Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta MLB. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MLB. Mostra tutti i post

lunedì 16 marzo 2026

Guida Rarità Carte Topps: Base, Parallels, Insert, Relic, Autograph

Le carte Topps sono da sempre un oggetto collezionistico che riguarda principalmente gli sport americani (MLB, NBA, NHL, NFL) e la Premier League. Generalmente seguono una logica di rarità abbastanza simile in tutti gli sport, anche se ogni set può avere variazioni (sia negli anni che in base allo sport). Qui trovi la classificazione generale delle rarità usata nelle collezioni di Topps per Major League Baseball (MLB), National Basketball Association (NBA), National Football League (NFL) e National Hockey League (NHL), anche se come detto possono differire in base allo sport o all'annata.


CARTE COMUNI: BASE
Sono le carte più diffuse e inflazionate. Sono di solito bianche e stampate in grandi quantità. Valore generalmente basso (salvo rookie importanti).


VARIANTI DELLA BASE: PARALLELS
Stessa immagine ma con colori o rifiniture diverse. Possono avere anche una numerazione (e sono ancora più rare). Esempi tipici:

- Rainbow Foil / Silver.
- Gold (spesso numerate /2024, /2023 ecc.).
- Green.
- Blue.
- Purple.
- Orange.
- Red.
- Black.
- Platinum / Chrome Refractor.
La rarità è data dal colore che influenza una tiratura inferiore (nelle Topps c'è un rifrattore rosa rispetto a quella comune) o da prismi argentati (Prizm, Mosaic, Select) o da olografiche (Optic).


NUMBERED CARDS
Carte con tiratura limitata stampata sopra. Classificazione tipica:

- /499 (semi-comuni).
- /299 (meno comuni).
- /199 (rare).
- /99 (molto rare).
- /50 (hit importanti).
- /25 (ultra rare).
- /10 (quasi chase).
- /5 (elite).
- 1/1 (unica).


INSERT CARDS
Carte speciali fuori dal set base:
- Future Stars.
- All-Star.
- Legends. 
- Die-cut design.
- Retro o tribute.
La rarità varia: alcune sono comuni, altre short print.


SHORT PRINT (SP) e SUPER SHORT PRINT (SSP)
Queste carte hanno momenti iconici o foto alternative rispetto a quelle base (oltre ad avere immagina diversa, alcune potrebbero a loro volta anche avere rifrattori):
- SP (stampate molto meno delle base).
- SSP (difficili da trovare).
- Ultra SSP / Case Hit (spesso 1 ogni box o più rari).



AUTOGRAPH CARD
Carte con firma autentica del giocatore (quelle di grandi campioni o di rookie hanno più valore):
- On-card autograph: "Topps Certified Autograph Issue" (firma sulla carta).
- Sticker autograph.


RELIC/MEMORABILIA CARDS
Sono tra le più interessanti perchè contengono pezzi reali usati in partita (può contenere anche l'autografo):
- jersey (maglia).
- glove (guanto).
- patch logo.
- bat (MLB).
- puck (NHL).

Versioni rare:
- Patch multicolor.
- Logo patch.
- Game-used.
- Player-worn.


CHASE CARDS/ULTRA RARE
Il top assoluto nei box Topps:
- 1/1 Superfractor (specie nelle serie Chrome).
- Cut signatures (firme storiche).
- Booklet cards.
- Logo Man / Shield patch auto.


DIFFERENZE TRA GLI SPORT
MLB: più tradizione e più varianti parallele. Sia pitchers che forti battitori sono le più ricercate.
NBA: rookie e autografi dominano il valore.
NFL: patch + rookie QB molto ricercati.
NHL: rookie numerati e autos più importanti del design. Valori più stabili.


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

sabato 7 febbraio 2026

La Storia Di Ron Williamson: L’Ingiusta Condanna Che Sconvolse l’America (MLB)

La storia di Ron Williamson, ex giocatore degli Oaklans Athletics, fu molto particolare perchè venne accusato ingiustamente dell'omicidio di Debbie Carter e salvato 5 giorni prima dell'esecuzione (iniezione letale) grazie al DNA e alla saliva che apparteneva ad uno dei suoi accusatori.
La vittima si chiamava Debbie Carter. Quando morì, la notte del 7 dicembre 1982, aveva 21 anni. Abitava nella cittadina di Ada, in Oklahoma. Lavorava come cameriera in un albergo (il Coachlight). A trovare Debbie fu un’amica, la mattina dopo l’omicidio. Quando la polizia locale entrò nell’appartamento di Debbie Carter, la giovane era già senza vita. Le prime analisi stabilirono che era stata picchiata, violentata e strangolata. La tragedia scosse la cittadina di Ada. A pochi passi da casa sua viveva Ron Williamson, ex promessa del Baseball ormai precipitato in un vortice di alcol, droghe e instabilità mentale. Un tempo Ron sognava la Major League: era stato persino ingaggiato dagli Oakland A’s. Ma un infortunio alla spalla aveva mandato in frantumi i suoi sogni. Da potenziale campione, si era ritrovato a vagare senza meta, tra ricoveri psichiatrici e periodi di vagabondaggio. Il suo profilo, fragile e irregolare, bastò a trasformarlo nel sospettato.


LE ACCUSE VERSO WILLIAMSON
Nel dicembre 1982, Williamson e il suo amico Dennis Fritz vennero accusati di aver ucciso Debbie Carter. Nonostante l’alibi fornito dalla madre di Ron, che lo aveva visto a casa la notte dell’omicidio, gli investigatori giudicarono la testimonianza poco credibile. A pesare, più che le prove, furono la reputazione dei due uomini e vecchie accuse di violenza, dalle quali Ron era già stato scagionato ma che continuarono a perseguitarlo. Alcuni frequentatori dei locali notturni della zona raccontarono che nelle settimane precedenti Ron si era comportato in modo strano, importunando donne e manifestando chiari segni di instabilità. Era stato definito sociopatico, schizofrenico, paranoico. Tutto contribuì a un quadro che sembrava portare dritto a lui. Durante un interrogatorio, ubriaco, rilasciò quella che gli inquirenti definirono una "confessione onirica". A casa sua venne trovato anche "Dreams Of Ada", un libro di cronaca nera che descriveva un omicidio sorprendentemente simile a quello di Debbie. Per gli investigatori fu la conferma della colpevolezza: Ron, a loro giudizio, aveva emulato il delitto descritto nel libro.


ACCUSE DI ALTRI DETENUTI
La situazione dei due imputati degenerò ulteriormente quando diversi detenuti sostennero di aver ricevuto confidenze sull’omicidio. In cambio, ottennero benefici di pena. Ma la testimonianza più pesante fu quella di Glen Gore, assiduo frequentatore del locale dove Debbie lavorava, che affermò di aver visto la ragazza in compagnia di Ron la sera del delitto. Nel 1988, sei anni dopo il fatto, Williamson fu condannato a morte. A Fritz toccò l’ergastolo. Ron trascorse più di un decennio nel braccio della morte, ad un passo dall’iniezione letale. 


CASO RIAPERTO E CONDANNA DI GLEN GORE
Nel 1994, cinque giorni dall’esecuzione, la Corte Federale sospese la sentenza per riesaminare il caso. L’avvocato Mark Barrett, convinto della sua innocenza, ottenne nuovi test scientifici. Le analisi del DNA raccontarono un’altra storia: nessuna traccia biologica presente sulla scena del crimine apparteneva a Williamson o a Fritz. Neppure il famoso capello "compatibile", considerato a lungo la prova regina. Nel 1999, diciassette anni dopo il delitto, i due uomini furono dichiarati innocenti. Il DNA trovato sul corpo di Debbie Carter apparteneva proprio a Glen Gore, il testimone chiave dell’accusa. Gore tentò la fuga, ma venne catturato e condannato. 


