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venerdì 23 ottobre 2020

Le Annate Di Shamrock e Dundalk In EL: 2011, 2016 e 2020

Sono due le squadre irlandesi che sono state capaci di accedere ai gironi di Europa League: Shamrock nel 2011, Dundalk nel 2016 e 2020. 
Ripercorriamo questi grandi cammini soffermandoci sui principali protagonisti: gli allenatori.


LO SHAMROCK ROVERS DI MICHAEL O'NEILL: 2011
Manager della grande stagione dello Shamrock fu Michael O'Neill (che ora allena lo Stoke City). In Irlanda ci finisce a dicembre 2008 guidando i Rovers al secondo posto (che gli Hoops non raggiungevano da 7 anni). Il 2010 arrivò il titolo d'Irlanda che mancava dal 1994 e nella stagione successiva la sconfitta contro la Juventus nell'ultimo turno per accedere all'Europa League. Arriva però a fine stagione il secondo titolo consecutivo. Nel 2011/12, dopo aver eliminato il Flora Tallin si dovettero fermare contro il Copenaghen nei preliminari di Champions League. Retrocessi in Europa League, battendo il Partizan Belgrado, riuscirono a qualificarsi ai gironi (con Tottenham, PAOK, Rubin Kazan) chiudendo all'ultimo posto con 0 punti ma 4 reti realizzate (a Londra, in Russia e nel doppio confronto contro il PAOK) e 19 subite.
Protagonisti di questa grande annata sono stati: Billy Dennehy (16 reti), Gary Twigg (15 reti), Karl Sheppard (15 reti), Gary McKabe (9 reti) e Ciaran Kilduff (9 reti).
Fu l'ultima stagione di O'Neill che poi diventerà CT del Nord Irlanda (portata agli europei del 2016 e poi agli ottavi, eliminata dal Galles di Gareth Bale).
O'Neill non ha mai avuto dei moduli preferiti ed ha sempre schierato una gran varietà di formazioni, con sempre l'obiettivo di "soffocare" il gioco degli avversari.
L'Irlanda del Nord di O'Neill ha spesso giocato con il 4-1-4-1 o 4-3-3, a volte anche il 3-5-2 o il 4-2-3-1 (come contro l'Olanda).

A Ronald Koeman non è piaciuto il modo di giocare di O'Neill, tant'è vero che affermò: "È oltraggioso, il calcio che giocano ma è permesso e ottengono il massimo dalle loro qualità. Lo rispetto, ma è terribile da guardare"

O'Neill: "Non siamo andati lì per intrattenere Ronald Koeman, non era quello lo scopo di quello che abbiamo fatto"

I risultati per O'Neill sono sempre stati l'unica priorità: "Dovremo essere "orribili" per i nostri avversari".
Il suo approccio ha sempre riguardato la disciplina e il fatto che la somma di tutto è maggiore delle parti.

"Abbiamo giocatori nella nostra squadra che sono tecnicamente bravi, ma dovremo superare gli avversari, difendere molto bene i calci piazzati ed essere una minaccia su questi in avanti quindi nella parte finale del campo dobbiamo massimizzare queste opportunità il più possibile"

"Mi piace anche giocare ad alti ritmi, pressare gli avversari quando c'è l'opportunità. Allo stesso modo mi piace anche dominare il possesso palla. Tuttavia la priorità è ottenere punti sul tabellone prima di tutto e lo faremo con ogni mezzo possibile"

Ci sarebbero potuti essere più tornei da assaporare per O'Neill e il Nord Irlanda. Solo uno scandaloso rigore separò l'Irlanda del Nord e la Svizzera negli spareggi della Coppa del Mondo 2018, quando il tiro al volo di Xherdan Shaqiri colpì Corry Evans sulla schiena e l'arbitro, Ovidiu Hategan, indicò incredibilmente il dischetto.
O'Neill è stato due vittorie agli spareggi alla guida dell'Irlanda del Nord sino a che la pandemia ha messo tutto in discussione con il rinvio delle partite, portando lo stesso ad accasarsi allo Stoke City.


IL DUNDALK DI STEPHEN KENNY: 2016
Nel 2016 anche al Dundalk riesce la grande impresa di qualificarsi ai gironi di Europa League. Gli irlandesi sono guidati da Stephen Kenny capace di vincere il titolo con il Bohemians nel 2003 e poi 4 con il Dundalk (2014, 2015, 2016 e 2018). Oltre a diverse coppe nazionali. Nel 2016 dopo aver eliminato in aggregate 3-1 il Bate Borisov, gli irlandesi si fermano contro il Legia Varsavia ad un passo dalla qualificazione in Champions League ma finiscono nei gironi di Europa League con Zenit San Pietroburgo, AZ Alkmaar e Maccabi Tel Aviv. Il cammino è migliore dei Rovers: gli irlandesi chiudono con 4 punti (1-1 in Olanda contro l'AZ e vittoria per 1-0 contro il Maccabi Tel Aviv). Sarà ultimo posto ma con 5 reti fatte (retei anche nel doppio confronto con lo Zenit ed ancora al Maccabi al ritorno) e 8 subite. 
Nel 2016 il protagonista della stagione è stato David McMillan con 21 reti (di cui 5 in Europa), seguito da Ciaran Kilduff con 11, Daryl Horgan con 9, Ronan Finn con 8 e il difensore Brian Gartland con 7.
Kenny ha guidato il Dundalk sino al 2018, poi è diventato CT dell'U21 irlandese, prima di diventare selezionatore della maggiore nel 2020 (guidata prima da Martin O'Neill e poi da Mick McCarthy).
L'allenatore di Dublino ha sempre preferito un approccio basato sul possesso palla e condivide la frustrazione del pubblico con le tattiche negative e paurose tipicamente impiegate dai manager irlandesi.

"Tradizionalmente, non pensiamo di essere abbastanza bravi come nazione. Per me è inaccettabile. Dobbiamo chiedere di più a noi stessi"

Stephen Kenny e i suoi principi di gioco: "Voglio che i nostri 4 difensori occupino la massima larghezza del campo in fase di possesso. Ci deve essere una certa distanza tra i difensori centrali quando si passano la palla. Voglio difensori che si sentano a proprio agio nel possesso palla e possano giocare testa alta"

Le squadre di Kenny cercano di giocare da dietro quando possibile, utilizzando l'intera larghezza del campo. La prima priorità di Kenny è costruire dalla difesa.

 "Ogni passaggio dovrebbe essere davanti ai difensori. Non ha senso che il terzino sia troppo avanzato rispetto ai centrali dovendo poi controllare la loro corsa e tornare indietro. Dobbiamo creare ritmo nel gioco"

L'idea è di passare in modo efficiente tale da consentire ai giocatori di continuare ad andare avanti, mantenendo lo slancio e aumentando la velocità complessiva dell'attacco. 

"Voglio che i terzini e le ali non siano sulla stessa linea. Voglio i terzini stretti e le ali larghe, o l'ala interna e il terzino largo. In modo da realizzare uno due e creare spazio l'uno per l'altro"

Per sfruttare aree ampie, Kenny esige che le sue ali e terzini evitino di posizionarsi sulla stessa linea verticale. Questo viene fatto per creare migliori angoli di passaggio tra la coppia, oltre a creare spazio l'uno per l'altro. Se l'esterno è più interno, il terzino avrà più spazio per sovrapporsi. Generare 1v1 sui fianchi è uno schema di gioco importante per le squadre di Kenny e per eseguire questi scenari in modo efficace, cerca di mettere in campo sempre giocatori bravi nei dribbling.

"Giochiamo sempre con 3 a centrocampo, qualunque sia la configurazione. È importante avere un'interazione fluida in cui i giocatori non sono statici. Che si tratti di due holding e un numero 10, o uno e due, vogliamo fluidità e giocatori che possano scambiarsi"

Fondamentale per la formazione di Kenny, il centrocampo dovrebbe essere fluido dal punto di vista della posizione. Uno dei centrocampisti in possesso, spesso cade negli spazi tra i difensori centrali e i terzini per ricevere come giocatore libero prima di cercare di giocare passaggi che interrompono la linea. Inoltre, il numero 10 scambia regolarmente posizione con un giocatore in possesso per interrompere la marcatura dell'avversario. Sia che giochi con un 4-2-3-1 o un 4-3-3, il centrocampo cerca sempre di impegnarsi in movimenti dinamici per generare gioco centralmente.

