Evra e Suarez, dagli insulti alla mancata stretta di mano.


WEST HAM V MILLWALL
Quella tra Hammers e Lions è la rivalità calcistica che, nella storia del calcio, ha insanguinato maggiormente gli stadi nell'Est di Londra. Già, perché le zone di West Ham e Millwall sono praticamente confinanti. A tal punto che nel 1926 alcuni operai appartenenti ai Royal Docks e quindi di matrice Hammers, accusarono tutti gli operai portuali che, sulla riva meridionale del Tamigi, avevano deciso di disertare uno sciopero di settore. Li definirono crumiri e da lì la pace divenne una chimera. Ma anche da un punto di vista culturale è sempre stato arduo farli convivere: mentre i residenti di West Ham sono di origine indo-pakistana, Millwall è rimasta in mano alla borghesia operaia della città. Da una parte c’è il Millwall col suo grido di battaglia “No one likes us we don’t care” (Non piacciamo a nessuno, non c'importa).
Dall’altra c’è un più soft “I’m forever blowing bubbles” (Soffierò per sempre bolle di sapone) canzone dei primi 900, “risuonata” poi in chiave Punk dal gruppo Cockney Rejects, formatosi proprio tra tifosi del West Ham United. L'odio, arrivò presto negli stadi (inizialmente definito Docker Derby), dove nei decenni Hooligans (anni '70-'80), i tifosi delle due squadre di calcio se le diedero sempre di santa ragione: scontri sanguinosi, tafferugli, invasioni di campo, accoltellati, morti.
Invocando motivi futili e storici, cercando di primeggiare nel nome dell'antica rivalità.
Solo il giro di vite imposto dalla Football Association e dal governo inglese, oltre che alla permanenza del Millwall nelle serie inferiori, assopirono la problematica.


ARSENAL V TOTTENHAM
La rivalità risale al 1913. Più precisamente, si trattava di una forte antipatia quella che allora separava le due squadre, nata in seguito allo spostamento dei Gunners da Manor Ground (zona della Londra meridionale dove il club nacque nel 1886 come Dial Square) ad Highbury, a soli 6.5 chilometri da White Hart Lane, che portò di fatto all’invasione del bacino di utenza degli Spurs.
Nel 1919 la partecipazione alla First Division fu estesa da 20 a 22 squadre e le due nuove compagini sarebbero dovute essere scelte al meeting annuale generale della Football League.
Chelsea e Tottenham si erano posizionate 19esima e 20esima in First Division nel 1915, e sarebbero dovute essere retrocesse per via del vecchio regolamento.  Tuttavia, appresa la volontà di allargare le partecipanti al campionato, a White Hart Lane pensarono di averla scampata rimanendo nell’elite del calcio inglese.  Ma non fu così.
John McKenna, presidente del Liverpool e della Lega, nonché amico di Norris, l’allora presidente dell’Arsenal, diede vita nel marzo del ’19 al meeting generale della Football League.
La prima decisione fu quella di riservare un posto al Chelsea in una decisione all’unanimità.
Il Derby e il Preston North End, rispettivamente prima e seconda nella Second Division vennero promosse senza alcun dibattito. Rimaneva l’ultimo posto disponibile che sarebbe dovuto toccare al Tottenham, a causa dello stesso criterio adottato per confermare la permanenza del Chelsea. 
Ma McKenna scelse l’Arsenal, facendo leva sul fatto che i Gunners sarebbero dovuti essere ammessi in massima divisione per il loro “lungo servizio reso al calcio professionistico”.
L’Arsenal venne così promosso nella First Division 1919/1920 proprio a discapito del Tottenham, che si vide beffare due volte: in primis poiché non ottenne lo stesso trattamento riservato al Chelsea, in secondo luogo perché fu “spodestato” da una squadra classificatasi appena 6° in Second Division e che solo 6 anni prima si era insediata fuori dalla porta di casa, risultando essere da subito una scomoda vicina.


CHELSEA V FULHAM
I supporter del Chelsea vivono un'accesa rivalità soprattutto con alcune squadre concittadine, tra le quali spicca soprattutto il Fulham, per ragioni storiche e logistiche.
Per la verità trattasi di una rivalità più del passato, ora è sentita solo dai supporter del Fulham.
I Cottagers, infatti, sono la squadra del quartiere di Fulham, confinante con quello di Chelsea, e lo Stamford Bridge si trova proprio nel vicino distretto.
Ultimamente, la sfida più sentita dai tifosi del Chelsea è quella coi cugini dell'Arsenal, seguita da quella col Tottenham, dal West Ham, dal Millwall e, a livello nazionale, con il Manchester United.
Benché come detto i tifosi del Fulham continuino a mostrare una certa ostilità in diversi loro cori, i tifosi del Chelsea non ricambiano la particolare avversità dei Cottagers.
Il Fulham inoltre vive rivalità con altre squadre dell'ovest di Londra, come il Queens Park Rangers e il Brentford.


ASTON VILLA V BIRMINGHAM
Second City Derby, è questo il nome della rivalità tra il Birmingham e l'Aston Villa.
Tra fine anni 80 ed inizio del nuovo millennio, le due squadre giocando in serie diverse, portarono ad inasprire i rapporti tra Villa e Coventry, mentre i rivali principali locali dei Blues erano il Wolverhampton Wanderers ed il West Bromwich Albion.
I club si sono incontrati per la prima volta il 27 settembre 1879.
Nel campionato 1925 al Villa Park fu giocata una partita che rimase nella storia di questo derby.
La partita vedeva i padroni di casa in vantaggio 3-0 ma, a dieci minuti dalla fine, il Birmingham segnò 3 reti. La promozione in Premier League del Birmignham nel 2002, vide i fans molto impazienti per i derby di campionato che non si verificavano da 15 anni. In quella partita si verificarono numero episodi di violenza tra le due tifoserie. Nel marzo 2003, nel corso di un derby al Villa Park, due giocatori del Villa furono espulsi. Uno fu Dion Dublin che si trovò coinvolto in una rissa contro Robbie Savage del Birmingham, mentre l'altro fu Joey Guðjónsson per un tackle su Matthew Upson.
La stagione 2003-04 di Premiership vide due partite con due pareggi, entrambi i match vennero giocati all'ora di pranzo al fine di evitare comportamenti di violenza tra i tifosi che avessero assunto molta quantità di alcool. Nelle partite, dell'ottobre e dicembre 2010, al Villa Park (Premier League, 31 ottobre) e di St.Andrews (Coppa di Lega, 1° dicembre) vi furono gli ennesimi episodi di violenza tra i due gruppi di sostenitori. Quei giorni numerosi furono gli arresti.
Nella prima partita, ci sono state scene di violenza al di fuori del Villa Park con diversi arresti dei supporter del Birmingham City. Nel secondo incontro (dove la violenza toccò picchi di “ultra-violenza”) dopo che il Birmingham aveva battuto il Villa per 2 -1 in casa, molti sostenitori Blues invasero il campo al fine di affrontare i tifosi rivali dell'Aston Villa.
Si videro seggiolini delle gradinate volare sul campo da una parte all'altra.
Ci sono stati anche violenze prima e dopo la partita dove venne attaccato un pub di Birmingham da alcuni tifosi teppisti dell'Aston Villa, gli eventi sono stati descritti come una “zona di guerra” da un fan che era alla partita. Il Birmingham City venne successivamente multato di 40.000 sterline dalla Football Association per aver omesso il giusto controllo dei loro fan.