LA MORTE DI WILLIAMSON
Dopo essere uscito di prigione aveva ottenuto un risarcimento di cinque milioni di dollari e cambiato casa diciassette volte in cinque anni. Diceva di aver trovato la fede, ma non riuscì mai a liberarsi dall’alcol, il demone che lo aveva accompagnato per tutta la vita. Nei rari momenti di sobrietà andava a trovare Mark Barrett, l’avvocato che gli aveva salvato la vita. Seduti insieme nel suo studio, suonavano la chitarra, senza mai nominare quella lunga e dolorosa battaglia contro un’ingiustizia che aveva segnato entrambi. La vicenda colpì lo scrittore John Grisham, che la raccontò nel libro "Innocente – Una storia vera", pubblicato nel 2006. Ma Ron non poté mai leggerlo. Morì un anno e mezzo prima dell’uscita, consumato dalla cirrosi epatica, a soli 51 anni.


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

domenica 10 agosto 2025

Alcuni Record Strani ed Insuperabili Nel Baseball (MLB)

Il Baseball è uno sport dominato dalla matematica, dalle statistiche e da record particolari. Storie incredibili che solo in questo sport possono succedere, a causa di determinate regole e situazioni di gioco. Vediamo le più incredibili.


GIOCARE PER ENTRAMBE LE SQUADRE NELLA STESSA PARTITA
Danny Jansen, catcher dei Boston Red Sox, ha l'imbattibile primato di aver giocato tra le file delle stesse due squadre che si stavano affrontando (giugno 2024). Prima per i Toronto Blu Jays, poi a distanza di 2 mesi per i Boston Red Sox. Com'è stato possibile ciò? La partita è stata interrotta per pioggia ed è ripresa dopo 2 mesi, quando era passato dai Blue Jays ai Red Sox.


CAMBIO DI SQUADRA NELLA STESSA SERIE
Similmente a quello che capitò a Jansen, seppur in questo caso in partite diverse, Jake Diekman passò dai Texas Rangers agli Arizona Diamondbacks (2018) nella stessa serie giocando per entrambe le squadre. Stessa cosa per David DeJesus nel 2013 dai Chicago Cubs ai Washington Nationals.


MAGGIOR NUMERO DI WALK CONCESSI IN CARRIERA
Nolan Ryan "The Ryan Express" ha aperto la strada ai pitchers di oggi portando nella MLB una palla veloce che nessuno aveva mai visto prima. In una carriera che si estende dal 1966 al 1993, Ryan avrebbe accumulato diversi record. Detiene il record sia per strikeout in una stagione (338 nel 1973) che in carriera (5.714). Detiene anche il record di 7 no-hitter in carriera e fa parte del redditizio club con più di 300 W (324 per la precisione). Tuttavia, per quanto Ryan fosse dominante, era anche noto per i suoi lanci fuori misura. Egli ha guidato la lega per basi su ball in 8 diverse occasioni e ha avuto quasi tante sconfitte in carriera quante vittorie, a 292. Sebbene sia l'unico lanciatore nella storia della MLB con oltre 5.000 strikeout, Ryan detiene anche il record per il maggior numero di basi su ball concesse, 2.795. 


MAGGIOR NUMERO DI PUNTI SEGNATI: CUBS V PHILLIES 26-23
Il 25 agosto 1922, di fronte a 7.000 spettatori al Wrigley Field, i Chicago Cubs sconfissero i Philadelphia Phillies con il punteggio più alto nella storia della MLB, 26-23. La pioggia di run dei Cubs si scatenò principalmente nel secondo e quarto inning, dove segnarono rispettivamente 10 e 14 punti. Sebbene il punteggio dei Phillies fosse diluito in quasi tutti gli inning, misero comunque a segno nell'ottavo e nel nono inning 8 e 6 run. Nonostante l'incontro ad alto punteggio, vennero battuti solo tre fuoricampo, e sono stati tutti dei Cubs: l'esterno sinistro Hack Miller ne ha fatti due, e il ricevitore Bob O'Farrell ha colpito l'altro.


NO HITTER CONSECUTIVI
Il lanciatore dei Cincinnati Reds Johnny Vander Meer, durante la sua stagione da debuttante, completò un'impresa mai fatta prima e che potrebbe non ripetersi mai più. L'11 giugno 1938, Vander Meer lanciò una no-hitter contro i Boston Bees (ora Atlanta Braves). Solo quattro giorni dopo, nella prima partita serale all'Ebbets Field, Vander Meer lanciò un altro no-hitter contro i Brooklyn Dodgers, diventando il primo e unico giocatore nella storia della MLB a lanciare una no-hitter in due partenze consecutive.
Vander Meer avrebbe avuto una carriera impressionante con i Reds, diventando quattro volte all star, vincendo una World Series nel 1940 e detenendo il record di squadra dei Reds per strikeout in carriera al momento del suo ritiro. Fu eletto nella Reds Hall Of Fame come parte della classe inaugurale nel 1958.


PIU' ESPULSIONI NELLA STESSA PARTITA
La partita del 19 luglio 1946 contro i Boston Red Sox fu una partita che i White Sox avrebbero voluto dimenticare. Non solo persero 9-2, ma 14 dei loro giocatori e allenatori furono espulsi.
Le tensioni per questa partita sono iniziate alla fine del terzo inning, quando il lanciatore dei White Sox Joe Haynes ha colpito la leggenda dei Red Sox Ted Williams. L'arbitro di casa base Red Jones ha dato un avvertimento a Haynes, ed è allora che è iniziata la follia.
Al lancio successivo, Williams ha battuto un singolo in campo esterno. Il manager dei White Sox Ted Lyons è uscito dalla panchina per controllare Haynes, ma ci ha messo più tempo del solito per far prendere tempo al suo rilievo nel bullpen per riscaldarsi. Quando Jones ha chiesto a Lyons di accelerare la conversazione, Lyons ha reagito affermando che l'avvertimento di Jones aveva distratto il suo lanciatore. Dopo un tira e molla, Jones ha espulso Lyons. Questa espulsione portò a delle proteste dalla panchina di Chicago. Arrabbiato per le proteste, Jones espulse i primi 3 giocatori che gli capitarono a tiro dalla panchina di Chicago. La faida tra arbitro e panchina durò 20 minuti. Quando tutto è finito, ogni componente sulla panchina dei White Sox era stato espulso: 14 in totale.


GIOCATORE PIU' BASSO
La rivendicazione di questo record da parte di Eddie Gaedel è dovuta all'eccentrico proprietario Bill Veeck. Nel 1951, Veeck era il proprietario dei St.Louis Browns. Durante il suo periodo con i Browns, Veeck è stato protagonista di diverse scelte considerate fuori dall'ordinario. La più famosa è stata quella del 19 agosto. Nella seconda partita di una doppia sfida contro i Detroit Tigers, Veeck ha fatto entrare Gaedel come pinch hitter. Gaedel, alto 1.09m e con una divisa con il numero "1/8" sulla schiena, si è avvicinato al piatto e l'arbitro di casa base Ed Hurley ha immediatamente chiamato time out per mettere in dubbio la legittimità della mossa. Veeck e il manager dei Browns Zack Taylor avevano una copia del contratto a portata di mano, a dimostrazione del fatto che era un membro del roster attivo. Gaedel, a cui era stato ordinato di non colpire, prese quattro palle di fila per terra e fu sostituito da un pinch runner, consolidando il suo posto nella storia del Baseball.


DUE HIT LO STESSO GIORNO CON DUE SQUADRE DIVERSE
Joel Youngblood ha avuto una solida carriera nella MLB. In una carriera che si è estesa dal 1976 al 1989, Youngblood ha giocato per cinque squadre e si è guadagnato un'apparizione all star nel 1981.
Il 4 agosto 1982, Youngblood e i New York Mets stavano giocando contro i Chicago Cubs per una partita diurna. Youngblood colpì un singolo da due punti nel terzo inning. L'inning successivo, lo stesso fu richiamato in panchina, venendo informato che non solo era stato ceduto ai Montreal Expos, ma che avevano chiesto che fosse reso disponibile per la loro partita a Philadelphia la sera stessa.
Dopo aver raccolto la sua attrezzatura e aver percorso il volo di 90 minuti, Youngblood arrivò al sesto inning della partita degli Expos contro i Phillies. Poco dopo il suo arrivo, Youngblood è stato chiamato a fare il pinch hitter e ha raggiunto la base su un singolo interno. Youngblood è ancora l'unico giocatore ad aver registrato valide per due squadre diverse nello stesso giorno.