"Avere la determinazione a dominare il possesso a prescindere dagli avversari. Puoi farlo solo sovraccaricando il centrocampo e fidandoti del tuo talento. Voglio giocatori che siano disposti a prendere la palla in aree ristrette. Una volta che riesci a controllare una partita, è importante iniettare tempo e ritmo nell'attacco"

Da un punto di vista psicologico, ai giocatori viene instillata la sicurezza di esprimere il proprio talento e di non temere nessun avversario. L'incoraggiamento a passaggi rapidi, combinazioni e azioni creative aiuta ad aumentare il ritmo ed evitare possesso palla sterile.
 
"Gioco sempre con 5 giocatori offensivi. Questo non include i miei terzini, quindi possono essere 7. Se abbiamo un'ala destra che scende lungo la linea, stiamo cercando di portare il nostro centravanti e la nostra ala sinistra in area. Il numero 10 è il prossimo ad entrare, se giochiamo con il 4-2-3-1. Ma se è coinvolto nel gioco e non può entrare in area, deve farlo uno dei centrocampisti centrali. Ecco perché parlo di attaccare con 5 giocatori"

Ci si aspetta che 2 centrocampisti, entrambe le ali e il centravanti, contribuiscano alla fase offensiva, con un sostegno extra proveniente dai terzini se necessario. Come ha sottolineato Kenny, questo crea le condizioni ideali per i cross. Ha anche sottolineato, tuttavia, che la sua difesa deve sempre avere un vantaggio numerico sulla linea di attacco avversaria, con almeno un centrocampista che rimane indietro per mantenere l'equilibrio.
Kenny esige versatilità dai suoi attaccanti, chiedendo di variare il loro gioco.
Per quanto riguarda la difesa, fondamentalmente, vuole che le sue squadre abbiano la palla e come tale, molte delle sue idee difensive riguardano l'impedimento agli avversari di giocare da dietro e ottenere un controllo reale sul gioco (quindi pressing a tutto campo).
In generale una forte etica di squadra, una buona comunicazione e l'aggressività giocano un ruolo fondamentale per il pressing a tutto campo.

Kenny (alla prima conferenza con l'Irlanda maggiore): "Non sono una celebrità, sono solo un allenatore di calcio e questo è tutto quello che voglio essere. Non vedo l'ora di lavorare con i giocatori. Abbiamo un grande gruppo e sono onorato di lavorare con loro. Il mio lavoro è sbloccare il loro potenziale. Avremo un modo molto preciso di giocare. La vita è breve e hai solo una possibilità per questo. Voglio che la mia squadra giochi senza paura.
Questo non è un trampolino di lancio per me. Questo è il lavoro che sogneresti. Abbiamo un enorme supporto e penso che non vedano l'ora di venire all'AVIVA e vedere una squadra giocare la palla, aprirsi e divertirsi davvero"


IL DUNDALK DI VINNY PERTH E FILIPPO GIOVAGNOLI: 2020
Vinny Perth dal 2013 era assistente di Kenny al Dundalk, dopo la dipartita di quest'ultimo verso l'U21 irlandese, Perth è diventato l'allenatore portando la squadra al titolo nel 2019. Tuttavia la luna di miele è durata poco perchè gli irlandesi nel 2020 sono stati battuti dagli sloveni del Celje ai preliminari di Champions, provocando il suo esonero.
A sostituirlo è subentrato l'italiano Filippo Giovagnoli, arrivato in Irlanda da completo sconosciuto.
Le qualificazioni per l'Europa League hanno visto i Lilywhites superare i campioni di Andorra l'Inter Club d'Escalades (1-0) e lo Sheriff Tiraspol della Moldova, infine il KÍ Klaksvik delle Far Oer per 3-1.

"Se fai bene, hai un'opportunità. Questa è la mia missione. Devo fare bene perché poi ottengo di nuovo il lavoro. Ecco perché parlo di una missione kamikaze. Penso che avessero molte persone. Ho letto di grandi nomi. Mi hanno fatto molte domande forse per capire quale fosse la mia personalità. Ero super eccitato. Forse l'hanno visto. Forse è per questo che hanno scelto me. È una grande sfida. Capisco i successi che la squadra ha avuto in passato. Se volessi fare un buon lavoro e comincio a pensare a quello che hanno fatto prima, questo mi influenzerà. Quello che devo fare in un breve lasso di tempo è lavorare sodo e fare del mio meglio"



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giovedì 15 ottobre 2020

La Strategia Dei Tampa Bay Rays: Rilievi e Forte Difesa (MLB)

Il gioco del baseball (MLB) è passato nel corso del secolo scorso evolvendosi e cambiando continuamente a livello di strategie di gioco. Si è passati dalla "Dead Ball Era" dei primi decenni del 900 (gioco basato sul batti e corri, i bunt e le rubate). Ai tempi i ballpark erano molto ampi e limitavano i giocatori di potenza: il West Side Grounds dei Chicago Cubs, distava 560 piedi (171 m) alla recinzione del centro del campo, l'Huntington Avenue Grounds dei Boston Red Sox misurava 635 piedi (194 m) alla recinzione del centro del campo. Anche il Braves Field era enorme. La "Lively Ball Era" inizio dal 1920 in poi con alcune variazioni: sia nelle regole che nelle palle utilizzate che nella dimensione dei ballpark. Ciò portò ad aumento degli arrivi in base e ad un gioco di potenza (aumentano le medie battute). Un gioco maggiormente basato sui rilievi avviene negli anni 50 e 60.


BATTITORI DI POTENZA
Nell'epoca moderna si predilige il gioco di potenza, anche se quà e là vediamo ancora qualche manager che prova a giocare sulle rubate prediligendo un gioco più veloce ed aggressivo (Craig Counsell dei Milwaukee Brewers, Bryan Price con i Cincinnati Reds di qualche anno fa e Dave Stewart con gli Arizona Diamondbacks, Jerry Dipoto dei Seattle Mariners, Mike Matheny dei Kansas City Royals, Chris Woodward con i Texas Rangers). Poi ci sono grandi comunicatori quali Joe Maddon che riuscì, dopo 108 anni, a riportare sul tetto del mondo i Chicago Cubs (con una strategia che prediligeva un gioco misto: tra battitori di potenza ed arrivi in base).


BULLPEN E RILIEVI
Allo stesso modo negli anni ci sono state squadre che hanno puntato molto sul bullpen: ad esempio si ricordano i Cleveland Indians di Terry Francona, i Kansas City Royals di Ned Yost (con la sacra triade Kelvin Herrera, Wade Davis e Greg Holland) e i Tampa Bay Rays di Kevin Cash. 
Sappiamo che il Tropicana Field di St.Petersburg è pitcher friendly quindi la costruzione di un roster di questo tipo, probabilmente, è stata dettata anche dal loro ballpark. E dagli infortuni.
Si tratta di un esempio estremo di utilizzo di rilievi.


RILIEVI COME STARTERS: TAMPA BAY RAYS
Tutto iniziò nel 2018 quando la rotazione iniziale dei Rays venne ridotta a zero. In DL ci finirono diversi pitchers tra cui Blake Snell. Nate Eovaldi venne mandato a Boston, invece Chris Archer a Pittsburgh.
Per la maggior parte delle squadre, non avere una rotazione è segno di nubi nere all'orizzonte. Per i Rays, però, fu il risultato involontario di una nuova strategia che ribaltò la loro stagione.
Il bullpen venne soprannominato "The Opener".

"Sì", disse il manager Kevin Cash quando gli venne chiesto se la squadra anche nel futuro avrebbe continuato a giocare con un forte bullpen in grado di iniziare anche le partite.

"Niente è scolpito sulla pietra, e stiamo progredendo ma quello che abbiamo scoperto è che se hai i giocatori giusti, può funzionare"

I Rays partivano con rilievi che iniziano la partita lanciando da 1 a 3 inning (Sergio Romo ai tempi), lasciando il posto ad un nuovo rilievo (lungo), che di solito lancerà da 3 a 5 inning come secondo. Nel proseguo si sono visti come starter da pochi inning anche Ryan Yarbrough, Ryne Stanek, Hunter Wood, Wilmer Font, Jonny Venters, Matt Andriese, Diego Castillo e Yonny Chirinos. 
Gli uomini che seguono il rilievo starter sono altrettanto importanti per il suo successo, però.  E vennero spesso scelti gli stessi Yarbrough e Stanek.
Anche Tyler Glasnow, arivato da Pittsburgh come rilievo, lanciò qualche primo inning.
Altre squadre, tra cui Blue Jays e Dodgers, utilizzarono la stessa strategia quell'estate, anche se ciò era dovuto principalmente a infortuni che esaurirono le loro rotazioni. 