PRESTON NORTH END V BLACKPOOL
Preston e Blackpool, vicine geograficamente, danno vita ad una rivalità sentita che sfocia nello storico Deepdale, casa del Preston North End, e nel Bloomfield Road, patria del Blackpool Football Club.
Detto anche West Lancashire Derby (o M55 Derby per via dell’autostrada che collega i due centri), un match poco blasonato rispetto ai grandi cult d’oltremanica soprattutto perché non si è mai disputato in Premier League ma altrettanto violento in quanto infelice protagonista di risse da strada, faide e qualche decesso. Stanley Matthews e Tom Finney. Due grandi del calcio inglese che hanno vestito le due maglie. Anni 40 e 50, chi era il migliore?
Gli scontri tra le due tifoserie sono sempre stati molto violenti: il Preston North End può contare sulla Preston Para Squad mentre il Blackpool sui temibili Muckers (sorta sulle ceneri della storica Rammy Arms Crew, fondata agli inizi degli anni ’70, la quale ha ancora a cuore la sorte di Kevin Olsson, un 17enne accoltellato durante un match contro il Bolton nel 1974). Tra gli scontri più violenti si ricorda la morte di un tifoso del Preston, assassinato durante gli alterchi tra le due tifoserie il 6 Ottobre 1978.
Nel 1999 invece, Kevin Hallwell, sostenitore dei Tangeriners, morì per cause naturali proprio mentre l’arbitro fischiava il calcio d’inizio. Qualche anno prima, infine, sia il Lancashire Evening che il Blackpool Gazzette ribattezzarono gli scontri avvenuti tra le due firm come The Night Of Shame, soffermandosi sull’invasione di campo e i successivi arresti.
Lo stesso episodio avvenne qualche tempo fa, nel 2013, in occasione di una partita di Coppa di Lega vinta dal Preston che portò i supporters rivali ad invadere il terreno di gioco.


DERBY COUNTY V NOTTINGHAM FOREST
Separate solo da 26 miglie, questa rivalità locale ha un uomo al suo centro: Brian Clough.
Dopo 64 anni di attesa, nella stagione 1969-70, la sfida tra Forest e Derby tornò a essere protagonista nel campionato di First Division. Fu proprio negli anni ’70 che la rivalità esplose a causa del passaggio di Brian Clough dal Leeds al Nottingham (in precedenza aveva allenato anche il Derby County, sua squadra del cuore della quale era stato pure giocatore).
L’inimicizia tra i tifosi di Forest e Derby aveva molto più a che fare con la reciproca convinzione di essere stati la squadra della vita del tecnico inglese, piuttosto che con la vicinanza geografica tre le due città. Questo evento si unì al fatto che nessuno dei due club aveva veri e propri rivali storici (il Derby County è l'unica squadra della città, mentre il Notts County non è mai stato preso seriamente come avversario dai tifosi del Forest) e contribuì in maniera determinante al nascere di questa grande rivalità. Ad acuire ancora di più la rivalità, in tempi recenti concorsero due fatti particolarmente indigesti a entrambe le tifoserie che riguardarono i manager Billy Davies e Nigel Clough, figlio di Brian. Il primo fu esonerato dalla dirigenza del Derby nel 2007 e due anni dopo venne ingaggiato dal Forest, decidendo, tra l’altro, di portare con sé alcuni giocatori che aveva allenato nella vecchia squadra. Nigel, al contrario, finì sotto contratto con il Derby County nel 2009, in un trasferimento inverso rispetto a quello compiuto dal padre 34 anni prima.


NEWCASTLE V SUNDERLAND
La rivalità tra Newcastle e Sunderland è molto antica e come spesso accade esula, almeno inizialmente, dal contesto calcistico. Risale, infatti, all’epoca della guerra civile inglese quando i mercanti di Newcastle si trovarono a sostenere la causa della Corona di Re Giorgio mentre i cittadini di Sunderland presero le parti dei parlamentari e degli Stuart di Scozia.
Tra le due città scoppiò un conflitto che si concluse con la vittoria degli anti-monarchici di Sunderland e l’assoggettamento di Newcastle agli scozzesi.
Nel corso degli anni la contrapposizione tra le due città si è verificata anche in conseguenza ad altri eventi storici facendo sì che il conflitto storico e sociale non si sia mai appianato.
Dalla rivalità storica si passa così a quella sul campo di calcio.
Con la nascita delle due società arriva anche il primo incontro tra le due squadre del Nord Est dell’Inghilterra risalente ad una partita di FA Cup del 1883 dove il Sunderland ha avuto la meglio sul Newcastle portandosi a casa la vittoria per 2-1.
Il Tyne-Wear derby è molto sentito da entrambe le tifoserie ed entrambe le squadre hanno i loro personali idoli legati alla storia di questo incontro. Gary Rowell per i Black Cats, Peter Beardsley per i bianconeri.



CRYSTAL PALACE V BRIGHTON
Eagles contro Dolphins, Aquile contro Delfini.
La rivalità nasce nel 1976, FA Cup, si giocava a Stamford Bridge (al terzo replay si sceglieva il campo neutro). Vince il Crystal Palace 1-0 , ma il Brighton dopo che l'arbitro Ron Challis aveva già annullato un gol, sbaglia un rigore con Bryan Horton (costretto alla ripetizione del tiro entrato in goal, per via delle proteste dei giocatori del Palace). Polemiche furiose nel dopopartita, ad incendiare le polveri soprattutto Alan Mullery manager del Brighton con uno show dopo partita iniziato sul fango di Stamford Bridge e chiuso in conferenza stampa. Da quel giorno Crystal Palace e Brighton non è più stata una partita come le altre, i biancoblù costieri cambiano anche il soprannome, da Dolphins a Seagulls, gabbiani dunque, per essere ancor più messi in contrapposizione alle aquile londinesi.
Tutto nacque stando ad una leggenda, al Bosun Pub di Brighton, prima del derby, al coro di sostegno dei tifosi del Palace “Eagles Eagles!!” la risposta più ovvia e scontata fu “Seagulls Seagulls!!”.
Nel 1985 Gerry Ryan leggenda del Brighton, perde gamba e carriera dopo un durissimo tackle subito da Henry Houghton, nel 1989 va in scena un match burrascoso nel quale l’arbitro Kevin Morton assegna cinque rigori, quattro al Palace che riesce nell’impresa di sbagliarne tre, vincendo comunque per 2-1. Nel 2001 dopo una stagione disastrosa in Championship, il Crystal Palace é in cerca dei 3 punti salvezza all'ultima giornata a Stockport, i tifosi del Brighton reduci dai festeggiamenti dopo la conquista del titolo di League Two, si accomodando al Pub per godersi la disfatta Eagles.


BRISTOL CITY V BRISTOL ROVERS
Rivalità risalente al 1894, con scontri sempre abbastanza caldi.
Il soprannome storico dei Rovers è "Pirates", collegato con il fatto che Bristol è una città sul mare, ma anche The Gas, soprannome inizialmente usato dai rivali cittadini del Bristol City come scherno dato che vicino all'Eastville Stadium, casa del Bristol Rovers, c'era una fabbrica di gas provocando odore di gas nelle vicinanze dello stadio. Bristol City invece sono detti "Robins".
Solo tre anni fa, 50 tifosi sono stati arrestati dopo una invasione di campo a Ashton Gate City.
La polizia fu costretta a riportare l'ordine con tanto di cavalli.
Piccola sorpresa quando si apprende che durante i primi contrasti di gioco tra le due squadre, l'arbitro ha dovuto ricordare che "questa non è una contesa di pugilato".
Ai tifosi del City piace cantare "Red, Red Robin That Goes bob-bob-bob-bobbing Along".
I fan Rovers rispondono con "Bastards". Semplicemente Bristol non è abbastanza grande per tutte e due le squadre.