DUE GRAND SLAM NELLO STESSO INNING
Fernando Tatis è oggi noto come il padre di uno dei migliori giocatori del momento, Fernando Tatis Jr. Tuttavia, il padre di Tatis ha un suo record che il figlio superstar, o qualsiasi altra superstar, potrebbe non eguagliare mai. Il 23 aprile 1999, Tatis e i St.Louis Cardinals stavano giocando contro i Los Angeles Dodgers al Dodger Stadium. Nel secondo inning, i Dodgers erano in vantaggio per 2-0 e stavano lanciando con uno dei loro pitchers più forti, Chan Ho Park. Park iniziò l'inning concedendo due valide e colpendo un battitore riempì le basi per Tatis. Grand Slam di Tatis.
L'inning è continuato per i Cardinals. Dopo un'altra offensiva dei Cardinals, sono saliti rapidamente, 7-2, con Park ancora in gioco e Tatis, ancora una volta, in battuta con le basi cariche. Secondo Grand Slam di Tatis nello stesso inning. Secondo un articolo scritto su MLB.com, le probabilità che un evento del genere accada sono di 12 milioni a 1.


DUE GRAND SLAM DA ENTRAMBI I LATI DEL PIATTO
Bill Mueller dei Red Sox in una partita contro i Texas Rangers entrò nell'area di battuta contro RA Dickey nel terzo inning, con Texas in vantaggio per 2-0. Mueller colpì 1 HR nel campo destro per il 2-1. Nella parte alta del settimo, Mueller, dal lato destro del piatto, colpì un grand slam contro il rilievo mancino dei Rangers Aaron Fultz, dando ai Red Sox un vantaggio di 5-4. Solo un inning dopo, Mueller, ancora una volta in battuta con le basi cariche, ha affrontato il rilievo destro Jay Powell, nel box del battitore sinistro. Mueller avrebbe colpito il suo terzo fuoricampo e il secondo grand slam della partita. Solo 13 giocatori hanno realizzato 2 grand slam in una partita ma Mueller è l'unico ad esserci riuscito da entrambi i lati del piatto.


PEGGIOR RECORD DA POSTSEAON
Malgrado i playoff, i San Diego Padres non hanno avuto una grande stagione nel 2005. Concluso con un record di 82-80, solo due partite sopra .500, i Padres hanno avuto la fortuna di giocare nella debole divisione della National League West. I Padres furono l'unica squadra della NL West ad arrivare sopra il .500, mentre la squadra più vicina, gli Arizona Diamondbacks, aveva un record di 77-85 ed era indietro di 5 partite. Ai playoff, i Padres vennero travolti dai St. Louis Cardinals con il punteggio di 3 a 0.


BASE INTENZIONALE CON BASI PIENE
Le basi intenzionali sono una parte fondamentale della strategia del Baseball. Che si tratti di evitare un battitore pericoloso o di creare un gioco forzato sulle basi, le basi intenzionali si verificano di frequente. Ciò che non si verifica di frequente è una base intenzionale con le basi cariche.
In realtà, nella storia della MLB ciò è accaduto 8 volte. Il primo caso si verificò il 2 agosto 1881, quando Abner Dalrymple dei Chicago White Stockings fu fatto camminare intenzionalmente con le basi cariche. Ciò accadde anche alle superstar Nap Lajoie, Mel Ott, Barry Bonds e Josh Hamilton .
L'episodio più recente si è verificato il 15 aprile 2022, quando i Los Angeles Angels hanno intenzionalmente concesso una base su ball a Corey Seager dei Texas Rangers con le basi cariche nel quarto inning.


PIU' VOLTE COLPITO
Ron Hunt ha stabilito il record per essere stato colpito di più in una stagione, da ben 50 lanci nel 1970.


PIU' ESPULSIONI IN CARRIERA
Bobby Cox detiene il record per essere stato espulso di più in carriera con ben 162 espulsioni.


PIU' ELIMINAZIONI DA PARTE DI UN BATTITORE
Pete Rose, colpito anche da un brutto scandalo scommesse, detiene il record in carriera per aver registrato il maggior numero di eliminazioni da parte di un battitore con 10.328.


PIU' PARTITE CONSECUTIVE GIOCATE
Si è scritto molto sulla serie di Cal "Iron Man" Ripken Jr (2632 partite consecutive), che non solo ha eguagliato il record un tempo indistruttibile di Lou Gehrig, ma ha continuato a giocare per altre tre stagioni consecutive. Ripken è sopravvissuto a diversi incidenti ravvicinati, tra cui una grave distorsione al ginocchio destro nel 1993, infortuni alla caviglia nell'85 e nel '92 e l'All-Star Game del '96. 


PIU' VALIDE IN CARRIERA ED APPARIZIONI AL PIATTO
Le 15.890 apparizioni in battuta e le 4.256 valide di Pete Rose sono un qualcosa di pazzesco.
E' molto difficile immaginare un giocatore che non solo eguagli le 24 stagioni MLB di Rose, ma che mantenga anche l'eccellenza richiesta per una media di 662 apparizioni in battuta a stagione come ha fatto il Re delle valide. Per quanto Albert Pujols abbia giocato alquanto bene in una lunghissima carriera, pochi anni fa ha concluso la sua attività con più di 2.800 apparizioni in battuta e quasi 900 valide dietro Rose.


PIU' VALIDE IN STAGIONE
Rompere il record di valide di Hichiro in una singola stagione richiederebbe una combinazione insolita di costanza e capacità di entrare in contatto, una rarità crescente nel gioco moderno. Inoltre, Ichiro ha registrato 704 at-bat in quella magica stagione 2004 , uno dei soli quattro giocatori ad aver superato il traguardo delle 700 at-bat in una singola stagione. 


PIU' VALIDE IN PARTITE CONSECUTIVE
Il record difficilmente battibile appartiene a Joe Di Maggio con 56 partite consecutive. Pete Rose si fermò a 44 nel 1978 e Paul Molitor con 39 nel 1987. Per trovare altri giocatori che han superato le 40 bisogna tornare ad oltre 1 secolo fa.


PIU' RBI IN STAGIONE
I 191 RBI di Hack Wilson nel 1930 son un qualcosa di incredibile. Non c'è dubbio che Wilson abbia fatto un qualcosa di pazzesco nel 1930 (.356/.454/.723 con 56 fuoricampo) ma ha anche giocato in un ambiente offensivo estremo (un record di 6 giocatori han superato i 150 RBI quell'anno) e ha avuto un paio di superbi giocatori di prima categoria davanti a lui come Kiki Cuyler (.428 OBP) e Woody English (.430). I 165 RBI di Manny Ramirez nel 1999 sono il tentativo recente più vicino ad avvinarsi al record.


PIU' TRIPLI IN STAGIONE
I 36 tripli di Chief Wilson nel 1912 furono un qualcosa di irripetibile anche per lui stesso.


PIU' BASI BALL IN STAGIONE
Le 232 basi su ball di Barry Bonds nel 2004 son un record difficilmente eguagliabile. Bonds da solo ha accumulato più della metà delle basi su ball che l'intera squadra dei Pirates ha ottenuto nel 2004. Ha anche ricevuto 120 basi intenzionali quell'anno.


PIU' BASI BALL IN CARRIERA
Le 6.856 basi totali in carriera di Hank Aaron son difficilmente superabili. Stan Musial è il più vicino ad Aaron con 6.134 basi totali, mentre Miguel Cabrera è più di 1.600 indietro.


PIU' RUN IN STAGIONE
Come per gli RBI di Wilson, Ruth con le sue 177 runs ha ricevuto un bel po' di aiuto da una formazione che ha totalizzato .300 e una media di 6,2 run a partita. Ma sarebbe sbagliato sottovalutare le 353 volte in cui Ruth ha raggiunto la base. Anche battere 59 fuoricampo aiuta, ovviamente. Anche al suo apice, Bonds non ha mai segnato 150 volte in una stagione; Jeff Bagwell (152 punti nel 2000) è il giocatore più recente a superare i 150, ed è stato il primo da Ted Williams nel 1949.