"Meno starters significa che non devi pagare grandi pitchers", disse ai giornalisti il terzo base degli Angels Zack Cozart non molto tempo dopo che i Rays iniziarono ad usare questta strategia. 

Vale la pena notare che i Rays negli anni hanno spesso avuto il libro paga più basso di tutta la MLB.
L'idea è quella di una squadra giovane piena di giocatori con contratti a basso costo che cercano di sfruttare una potenziale inefficienza sia sul campo che a livello salariale. 

Beeks: "Tutti pensano che sia strano perchè è una cosa nuova. Tutto è strano quando qualcuno lo fa per primo. Questo potrebbe cambiare il gioco"
In realtà, negli anni successivi, i Rays oltre ad un forte bullpen hanno rinforzato anche il parco partenti con Tyler Glasnow diventato starter a tutti gli effetti più l'esperto Charlie Morton e Blake Snell.
Nel 2020 i Rays sono ad un passo dalle World Series, in questa pazza stagione, rimandata e poi ridotta a causa del Covid19. Nella gara decisiva contro i New York Yankees, i Rays hanno scelto per i 9 inning... 4 lanciatori diversi che non avrebbero dovuto lanciare più di 2 inning a testa.

Glasnow 2.1IP
Anderson 2.2IP
Fairbanks 2IP
Castillo 2IP

9 strikeout e sole 3 valide per gli Yankees (battuti 2-1 e sconfitti 3-2 nella serie). Solo i Dodgers nel 1988 avevano vinto una partita delle World Series con una strategia simile.
Nella finale dell'American League contro gli Astros, i floridiani hanno ugualmente puntato sul fortissimo bullpen e su una difesa insuperabile. Qui, la differenza, la stanno facendo anche gli starters: Morton, Glasnow e Bell. Va sottolineato però che le prime 3 gare sono state macchiate dai clamorosi errori in seconda e prima base del duo texano Altuve e Gurriel.



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martedì 13 ottobre 2020

Come Funzionano I Betting Exchange: Back And Lay (Betfair)

Fu il sito inglese Betfair a lanciare il primo sito di Betting Exchange, ovvero una modalità di scommessa che si differenzia dalle giocate tradizionali per una caratteristica fondamentale. Gli scommettitori possono acquistare ("back" ovvero "puntare") o vendere ("lay" cioè "bancare") le quote, facendo trading mentre un evento è in corso (quindi incassando o riducendo le eventuali perdite). Gli inventori di questo sistema furono Andrè Black (sviluppatore di software e scommettitore) ed Edward Wray (trader di JP Morgan), fondatori di Betfair. L’obiettivo era quello di sottrarre le scommesse live all’arbitrio dei bookmaker tradizionali, lasciando che fossero le naturali dinamiche di mercato a stabilire le quote degli incontri. Domanda e offerta si sarebbero venute incontro per stabilire una quota equa ("fair"), ovvero Trading in senso stretto (che siano azioni, criptovalute o appunto scommesse). L’idea era offrire agli stessi giocatori la possibilità di fare le quote e assumere il ruolo di bookmaker. Altri giocatori, se avessero trovato l’offerta interessante, avrebbero comprato le quote e abbinato la scommessa in base alla liquidità del giocatore che funge da banca. 

BACK & LAY
Questo gioco è conosciuto in tutto il mondo, anche con il nome di back & lay, tradotto in italiano con punta & banca. Il back è una semplice scommessa: ad esempio puntare 10€ su una quota della colonna back è possibile vincere la posta moltiplicata per la quota contrassegnata in blu. La differenza con le scommesse tradizionali risiede nel fatto che si sta scommettendo contro un altro giocatore invece che contro il bookmaker e che esiste un limite oltre al quale non è possibile scommettere. Il giocatore offrendo una quota su un risultato, scommette contro l’avverarsi di quel risultato, sul quale punterà invece un altro scommettitore che ha accettato la quota proposta. 
Se lo scommettitore che banca non è soddisfatto della quota accettata da chi punta, può offrire la giocata a un altro utente, decidendo nuovamente quota e limite di puntata. Bancare una scommessa su Betfair significa effettuare una puntata in doppia chance: puntando contro la vittoria di una squadra, si vince se il risultato finale è un pareggio o una sconfitta. Ad esempio bancando 10€ con quota 1.50 una vittoria del Manchester Utd, chi gioca in modalità lay potrà vincere 10€ in caso di pareggio o di sconfitta dei Red Devils, mentre in caso di vittoria perderà 15€ (10€ moltiplicato per 1.50). 
La liquidità invece è la somma di scommesse abbinate e di denaro (in attesa di essere abbinato). Costituisce la disponibilità di soldi su un mercato di Punta & Banca. Grazie alla liquidità è possibile abbinare puntate su di un determinato evento. Sotto ad ogni quota, sarà riportata la quantità di soldi che si può scommettere. In generale un mercato meno liquido genera meno oscillazioni di quota: è quindi meno conveniente per gli utenti speculare.
Oltre allo storico BetFair, si può citare anche BetFlag.


DIFFERENZE
In questo settore il ruolo del bookmaker viene svolto da altri scommettitori e le % variano come se fossero azioni in Borsa. Chi si iscrive per la prima volta su un sito di Betting Exchange può trovarsi spiazzato di fronte alle quote proposte. Le quote contrassegnate dal colore blu sono quelle di chi punta, mentre quelle in rosa si riferiscono a chi banca. Come si può notare, la differenza tra chi punta e chi banca è minima. Posso trovare quote perfettamente allineate che scalano di un decimale ad ogni quadratino, passando da a 1.90 a 1.91 a 1.92 a 1.93.Cosa possiamo fare? Accettare la quota disponibile (per esempio quella a 1.90) e puntare 10€ sul 2. Cliccando sul pulsante blu vedremo la liquidità corrispondente a quel pulsante scendere da 600€ a 590€. Quei soldi sono lì perché qualcuno ha deciso di fare una puntata opposta alla nostra, ovvero di bancare quel risultato, giocando il contrario nostro (e puntando quindi su un 1X). Se vinciamo la scommessa, guadagneremmo 19€ (10×1.90), se dovessimo perdere ne perderemmo 10.


QUOTE MATURE
È possibile anche puntare i nostri 10€ su una quota più alta, quella contrassegnata per esempio dal colore rosa a 1.92. In questo caso vedremmo la liquidità corrispondente crescere da 47€ a 57€, in attesa di qualcuno che abbini la nostra giocando quella squadra. Prima di un qualsiasi match soprattutto per quelli di leghe inferiori potrò notare quote strane come pareggi dati a 1.01 e punteggi bancati ad oltre 600. Probabilmente si tratta di qualche trappola di un utente che cerca di invogliare il principiante a giocare. La forbice tra Punta e Banca andrà gradualmente riducendosi man mano che ci si avvicina all’evento e l’interesse per quella partita aumenterà, consentendo alle dinamiche del mercato di "aggiustare" le quote. Il Punta & Banca è un meccanismo simile ai tradizionali exchange finanziari ma si tratta di uno scambio di scommesse tra utenti con un conto di gioco presso un bookmaker. Gli exchange finanziari lavorano invece in Borsa, e scambiano azioni, titoli di stato o derivati.
Ma è più conveniente puntare o bancare? Non esiste una risposta univoca a questa domanda: per ogni puntata esiste una scommessa opposta in modalità lay. Per quanto riguarda la puntata valgono le stesse considerazioni delle scommesse tradizionali. La modalità banca ha invece caratteristiche più particolari. Bancare significa scommettere su una doppia: se in Chelsea-Manchester Utd banco il Chelsea, significa che credo che la partita finirà in pareggio o che vincerà il Manchester Utd. È inoltre possibile giocare con tutte e due le modalità sullo stesso incontro. Se la quota della puntata è maggiore della quota della bancata, puntando e bancando la stessa cifra ci si potrà garantire un introito sicuro. Seguendo la stessa logica, puntando su una quota e bancando in seguito lo stesso risultato ad una quota inferiore, si può ottenere un profitto sicuro.