MANCHESTER UTD V MANCHESTER CITY
La rivalità più accesa per lo United è in realtà contro il Liverpool (e forse il Leeds) ma, ovviamente, la rivalità cittadina tra City e United è ugualmente molto sentita e ogni derby è un'occasione di scontro (sportivo e non). La rivalità tra le due squadre nasce quando ancora esisteva il Newton e le due squadre si scontravano nella Manchester Cup: nel 1891 l'Ardwick la vinse per la prima volta e ciò gli valse anche l'iscrizione alla Football Alliance, suscitando i mugugni dei cugini del Newton.
Un altro motivo di sfottò riguarda le origini dello United: come si è detto, la società nacque dai lavoratori della Lancashire And Yorkshire Railway, compagnia non originaria di Manchester e questo, secondo i tifosi del City, è motivo di conta. I fan dello United etichettano quelli del City come “perdenti” e dicono di essere i veri tifosi di Manchester per il maggior numero di titoli vinti dalla loro squadra. Fino a qualche tempo fa, poi, i tifosi del City sfottevano quelli dello United perché il club è controllato da una dirigenza straniera (americana). Oggi non lo fanno più, perché anche il City è controllato da stranieri. Al di là degli sfottò, comunque, Manchester City e Manchester United hanno anche una lunga storia di collaborazione alle spalle. Prima della Seconda guerra mondiale, per esempio, capitava che le due tifoserie si ritrovassero a tifare per la stessa squadra.
All’epoca non c’era ancora la cultura della trasferta e quindi la squadra che giocava in casa univa le due fazioni di Manchester sotto un unico tifo.
Durante e dopo la guerra, poi, precisamente dal 1941 al 1949, lo stadio Old Trafford dello United fu inagibile a causa dei bombardamenti nazisti e così lo United (dietro pagamento di 5mila sterline all’anno) giocava al Maine Road, il vecchio stadio del City.
La rivalità più accesa tra le due squadre risale agli anni 70, quando in campo i giocatori delle due squadre iniziarono a giocare in maniera più aggressiva del solito per via di alcuni vecchi conti in sospeso. Il culmine del duello si raggiunse in un derby del dicembre del 1970, quando una leggenda dello United, George Best, fece un fallo bruttissimo sul calciatore del City Glyn Pardoe.
Pardoe uscì con una gamba rotta ma il fallo fu così grave che i medici, poco tempo dopo, stavano quasi per amputargliela. Un episodio simile coinvolse nel 2001 l’allora capitano dello United, Roy Keane, sul calciatore norvegese del City, Alf-Inge Haaland.


LIVERPOOL V EVERTON
Qualcuno a Liverpool una volta disse: "Tutto ciò che serve è l'amore".
Al di là di quello che potrebbe sembrare questo viene definito il "Friendly Derby" (Derby Amichevole). L'Everton, inoltre, agli albori della sua storia giocava proprio ad Anfield, oggi stadio dei Reds, prima che venisse spostato definitivamente a Goodison Park e che il Liverpool usufruisse del suo attuale impianto. Dal 1902 al 1932 i due club condividevano anche il programma giornaliero delle partite. Durante gli anni '50 e ‘60, l'Everton era indicato impropriamente come la fazione cattolica, principalmente per via dei giocatori irlandesi come Tommy Eglington, Peter Farrell e Jimmy O'Neill, o dell'allenatore Johnny Carey. Questo rese il Liverpool il club di fazione presbiteriana e fino al 1979 non vennero prelevati calciatori cattolici irlandesi.
Sia ad Anfield che a Goodison Park spesso i tifosi assistono al Merseyside Derby mischiati tra loro, vivendo la partita con il massimo della correttezza verso gli avversari, limitandosi a simpatici sfottò in caso di vittoria della propria squadra. A differenza di altri derby britannici nei 60, 70 e 80, a Liverpool la violenza tra le due tifoserie è sempre stata una rarità, anche se successivamente alla tragedia dell'Heysel le relazioni cominciarono a sfaldarsi, con i tifosi dell'Everton che accusavano i rivali di essere colpevoli per l'esclusione dei club inglesi dalle competizioni europee, questione che stava a cuore dei Toffees date le buone prestazioni della loro squadra in quegli anni.
Lo strappo si ricucì del tutto dopo la strage di Hillsborough, quando anche la tifoseria dell'Everton si unì alla ricerca della verità e della giustizia di quel malaugurato evento.


NORWICH V IPSWICH
Detto anche "The Old Farm".
Norwich e Ipswich si caratterizzano per avere due delle fan-base più appassionate e "loyal" del Paese e per una fortissima identificazione con il territorio dove sono localizzate, cioè, rispettivamente, le regioni del Norfolk (da North Folk, gente del Nord) e del Suffolk (da South Folk, gente del Sud), facenti parte del grande comprensorio dell'East Anglia.
Separati da 50 miglia (quindi non proprio pochissimo per un derby locale), le due squadre si trovano in due contee differenti. Rivalità molto forte ed accesa però sempre contraddistinta da una certa correttezza senza troppi isterismi o episodi di violenza.
Qui le botte se le danno solo in campo, non fuori.


BLACKBURN V BURNLEY
Blackburn e Burnley sono divise da circa 10 miglia e, negli anni che furono, occupavano una posizione rilevante per quel che riguarda l’industria tessile (Cotton Derby, se vogliamo).
Negli anni della Thatcher tuttavia, molte fabbriche chiusero e tuttora la disoccupazione è una piaga che investe l’ East Lancashire in maniera considerevole. In ambito calcistico, perlomeno negli ultimi 20 anni, i tifosi della Suicide Squad hanno dovuto convivere con i successi dei loro acerrimi nemici che diventavano prima campioni d' Inghilterra nel 1995 e, dopo 2 stagioni di purgatorio in Division One, conquistavano la Coppa di Lega e numerose apparizioni in Europa. Nonostante i tanti anni di serie inferiori per quanto riguarda il Burnley, la rivalità negli anni non si è mai affievolita.
Sia nelle coppe domestiche che in campionato (Championship in particolare perchè quando il Burnley è stato promosso in Premier, il Blackburn era in Championship) si è sempre assistito a partite maschie e durissime.


SOUTHAMPTON V PORTSMOUTH
Trattasi di due città vicine, due città marittime e quindi portuali. Southampton è più borghese.
Portsmouth storicamente è più proletaria. Negli anni ’60 e ’70 Southampton prosperava grazie al commercio e al turismo. Poi, negli anni’80 a causa di decisioni politiche (Portsmouth sede delle operazioni per la Guerra delle Falklands) il porto rivale divenne molto più competitivo.
Quando ci fu uno sciopero di grandi dimensioni, il tessuto commerciale di Portsmouth fu messo in ginocchio dalla decisione dei portuali di Southampton di tornare al lavoro. Il sindacato di Southampton si chiamava SCUM e da lì, probabilmente, la parola Scummers”.
A Southampton non hanno mai digerito di essere il secondo porto turistico del Paese.
Chiunque tifi per il Southampton è uno Scummer (gentaglia), i tifosi del Portsmouth sono Skates.
I tifosi del Portsmouth, fu riportato dai giornali locali, accolsero i loro rivali di Southampton con un fitto lancio di “clinker”- i rimasugli oleosi dei binari ferroviari prima di una partita tra le due squadre nella “Southern League” (era il 1904).
Di solito quando queste due squadre si affrontano (per la verità non accade sempre): strade chiuse, poliziotti a cavallo, tifosi ospiti scortati da militari in tenuta da sommossa, partita a mezzogiorno.
Portsmouth rimane molto legata al suo vecchio Fratton Park e alla storia del suo club.
Si dice “A Portsmouth il calcio è una religione, a Southampton è un’hobby”.


CHESTER V WREXHAM
Ricchi contro poveri. E come se non bastasse l'estrema vicinanza con un confine nazionale che alimenta le fiamme dell'IRE. Chester: classe media, sede di Holyoaks. Wrexham; nessuna di queste cose. E' più di un gioco: Chester v Wrexham
Sponda Chester «In una società perfettamente ordinata e normale, le strade sarebbero chiamate con i nomi dei giocatori che hanno segnato contro Wrexham. Nomi, si, al pari di Spartacus, Ercole, Teseo e, sì, anche Biggles".