BASI RUBATE
Le 1.406 basi rubate in carriera di Rickey Henderson e le 130 basi rubate nel 1982 son un gran record.
Il Baseball è uno sport ciclico, ma in questo momento è difficile immaginare che la base rubata torni a essere protagonista come ai tempi d'oro di Henderson. 


MINOR FUORICAMPO CONCESSI IN STAGIONE
I soli 3 fuoricampo concessi da Reggie Cleveland nel 1976 non sono avvicinabili da nessuno.


PIU' RUNNERS ELIMINATI IN BASE A SEGUITO DI TENTATIVI DI RUBATA
Gli 89 runners eliminati da Jody Davis nel 198, han superato i 75 di Gary Carter nel 1983 ma nessun altro backstop ha raggiunto quota 70 da Tom Pagnozzi nel '91. Come abbiamo accennato sopra con Henderson, semplicemente rispetto al passato in media ci sono meno tentativi di furto per creare un ambiente in cui si possano eliminare tutti quei corridori in base come fece Davis per i Cubs più di 30 anni fa.

TRE SOLI STRIKEOUT SUBITI IN STAGIONE
Un facile candidato per il battitore più difficile da eliminare nella storia del gioco è Joe Sewell, la cui percentuale di strikeout in carriera è del .014%. I tre strikeout del membro della Hall of Fame in 576 apparizioni in battuta nel 1932 (il numero più basso di qualsiasi stagione qualificata con almeno 502 viaggi in battuta) sono al giorno d'oggi eguagliati da numerosi battitori...ma in 1 sola partita.


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

lunedì 3 marzo 2025

Caratteristiche Iconiche Di Alcuni Ballpark (MLB)

In questo articolo vedremo caratteristiche tipiche/iconiche di alcuni ballpark in MLB. Sia muri che posti a sedere, fontane, ostacoli vari, monumenti, acquari. Alcuni di questi fanno effettivamente parte del ballpark facendo da ostacoli per HR e quan'altro.


Green Monster - Fenway Park (Boston Red Sox)
Il "Green Monster" è il muro nel campo sinistro di Fenway Park dei Red Sox, alto circa 11,3 metri. È uno dei muri più iconici della MLB, noto per la sua altezza e per la sua vicinanza alla casa base (310 piedi di distanza). Anche se è relativamente facile colpire la palla contro il muro, ottenere un HR richiede una traiettoria elevata per superare il muro, il che può essere difficile. Molti battitori vedono le loro potenziali palle da HR rimbalzare contro il Green Monster, trasformandole in doppi invece che in fuoricampo. Più facile superarlo se c'è il vento.


The Triangle - Fenway Park (Boston Red Sox)
"The Triangle" è una zona nel campo centrale di Fenway Park dove il muro si allontana fino a 420 piedi dalla casa base, creando un'area particolarmente profonda e angolata. Colpire un HR n in questa zona richiede un colpo molto potente, e molte palle che sembrano dirette fuori vengono prese o diventano doppi/tripli.


The Foul Poles - Fenway Park (Boston Red Sox)
Fenway Park ha due dei foul poles più noti della MLB: il "Pesky Pole" nel campo destro e il "Fisk Pole" nel campo sinistro. Il "Pesky Pole" è situato a soli 302 piedi dalla casa base, rendendolo uno dei foul poles più vicini nella MLB. Il "Fisk Pole" è famoso per il famoso home run di Carlton Fisk durante le World Series del 1975, quando Fisk gesticolò disperatamente per "guidare" la palla in campo buono.


Tal’s Hill - Minute Maid Park (Houston Astros) [2000-2016]
Tal's Hill era una collina situata nel campo centro di Minute Maid Park, con un'inclinazione di 30 gradi e una bandiera di palo che faceva parte del campo di gioco. La distanza era di circa 436 piedi dalla casa base. Oltre alla lunghezza infinita del campo centrale, la collina e il palo della bandiera rappresentavano un'ulteriore difficoltà per i battitori. Rimossa nel 2016.


The Crawford Boxes - Minute Maid Park (Houston Astros)
Le "Crawford Boxes" sono una sezione di posti a sedere nel campo sinistro a Minute Maid Park. Anche se il muro non è particolarmente alto (circa 19 piedi), è molto vicino alla casa base (solo 315 piedi), rendendo questa area un target per i battitori destri. Sebbene sia una delle aree più facili per colpire un HR, il muro alto richiede una traiettoria specifica per superarlo e non è semplice per tutti i battitori.


The Train - Minute Maid Park (Houston Astros)
Una delle caratteristiche più distintive di Minute Maid Park è il treno a vapore situato sopra il muro del campo sinistro. Il treno, che si muove lungo un binario di 800 piedi ogni volta che gli Astros segnano o vincono una partita, è un tributo al passato ferroviario di Houston.


The Archways - Oracle Park (San Francisco Giants)
Oracle Park è noto per l'arco di 24 piedi (circa 7,3 metri) nel campo destro, conosciuto anche come "Triples Alley". La distanza nel campo destro può arrivare fino a 421 piedi. Colpire un HR nel campo destro è particolarmente difficile a causa della distanza e della conformazione del campo, che tende a favorire i tripli piuttosto che i fuoricampo.


The Bullpen Carved Into The Field - AT&T Park (San Francisco Giants)
Originariamente, i bullpen di AT&T Park (ora Oracle Park) erano situati proprio in campo, lungo la linea di foul del campo destro e sinistro, prima di essere spostati nel 2020. Questa configurazione unica significava che i rilievi dovevano riscaldarsi a stretto contatto con il campo da gioco.


The Catwalks - Tropicana Field (Tampa Bay Rays)
Tropicana Field ha una serie di passerelle sospese (catwalks) che attraversano il soffitto dello stadio. Queste strutture metalliche, che sostengono l'illuminazione e altri equipaggiamenti, sono famose per interferire occasionalmente con le palle in gioco. Le catwalks sono una caratteristica unica nella MLB e hanno portato a situazioni bizzarre, come palle che rimbalzano su di esse e cambiano traiettoria. Le regole di gioco di Tropicana Field includono disposizioni specifiche su come gestire le palle che colpiscono le diverse catwalks, rendendo il gioco in questo stadio un’esperienza diversa rispetto a qualsiasi altro ballpark.


The Rays Touch Tank - Tropicana Field (Tampa Bay Rays)
Situato dietro il campo centrale-destra, il "Rays Touch Tank" è un grande acquario che ospita razze vive (stingrays). I fan possono avvicinarsi e toccare le razze gratuitamente durante la partita.


The Ivy-Covered Walls - Wrigley Field (Chicago Cubs)
Wrigley Field è famoso per i suoi muri ricoperti di edera nel campo esterno. Anche se i muri stessi non sono particolarmente alti, l'edera può nascondere la palla, rendendo difficile per i difensori trovarla rapidamente. La conformazione del muro e le dimensioni variabili di Wrigley Field, con venti che cambiano costantemente, possono rendere difficile o meno colpire un HR. Oltre alla loro difficoltà difensiva, i muri ricoperti di edera a Wrigley Field sono uno dei simboli più riconoscibili della MLB.
L'edera cresce solo su questo ballpark.


The Right Field Wall - Yankee Stadium (New York Yankees)
Il muro nel campo destro dello Yankee Stadium è noto per essere relativamente basso (8 piedi), ma è molto vicino alla casa base (314 piedi). Questo ha portato alla sua reputazione di essere favorevole ai battitori mancini. Mentre è più facile colpire un HR in questa zona, la vicinanza del muro può anche significare che la palla sbatte e viene catturata con un balzo.


The Big Mac Land - Busch Stadium (St. Louis Cardinals)
"Big Mac Land" è un'area di sedili situata nel campo sinistro di Busch Stadium, sopra un muro di circa 8 piedi di altezza. Il nome deriva da una promozione della McDonald's. Colpire un HR in questa zona può essere una sfida per i battitori destri, a causa della combinazione di distanza e altezza del muro.