VINCERE PRIMA DELLA FINE DELL'INCONTRO
Non è necessario aspettare la fine di un incontro per ottenere un introito. Una di queste strategie consiste infatti nel puntare sulla squadra favorita mentre sta perdendo, ad esempio, per 2-0, e quindi la quota che la vede vincente sarà molto più alta che nel pre match. Sarà sufficiente che questa metta a segno un gol per veder crollare la quota. Basta a quel punto fare cashout e realizzare così un guadagno senza dover aspettare che la rimonta sia compiuta.


SCALPING
Questa tecnica consiste nel puntare ad una quota che si ritiene sia eccessivamente alta e bancare quando questa è scesa, o viceversa. La logica è la stessa del Trading classico. Per seguire questa strategia è necessario puntare e bancare su tanti avvenimenti. Si tratta insomma di speculare sui piccoli movimenti delle quote (in genere pochissimi tick, ovvero minime variazioni decimali della quota stessa) e di farlo su larga scala. 


DUTCHING
E' una tecnica presa in prestito dal mondo dell’ippica che consiste nel puntare su più cavalli vincenti in una singola corsa. Grazie a calcolatori appositi è possibile suddividere su più risultati il budget in modo da minimizzare il più possibile una perdita. Applicando questa tecnica si riduce anche il possibile margine di guadagno però.
Proprio come in una corsa di cavalli, questa strategia trova la sua applicazione per quei mercati che offrono maggiori possibilità di scelta, come il Risultato esatto primo tempo o il Risultato esatto finale.
Qui per approfondire sulla riscossione sicura dei bonus scommesse sui bookmakers: Cos'è Il Matched Betting? Funziona Davvero? Quanto Si Guadagna?



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lunedì 5 ottobre 2020

Cos'è Il Matched Betting? Funziona Davvero? Quanto Si Guadagna?

Molta gente associa al Matched Betting (Scommesse Abbinate) delle vincite sicure (parliamo del mondo delle scommesse) ma com'è possibile? Di cosa si tratta esattamente? In realtà con questo sistema non si scommette realmente ma si usa la matematica per estrapolare dei guadagni da scommesse contrarie che si annullano a vicenda (un po' come giocare coperture se rimane un'ultima partita in una scommessa, scommettere su due esiti opposti per errori di bookmaker e trarre profitto e robe del genere).
Anche se tecnicamente, qui parliamo di una cosa diversa perchè il guadagno effettivo è basato su una particolarità del mercato online delle scommesse: ogni sito (PlanetWin, BetFair, Eurobet, William Hill, Paddy Powers, etc) offre ai suoi utenti dei bonus all'apertura del conto. Ne esistono di varie tipologie: bonus di benvenuto, bonus ricorrenti, bonus personalizzati. 
In generale si tratta di somme di denaro (spesso anche di centinaia di euro) che le agenzie "regalano" agli utenti in cambio di determinate azioni da eseguire sul sito (come ad esempio iscriversi e piazzare la prima puntata, scommettere l'intero importo regalato, puntare determinate somme, mantenere il conto aperto per 3 mesi e così via).
Chi fa Matched Betting sfrutta le combinazioni delle scommesse su varie piattaforme per ridurre al minimo le perdite ed incassare questi bonus. 
In pratica si piazza una puntata su un sito di scommesse per ottenere il bonus di benvenuto, e al contempo si scommette sullo stesso evento sportivo anche su un'altra piattaforma, puntando sul risultato opposto ("si banca il risultato"). Le due puntate si annullano e non generano nessun guadagno o perdita (se non minimi), ma consentono di incassare il bonus (su una delle due piattaforme).


ESEMPIO
Iscrivendomi ad un determinato sito di scommesse mi vengono offerti 100 euro di bonus se deposito 100 euro, di investimento iniziale. A questo punto il mio conto sul sito è di 200 euro, ma ovviamente non posso ritirarli: per sboccare la possibilità di incassare tutta la somma devo prima utilizzarla per le mie puntate, rischiando anche di perderla. L'unico modo per non rischiare, è "coprire" le scommesse che andrò a giocare: fare la stessa operazione su un'altra piattaforma, calcolando matematicamente le quote e il denaro da investire per generare minime perdite dalle scommesse contrarie (come ad esempio "Goal" o "No-goal" se parliamo di scommesse calcistiche), e alla fine incassare la vincita e il bonus da una delle due piattaforme.
Per accumulare bonus, e compiere le operazioni che consentono di bancare le scommesse, bisogna aprire e gestire conti su numerosi siti di betting, monitorare le varie offerte e calcolare gli importi di denaro che servono per garantire un guadagno in base alle quote delle varie scommesse, e alle condizioni che consentono di prelevare i bonus. 
Esistono piattaforme apposite che svolgono tutti questi calcoli e monitoraggi in cambio di una quota mensile/annuale. Tra i più noti: NinjaBet
Questa pratica, insomma, richiede uno sforzo giornaliero e del tempo a disposizione. 


GUADAGNO
Ma quanto si guadagna? I guadagni, proprio perché sono sicuri e non basati sul rischio, non sono esponenziali. Quando si inizia, visto che i bonus di benvenuto sulle piattaforme sono sempre i più grossi, puoi arrivare anche ad un profitto di 1000/1500 euro in un mese, a fronte di un investimento iniziale di circa 300 (in realtà dipende da quanto grossa sia la scommessa e il risultato da bancare: si va da 20/30 euro ad anche 600). Con il tempo gli importi dei bonus calano, e quindi la media mensile di guadagno si assesta attorno ai 300/400 euro al mese. Esistono dei sistemi per incrementare i profitti, come aprire degli account sfruttando le carte di identità di parenti e amici.


MA E' LEGALE?
Sicuramente si.
Anche se a questo punto viene da chiedersi per quale motivo le agenzie di scommesse non cerchino di arginare questo fenomeno. Le agenzie sono a conoscenza del fenomeno, ma i loro incassi derivanti dall'incentivazione degli scommettitori normali sono troppo maggiori rispetto alle perdite (perchè non sono molti quelli che fanno Matched Betting). Quindi continuano ad offrire i bonus. 
Esiste anche un'altra variante o comunque potrebbe esservi richiesto di utilizzare un Betting Exchange, qui per approfondire: Come Funzionano I Betting Exchange: Back And Lay (Betfair)


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sabato 26 settembre 2020

Lo Stadio The Oval Del Glentoran: Bombardamenti e Scritta Jesus

The Oval, campo del Glentoran, è situato vicino al porto di Belfast e nonostante le piccole dimensioni è considerato un terreno storico dagli appassionati di calcio grazie intanto alla sua particolare forma, poi alle sue terraces in cemento e alla recinzione in acciaio.
Ciò limita la sua capacità nelle partite autorizzate dalla UEFA ai 3000 posti nelle due tribune principali poiché le terraces sono state vietate nelle partite UEFA dal 1998.
La capacità dello stadio è di circa 26mila spettatori ma per ragioni di sicurezza sono 5mila posti sono agibili.
Ci sono state un sacco di modifiche apportate alla capacità massima tanto da spingere il manager rivale del Linfield, David Jeffrey, ad affermare che stavano "uccidendo il calcio nord irlandese".
Alcune delle strade limitrofe che circondano lo stadio sono ancora piene di appartamenti fatiscenti, decorati con una varietà di murales paramilitari lealisti.
Costruito nel 1892, dopo che la società aveva affittato parte del terreno da un imprenditore e costruttore di ferrovie, tale Daniel Dixon (che poi rimarrà nel progetto stesso con la sua Belfast Society).
Dopo la sua costruzione lo stadio fu "ruotato" ed assunse la posizione attuale solo nel 1919, altrimenti ora il campo sarebbe parallelo alla linea ferroviaria.
Lo stadio venne bombardato (1941) durante il blitz di Belfast nella Seconda Guerra Mondiale, rimanendo fuori uso fino al 1949 quando è stato ricostruito dai fans, che hanno formato congiuntamente (alla società) il comitato "Back to the Oval".
Oltre ad un grosso cratere, anche gli spalti erano stati distrutti.
Altri problemi lì arrecò il fiume Connswater che inondò ripetutamente il terreno di gioco, inoltre le pompe dell'acqua erano insufficienti per drenare il campo.
Il Glentoran fu costretto a trasferirsi a Grosvenor Park fino al 1949 appunto.
Nel 1960 fu acquistato da Dixon, per 4mila pounds.
Nel settembre 1995, il Glentoran eresse un'insegna pubblicitaria (che si affacciava sul campo) con su scritto "JESUS" in lettere bianche su sfondo nero.
Questo divenne noto come il "segno di Gesù". Rimase lì fino al 2010 poi venne rimosso perchè avevano bisogno di quello spazio per inserire pubblicità (visto che il club aveva problemi finanziari).
Nel 2000 il The Oval ricevette finanziamenti per la ristrutturazione dello stand "ferroviario".
5 anni dopo, durante una partita tra Glentoran e la squadra rivale del Linfield, i supporter ospiti ruppero un cancello dello stadio per accedere al campo e lanciarono oggetti ai fan di casa nella tribuna principale dopo che entrambi i gruppi si erano scambiati petardi e bombe carta, l'uno contro l'altro.
Nel 2009, la partita di Coppa d'Irlanda tra Glentoran contro il Limavady United venne interrotta dopo che i piloni dello stadio hanno iniziato a tremare per via di venti fortissimi e l'arbitro ritenne troppo pericoloso continuare la partita.
Nel 2011, si ricorda una bomba trovata proprio fuori dallo stadio, essa richiedette l'evacuazione delle strade circostanti.
Nello stesso anno, durante una partita di Coppa d'Irlanda tra Glentoran e Portadown, un fan del Portadown lanciò dei razzi e fumogeni in campo, ferendo l'assistente manager Pete Batey e l'allenatore dei portieri Davy McClelland del Glentoran.



