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giovedì 6 febbraio 2014

Regole Del Baseball (Come Capire Il Baseball)

Il Baseball viene giocato su un campo a forma di diamante, suddiviso in territorio buono e in territorio Foul.
Nel territorio buono sono poste, su un quadrato di 27,43 metri di lato, le "basi": i cuscini di prima, seconda e terza base ed un pentagono di gomma detto "casa base" o "piatto".
A 18,44 metri dalla casa base, sulla diagonale della seconda base, è posta la pedana del lanciatore.
Una partita di Baseball si compone di 9 riprese o "Inning".
Come vedremo in seguito non c'è limite di tempo perchè la durata di ogni inning dipende dalla bravura della difesa(o dalla forza dell'attacco) quindi nella sua capacità di eliminare i 3 battitori il prima possibile.


INNING
Ogni inning è suddiviso in due fasi, "battuta"(o attacco) e "difesa".
Un inning termina quando una squadra si è alternata sia alla battuta che alla difesa.
Una fase ha termine quando tre giocatori dell'attacco vengono eliminati dalla difesa.
Solo la squadra che è alla battuta può segnare punti ed i suoi giocatori si presentano alla battuta uno per volta, secondo un ordine prestabilito, assumendo il nome di "battitori".
La difesa può solo evitare che vengano segnati i punti.
Inizia a battere la squadra che gioca in trasferta, per questo motivo può capitare che la squadra di casa se è in vantaggio non giochi l'ultima parte del nono inning(essendo avanti nel punteggio quindi avendo già vinto la partita, non avrebbe senso attaccare e dunque provare a segnare altri punti).


RUOLI
Ogni squadra è formata da 9 giocatori più le riserve che assumono, quando la squadra è in difesa, le posizioni di: lanciatore, ricevitore, prima base, seconda base, terza base, interbase, esterno sinistro, esterno centro ed esterno destro.


PANCHINA
Le panchine nel Baseball vengono chiamate Dugout e si trovano nei due lati del campo interrate di circa un metro sotto il livello del terreno, con delle reti di protezione per evitare che arrivino palle battute fuori dal campo durante il gioco.
Nel Dugout si trovano tutti i giocatori della difesa (durante la fase d'attacco della propria squadra), tutte le riserve, il Manager, i coach e tutta l'attrezzatura per giocare.


BULLPEN(PANCHINA DEI LANCIATORI)
I lanciatori di riserva durante la partita non sono insieme alla squadra, hanno una zona per loro, di solito in fondo al campo, chiamata Bullpen, dove, insieme ai loro allenatori specifici, i pitching coach, possono prepararsi e riscaldarsi per poter poi entrare in campo in qualsiasi momento del gioco.


ELIMINAZIONI
Il lanciatore(e il resto della sua squadra) gioca contro un solo giocatore della squadra avversaria(battitore) più gli altri battitori che conquisteranno le eventuali basi.
Il battitore(cioè colui che attacca) deve tentare di battere le palline lanciategli (dal lanciatore avversario) che attraversano "l'area dello Strike"(area immaginaria), cioè quello spazio sopra la casa base compreso tra la linea delle ginocchia e la linea delle ascelle.
Se le lascia passare o tenta di batterle senza riuscirsi(Swinging And Miss), l'arbitro gli chiamerà uno strike.
Dopo tre strike il battitore è eliminato.
Sarà pure eliminato se la pallina da lui battuta verrà presa al volo(Fly Out) dalla difesa(pallini blu) o se verrà tirata da un difensore in prima base prima che lo stesso battitore raggiunga tale traguardo.
Se la pallina lanciatagli non attraversa l'area dello strike, l'arbitro chiamerà un Ball a suo favore.
Dopo 4 ball il battitore acquisisce di diritto la prima base.
Battitore che finirà in prima base anche nel caso venga colpito dal lanciatore(Hit By Pitch).
In ogni inning si leggerà il conteggio delle ball e degli strike, ad esempio 3-0(3 ball e 0 strike), 3-2(3 ball e 2 strike), 0-2(0 ball e 2 strike) e così via.
Ovviamente con 4 ball il battitore va in prima, con 3 strike è eliminato(e tocca all'altro battitore; per 3 volte ovviamente perchè 3 eliminazioni, come detto, comportano la fine della fase d'attacco).
Ogni palla battuta in territorio di foul vale uno strike sino al conteggio di 2 strike (raggiunti i 2 strike, il battitore può mandare la palla in territorio di foul all'infinito senza essere eliminato).
Riassumendo, compito del lanciatore è di ottenere o con tre strike o concedendo delle battute pessime, l'eliminazione dell'avversario.