CARDIFF V SWANSEA
Per la finale di FA Cup 1927, in un grande spettacolo di colori comuni gallesi, i tifosi dello Swansea viaggiarono per Wembley per sostenere il Cardiff contro l'Arsenal. E' invece il 1980, per via dello sciopero dei minatori, che è visto come uno spartiacque dell' aumento delle ostilità tra le due squadre.
Nel 1987 gli scontri tra i tifosi si spostarono su una spiaggia di Swansea, con decine di tifosi di Cardiff che si ritirarono in mare. Nel 1991 e per quattro stagioni, i fan in trasferta sono stati banditi dalle partite. Si dice che i tifosi del Cardiff mostrano più "interesse" verso gli avversari che per la propria squadra.


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

Lista Di Tutti I Derby Calcistici Inglesi

La parola "Derby" è molto utilizzata nell'Ippica ma il riferimento calcistico deriva dalla sfida risalente ai primi del 700 organizzata il martedi Grasso nella città di Derby (Ing) tra le parrocchie di All Saints e Saint Peter. Partecipavano tutti gli uomini con più di 18 anni con l'obiettivo di portare la palla da una parrocchia all'altra. Derby è vicino Nottingham ed è lì che è nato, tanto per dirne uno, Herbert Kilpin: il fondatore del Milan. Colui che diede anche il colore rosso-nero alla squadra: "rosso" come il fuoco e "nero" come la paura da incutere ai rivali.
Di seguito, la lista della maggiorparte dei derby calcistici in Inghilterra:


A12 derby - Colchester United v Ipswich Town

A23 derby - Brighton & Hove Albion v Crystal Palace

A420 derby - Oxford United v Swindon Town

A45/A605 derby - Northampton Town v Peterborough United

A49 derby (The New Farm derby) - Hereford United v Shrewsbury Town

A5 derby - Nuneaton Town v Tamworth

A556 derby - Altrincham F.C. v Northwich Victoria F.C.

A62 derby - Sfide tra Huddersfield Town, Leeds United e Oldham Athletic

Birmingham derby (The Second City Derby) - Aston Villa v Birmingham City

Black Country derby - West Bromwich Albion v Wolverhampton Wanderers

South Lancashire derby - Bolton Wanderers v Wigan Athletic

Bristol derby - Bristol City v Bristol Rovers

Bradford derby (The Wool City Derby) - Bradford City v Bradford Park Avenue

East Anglian derby (The Old Farm Derby) - Ipswich Town v Norwich City

Buckinghamshire derby - Milton Keynes Dons v Wycombe Wanderers

Cambridge derby - Cambridge City v Cambridge United

Cambridgeshire derby - Cambridge United v Peterborough United

Cheshire derby - Partite tra Chester City, Crewe Alexandra, Macclesfield Town, Stockport County e Tranmere Rovers

Cross-border derby - Chester City v Wrexham

Didcot Triangle derby - Partite tra Oxford United, Reading e Swindon Town

Dorset derby - Dorchester Town v Weymouth

Durham derby - Partite tra Darlington F.C., Gateshead, Hartlepool United F.C. e Sunderland AFC

Durham-Northumberland derby - Gateshead v Blyth Spartans

East Lancashire derby - Blackburn Rovers v Burnley, ma include anche Bury, Oldham Athletic e Rochdale

East Midlands derby - Principalmente Derby County e Nottingham Forest

Essex derby - Colchester United v Southend United

Gloucestershire derby (The Golden Valley Derby) - Cheltenham Town v Gloucester City

Hertfordshire derby - Partite tra Barnet, Stevenage, St Albans City e Watford

Lancashire derby - Partite tra Accrington Stanley, Blackburn Rovers, Blackpool, Bolton Wanderers, Burnley, Bury, Morecambe, Oldham Athletic, Preston North End, Rochdale e Wigan Athletic e anche tra squadre di Liverpool e Manchester

Lincolnshire derby - Partite tra Boston United, Grimsby Town, Lincoln City e Scunthorpe United

East/South East London derby - Millwall v West Ham United

North London derby - Arsenal v Tottenham Hotspur

South London derby - Partite tra Charlton Athletic, Crystal Palace, Millwall e Wimbledon

West London derby - Partite tra Brentford, Chelsea, Fulham e Queen's Park Rangers

Luneside derby - Lancaster City v Morecambe

Merseyside derby - Everton vs Liverpool (anche contro il Tranmere Rovers)

North Lincolnshire derby - Grimsby Town v Scunthorpe United

Luton Watford derby - Luton v Watford

Manchester derby - Manchester City v Manchester United

North Midlands derby (The Miners Derby) - Chesterfield v Mansfield Town (conosciuto anche come the Miners Derby)

M180 derby - Partite tra Doncaster Rovers, Grimsby Town e Scunthorpe United

M4 derby - Reading v Swindon Town

M11 derby - Cambridge United v Leyton Orient

M69 derby - Coventry City v Leicester City

Northwich derby - Northwich Victoria v Witton Albion

North Yorkshire derby - Scarborough v York City

Nottingham derby (The Lace City Derby) - Nottingham Forest v Notts County

Roses derby - Leeds United A.F.C. v Manchester United F.C., ma include anche squadre del Lancashire quali Burnley, Bury, Oldham Athletic e Rochdale e squadre del West Yorkshire quali Barnsley, Bradford City, Halifax Town e Huddersfield Town

Rules derby - Hallam v Sheffield, questo è il derby più antico al mondo

Rushmoor derby - Aldershot Town v Farnborough

Severnside derby - Principalmente tra Bristol City e Cardiff City, ma include anche il Bristol Rovers e il Newport County

Sheffield derby (The Steel City Derby) - Sheffield United v Sheffield Wednesday

Shropshire derby - Shrewsbury Town v Telford United

South Cambridgeshire derby - Cambridge City or Cambridge United v Histon

South Cheshire-North Staffordshire derby - Crewe Alexandra v Port Vale or Stoke City
South Coast derby - Principalmente tra Portsmouth e Southampton, ma include anche Bournemouth e Brighton & Hove Albion

South Wales derby - Cardiff City v Swansea City

South Yorkshire/North Derbyshire derby - Partite tra le squadre del South Yorkshire Barnsley, Doncaster Rovers, Rotherham United, Sheffield United, Sheffield Wednesday e del Derbyshire

Staffordshire derby - Partite tra Burton Albion, Port Vale, Stafford Rangers, Stoke City, Tamworth, Walsall, West Bromwich Albion e Wolverhampton Wanderers

Stoke-on-Trent derby (The Potteries Derby) - Port Vale v Stoke City

Sussex derby - Brighton & Hove Albion v Crawley Town

Tees-Wear derby - Middlesbrough v Sunderland

Thames Valley derby - Partite tra Aldershot Town, Oxford United e Reading

Thanet derby - Margate v Ramsgate

Tyne-Tees derby - Newcastle United v Middlesbrough

Tyne-Wear derby - Newcastle United v Sunderland

West Country derby (The Devon Derby o The A38 Derby) - Partite tra Exeter City, Plymouth Argyle e Torquay United

West Lancashire derby - Blackpool v Preston North End

West Midlands derby - Games between Aston Villa, Birmingham City, Coventry City, Walsall, West Bromwich Albion e Wolverhampton Wanderers

West Riding derby - Partite tra squadre delle città della West Riding Of Yorkshire Barnsley, Bradford City, Bradford Park Avenue, Doncaster Rovers, Halifax Town, Huddersfield Town, Leeds United, Rotherham United, Sheffield United e Sheffield Wednesday

Wallingford Quadrangle derby - Partite tra Oxford United, Reading, Swindon Town e Wycombe Wanderers

Yorkshire derby - Partite tra Barnsley, Bradford City, Bradford Park Avenue, Doncaster Rovers, Huddersfield Town, Hull City, Leeds United, Middlesbrough, Rotherham United, Sheffield United, Sheffield Wednesday e York City


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

sabato 30 aprile 2016

Le Più Grandi Sorprese Del Calcio Inglese: Vincere Il Titolo Da Sfavorita O Da Neopromossa

Arrivare tra le prime quattro, da quando esiste la Premier League, è condizione necessaria ma non sufficiente per vincere il campionato l'anno successivo.
Infatti in tutta la storia della Premier League (1992), nessuno ha mai vinto il titolo dopo esser finito più dietro del 4° posto l'anno precedente.
Quest'anno potrebbe riuscirci il Leicester (arrivato 14° passata stagione).
Da quando esiste la Premier League, forse, la sorpresa più grande fu la vittoria del Blackburn Rovers nel 1995.
Per la verità fu una sorpresa sino ad un certo punto.
Non solo perchè avevano un giocatore del calibro di Alan Shearer (senza scordarci di Graeme LeSaux, Tim Sherwood, Colin Hendry, David Batty, Chris Sutton, etc) ma anche perchè l'anno precedente erano arrivati al secondo posto.