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sabato 19 settembre 2020

Migliori Frasi e Citazioni Di Telecronisti Sportivi

Dopo aver dedicato articoli (con frasi e citazioni) a grandi telecronisti quali:
Federico Buffa e Flavio Tranquillo (Basket)
Massimo Marianella (Calcio Inglese)
Nicola Roggero (Calcio Inglese)
Vittorio Munari (Rugby)
Gianni Clerici e Rino Tommasi (Tennis)
Paolo Bertolucci (Tennis)
Luca Franchini e Michele Posa (Wrestling)
In questo ne citiamo altri spaziando in diversi sport. Altri poi ne saranno aggiunti.


DAN PETERSON (BASKET, SKY E SPORT ITALIA)
"Non fare una cosa stupida è come fare una cosa intelligente"

"Fenomenale"

"Oh no Ciccio, Dion Mays in attacco è come vedere Buffon fuori dalla porta..."

"Eccoci ancora insieme, amici!"

"Mai sanguinare davanti agli squali!"

"Pandemonio!"

"Richiamate i cani, perché qui la caccia è finita!"

"Amici sportivi e non sportivi"

"Mh...Magico Lipton! Per me, numero uno!"

"Il lavoro dell’allenatore è quello di vendere il suo prodotto, il suo stile, convincendo i giocatori a comprare ciò che lui vende, la sua mentalità, le sue indicazioni"

"Nel 1962 sono diventato maestro di educazione fisica e storia. E poi, tutto basket, sempre basket. Giocavo, anche. Uno schifo mai visto. Tentavo di giocare, ma come vedi non sono una pertica d’uomo..."

"Well..."

"Avremo proprio un'overtime stasera, ok? Avvisa la mamma che non butta la pasta, avremo un'overtime, amici"

"Mamma, butta la pasta!"

"Mamma richiama i cani che la caccia è finita!"

"Mamma butta il caffè sulla stufa!"

"Well, io dico questa cosa qui okay? 30 punti a partita non mi interessa, per me Stephon Marbury è il peggior giocatore della storia"

"Lui fa 15 punti: squadra perde; 20 punti: squadra perde; 30 punti: ...squadra perde!"

"Guarda sua faccia! Ouuuuuuuu, vi prego inquadrate sua faccia!"

"Okay, io non sono suo grande tifoso ma..."

"Marbury non sa cosa è taglio backdoor di Princeton Offence! Io rispetto sua storia, ma lui non è giocatore pallacanestro. Molto meglio Geronimo Cazzaniga che io allenavo nel garage di Dino Meneghin per partita di parrocchia"

"Kirilenko, una pantera qui, okay?"

"Lui è un killer!"

"Sento puzza di supplementari..."

"In contropiede, tu, playmaker, ti devi fermare sulla riga di tiro libero e fare palleggio arresto e tiro"

"Lui ha perso palla perché non si è fermato sulla riga di tiro libero"

"Lui è quel tipo di giocatore che fa 30 punti e la sua squadra perde"

"Well, io non sono un suo grande tifoso, ma..."

"Pronostici? Non me li chiedete, non li faccio mai perché li sbaglio sempre"

"Quando allenavo, i ragazzi della mia squadra dovevano sempre sputare sangue..."

"Quando allenavo Milano, eravamo piccoli, e ci chiamavano la ‘Banda Bassotti’. Avevamo due armi in difesa: pressing a tutto campo, e zona 1-3-1"

"Io dico sempre: non passare la palla a un lungo mentre è in movimento"

"Passi, tutta la vita!"

"Flavio (rivolto a Tranquillo), devo farti i complimenti per come pronunci Minnesota"

"Arbitri, fate il vostro lavoro e lasciate fare ai giocatori il loro. Loro giocano, voi fischiate. Non fermate la partita per parlare tra di voi o con il tavolo"

"Mh...Yeah!"

"Allora, ti racconto questa. Quando vinsi lo Scudetto con Milano, giocammo contro Torino, che quell’anno retrocedette, e perdemmo sia all’andata che al ritorno. Un tempo le squadre erano molto più equilibrate di oggi"

"Regola Peterson: si possono recuperare tanti punti di svantaggio quanti sono i minuti che mancano alla fine della partita. Un punto al minuto, non di più"

"Lui non deve fare questo"

"Grande giocata da parte di lui"

"Uuuuuuhh! Cos’ha sbagliato, mamma mia!"

"Lui sa di avere sbagliato..."

"Lui non può giocare a questo livello"

"Ti cambia la partita!"

"Mia moglie, santa donna, mi dice sempre: non mangiare junk-food..."


FRANCO LAURO (BASKET, RAI)
"Dalla linea delle carità"

"Allacciate le cinture"

"Marconato con la bimane!"

"Trrrrripla"

"L’uomo da Ruvo di Puglia"

"Il ragazzo di Cecina"

"Il Golden Boy di Racconigi"

"L''uomo di San Gregorio Magno" 

"Il folletto di Indianapolis"

"Ghiaccione Chiagic" 

"Tutto casa e palazzetto..."

"The atomic fly!"

"Il ragazzo dalle gambe di caucciù"

"Tira e molla picchio Abbio"

"Direttamente dallo sgabuzzino del custode del palazzetto di San Miniato"

"Chiudere gli occhi ed attraversare l'autostrada"

"E' un canestro da 3 perchè ha tirato da dietro la linea dei 6,25"

"E ce n'è per tre!"

"Cenerentola va alla festa"

"La Jugoslavia si è arresa" 



PIETRO NICOLODI (BASEBALL, SKY)
"Come Petit, anche Colome quest'anno ha numeri devastanti ma al contrario"

"Una quantità di ball industriale"

"E' terribile andare a battere quando sai che quello prima di te ha svuotato le basi"

"Per perdere le finali, bisogna arrivarci"

"Attenzione che questo è uno che ha la mazza pesante"

"Questo arbitro è uno dei peggiori di tutta la storia. Ma come ha fatto a chiamare strike questa roba?"