The Right-Field Porch - Globe Life Field (Texas Rangers)
Il "Right-Field Porch" a Globe Life Field è una struttura a più livelli che si estende nel campo destro. Anche se non è particolarmente alto, la configurazione crea un angolo difficile per i battitori. Il battitore deve colpire la palla con un angolo specifico per superare il muro e ottenere un HR, rendendolo arduo.


The Outfield Fountain - Kauffman Stadium (Kansas City Royals)
Kauffman Stadium è famoso per la sua fontana situata nel campo centrale, dietro un muro alto circa 10 piedi. Anche se il muro non è molto alto, la distanza (circa 410 piedi) e la fontana che si frappone possono rendere difficile colpire un HR, specialmente nei mesi più freddi.


The Pool - Chase Field (Arizona Diamondbacks)
Chase Field ha una piscina nel campo esterno destro che può essere affittata per feste durante le partite.
Questa caratteristica unica è un richiamo al clima desertico di Phoenix.


California Spectacular - Angel Stadium (Los Angeles Angels)
Nel campo centrale dell'Angel Stadium c'è una cascata con una formazione rocciosa, conosciuta come "California Spectacular". Le rocce e l'acqua sono un'attrazione visiva e fanno parte della tradizione del ballpark.


The "Big A" Sign - Angel Stadium (Los Angeles Angels)
L'iconico segno "Big A", un'enorme struttura a forma di "A" con un'halo sulla cima, si trova all'esterno dello stadio e si illumina quando gli Angels vincono. Questo segno è stato un simbolo dei Los Angeles Angels sin dalla costruzione dello stadio ed è visibile da lontano, diventando un punto di riferimento per i fan.


The Western Metal Supply Co. Building - Petco Park (San Diego Padres)
Un edificio storico in mattoni, il Western Metal Supply Co. Building, è incorporato nel design di Petco Park, fungendo da parte del muro del campo sinistro e come sede per ristoranti, bar e posti a sedere.


The B&O Warehouse - Oriole Park At Camden Yards (Baltimore Orioles)
L'iconico B&O Warehouse si erge lungo il campo destro di Oriole Park. È l'edificio in mattoni più lungo dell'East Coast degli Stati Uniti e fa parte del panorama di gioco.


The Home Run Apple - Citi Field (New York Mets)
Ogni volta che i Mets colpiscono un HR, un'enorme mela meccanica con la scritta "Home Run" emerge da un grande cappello Mets dietro il centrocampo. La Home Run Apple è una tradizione che risale al vecchio Shea Stadium ed è diventata un simbolo della cultura dei fan dei Mets.


The Purple Row - Coors Field (Colorado Rockies) 
Coors Field ha una fila di sedili viola situata all'altezza esatta di 5.280 piedi (1.609 metri) sopra il livello del mare, che rappresenta un miglio di altitudine. Questa fila si trova nella parte alta dello stadio e si distingue chiaramente dal resto dei sedili verdi. La "Purple Row" è un simbolo visivo dell'altitudine di Denver, la "Mile-High City", e ricorda ai fan e ai giocatori l'unicità dell'ambiente di Coors Field.


The Rockpile - Coors Field (Colorado Rockies)
Noti per la loro distanza dal campo e siti in una zona centrale permettono di osservare le montagne rocciose.


Bernie’s Slide - American Family Field (Milwaukee Brewers)
Bernie Brewer, la mascotte dei Milwaukee Brewers, ha uno scivolo giallo brillante situato nel campo sinistro. Ogni volta che i Brewers segnano un HR, Bernie scende giù per lo scivolo in segno di celebrazione.


The Liberty Bell - Citizens Bank Park (Philadelphia Phillies)
Una replica illuminata della Liberty Bell si trova sopra il campo destro a Citizens Bank Park. Ogni volta che i Phillies segnano un HR, la campana si illumina e "suona".


The Retractable Roof - T-Mobile Park (Seattle Mariners)
T-Mobile Park dispone di un tetto retrattile unico che, quando è aperto, lascia lo stadio completamente all'aperto, ma può chiudersi rapidamente in caso di pioggia. Questo tetto protegge dalle frequenti piogge di Seattle.


The Bobblehead Museum - LoanDepot Park (Miami Marlins)
LoanDepot Park ospita un museo, una grande teca che contiene centinaia di bobblehead (pupazzi con la testa grande) in movimento.


The Bricks - Great American Ball Park (Cincinnati Reds)
Le tribune dietro il piatto di casa a Great American Ball Park sono circondate da un muro di mattoni rossi, che conferisce un aspetto classico e vintage allo stadio.


The Chop House - Truist Park (Atlanta Braves)
Situato nel campo destro, il "Chop House" è un'area di ristorazione e bar a tre piani che offre una vista sul campo e cibo a tema barbecue.


The Water Spectacular - Comerica Park (Detroit Tigers)
Comerica Park dispone di una spettacolare fontana che si attiva durante i momenti salienti della partita e tra i inning, con getti d'acqua che danzano a ritmo di musica.



T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

sabato 7 dicembre 2024

Il Record Di Danny Jansen: Giocare Per Entrambe Le Squadre Nella Stessa Gara (MLB)

Nella MLB è successo diverse volte nel corso di una serie che un giocatore venisse ceduto alla rivale che si stava affrontando e che all'interno di una delle tre partite (o quattro) della serie, lo stesso giocasse una partita con la squadra A e il giorno seguente con la squadra B, ovviamente da ex. Ma che un giocatore disputasse parte di un incontro con un team per poi finirlo con l'altro, beh, questo è un record assoluto. Questo record particolare è stato siglato dal catcher Danny Jansen. Vediamo altri record particolari.


JOEL YOUNGBLOOD: DUE VALIDE CON DUE SQUADRE DIVERSE NELLO STESSO GIORNO
Un record singolare fu quello di Joel Youngblood che fece la storia il 4 agosto 1982. Nello stesso giorno giocò per i New York Mets e per i Montreal Expos. In una partita pomeridiana al Wrigley Field contro i Chicago Cubs, Youngblood iniziò giocando per i Mets, colpendo un singolo nel terzo inning. Durante la partita, fu informato di essere stato scambiato con i Montreal Expos. Subito dopo, prese un volo per Philadelphia, dove gli Expos avevano una partita serale contro i Phillies. Youngblood entrò nella partita come sostituto e colpì un singolo. Questo lo rese l'unico giocatore nella storia della MLB a ottenere una valida per due squadre diverse in due città diverse nello stesso giorno.



CAMBIO DI SQUADRA DURANTE LA SERIE
Casi simili a quello di Danny Jansen furono quelli di Jake Diekman e David DeJesus. Diekman fu scambiato dai Texas Rangers agli Arizona Diamondbacks il 31 luglio 2018, durante una serie interleague. Diekman passò semplicemente da un dugout all'altro nello stesso stadio.
David DeJesus fu scambiato dai Chicago Cubs ai Washington Nationals il 19 agosto 2013, durante una serie al Wrigley Field, affrontando subito i Cubs come avversario. Per approfondire: Players Who Switched Dugouts (MLB)


IL RECORD DI DANNY JANSEN
Danny Jansen infrange un record incredibile di giocare per entrambe le squadre nella stessa partita, a causa di una sospensione per pioggia con rinvio della partita di 2 mesi.
Nella gara del 26 giugno il ricevitore era nel lineup dei Blue Jays, anche se non fece tempo a presentarsi nel box di battuta, ma ricoprì regolarmente il suo ruolo di catcher nel primo inning contro Boston. In seguito è stato ceduto proprio ai Boston Red Sox.  Il 26 agosto 2024 al Fenway Park di Boston, i Red Sox concludono la partita sospesa per pioggia il 26 giugno con i Toronto Blue Jays e Jansen è stato schierato contro i suoi ex compagni canadesi, dunque il tabellino della gara lo vede presente sia con Toronto, sia con Boston. Prima della gara, Alex Cora, manager dei Red Sox ha dichiarato: "Sì, sarà il nostro ricevitore, facciamo la storia". A sua volta Danny disse che la trova "una cosa decisamente cool, sono grato di poter entrare a far parte della storia. Onestamente all'inizio non ci avevo neppure fatto caso, ma poi se pensi a quante partite sono state disputate in questo sport nel corso di oltre un secolo, capisci quanto sia bello scrivere questa pagina senza precedenti".