VECCHIA FIRST DIVISION
Estendendo il discorso alla vecchia First Division troviamo:
Aston Villa e Everton vinsero il titolo negli anni '80 avendo terminato al 7° posto la stagione precedente.
Curiosamente nel 1984/85 l'Everton arrivò come detto al 7° posto (dopo aver terminato il campionato con 62 punti, 18 punti dietro il Liverpool vincitore), l'anno successivo si aggiudicò il titolo migliorando di 28 punti e staccando di 13 punti proprio il Liverpool.
Dal 1978 nessuno è mai riuscito a vincere il titolo dopo esser arrivati più dietro del 7° posto.
Andando più dietro, il Derby County, nel 1972, passò dal 9° posto al primo.
L'Arsenal, nel 1971, dal 12° posto al titolo.


VINCERE IL TITOLO DA NEOPROMOSSA
Appunto nel 1977/78 il Nottingham Forest vince il titolo passando dal 25° posto al primo.
25° perchè il Forest giocava in seconda divisione ed arrivò 3° (in First Division c'erano 22 squadre).
Il Nottingham Forest poi nel 1979 e nel 1980 vincerà 2 Coppe Dei Campioni.
Solo 5 squadre (Liverpool 1905/06, Everton 1931/32, Tottenham Hotspurs 1950/51, Ipswich Town 1961/62 ed appunto Nottingham Forest 1977/78) nella storia del calcio inglese sono state in grado di vincere il titolo da neopromosse.


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

domenica 24 aprile 2016

Lo Scandalo Di Penn State: Jerry Sandusky e Joe Paterno (NCAA)

Siamo a Penn State, Pennsylvania.
C'era una volta un college-modello dove, si tramandava che valori, studio e sport, erano davvero un tutt'uno.
In particolare nel Football Americano, perchè dire Penn State significava automaticamente richiamare la figura del leggendario coach Joe Paterno e, assieme, tanti record e successi con i Nittany Lions.
Ma in quel college si celava una mostruosità inenarrabile: infatti l'allenatore dei linebacker, Jerry Sandusky, aveva abusato di minorenni senza che nessuno lo denunciasse.
Neppure Joe Paterno o i vertici dell'università che, secondo le indagini, sapevano.
E fecero finta di niente.
Per non rovinare il "nome" dell'Università.


L'INIZIO DELLO SCANDALO (2002)
Tutto inizia nel marzo 2002, quando Mike McQueary, uno degli assistenti di Joe Paterno (coach di Penn State), entra nello spogliatoio della squadra per lasciare un paio di scarpe nel suo armadietto.
E’ sera tardi. Nello spogliatoio non dovrebbe esserci nessuno.
C'è però una luce ed una doccia accesa.
Attraverso la porta, chiusa, arriva il rumore di acqua e di strani gemiti.
Mike apre la porta e infila la testa nella sala.
Sotto una doccia c’è Jerry Sandusky, altro allenatore della squadra, che abusa sessualmente di un bambino di 10 anni.
Mike McQueary, che a all’epoca ha 28 anni, non va dalla polizia a denunciare il fatto.
Si rivolge invece proprio a Joe Paterno, raccontandogli quanto ha visto.
Nemmeno Paterno va dalla polizia, ma avverte dell’accaduto il direttore atletico dell’università, che a sua volta si rivolge al vice-presidente di Penn.
Passano settimane e la notizia si sparge sino ai vertici dell’università.
Sandusky non è nuovo a episodi e denunce di questo tipo.
Nel passato era stato beccato a fare la doccia nudo con un bambino di 11 anni.
In un’altra occasione, un guardiano lo aveva visto fare sesso orale con un altro bambino.
Alla fine i rettori dell’università prendono la loro decisione.
A Sandusky viene ritirata la chiave degli spogliatoi e gli viene proibito di entrare negli spazi dell’università con minorenni.
L’uomo non viene denunciato alla polizia.
Anzi, rimane vicino alla squadra, tanto da farsi vedere regolarmente alle partite di Penn State, salutato con calore da Paterno e dagli altri dirigenti sportivi.


CASO RIAPERTO: ARRESTI E LICENZIAMENTI
Nel 2008, però, l’ufficio del Procuratore dello stato della Pennsylvania comincia a indagare su Sandusky.
Sono almeno 15 le denunce nei suoi confronti, sempre relative ad atti sessuali e violenze con minori.
Nel corso dell’inchiesta, viene fuori anche la vecchia storia dello spogliatoio.
Scoppia lo scandalo, cui i vertici di Penn cercano di rispondere in qualche modo, licenziando dopo settimane di polemiche il presidente dell’università e Paterno: siamo nel 2011.
Per entrambi la colpa è quella di non aver denunciato alla polizia Jerry Sandusky, assistente di Paterno dal 1977 al 1999 e arrestato con l'accusa di aver abusato di almeno 20 bambini tra il 1994 e il 2009.
Secondo il gran giurì, gli assalti ebbero luogo:
1) Nel seminterrato di Sandusky
2) In una delle scuole superiori della vittima
3) Nella macchina di Sandusky
4) Nel Lasch Football University Park
5) Nel Toftrees Golf Resort And Conference Center
6) Negli spogliatoi
7) I una stanza d'albergo in Texas

Per Joe si trattò della fine umiliante di una carriera iniziata più di 60 anni fa.
Paterno, figlio di immigrati italiani, l’uomo che amava porsi come “guida morale” per i suoi ragazzi, diventato uno degli sportivi più ricchi d’America, voleva restare alla guida della squadra sino alla fine della stagione.
Lo scandalo invece risucchiò la sua carriera e, presumibilmente, anche il suo onore.


LE RIVOLTE STUDENTESCHE
Conseguentemente al licenziamento di Graham Spanier (presidenti dell'Università) e di Joe Paterno (allora 84enne) scoppiarono scontri e proteste per le strade di College State, sede dell’università della Pennsylvania.
Gli studenti si ammassarono davanti agli uffici dell’amministrazione, inneggiando a Joe Paterno.
Poi iniziarono a distruggere tutto quello che trovavano a portata di mano: segnaletica stradale, bidoni dell’immondizia, semafori.
Il camioncino di una stazione televisiva venne ribaltato e distrutto.
Molti di loro con il volto coperto con passamontagna.
Questi incidenti di Penn State University vennero etichettati come l’episodio più grave degli ultimi anni per quanto riguarda rivolte studentesche.