"Alonso con i Mets sta distribuendo fuoricampo a iosa"

"Smyly, sarà andato al bar, fuori"

"Wisdom intanto continua a predicare parole di saggezza, intanto piazza un altro doppio"

"Out. Smyly lo accoglie con la giusta dose di felicità, cioè nessuna" (dopo aver perso il Perfect Game)

"Io a Wrigley Field ho visto le cose più assurde, i rilievi più disastrosi del pianeta"

"Perfect game ce l'abbiamo ed è di Williams" (battitore che è andato a lanciare nell'ultimo inning)

"L'ha presa bene Smyly, noi due ci staremmo mangiando il dogout"

"Non comincia proprio alla grandissima: base ball a Betts"

"Contro Los Angeles, un ricco 0 su 12 con 8 strikeout"

"Anche il terzo base non è proprio divertente, ti arrivano delle legnate che dici meglio che mi sposto"

"Nel regolamento che ti danno sui Dodgers o comunque nelle squadre dove c'è lui, è non battere dove c'è Mookie Betts"

"Direi che per i Padres è un discreto affare non rivedere i Dodgers per un po'"

"Qui non prende niente che non sia aria"

"Gliel'ho tirata in tutto questi anni al Tropicana Field dicendo che è il più brutto impianto finchè un uragano ha deciso di abbatterlo"


JOSE ALTAFINI (CALCIO, SKY)
"Una partita senza un goal è come l'amore senza un bacio"

"Pagina 49 del manuale del calcio, tutto una manovra, una geometria"

"Il controllo di palla, pagina 1-2-3-4 del manuale del calcio"

"Che disastro! La difesa si è addormentata come quella del bosco"

"Questo gol è da scrivere sul manuale del calcio, manuale da cucina, manuale da strada, su tutti i manuali"

"Il portiere è stato lasciato da solo...poverino. Sta piangendo"

"Questo è uno dei casi in cui la pazienza viene premiata"

"Mi sa che ha messo gli scarpini al contrario. Non riesce proprio a metterla dentro oggi"

"Ha fatto tutto bene tranne la conclusione. E' come se avesse dipinto un quadro, senza la firma"

"Il portiere ha richiamato la sua difesa...ha persino chiamato il suo avvocato"

"Che cannonata amici"

"In panchina si stanno strappando tutti i capelli, anche quelli calvi"

"La palla sarebbe entrata anche se ci fossero stati 100 ma che dico 1000 difensori"

"La palla la preferivo sui piedi, se me la lanciavano tra me e il portiere, era sicuramente del portiere"

"L'errore è stato della difesa...qualcuno sta chiamando con il telefonino all'interno dell'area!"

"La difesa sta chiamando a casa per chiedere scusa ad amici e parenti"

"E' andato cosi in alto che quando è sceso aveva la testa bagnata"

"Questo goal va festeggiato...ma solo con l'acqua minerale"

"I tifosi sono al settimo cielo...vogliono andare all'ottavo!"

"Ai miei tempi avevamo solo 20 giocatori, adesso un allenatore ne ha 30 per cui non capisco di cosa si lamentino"

"Se mi dà fastidio quando mi chiamano 'core ingrato'? Molto perché ho fatto solo il mio dovere. Così come mi dà fastidio quando mi chiamano coniglio"

"All'epoca era il più grande assieme a Pelè, poi è arrivato Maradona. Era un giocatore che non commetteva mai cattiverie in campo, era velocissimo"

"È tutto giallo: l'arbitro è vestito di giallo, ha tirato fuori un cartellino giallo e siccome non si sa perché, questo è un giallo"

"Mourinho è simpatico. Qualche volta esce dal seminato, ma mai con banalità"

"Platini non subiva mai fallo perché dava via la palla in fretta; quelli che subiscono i falli sono quelli che aspettano"


SALVATORE BAGNI (CALCIO, STREAM-SKY-RAI)
"Paolo Maldini ha subito un colpo alla testa...meglio così"

"I russi sono forti come cavalieri, io lo so perché di cavalli me ne intendo"

"Azione naturale di Messi che si porta sul sinistro però capisce tutto con le unghie direi!"

"Se Zanetti è a terra ha sicuramente qualcosa, si c'è qualcosa di sicuro"

"..Eh si, infatti molti argentini non amano giocare con scarpe molto strette è proprio una loro usanza!"

"Fabregas è come un cavaliere che scendendo dall'ostacolo guarda già oltre"

"Ha detto no ed è stato bravo perchè sappiamo la bravura di Messi nel liberarsi..."

"Ah ah, fuori tempo massimo! Guar...guarda cosa facciamo, Pirl Pirlo guarda cosa fa...ha la lucidità di vedere De Rossi in area, poi...e poi....poi ci vuole anche la qualità...tocca di sinistro...lui conclude di destro...ehm e De Rossi però tutti vanno ad abbracciare Pirlo!"

"Quello che non ha fatto Muntari, ce l'ha anche Muntari...ma la velocità nel capire come, si, c'è l'evoluzione del...del gioco, Stankovic è straordinario"



SANDRO PICCININI (CALCIO, MEDIASET)
-Piccinini: "Vediamo il recupero mentre Giggs sta per mettere in gioco, il tempo regolamentare sta per scadere: 3 minuti, 3 minuti, 3 minuti per le speranze del Manchester. Neville, quasi un calcio d'angolo il suo, tutti in mezzo. Alla caccia del pallone c'è Beckham, lo conquista, lo lavora, buono il tocco per Neville, deve crossare con il sinistro, non è un granchè ma c'è calcio d'angolo. Calcio d'angolo. L'urlo disperato del pubblico, dei tifosi inglesi, 2 e mezzo alla fine"
-Serena: "Bayern alle corde ed anche Schmeichel in area di rigore"
-Piccinini: "Schemeichel salta anche lui, parte il cross, in mezzo, mucchio, Schemeichel, Yorke, attenzione a Giggs...il tiro goooooooool. Gooooooool il Manchester con Sheringham, proprio lui, Sheringham, incredibile! E' il gol dell'1-1 che riapre tutto!
-Piccinini: "...proprio Sheringham invocato a lungo ha risolto al 46esimo, ha risolto almeno per il momento naturalmente. Tiene in vita il Manchester, si avvicinano i tempi supplementari. Un'emozione incredibile, guardate adesso, situazione capovolta: disperazione sul volto dei tifosi tedeschi, felicità irrefrenabile sul volto dei sostenitori inglesi"
-Piccinini: "...Solksjaer, porta ancora un angolo per lui. Incredibile, una bolgia ormai il Camp Nou, ci sono ancora 50 secondi da giocare, adesso sta attaccando il Manchester, attenzione. Nuovo calcio d'angolo, nuovo mucchio, colpo di testaaa e gol incredibile! Gol incredibile! Solskjaer! Solskjaer! 2-1 per il Manchester in un minuto capovolge tutto"
-Serena: "Bayern in ginocchio, in ginocchio, il gol di Sheringham ha scatenato una depressione totale, tutti a terra i giocatori del Bayern, distrutti, completamente distrutti"
-Piccinini: "Finale drammatico, finale drammatico! Nel recupero in 2 minuti il Manchester ha capovolto tutto proprio con Sheringham e Solskajer. I nuovi entrati Sheringham ancora decisivo e poi il tocco del killer Solskajer sottomisura, incredibile, incredibile. Un finale mai visto in una finale di coppa campioni: 1-2 micidiale"

"Super rincorsa, Serginho contro Dudek, Dudek alla Grobbelaar, Dudek si muove. Parte Serginho, sinistro e sbaglia. Sbagliaaa!"

"Hamann tocca a lui"

"L'attesa è finita: si parte"

"Primo pallone per lui"

"Fischi per lui"

"Mucchio selvaggio"

"Mischia furibonda"

"Prova la sciabolata disperata"

"Sciabolata tesa"

"Sciabolata morbida"

"Bombone sugli spalti"

"Si accentra improvvisamente!"

"Zona tiro per lui"

"Prova la gran botta"

"Gran botta da fuori"

"Prova...non va!"

"Prova lui"

"Destro secco"

"Destro a giro"

"Al veleno"

"Brivido"

"Pericolo"

"Incredibile"

"Attenzione"

"Scatenato"

"Non sbagliaaa"

"Numero"

"Eccezionale"

"Proprio lui"

"Ancora lui"

"Rete! Rete!"