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

lunedì 11 novembre 2024

Gli Orari Insoliti Di Alcune Partite MLB: 2:20, 7:07, 4:10 PM

Ci sono alcune particolarità e curiosità riguardo agli orari delle partite di MLB, soprattutto per quanto riguarda tradizioni, motivazioni legate a marketing, sponsor e televisione. Sicuramente tra le più interessanti ci sono quelle legate a Chicago Cubs e Toronto Blue Jays, oltre che alcune inerenti giorni particolari.


CHIACAGO CUBS ALLE 2:20 PM
I Chicago Cubs, nelle gare interne, giocano spesso alle 2:20 PM Eastern Time (20:20 italiane) per motivi legati alla loro tradizione e alla storia del Wrigley Field, il loro ballpark. Fino al 1988, Wrigley Field non aveva luci per le partite notturne, il che significava che tutte le partite casalinghe dovevano essere giocate durante il primo pomeriggio. Anche se le luci furono installate quell'anno, i Cubs hanno continuato a mantenere la tradizione di giocare partite pomeridiane.
Le partite alle 2:20 PM Eastern Time (1:20 PM Central Time, il fuso orario di Chicago) riflettono questo legame con le "day games", che sono particolarmente popolari tra i tifosi dei Cubs.


TORONTO BLUE JAYS ALLE 7:07 PM
I Toronto Blue Jays programmano spesso le loro partite casalinghe all'1:07 italiane o altri orari che terminano con ":07" per una ragione legata con il loro partner televisivo e sponsor principale, Rogers Communications. Rogers, che possiede sia i Blue Jays che il loro stadio (Rogers Centre), utilizza questa pratica come parte della loro strategia di marketing. In particolare, il "07" finale si riferisce al canale televisivo Sportsnet, che trasmette le partite dei Blue Jays ed è di proprietà di Rogers. Il numero 7 è una sorta di riferimento simbolico al canale Sportsnet, che spesso ha numeri di canale che terminano con 7 nei pacchetti televisivi via cavo in Canada. 


LOS ANGELES ANGELS ALLE 9:38 MP
I Los Angeles Angels programmano molte delle loro partite casalinghe alle 9:38 PM ET (le 18:38 nel fuso orario locale del Pacifico, ovvero PT). Questo orario insolito è legato a motivazioni commerciali e televisive. Il proprietario degli Angels, ha adottato questo approccio a partire dal 2019. Non c'è un riferimento specifico al numero "38", ma si ipotizza che questa scelta sia stata fatta per distinguere gli Angels e per catturare l'attenzione del pubblico.


BOSTON RED SOX E IL PATRIOT'S DAY GAME ALLE 11:05 AM
Una giornata storica per i Boston Red Sox è quella che si gioca annualmente durante il Patriot's Day, una festa nel Massachusetts e Maine, che celebra l'inizio della Rivoluzione Americana. Questo evento si tiene il terzo lunedì di aprile e coincide con la Maratona di Boston. La partita inizia tradizionalmente molto presto, alle 11:05 AM ET (le 17:05 italiane), per permettere ai tifosi di seguire sia la partita che la maratona.


DAY GAMES
Oltre ai Chicago Cubs, anche il Kauffman Stadium dei Kansas City Royals, ha una lunga tradizione di partite pomeridiane, a causa anche della mancanza delle luci artificiali. Anche dopo l'introduzione delle luci, alcune squadre hanno mantenuto questa tradizione di partite diurne. Questo è comune soprattutto durante le partite del fine settimana, come il "Sunday Afternoon Baseball".


PARTITE ALLE 4:10 PM
Diverse squadre, tra cui i San Francisco Giants e i Los Angeles Dodgers, iniziano alcune delle loro partite pomeridiane durante i giorni festivi o i fine settimana alle 4:10 PM locali (1:10 PM ET per i Dodgers). Questo orario offre un equilibrio tra partite diurne e serali, permettendo agli spettatori di godersi la luce naturale diurna durante l'inizio della partita e un'atmosfera serale verso la fine. È un orario anche favorevole per i fan televisivi sulla costa Est.


CLEVELAND INDIANS ALLE 6:10 PM 
Oltre ai Toronto Blue Jays, i Cleveland Guardians talvolta fissano le loro partite alle 6:10 PM per adattarsi meglio al traffico serale e alla televisione locale.


ORARI INSOLITI NEI PLAYOFF
Durante i playoff e le World Series, gli orari delle partite vengono spesso fissati in modo da massimizzare l'audience televisiva nazionale. Ad esempio, è comune vedere partite iniziare alle 8:07 o 8:37 PM ET per avere il pubblico di prima serata sia sulla costa Est che Ovest. 


PARTITE FUORI DAGLI USA
Quando la MLB organizza partite in altri paesi, come il Giappone o Messico, gli orari vengono scelti per adattarsi sia al pubblico locale che a quello americano. Ad esempio, le partite MLB giocate in Giappone sono spesso trasmesse la mattina presto negli Stati Uniti per massimizzare l'audience su entrambi i lati del Pacifico.


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

sabato 4 maggio 2024

I Kansas City Royals Campioni Nel 2015: Difesa, Bullpen e Velocità (MLB)

Kansas City Royals iniziarono la loro storia in MLB nel 1969. Il primo titolo che i Royals vinsero risale al 1985, dove riuscirono a rimontare i St.Louis Cardinals sotto 0-2 (la prima squadra a riuscirci). Gara 6 è conosciuta sotto il nome di "The Call". Essa si riferisce a una decisione controversa dell'arbitro Don Denkinger nella Gara 6, che ebbe un impatto significativo sull'esito della serie.
Nel nono inning della gara 6, i Royals stavano cercando di rimontare contro i Cardinals. Jorge Orta dei Royals colpì una palla lenta a destra che il lanciatore Todd Worrell raccolse e lanciò in prima base per cercare l'eliminazione di Orta. Denkinger, tuttavia, giudicò Orta salvo, nonostante le riprese televisive sembrassero mostrare che Orta fosse stato effettivamente eliminato.
Questa decisione ha acceso una polemica tra i giocatori, gli allenatori e i tifosi di entrambe le squadre. I Royals alla fine capitalizzarono su questa chiamata controversa e segnarono 2 punti nel nono inning per vincere la Gara 6. Successivamente, i Royals vinsero anche Gara 7 e le World Series. All'indomani delle World Series, l'arbitro Don Denkinger ricevette molte lettere di odio dai fan dei Cardinals a causa della sua mancata chiamata in Gara 6. Denkinger contattò la Major League Baseball Security, che a sua volta contattò l' FBI , quando ricevette una lettera particolarmente minacciosa senza indirizzo del mittente in cui questo fan diceva che se avesse visto Denkinger di persona, lo avrebbe "spazzato via" con una .357. Magnum. Secondo Denkinger, gli agenti dell'FBI trovarono l'autore della lettera e gli dissero: "Questa è la fine. Non parlerai più con lui in alcun modo e la vita andrà avanti". 
Denkinger si ritirò nel 1998, per ironia della sorte, proprio al Kauffman Stadium il 2 giugno 1998. Molte pubblicazioni considerano la sua mancata chiamata in gara 6 del 1985 come uno dei più grandi errori arbitrali nella storia della MLB.