LE REAZIONI DI JOE PATERNO
"Non sono più il coach della squadra di football ed è qualcosa a cui devo abituarmi" disse Joe Paterno alle migliaia di studenti radunatesi sotto casa sua.
Perché Paterno sino a poco prima del licenziamento era Penn State come si sarà capito, visti i due nomi indissolubilmente legati fin dal 1950, quando l'allora 23enne arrivò a State College per fare l'assistant coach dopo quattro anni da giocatore alla Brown University.
Paterno nel campus conosce la moglie Susan, con cui ha 5 figli e dona milioni di dollari all'università nel corso degli anni.
Dal 1966 diventa head coach e trasforma un programma senza storia in un'istituzione del Football universitario americano: in 46 stagioni vince 409 partite, più di tutti nell'olimpo del college football, conquista due titoli nazionali (1982 e 1986), 37 apparizioni ai Bowl con 24 vittorie, appena 7 stagioni con un record negativo.
Paterno appena qualche giorno prima aveva annunciato l'intenzione di ritirarsi a fine stagione "perché il mio obiettivo è stato sempre quello di fare gli interessi della mia università. E questa è una tragedia, uno dei più grandi dispiaceri della mia vita. Con il senno di poi, avrei voluto fare di più".
Poi era andato all'allenamento, come sempre, ed era scoppiato in lacrime annunciando la decisione ai suoi giocatori.
Voleva andarsene a modo suo JoePa, portando a termine l'ennesima stagione vincente (Penn State ha vinto 8 gare su 9 quest'anno), magari con l'ennesima vittoria in un Bowl.
Ma il Board Of Trustees non glielo ha permesso e nella partita successa contro Nebraska, per la prima volta dopo 61 anni, Penn State affrontò una partita di football senza Joe Paterno nello staff tecnico.


LE SANZIONI, L'ARRESTO DI SANDUSKY E LA MORTE DI PATERNO
Da lì in poi sarà una rovinosa caduta, per tutti.
Penn State colpita ed affondata da sanzioni economiche e agonistiche inflitte dalla NCAA.
Paterno prima allontanato con la sua statua vicino al Beaver Stadium abbattuta e nascosta in uno scantinato, evidentemente non più orgoglio ma vergogna per la nuova dirigenza del college.
Sandusky condannato a trascorrere il resto della sua vita dietro le sbarre (442 anni di carcere) dove, però, nonostante prove schiaccianti, continuò a negare (definito durante il processo come "predatore sessuale pedofilo").

Massimo Manca (giocatore di Penn State degli anni 80): “Le indagini dicono che JoePa sapeva di Jerry e lo coprì. Ecco, sinceramente, non posso crederci. Ho conosciuto Joe, era un coach e un essere umano fantastico. Io e gli altri che siamo stati suoi allievi lo difendiamo, non possiamo farne a meno. 
Non era il tipo da girarsi dall’altra parte. Io e gli altri ex compagni abbiamo passato notti in bianco a riflettere sulle conclusioni del dossier Freeh. E molti di noi sono arrivati a un punto: forse JoePa non comprese di quale orrore si fosse macchiato Jerry; forse, a livello subconscio, si rifiutò di capire, forse…ma se lo avesse capito, ne sono certo, non avrebbe coperto Jerry”.
Invece Jerry Sandusky era il bravo allenatore dei linebackers, gli volevano tutti bene, era affabile, tecnico, disponibile, molto presente. 
Insomma, insospettabile. Almeno, per quello che ricordo io durante il mio periodo a Penn State. 
Non me lo sarei mai aspettato. 
Ma ho seguito anche in TV le fasi del processo a suo carico: ho visto giovani che allora erano ragazzini piangere mentre ricordavano cosa avevano subito da Jerry. Da brividi. 
Vite segnate, per sempre. Inaccettabile. 
E devo, davanti a tutto questo, dire che non ci sono dubbi: Jerry non era quello che pensavamo noi al tempo, oppure, nella migliore delle ipotesi, è cambiato, terribilmente in peggio negli anni. 
Sì, non ci sono dubbi, Jerry ha compiuto atti orribili e va condannato senza sconti. 
Il processo e il verdetto sono stati limpidi”.

Per Penn State arrivò anche una multa di 60 milioni di dollari, che equivale al fatturato medio annuo lordo del programma di Football.
Questi soldi furono versati in un fondo per i programmi contro gli abusi sessuali sui minori o per assistere le vittime di questi abusi e non possono essere utilizzati per finanziare tali programmi presso l'università.
Le sanzioni per Penn State inclusero anche una squalifica di quattro anni e la revoca di tutti i titoli vinti dal 1998 al 2011 (e quindi 111 partite vinte).
Giocatori Free Agent e liberi di accasarsi altrove.
Joe Paterno invece, morì all'eta' di 85 anni a gennaio 2012, per un tumore.


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

domenica 17 aprile 2016

Rick Tocchet e L'Operazione Slapshot: Scandalo Scommesse In NHL (2006)

L'Operazione Slapshot, riguardante presunte combine, giro di denaro "sporco" (riciclaggio) e scommesse clandestine, venne resa pubblica il 6 febbraio 2006.
L'indagine della polizia iniziò nell'ottobre 2005 dopo che le autorità ricevettero una soffiata che riguardava il poliziotto James Harney: stava effettuando scommesse sportive dalla sua casa di Marlton ed inoltre di tanto in tanto riceveva strane telefonate durante il suo lavoro come pattuglia nella stazione di Moorestown.
Poco dopo finirono nel giro illegale anche Rick Tocchet "The Rocket" (ai tempi vice allenatore dei Phoenix Coyotes, squadra di NHL) e Janet Jones (moglie del grande Wayne Gretzky, ai tempi allenatore dei Coyotes).
Tocchet giocò 1.144 partite di regular season per Philadelphia, Pittsburgh, Los Angeles, Boston, Washington e Phoenix, segnando 952 punti.
Giocò anche 145 partite di playoff, con 112 punti realizzati.
L'inchiesta coinvolse inoltre un proprietario di una squadra di NHL, una mezza dozzina di giocatori attivi NHL ed altri allenatori sempre NHL.
Vennero fatti altri due nomi certi: il centro Jeremy Roenick dei San Jose Sharks e Travis Green dei Toronto Maple Leafs.
Pare che ci fossero contatti con la famiglia criminale Bruno-Scarfo affiliata a Cosa Nostra (attiva a Filadelfia, Pennsylvania, Baltimora, Florida meridionale e nel sud del New Jersey).
Per ironia della sorte il film preferito di Tocchet è i"Il Padrino".


GAMBLING E GIOCO D'AZZARDO
L’Operazione Slapshot smascherò puntate effettuate tra fine dicembre 2005 e febbraio 2006 per una cifra non inferiore a 1.7 milioni di dollari (1000 scommesse in poco più di un mese), con Super Bowl in testa (ma anche scommesse inerenti Baseball, Calcio ed altri sport).
Gretzky come detto non fu imputato, ma ebbe un ruolo importante nella vicenda la moglie Janet Jones, appariscente attrice.
Lo scandalo nel New Jersey scoppiò appena prima delle Olimpiadi 2006 (Gretzky era direttore esecutivo della nazionale canadese).

Gretzky disse "Per la mia famiglia è stata una settimana difficile: non sono coinvolto in alcun giro losco. Lo ribadirò fino alla nausea. Concentriamoci sulla squadra e l’Olimpiade: l’attenzione, adesso, deve essere rivolta solo ai giocatori. Stop alle distrazioni".
"Sono qui per offrire un supporto emotivo e per mettere a disposizione la mia esperienza. Non sarò io a segnare gol e a distribuire assist".


LE CONFESSIONI, I BENI SEQUESTRATI E LE CONDANNE
Il 3 agosto 2006, l'ormai ex soldato James Harney venne dichiarato colpevole di cospirazione, promozione di gioco d'azzardo e di cattiva condotta.
Promise comunque di aiutare le autorità per risolvere il caso.
In particolare Harney disse che lui e Tocchet erano 50-50 partner.
Malgrado la collaborazione con le forze dell'ordine, il 3 agosto 2007 Harney venne condannato a 6 anni di carcere.
L'1 dicembre 2006 James Ulmer, di Swedesboro, New Jersey, venne anche lui dichiarato colpevole di cospirazione e gioco d'azzardo.
Le autorità sequestrarono nelle loro case: 27.000 dollari,  informazioni sul Betting e conti bancari del valore di centinaia di migliaia di dollari.
Nella casa di Harney furono ritrovati tanti orologi Rolex e 9 TV al plasma, il tutto dal valore di 250.000 dollari.
Stessa sorte toccherà il 25 maggio 2007 a Tocchet, posto in libertà vigilata per due anni (rischiò 10 anni di carcere ma lo evitò collaborando pienamente con le autorità).
Le accuse più gravi però (fixing e scommesse sulla NHL stessa) non furono mai provate.