"Nando Sanvito per noi"



CALCIO (STEFANO BORGHI, SPORT ITALIA-FOX SPORT)
"O'Connor prolunga per Phillips, la sua girataaaa! Prima partita ufficiale con il Birmingham City e fa subito impazzire St.Andrews: Kevin Phillips che al 92esimo minuto segna il primo gol della Championship 2008/09! Gli è bastato un pallone giocabile in area, l'ha controllato, era spalle alla porta, si è girato e con un destro lento ma di precisione chirurgica ha infilato Kenny. Passano gli anni, cambia squadra ma rimane sempre uno dei bomber più forte dell'intero panorama inglese"

"Ectoplasmatico"

"Garra"

"Incornata"

"Chilena"

"Ribaltamento"

"Palermoooo! L'eterno Martin Palermo al 93esimo riporta avanti l'Argentina. Il tuffo di Maradona sulla piscina del Monumental, questo gol rende ancora più incredibile, un finale impensabile"

"Regala uno spiraglio di luce nella bufera dell'Argentina"

"Secondo giallo e va sotto la doccia"

"Carlos Bianchi e le sue elucubrazioni"

"Questo è un gol pazzesco, questa è una partita pazzesca"

"Doppietta del difensore centrale Burdisso che ha sbagliato tanto dalle parti della sua area ed invece è finito in quella di Tripoli"

"Cristiano Ronaldo bacia l'incrocio dei pali"

"Generoso Bale a regalare il pallone della gloria a CR7"



CICLISMO (RICCARDO MAGRINI, EUROSPORT)
[A seguito di una grossa selezione in una tappa dura. Per Tritello s'intende la tritatura del grano o comunque una frantumazione di un servizio di bicchieri che cade a terra durante una festa]
"Veglione del Tritello"

"Sparpaglio della Madonna"

[A seguito di una grossa crisi]
"Miciola"

[Ciclista in grossa difficoltà]
"Catena incatricchiata"

"Frullatore Froome e la sua frullata"

"Pedala. Tanto o poco, o finché te la senti. Ma pedala"

"I corridori convivono con il dolore. Se non riesci a gestirlo, non vincerai mai nulla"

"Ci sono troppi fattori da considerare sui quali è impossibile avere il controllo. Ma il fattore che si può gestire al meglio è se stessi. Ho sempre dato molta importanza a questa cosa"

"Ai miei tempi si correva in modo diverso. Quando sentivo che il vento era forte, mi sforzavo di attaccare per rendere la gara più dura possibile."

"Quando senti dolore, allora è quello il momento in cui puoi fare la differenza"

"La gara viene vinta dal corridore che riesce a soffrire di più"

"Le vittorie di Fausto Coppi sono diventate romanzo. Le mie, cronaca"

"L’Italia mi ha fatto grande come campione dei Giri: qui ho imparato a mangiare, a farmi curare, massaggiare, a distribuire le fatiche nell’arco delle tre settimane"

"Quando la strada sale, non ti puoi nascondere"

"Chi crede che io sia arrivato facilmente alle vittorie, non sa quanta sofferenza mi siano costate"



CICLISMO (DAVIDE CASSANI, RAI)
"Io ho fatto 12 Giri, 9 Tour, subito dopo la tappa, quando l'albergo era vicino, andavo a letto, tante volte ancora vestito da corridore, mi svegliavo e mi chiedevo: "Dove sono?". C'è stata una volta, quando si arrivava al Sestriere, la famosa tappa di Chiappucci del '92, ti giuro, ho fatto la doccia vestito"

"Sull’Aubisque con una borraccia facevo due o tre chilometri. Bevevo più di una Ferrari"

"Monte Vergine, Santuario Madonna della Guardia (Genova), Santuario di Oropa...Qua il santuario non c'è ma...qualcuno la Madonna la vede davvero"

"Arnaldo Pambianco scende dal muraglione, pioveva, era brutto tempo si accorge che Jacques Anquetil si stava mangiando un panino con la carta, allora ha pensato 'qui c'è qualcosa che non va' secondo me è in crisi"

"Ti fa stare bene, ti dà la possibilità di sentire, di parlare, di vedere il mondo da un'altra angolazione. La bicicletta ti fa tornare indietro nel tempo. Ti fa tornare ragazzo"

"Mi sembra abbastanza in difficoltà, vedete come ha cominciato ad ondeggiare con le spalle"

"Quando si è accorto che Ullrich non ce la fa più...parte Armstrong, me l'aspettavo"

"Pantani è uno che riesce a sopportare il male, la fatica, il mal di gambe, il fiatone quando vede il traguardo"

"La Banesto è proprio sparita: hanno fato il tempo, hanno tirato sin dall'imbocco della salita...poi prima Zuelle, poi Jimenez sono letteralmente crollati. Non ho capito questa tattica"

"Vedete che Ullrich sta controllando la situazione, sta guardando in faccia gli avversari per cercare di vedere qualche smorfia sul viso dei propri avversari"

"Cerca secondo me di sfiancare Armstrong. L'unica arma che ha lui è questa, se ti ricordi partì sulla Madeleine dopo la disfatta delle Deux Alpes quando perse la maglia gialla, quanto perse 9 minuti da Pantani, partì sulla Madeleine e fece la salita a tutta cercando di staccare Pantani: non ci riuscì. Lui non può fare tanti scatti, ne può fare 1 al massimo 2, l'unica possibilità che ha è quella di impostare un ritmo alto ed eventualmente cercare di staccare gli avversari. Solo che staccarli, soprattutto Armstrong, a questo punto credo sia difficile. Potrebbe farlo nell'eventualità che Armstrong vada in crisi negli ultimi 2 km ma non penso"

"Ullrich ormai da solo, continua a voltarsi"

"Ullrich come al solito non sa cosa fare"



MARIO CAMICIA (GOLF, SKY)
"Amici golfisti e non golfisti benvenuti da Mario Camicia"

"Vai dentroooo, non è possibile! E' scritto! Qui anche in regia si sentono degli urli, scusate Dio. Finale grandioso. E' un momento storico"

"Grandiosoooo! Solo i grandi chiudono così!"

"Si! Si! Vai in buca e non ne parliamo più! E' fatta!"

"Non è possibile! E' un pazzo"

[Alla 18 del primo giro dello Joburg Open, quando Ross McGowan, che usava una pallina con le sembianze di un pallone da calcio con i colori della squadra di cui è tifoso, l’Aston Villa, mancò un facile putt da un metro]
"Ha sbagliato un rigore"



ROBERTO LOMBARDI (TENNIS, SKY)
"Taglio sotto"

"Quest'attacco con il taglio sotto di dritto"

"Dritto anomalo"

"Gioca di controbalzo"

"Oggi siamo alle prodezze balistiche"

"Che bella! Che bella palla"

"Sospirone perchè la palla ha preso il let"

"Questi sono colpi di valore assoluto"

"Sembrava una partita di scacchi"

[Riferito a Roger Federer]
"Ma come gioca questo giocatore qui? Ma perchè tutto a lui eh? Perchè tutto a lui e non è stato distribuita un po' della sua classe anche a qualcun altro"

"Non è solo il valore oggettivo di Federer ma anche le problematiche che ti impone"

"Ha giocato un attacco corto ed è stato trafitto"

"Ha potuto affacciare il problema con grande tranquillità"

"Come lo ha chiamato...gli ha messo l'amo con una bella esca"

"Rino tira fuori la matita rossa perchè a questo punto della partita, onestamente..."

"Aveva lo spazio delle vecchie 50 lire dove lui ha depositato la palla, gran scambio questo"

"Mi sembra inguastito! Mi pare abbia iniziato il secondo set con il piglio giusto"

"La speranza di avere una finale vera era soprattutto legata alla presenza in campo della "parte logica" di Ivanisevic, il dottor Jekyll, e non dell' "ectoplasma negativo", quel mister Hyde che spesso costringe il croato ad indicibili follie"

"La seconda di Roddick è una seconda molto robusta, carica di effetto, quindi rispondere d'incontro non è semplice"

"Palla molto lavorata questa, non era una palla piena, sembrava destinata ad uscire ma poi si è tuffata in campo"

"Sulla terra, Borg sbagliava il lunedi della prima settimana in allenamento e poi non sbagliava più"

"Rafter è un vero professionista che si è costruito pezzo per pezzo. Per dare un esempio del suo senso professionale, basta ricordare l'episodio del torneo di Lione. Invitato a partecipare con una garanzia economica di 50.000 dollari, Rafter, eliminato al primo turno con una prova non all'altezza, ha rinunciato all'ingaggio"

"Pat il trasgressivo, con l'orecchino, i capelli lunghi, la passione per il rugby australiano (pericolosissimo, una sorta di rissa sul campo) e una vita disordinata da star del Rock. Ogni tanto si è esibito anche alla chitarra. E difficile lasciare le luci della ribalta ora che si è probabilmente accorto di aver scialacquato il modo migliore per rimanerci, con le vittorie nel tennis"

"Mark, invece, si fece notare per avere rifiutato di partecipare al torneo di Wimbledon perché non gli era stata concessa una wild card in qualità di campione in carica della gara giovanile. Un comportamento superficiale che si riflette negli allenamenti e nella scarsa capacità di conduzione della partita. Per le scelte strategiche dissennate si è anche guadagnato l'appellativo di Silly (sciocco). Da quando però ha incontrato Pat Cash, Mark sembra più maturo"