NUOVI KANSAS CITY ROYALS: 2013
Tornando al baseball, per i Royals arriveranno anni duri sino al 2013. Finita infatti la stagione 2012, dopo aver terminato sotto .500 per il nono anno consecutivo ed essere fuori dai playoff per il 27esimo anno consecutivo, i Kansas City Royals provarono a cambiare radicalmente strategia rinforzando i loro punti deboli. In offseason, scambiarono il loro miglior potenziale giocatore Wil Myers acquistando James Shields e Wade Davis dai Tampa Bay Rays. Inoltre, aggiunsero Ervin Santana e il free agent Jeremy Guthrie. Le mosse suggerivano che i Royals credessero che una rotazione migliorata avrebbe aiutato il loro attacco emergente a portarli finalmente in postseason.
Malgrado un attacco non spumeggiante, Shields e Santana si integrarono subito a Kansas con ERA inferiori a 3,00. In combinazione con un bullpen stellare guidato da Greg Holland, Wade Davis e Kelvin Herrera i Royals in breve tempo ebbero la miglior ERA dell'American League.
I primi mesi del 2013 indircarono subito che i Royals avevano una difesa eccezionale. In effetti, la difesa salvò ai pitchers di Kansas City circa 35 punti in stagione, 13 in più rispetto alla seconda migliore difesa dell'AL, quella dei Baltimore Orioles. Come per l'ERA, il successo difensivo dei Royals fu una novità per loro. Secondo Baseball Info Solutions i punti difensivi "di salvataggio" calcolati per 10 stagioni intere vedevano i Royals tra le squadre peggiori.
Fu una svolta impressionante per i Royals, passando dalla peggiore difesa della MLB nel 2010 (costò 95 punti) alla seconda migliore nel 2013. Questi miglioramenti difensivi hanno rispecchiato anche un’ERA nettamente migliore della squadra nelle ultime cinque stagioni.
La FIP dei Royals rimase invece molto più statica rispetto alla loro ERA, il che probabilmente rispecchiò meglio l'evoluzione dello staff di lanciatori in quel periodo. Oltre a Shields e Davis, i Royals aggiunsero Elliot Johnson che si dimostrò una vera risorsa difensiva per Kansas City in seconda base. Salvador Perez si confermò uno dei migliori catcher della lega (eliminando una marea di ladri di base) e Lorenzo Cain tra i migliori difensori.
Oltre a mettere in campo difensori migliori, i Royals migliorarono il loro posizionamento difensivo sia all'interno che all'esterno. All'interno, aumentando notevolmente il numero di turni difensivi.
In campo esterno, i Royals confermarono la loro intenzione di giocare più in profondità con i loro esterni per limitare doppi e tripli. Questo passaggio ha dato i suoi frutti. Le divisioni superficiali/medie/profonde di Baseball Info Solutions mostrano che gli outfielders di Kansas City hanno impedito più basi extra su palle medie e profonde di quante ne abbiano consentite su quelle poco profonde dopo il cambiamento. In particolare, Jeff Francoeur ne beneficiò dopo esser stato tra i giocatori a costare più punti nella stagione precedente.
Il 22 settembre 2013, i Royals vinsero l'82esima partita della stagione, aggiudicandosi la prima stagione oltre .500 dal 2003. I Royals terminarono la stagione 86-76, al terzo posto nell'AL Central, assicurandosi la migliore percentuale di vittorie della squadra dal 1994.


STAGIONE 2014
La stagione 2014 ebbe ancora più successo, con un ritorno alla post-season per la prima volta in 29 anni. Il 21 luglio, i Royals avevano un record di sconfitte (48–50) ed erano 8 partite dietro i Detroit Tigers nella classifica AL Central. Ma spinti da un record impressionante di 22-5 dal 22 luglio al 19 agosto, salirono al primo posto nell'AL Central. I Royals raggiunsero la vetta della classifica di division ad agosto, dopo aver vinto l'ottava partita consecutiva. I Royals persero tuttavia definitivamente il primo posto a settembre in favore dei Tigers ma si assicurarono le wild card e la prima apparizione nei playoff in 29 anni.
Il record finale della stagione regolare 2014 fu 89-73 ed ha rappresentato il maggior numero di vittorie per i Royals dal 1989. Insieme a una serie di 10 vittorie consecutive nel giugno 2014, la serie di 8 vittorie consecutive dei Royals nell'agosto 2014 è stata la seconda serie di così lunga durata durante la stessa stagione. La grande cavalcata fu frutto delle prestazioni fenomenali del bullpen. Quando si considerano i migliori bullpen di tutti i tempi, si potrebbe citare il caso di squadre come i Reds o gli Athletics del 1990, gli Yankees del 1996-98, gli Astros del 2003 e i Dodgers del 2003. Eppure i numeri complessivi messi a segno da Herrera, Davis e Holland non sono mai stati visti prima, e si potrebbe sostenere che il trio dei Royals di quegli anni fu il più dominante di tutti i tempi.
Davis, Herrera e Holland registrarono ciascuno un'ERA inferiore a 1.50, collezionando rispettivamente 71, 70 e 65 presenze. Nessun'altra squadra ha mai avuto nemmeno due rilievi, per non parlare di tre, con ERA inferiori a 1.50 con più di 60 presenze.
Furono anche l'unico trio con ERA inferiore a 1.50 e almeno 50 strikeout ciascuno. Solo i Rangers del 2013 hanno avuto anche due RP (Neal Cotts e Joe Nathan) che hanno raggiunto cifre simili. I Royals approfittarono senza dubbio di questo fatto, utilizzando i loro partenti per non più di 6 inning in 7 delle 8 partite giocate in questa postseason, tutte vittorie.
Kansas City diventò solo la seconda squadra durante l'era delle Wild Card a vincere l'ALCS senza che un solo titolare completasse 6 inning. Solo i Rangers del 2011 lo avevano fatto in precedenza.

Manager Yost: "Sai, per me, l'obiettivo è semplicemente superare il sesto inning in parità o in vantaggio in modo da poter far entrare a questi ragazzi. Se siamo in vantaggio, sento che la partita è finita. Se siamo in parità, sento che ci terranno lì finché non segneremo un punto"

Una grande chiave del loro successo fu mantenere la palla nel ballpark. Holland concesse solo tre homer in stagione, Davis e Herrera sono la prima coppia RP a lanciare almeno 70 inning durante la stagione regolare senza concedere un solo fuoricampo. Quando i Royals si ritrovarono nei guai al settimo inning, Herrera, di solito li aiutò a salvarsi permettendo solo a 9 dei 43 corridori in base ereditati (20,93%) di segnare. I Royals sfruttarono al massimo quella corsa ai playoff nel 2014, ottenendo un record di 8-0 nei primi tre turni, sconfiggendo gli Oakland Athletics nel Wild Card Game, poi travolgendo sia i Los Angeles Angels of Anaheim che i Baltimore Orioles rispettivamente nell'ALDS e nell'ALCS . Tuttavia, i Royals non riuscirono a vincere nelle World Series, perdendo contro i San Francisco Giants in 7 partite.



CAMPIONI DEL MONDO 2015
Esaltati dalla serie di playoff della stagione precedente, i Royals del 2015 vinsero l' American League Central, guadagnandosi finalmente il titolo di divisione dal 1985. Nell'ALDS contro gli Houston Astros, i Royals erano in svantaggio nella serie 2-1, ed erano sull'orlo dell'eliminazione, dopo essere stati sotto di 4 punti all'ottavo inning di Gara 4. Tuttavia, Kansas City segnò 7 punti negli ultimi 2 inning forzando la serie alla gara decisiva, prima di eliminare gli Astros avanzando all'ALCS . Nella rivincita dell'ALCS del 1985 contro i Toronto Blue Jays, i Royals bloccarono il potente attacco di Toronto, vincendo la serie in 6 partite e avanzando alla loro seconda World Series consecutiva.
Nelle World Series del 2015 contro i New York Mets, i Royals confermarono la loro capacità di difendere al massimo e non arrendersi mai. In Gara 1, dopo "HR in the park" di Escobar (il primo in una WS dal 1929), Alex Gordon pareggiò la partita alla fine del nono inning con un fuoricampo (4-4), prima che Eric Hosmer guidasse la squadra con una volata di sacrificio vincente al 14esimo inning. 
Edinson Volquez iniziò quella Gara all'insaputa che suo padre era morto qualche ora prima. La sua famiglia in seguito disse che non volevano dirglielo fino a dopo la partita, per non distrarlo dal lanciare la partita più importante della sua carriera. A seguito dall'uscita dal campo, il bullpen con Danny Duffy, Kelvin Herrera, Luke Hochevar, Wade Davis, Ryan Madson e Chris Young non ha concesso una singola run nei successivi 8 inning. Chris Young ottenne la vittoria, lanciando gli ultimi tre inning, eliminandone quattro e concedendo solo una valida. In Gara 2, Cueto lanciò una complete game garantendo una W per 7-1.
In Gara 4, con i Mets sul punto di pareggiare la serie, i Royals segnarono 3 punti (1 non guadagnato) nell'ottavo inning avvicinandosi ad una partita dalla vittoria finale. Poi in Gara 5, con i Mets sul punto di forzare Gara 6 quando mancavano 3 eliminati, i Royals segnarono 2 punti pareggiando la partita, prima che l'interno raramente utilizzato Christian Colón desse il via libera alla festa al 12esimo inning, aiutando Kansas City a vincere 7-2 portandogli al loro secondo titolo. Il ricevitore dell'All Star Salvador Pérez venne nominato MVP della serie per la sua battuta e per le sue doti da ricevitore. 