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

mercoledì 13 aprile 2016

Lo Scandalo Scommesse Di Boston College (NCAA 1978)

Il 1978-1979 passò alla storia come uno dei punti più bassi del basket NCAA.
Boston College fu coinvolto in uno clamoroso scandalo scommesse.
Infatti figure della malavita organizzata reclutarono alcuni giocatori del Boston College Eagles affinchè non vincessero con un dato margine (Point Spread) o perdessero con un Handicap maggiore di quello proposto, permettendo quindi anche ai giocatori di piazzare scommesse sulla propria squadra e vincere.
Fu forse il più grande scandalo a livello di Basket americano, uno più o meno simile vedrà coinvolto in NBA, nei primi anni del 2000, l'arbitro Tim Donaghy.


IL PIANO E I CONTATTI CON CRIMINALI E CLAN MAFIOSI
Lo schema fu messo a punto, a Pittsburgh, da Rocco Perla e suo fratello Tony durante l'estate del 1978.
I fratelli Perla intravidero un grossa opportunità per guadagnare un sacco di soldi.
In seguito reclutarono anche Rick Kuhn.
Kuhn, un amico di scuola superiore di Rocco Perla, stava frequentando il suo ultimo anno al Boston College e si aspettava di diventare un giocatore chiave della squadra di Basket 1978-79 degli Eagles.
Loro due, insieme con Kuhn, avrebbero selezionato alcune partite di Boston College dove l'handicap proposto dai bookmakers era abbastanza elevato.
Il giocatore Kuhn invece avrebbe avuto il compito di garantire che Boston College non superasse l'handicap proposto.
Ad esempio se i bookmakers davano favorito Boston College di 7 punti in una data partita, Kuhn sarebbe stato pagato un bonus (di solito $ 2.500), se Boston College avesse vinto per meno di 7 punti. Inoltre lui scommise anche sulla sua squadra per raddoppiare i guadagni.
Portò nel giro anche il suo compagno di squadra Jim Sweeney.
Rocco e Tony Perla contattarono Paul Mazzei, che era noto per avere influenza all'interno d'importanti circoli di gioco d'azzardo di New York.
Mazzei a sua volta contattò Henry Hill, un noto criminale di New York.
Hill avrebbe ottenuto il sostegno del suo socio, James Burke ( "Jimmy The Gent"), per finanziare i pagamenti ai giocatori.
Hill e Burke entrarono nel giro dopo l'approvazione del clan criminale Lucchese con a capo Paul Vario.
Questa combriccola avrebbe anche garantito una sorte di protezione nel caso in cui i bookmakers ignari delle varie combine, assoldassero teppisti ed altra gente poco raccomandabile, una volta scoperto di essere stati truffati.
Burke, attraverso Hill, avrebbe fornito i soldi per pagare i giocatori, inoltrando poi il denaro a Pittsburgh a Paul Mazzei che, a sua volta, l'avrebbe inviato ai fratelli Perla (che pagavano i giocatori).
Burke propose ad Hill di volare a Boston il 16 novembre 1978 per incontrare Mazzei, Tony Perla, Kuhn e qualsiasi membro di Boston College interessato alla combine.
La gang con i due giocatori Kuhn e Sweeney trovò l'accordo, ora rimaneva da decidere solo quali partite truccare.


LA PRIMA FIXED SALTA
La prima partita scelta fu quella contro Providence che andò in scena il 6 dicembre 1978 e Boston College era favorito di 6 punti.
Kuhn e soci si auspicavano che il punteggio finale vedesse vincente Boston con un'handicap minore di 6 punti.
La prima combine saltò perchè Boston vinse di 19 punti.
Infuriati per la perdita della giocata (e quindi dei soldi), la cospirazione dei fratelli Perla, Mazzei, Burke ed Hill decisero di reclutare altri giocatori di Boston College per migliorare il controllo sul risultato.
Ci furono contatti con Ernie Cobb, il miglior realizzatore della squadra, ma non è mai stato dimostrato se Cobb accettò di collaborare o meno.
Burke incaricò Hill di avvertire i giocatori di stare un po' più attenti e di mantenere le promesse fatte perché "non si può giocare a Basket con le braccia spezzate".


SECONDO MATCH CONTRO HARVARD
Il 16 dicembre la gang scelse come seconda partita quella che vedeva contrapposto Boston con Harvard.
Boston College era favorito di 12/13 punti, ma vinse con un margine di soli 3 punti, 86-83.
I truffatori furono molto contenti di questo risultato e a Kuhn venne dato il denaro da distribuire ai giocatori coinvolti.


SFAVORITI CONTRO UCLA E RHODE ISLAND
La terza partita scelta fu contro UCLA, dove i Bruins, erano dati favoriti tra 15 e 18 punti.
Boston perse di 22 punti, 103-81.
Quindi anche questa combine andò a segnò.
Andò invece male il match contro Rhode Island: Boston era sfavorito di 15.
Avrebbero dovuto perdere con uno scarto maggiore ma persero solo di 13.


CAMBIO DI STRATEGIA CONTRO UCONN
Sospettando che alcuni bookmaker iniziassero a sospettare qualcosa per le grosse puntate registrate, i cospiratori temporaneamente cambiarono la loro strategia dopo la partita contro UCLA,
Per fugare ogni sospetto decisero di scommettere su Boston College vincente con un'handicap maggiore di quello proposto dai bookmakers.
Ovviamente scelsero una partita in cui erano abbastanza sicuri che Boston College avesse vinto facilmente.
I cospiratori scelsero il match del 17 gennaio contro Connecticut.
La loro strategia fu efficace: Boston, era dato vincente di 5, vinsero di 10 punti: 90-80.
Ovviamente non si trattava di un match fixed (gli avversari non sapevano niente ed ovviamente Boston diede il massimo, giocando al suo meglio, per coprire appunto l'handicap) ma semplicemente di un modo per evitare che gli scarti fossero sempre minori rispetto a quanto stabilito dai bookmakers.
Finì con un nulla di fatto il match del 20 febbraio contro Holy Cross: dati favoriti di 2, l'handicap finale fu proprio una vittoria di 2 punti.


I DUE MATCH A NEW YORK
Ai primi di febbraio, Boston College doveva giocare contro due squadre di New York, Fordham e St. John's.
I cospiratori reintrodussero la strategia originale e si rivelò vincente contro Fordham sfavoriti di 10, persero di 7 punti, 71-64.
Contro St.John's anche qui nulla di fatto: squadra di NY favorita di 9, vinse giusto di 9 contro Boston.
Scommesse a rimborso.


L'ULTIMA COMBINE SALTATA
I truffatori intravidero buone opportunità di guadagno nel rematch contro Holy Cross.
Holy Cross era dato favorito di 7 e, in linea con lo schema, i cospiratori scommisero su Holy Cross vincenti di oltre 7 punti.
Holy Cross vinse solo di 2 punti: 98-96 (Ernie Cobb segnò 8 punti nell'ultimo minuto portando le due squadre vicino nel punteggio e facendo perdere una notevole quantità di denaro ai truffatori).
Burke, perse 50.000 dollari sulla partita e disse che per lui la storia finiva qui.
Boston College chiuse la sua stagione 1978-1979 con un record di 22-9.
Non è chiaro quanti soldi sono stati pagati ai giocatori coinvolti nello scandalo.
Secondo voci oltre 250.000 dollari.


L'ARRESTO DI HILL PER SPACCIO DI DROGA E RAPINA
Lo scandalo fu scoperto comunque di lì a poco: precisamente nel 1980, quando Hill venne arrestato e incriminato dalle autorità di New York con l'accusa di traffico di droga e, successivamente, implicato nella rapina Lufthansa.
Hill collaborò con le forze dell'ordine affinchè gli riducessero la pena, cercando però di fuggire il più lontano possibile dalla famiglia Lucchese.
Interrogato su questi crimini, Hill inavvertitamente rivelò che aveva recentemente partecipato a varie combine che avevano coinvolto la squadra di basket del Boston College e varie figure della malavita. Hill promise di confessare tutto, se i funzionari federali gli avessero garantire la piena immunità e lo scagionamento da ogni accusa (comprese quelle inerenti i traffici di droga).