[Su Mats Wilander]
"Lo svedese è stato un numero 1 assolutamente nobile, senza peraltro eccelse qualità tecniche. Non troviamo infatti, nulla di eccezionale in quello che sapeva fare, al di fuori forse, del suo rovescio lungolinea. Ricordiamo di lui le sue grandi qualità motorie e soprattutto la capacità di colpire la palla sempre al momento giusto. Un giocatore tutto sommato completo che ha saputo migliorarsi con il passare del tempo"

"Jennifer Capriati non ha ceduto fisicamente come l'australiano. Lei è scoppiata mentalmente, incapace di sopportare sulle giovani spalle il peso del successo e degli oneri che esso comporta. Quando si è resa conto che i risultati erano ben lontani dalle aspettative, è precipitata in una crisi profonda. Fino a quel momento non se n'era resa conto, perché giocava e considerava il tennis solo come un tramite per affermarsi. A contatto con la realtà durissima del mondo professionistico non ce l'ha fatta"

"In uno scenario simile battere l'austriaco è impresa impossibile e Muster si è aggiudicato per la terza volta il titolo. Ha vinto indiscutibilmente il più forte, il giocatore che sa adattarsi sul rosso a tutte le condizioni mantenendo un rendimento impressionante contro qualunque tipo di avversario"

"I 12 titoli di Sampras (6 Wimbledon, 4 US Open e 2 Open d' Australia) valgono certamente di più di quelli di Emerson, perché l'australiano li ha collezionati in un periodo in cui quasi tutti i migliori giocatori erano passati al professionismo, perché a quel tempo si giocavano tre prove dello Slam su quattro sull'erba (faceva eccezione il Roland Garros) e perché ben 6 successi su 12 sono stati ottenuti in Australia, torneo che allora aveva la partecipazione più debole"

[Su Stefan Edberg]
"Perfetto per aver saputo amministrare il grande talento e le naturali doti fisiche, diventando un atleta nel senso compiuto del termine. Il suo record più straordinario consiste nell'aver giocato 54 prove dello Slam consecutive. E non può essere solo fortuna, che pure svolge una parte importante"


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martedì 8 settembre 2020

Dave Brainsford, Le Vittorie Al Tour e I Marginal Gains

Ha fatto molto discutere l'esclusione di Chris Froome e Geraint Thomas dal Tour de France 2020 da parte del tecnico Dave Brainsford. La verità è che negli anni, il tecnico inglese della Ineos (ex Sky) di scelte ne ha sbagliate pochissime. Fu lui nel 2012 che trasformò Bradley Wiggins da pistard a vincitore del Tour. Sempre a lui si devono i 4 successi di Chris Froome, quello di un altro pistard inglese ovvero Geraint Thomas ed infine quello di Egan Bernal. Negli ultimi 8 anni, in 7 occasioni ha vinto un corridore della sua squadra (6 inglesi ed 1 colombiano). Nelle sue idee: Bernal punterà al Tour, Thomas al Giro D'Italia e Froome alla Vuelta. 

Una teoria associata a Dave Brailsford è quella dei marginal gains (guadagni marginali).

"Se una persona riesce a migliorare anche solo dell’1% in specifiche aree, noterà che la somma di questi piccoli miglioramenti darà come risultato un notevole miglioramento"

Dave Brailsford decise che la seconda metà del 2004, quella dei Giochi Olimpici di Atene, sarebbe stato il momento giusto per iniziare ad introdurre questo nuovo approccio nel movimento ciclistico britannico. Brailsford era il responsabile dei pistard inglesi, ruolo che aveva assunto nel 2003. Si diceva che prima di ogni gara su pista con la nazionale facesse misurare la pressione atmosferica all’interno dei velodromi per calcolare, con l’aiuto della fisica, la giusta pressione con cui gonfiare i tubolari delle bici. In quell'olimpiade, la Gran Bretagna, infatti, conquistò due medaglie d’oro, il miglior risultato dal 1908. Nelle due edizioni successive (Pechino 2008 e Londra 2012) il ciclismo britannico fece incetta di medaglie d’oro, vincendone 16. Nel 2010, intanto, nasceva il Team Sky.

Rod Ellingworth: "Una delle regole principali del business è darsi delle scadenze e fare di tutto per rispettarle. Il periodo di apprendistato viene solitamente quantificato in 18 mesi, che nel ciclismo possono corrispondere a due Tour de France: il terzo potrebbe essere quello buono"

Effettivmanete, nel terzo Tour della storia del Team Sky ci fu il trionfo con Bradley Wiggins nel 2012.

Dave Brainsford: "Adesso mi ascoltano perché sono arrivati tanti risultati ma all’inizio non era così. Non c’era la volontà di remare nella stessa direzione. Quando oggi noto qualcosa che secondo me non va in una delle biciclette dei ragazzi, il meccanico mi ascolta, controlla e mi ringrazia se gli ho segnalato qualcosa di utile; invece, fino a poco tempo fa, ricevevo risposte arroganti, mi veniva chiesto di pensare alla mia zona di competenza senza invadere le altre"

I marginal gains favoriscono componenti quali la fiducia e il rispetto, tanto verso di sé che nei confronti degli altri.  Un altro esempio fu la vittoria di Mark Cavendish nella prova in linea del campionato del mondo su strada indossando un casco liscio e un body: un altro caso di marginal gains. Anche l’eventuale fallimento assume aspetti positivi perché scartando il superfluo si hanno più tempo, soldi ed energie per concentrarsi sul necessario. I corridori, ad esempio, sono sempre stati interpellati e invitati ad esprimere le loro opinioni, dubbie e critiche tanto sui materiali quanto sulla strategia in gara (la dirigenza è realmente interessata a conoscere i loro pensieri a riguardo). Pare che lo staff del Team Sky si recasse all’albergo in cui la squadra pernottava pulendo la stanza, accendendo ionizzatori e deumidificatori se necessario.

"Il riposo è fondamentale nei grandi giri. Cambiare 21 alberghi significa cambiare 21 materassi e 21 cuscini, senza considerare l’umidità e la polvere che si trovano in ogni stanza. Noi ci siamo mossi per eliminare questi problemi"

E poi ci sono i sedili del pullman realizzati sul modello di quelli degli aeroplani, le borracce col colore del tappo diverso a seconda del liquido che contengono, borse personalizzate per ogni corridore. Nemmeno gli altri membri dello staff, dai massaggiatori ai meccanici passando per i responsabili della comunicazione, sono trascurati perché tutti devono sentirsi a loro agio. Il Team Sky introdusse anche la pedalata defaticante sui rulli al termine di una corsa. 

Simon Hayes: "All’inizio ci prendevano tutti in giro. Poi, dopo qualche tempo appena, lo facevano tutti. Per l’85% del suo tempo, il Team Sky fa quello che fanno le altre squadre. Non abbiamo un protocollo per tutto, ovviamente, ma ci piace implementare qualcosa ogni anno"

Tutto ciò che va fatto viene diviso in tante piccole parti e l’obiettivo diventa provare a migliorarle tutte, una ad una, con piccole azioni: un lavoro metodico che porta poi a benefici.

Wiggins ebbe grandi benefici da questo metodo tuttavia non lesinò qualche critica dopo essersi ritirato: "Finché si è atleti, è fantastico avere sempre qualcuno a disposizione che fa le cose al posto tuo. Col tempo, però, ci si rende conto che non va bene, che non è la cosa giusta da fare. Rischi di ritrovarti viziato, inadatto, in difficoltà quando dovrai provvedere in prima persona ai tuoi impegni, troppo fragile per fare qualsiasi cosa. Credo che intorno ai marginal gains si sia formata un’aura eccessiva; non sono così decisivi come può sembrare. Ci sono molte persone che hanno fatto loro questa teoria per rivenderla e farsi un nome: Dave Brailsford è uno di questi. Ho sempre pensato che tutta quella roba fosse una montagna di spazzatura. Nel ciclismo professionistico contano poche cose: il corridore che sei, il talento che hai, come ti alleni. O sei bravo oppure non lo sei: ecco cosa conta"

Tim Lewis sul The Guardian: "È difficile credere che il Team Sky abbia fatto la storia del ciclismo per merito dei marginal gains e non perché investono soldi in qualsiasi attività"

Dorsali, chetoni e stimolazione transcranica sono state tutte anticipate dal Team Sky. La strategia a medio e lungo termine di Sir Brailsford è chiaramente quella di ottenere il predominio sportivo attraverso ogni mezzo ammesso, grazie anche alla supremazia tecnica e a un budget ampio. 


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