I Royals riuscirono a trionfare grazie a queste doti: 

-Profondità del bullpen: il bullpen dei Royals era eccezionale, con lanciatori come Wade Davis, Kelvin Herrera e Greg Holland che fornivano prestazioni di livello assoluto. Questo ha permesso loro di chiudere le partite in modo efficacie


-Difesa solida: i Royals avevano una delle migliori difese della lega nel 2015. Con giocatori come Lorenzo Cain nell'esterno centro e Eric Hosmer in prima base, erano in grado di effettuare giocate difensive spettacolari che spesso facevano la differenza nei momenti chiave delle partite


-Gioco di squadra: i Royals erano noti per il loro gioco di squadra e la loro capacità di giocare bene in tutte le fasi del gioco: pitching, difesa e in parte attacco

-Velocità sulle basi: Kansas City era una delle squadre più veloci della lega e sfruttava questa velocità per mettere pressione sugli avversari, rubando continuamente basi. Questo aspetto del loro gioco ha reso difficile per i lanciatori avversari gestire il loro attacco

-Mentalità di Ned Yost: il manager Ned Yost fu in grado di gestire la squadra in modo efficace, prendendo decisioni tattiche intelligenti e motivando i giocatori a dare il massimo in campo. La sua leadership è stata un fattore chiave nel successo dei Royals nel 2015

Contrariamente a ciò che si potrebbe credere, i Royals non ebbero un buon attacco nel 2015. Ciò non dipende solo che non hanno colpito di potenza o non hanno fatto molti walk. Si scopre, ad esempio, che i battitori dei Royals erano effettivamente al di sotto della media nel 2015 per palle in foul come percentuale (in base ai lanci totali). Per quanto riguarda le corse, sì, i corridori dei Royals erano aggressivi ma non particolarmente produttivi. Nonostante tutti i discorsi sull'attacco vecchia scuola, Kansas City segnò 724 punti nel 2015, solo 14 in più rispetto alla media dell'AL. Anche se diamo credito ai Royals per aver colpito in modo intelligente o tempestivo (il 32% dei loro corridori che hanno raggiunto la base han poi segnato, il quarto tasso più alto nella MLB), la loro offensiva semplicemente non era di livello. Anche il loro pitching (SP) non era così di alto livello. Gli starters si sono classificati al 12° posto nell'AL con un FIP di 4,32, una misura progettata per separare le prestazioni di lancio dalla difesa e ridimensionata per assomigliare all'ERA. 
Quindi con tutte quelle statistiche decisamente nella media, come ha fatto esattamente Kansas City a vincere le World Series? Assemblando giocatori sottovalutati per formare un'arma devastante: la difesa. Nelle stagioni 2014 e 2015, i difensori dei Royals hanno salvato 96 punti, equivalenti a quasi 10 vittorie. Nessun'altra squadra AL aveva più di 50 DRS. 
L'abilità difensiva non fu proprio un qualcosa di casuale, infatti il proprietario David Glass quando assunse Dayton Moore come GM nel 2006, disse: "Vogliamo un difensore superiore alla media in ogni singola posizione". Moore, un tradizionalista, sapeva che la difesa aveva un collegamento con le grandi squadre di George Brett-Amos Otis-Willie Wilson della fine degli anni '70 e dell'inizio degli anni '80. Dal 2010, Moore e i suoi luogotenenti si resero conto di aver sfruttato una grave inefficienza del mercato e da allora hanno continuato a sfruttarla.
L'operazione che portò Cain ed Escobar ai Royals fu una dimostrazione fondamentale del valore che attribuirono alla difesa.  Nel 2010, il veloce esterno Jarrod Dyson (selezionato nel 50esimo round del draft 2006) ha giocato la sua prima partita con i Royals e Jose Guillen l'ultima. Alex Gordon si spostò dalla terza base all'esterno sinistro, aprendo la strada a Mike Moustakas l'anno successivo. E quando i Royals hanno scambiato Zack Greinke, un asso nostrano ma che presto sarebbe diventato insostenibile, hanno acquisito l'esterno centrale Lorenzo Cain e l'interbase Alcides Escobar.
C'erano ancora degli ostacoli davanti ma quando Kansas City creò un impressionante team di ricercatori di analisi e integrò il suo lavoro nello scouting e nel processo decisionale del team, i Royals fecero il salto di qualità anche nella valutazione del fielding. Arruolarono e svilupparono giocatori per la difesa, prendendo di mira gli atleti che si adattavano alla loro visione ma sottovalutati dalle altre squadre (libro paga era inferiore alla media della lega).
Le recinzioni distanti del Kauffman Stadium (330 piedi lungo le linee, 410 al centro del campo) e gli ampi divari da casa base riducevano i fuoricampo di circa il 15% all'anno, aumentando al tempo stesso i doppi e i tripli. Il lungo sforzo di ricostruzione dei Royals prese davvero forma quando la squadra iniziò a fare scorta di esterni che potessero coprire l'ampio terreno del ballpark di casa. Cain guidò tutti gli outfielders della MLB in eliminazioni, mentre Gordon si classificò secondo tra gli esterni di sinistra e Alex Rios terzo nell'esterno di destra. Con atleti del genere, KC ha avuto la sicurezza di acquisire James Shields e Johnny Cueto, rinunciando a molte palle al volo. Come già detto, Kansas City ha sviluppato poi uno dei bullpen più forti e profondi della storia.
Una squadra piena di buoni giocatori difensivi che non esegue fuoricampo, come i Royals, semplicemente non segnerebbe punti sufficienti per rimanere competitiva se non battessero mai. Quindi, pur concentrandosi sulla difesa, Kansas City si impegnò a sviluppare atleti in grado di colpire linee (contact hit). Di conseguenza, i Royals nel 2015 ottennero la terza media di battuta più alta nell'AL (.269). 5 Royals hanno avuto un OBP di .360 o migliore. Tuttavia ciò che permise l'impresa furono: difesa, bullpen ed aggressività sulle basi. Molte altre squadre negli anni successivi provarono a replicare questo modello ma con scarsi risultati.


RITORNO ALLA NORMALITA': MEDIOCRITA'
Vinto il titolo, negli anni successivi, Kansas rimpiombò nella mediocrità finendo terza nel 2016 e 2017 perdendo successivamente Hosmer e Cain sprofondando con oltre 100 sconfitte nel 2018 e 2019. Nella stagione 2020 accorciata dal Covid, i Royals chiusero 26-34 nel primo anno di Matheny al timone. Nel 2021, i Royals chiusero con un record di 74-88 con Salvador Pérez che guidò la Lega americana con 48 fuoricampo e 121 RBI. I Royals dal 2022 hanno re-iniziato il loro percorso di rifondazione con diversi esordienti (tra cui Bobby Witt Jr., MJ Melendez e Vinnie Pasquantino tra gli altri), spesso schierando formazioni con 7 esordienti.



T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)