I PROCESSI
Il gran giurì incriminò Burke, Mazzei, Kuhn, Rocco Perla e Tony Perla sulla base della testimonianza resa da Hill.
Hill venne incriminato come co-cospiratore ma non venne chiamato in causa
Al processo, nel 1981, oltre alla testimonianza di Hill, c'era anche quella di altri tre testimoni: James Sweeney e Joseph Beaulieu (entrambi i giocatori Boston College) e Barbara Reed (un'infermiere di 23 anni che ai tempi viveva con Kuhn).
Infine, il governo presentò come prove delle registrazioni telefoniche che mostrarono i vari accordi tra i cospiratori durante la stagione 1978-1979 ed altre prove fornite da Western Union e da vari alberghi in cui la gang alloggiava.
Dopo un processo di quattro settimane, ogni cospiratore venne condannato con l'accusa di estorsione e cospirazione.
Burke venne condannato a 20 anni di reclusione.
Kuhn a 10 anni di carcere, poi ridotti a 28 mesi.
Mazzei e Tony Perla condannati a 10 anni di reclusione, Rocco Perla a 4 anni.
Sweeney fu scagionato.
Riguardo Ernie Cobb,lL'FBI non aveva abbastanza prove per sostenere accuse contro di lui, nonostante la ricezione di 1.000 dollari in una busta (inviati da Kuhn).


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

martedì 12 aprile 2016

Tim Donaghy e Lo Scandalo Scommesse: NBA Playoff 2002, 2006, 2014

Siamo nel 2007 e la notizia che trapelava dal New York Post, grazie anche ad un'inchiesta della FBI, aveva del clamoroso.
Un arbitro dell'NBA avrebbe scommesso su alcune partite, da lui stesso arbitrate tra il 2005 e il 2007, in qualità di membro di una organizzazione mafiosa operante a New York.
Secondo il Post Tim Donaghy, un arbitro molto noto nel circuito, era prossimo a finire in manette insieme ad un gruppo di gangster di New York, a quanto pare responsabili di un' associazione per delinquere che aveva come obiettivo quello di condizionare il risultato delle gare.
Donaghy avrebbe pilotato alcuni incontri del 2007 e alcuni di quella precedente con l'obiettivo di incassare grosse vincite su giocate relative allo scarto dei punti tra le squadre in campo.
Secondo il Post, il direttore di gara sarebbe finito nel presunto giro malavitoso a causa dei debiti accumulati con altre scommesse, e le partite condizionate dal suo arbitraggio sarebbero «più di dieci», secondo quanto fatto intendere da una fonte della stessa FBI.
Infatti ben informati dissero che l’arbitro avesse da diversi anni il vizio del gioco.
Entrato in contatto con persone davvero poco raccomandabili, Donaghy avrebbe perso somme elevatissime, finendo così in un giro terribile.
La mafia, a fronte dei suoi debiti, lo avrebbe quindi costretto a “guidare” le partite in modo da poter scommettere con una certa sicurezza.
L’idea non sarebbe stata tanto quella di far vincere o perdere una squadra, ma di giocare sui punti di scarto e i punteggi totali, in modo anche da non rendere troppo visibile la conduzione fraudolenta di Donaghy.
Per la NBA era il primo scandalo scommesse, mentre negli anni 80 nell'NCAA, il campionato universitario, una vicenda legata a scommesse illegali aveva coinvolto il Boston College (Scandalo Scommesse).
Nello sport americano lo scandalo più noto, restava quello che aveva coinvolto i Chicago White Sox nel 1919 (Lo Scandalo Delle Partite Vendute Dei Black Box ) e i Cincinnati Reds e il manager della squadra Pete Rose (che negli anni '70 da giocatore fece grande Cincinnati ma fin' nell'occhio del ciclone per un articolo pubblicato nel maggio del 1989 da Sports Illustrated, secondo il quale il manager avrebbe scommesso sui risultati della sua squadra tra il 1985 ed il 1987, incassando migliaia di dollari al giorno).


LE INDAGINI E LE ACCUSE
Tutto nacque da un’inchiesta dell’FBI su un traffico di denaro riciclato.
Seguendo questi movimenti venne alla luce una serie di scommesse di migliaia di dollari concentrate su alcuni incontri tra il 2002 e il 2006.
Quando venne fuori il nome dell’arbitro questi accettò di collaborare confessando di aver personalmente diretto incontri aggiustati nel 2005 e nel 2006, condizionando il risultato in modo da determinare la differenza di punti finale in base alle scommesse effettuate.


PLAYOFF NBA 2002
Probabilmente per dimostrare un reale pentimento, l’arbitro parlò anche del fatto che la stessa NBA nei playoff 2002 avesse utilizzato arbitri accomodanti per favorire i Los Angeles Lakers nella serie con i Sacramento Kings, serie poi effettivamente vinta all’ultima gara per 106 a 102 anche con lunghe polemiche proprio sull’arbitraggio che nell’ultimo periodo concesse ben 27 tiri liberi ai Lakers contro i 9 di Sacramento (con Bryant non punito dopo una gomitata in faccia rifilata a Bibby dei Kings).


PLAYOFF NBA 2005
Altra serie “taroccata”, secondo Donaghy fu quella dei playoff 2005 tra Houston e Dallas, quando Houston passò due volte a Dallas portandosi sul 2 a 0 ma venne poi tartassata dagli arbitri (con diversi falli antisportivi a carico di Yao Ming) per permettere la rimonta Dallas, squadra molto più “vendibile” televisivamente.
Finirà 4-3 per i Mavs.

"La NBA è un enorme bluff, in cui i dirigenti usano gli arbitri per manipolare le partite in modo da massimizzare i proventi da botteghini e televisioni"

Inoltre secondo Donaghy la lega "invitava gli arbitri a non fischiare falli tecnici contro i giocatori più rappresentativi, perché così facendo ne avrebbero risentito le vendite dei biglietti e gli ascolti televisivi".
La risposta della Lega arrivò in un comunicato: "Tutte queste accuse, secondo il signor Donaghy, erano già note all'FBI e vengono rese note solo ora nel tentativo di alleggerire la sentenza che lo aspetta per la sua condotta criminale.
L'NBA rimane vigile per proteggere l'integrità del nostro gioco e ha sempre collaborato con il governo in ogni passo di questa inchiesta".


CONDANNE
Il giudice premiò comunque questa posizione collaborativa, condannò Donaghy per frode e gioco d'azzardo ma inflisse all’arbitro una pena solo di 15 mesi (anziché dei 33 previsti) più tre anni di libertà vigilata e l’obbligo della partecipazione a una terapia per superare la dipendenza dal gioco d’azzardo.
Precedentemente, nell’ambito della stessa vicenda, erano stati già condannati due compagni di college di Donaghy.
15 mesi di carcere per James Battista (giocatore d'azzardo professionista) per aver effettuato scommesse grazie alle soffiate dell’arbitro, mentre Thomas Martino ricevette una condanna di 12 mesi per aver “comprato” con migliaia di dollari informazioni sulle squadre e sulle partite dallo stesso Donaghy.


PLAYOFF NBA 2014
Il 22 aprile 2014, Donaghy affermò che secondo alcune sue fonti anche la serie playoff tra Brooklyn Nets e Toronto Raptors nel 2014 era stata "accomodata" perchè l'avanzata di Brooklyn sarebbe stata un bene maggiore, a livello pubblicitario, per la Lega.
Infatti il 4 maggio 2014, i Nets eliminarono i Raptors 4-3 ed affrontarono nel turno successivo i Miami Heat (che li sconfissero per 4-1).


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)