STRATEGIE
Per Hold Runner ci si riferisce all'azione del pitcher che cerca di tenere il corridore a contatto con la base presidiata cercando di sorprenderlo quando prova a rubare la base.
Pitchout è una palla lanciata al catcher molto al di fuori della zona di strike.
Il catcher si alza in piedi e la rilancia subito in base, serve a prendere di sorpresa un corridore che tenta di rubare la base e a eliminarlo.
Invece per Pitch Around ci si riferisce al lancio il lanciatore intenzionale fuori dalla zona di strike per cercare di confondere il battitore e costringerlo a girare la mazza anche se la palla è difficile da battere.
Una particolare strategia d'attacco per il battitore è quella di utilizzare il Sacrifice Bunt, ovvero una battuta colpita intenzionalmente con poca forza e che quindi batte a pochi metri da lui.
E' detta di "Sacrificio" perchè chi batte generalmente viene eliminato ma permette ai propri compagni sulle basi di avanzare(è usato soprattutto per permettere di avanzare in seconda o terza).
Bunt che finiscono in territorio di foul comportano sempre lo strike(quindi sul conteggio di 0-2,1-2, 2-2 o 3-2, battere un bunt in territorio non valido comporta l'eliminazione !).
Lo Squeeze Bunt è un bunt smorzato che rotola verso la prima base e permette a colui che è in terza di segnare.
Invece per Bunt For Hit ci si riferisce alla smorzata fatta per arrivare in base salvo(quindi non di sacrificio visto che in teoria non prevederebbe l'eliminazione, se ben effettuato).
Si dice Safety Squeeze quando l'uomo in terza aspetta che il battitore intenzionato a fare un bunt per mandarlo a casa tocchi la palla con la mazza.
Al contrario nel Suicide Squeeze il corridore parte dalla terza molto prima del tocco di palla ed è quindi più oggetto all'eliminazione se il bunt non rimbalza in modo a lui favorevole.



PUNTI (RUN)
Compito del battitore è raggiungere salvo la prima base(e successive) o con una buona battuta o con una base ball(Walk).
Il battitore, non appena batte la pallina o guadagna la prima base per ball, diventa "corridore" e da questo momento costituisce, per la squadra in difesa, il principale pericolo, poichè egli può segnare un punto(percorrendo le altre 2 basi e raggiungendo salvo casa base).
Infatti, approfittando o di una battuta di qualche suo compagno di squadra o degli errori dei difensori o del lanciatore stesso(Wild Pitch), o "rubando" le basi successive, tenterà di raggiungere (dopo aver toccato tutte le basi nell'ordine), il piatto di casa base dove segnerà un punto.
La difesa può eliminare un corridore(colui che sta sulle basi) se riesce a toccarlo mentre egli non è a contatto con una base(con la pallina in mano ovviamente), oppure eliminandolo facendo arrivare la pallina al difensore a contatto con la base verso cui sta dirigendosi detto corridore, quando quest'ultimo è costretto ad andarci per liberare la base su cui si trova(gioco forzato per via di una battuta di un suo compagno).
Una battuta presa al volo dalla difesa, come detto, elimina il battitore ma coloro che stanno sulle basi(soprattutto se in terza base) possono avanzare verso la base successiva o addirittura segnare punti(Sacrifice Fly).
Si può avanzare verso la successiva base nel momento in cui la difesa prende al volo la palla(e non prima), proprio per questo motivo bisogna stare attenti a calcolare il tempo(e dunque decidere se vale la pena avanzare con il rischio ovviamente di essere eliminati nel caso la pallina raggiunga la base prima del corridore).
Una giocata difensiva può portare anche all'eliminazione di 2 o 3 giocatori(Double o Triple Play).
Se le basi sono piene, fare un Walk(cioè lanciare 4 ball) comporta un punto per gli avversari(avanzano ovviamente tutti di 1 base quindi colui che sta in terza base raggiunge l'home).
Può capitare anche che un lanciatore lanci 4 ball di proposito per far avanzare in prima base un battitore che reputa pericoloso(soprattutto se c'è qualche base occupata dunque per scongiurare un Fuoricampo; "qualche base occupata" non tutte ovviamente, altrimenti si regala 1 punto, come detto in precedenza).
Questa strategia della difesa viene attuata in particolari situazioni di punteggio e in momenti critici del match(raramente all'inizio).
Essa è molto utile soprattutto se dopo tocca al lanciatore avversario andare alla battuta(i lanciatori di solito sono molto scarsi alla battuta) o per favorire doppi giochi.
Una particolare situazione/statistica molto difficile da realizzare è il Cycle.
Per realizzare un Cycle un giocatore, nella stessa partita, deve realizzare: 1 singolo, 1 doppio, 1 triplo ed 1 fuoricampo.


HOME RUN(FUORICAMPO)
Se un battitore colpisce la pallina in maniera da mandarla al di là della recinzione esterna del campo corrispondente al territorio buono, ottiene un "fuori campo".
Nel qual caso a diritto a compiere l'intero giro delle basi conquistando egli un punto più gli eventuali punti dei compagni che si trovavano sulle basi (non potendo la difesa recuperare la pallina per tentare di eliminarli).
Se non ci son compagni sulle basi, si parlerà di Solo Home Run(1 punto).
Se c'è un corridore su una qualsiasi base, l'Home Run vale 2 punti.
Se ce ne sono due, 3 punti.
Se ce ne sono tre(basi piene), 4 punti(detto gioco è chiamato Grand Slam).
Banalmente si parla di Inside The Park Grand Slam quando vengono realizzati 4 punti, senza che venga realizzato un fuoricampo (succede soprattutto quando la difesa commette degli errori e con il battitore che abbia quantomeno una buona velocità di base).
Il Walk Off  e in questo caso specifico il Walk Off Home Run è un fuoricampo che pone termine alla partita (quando la squadra di casa che batte per ultima si porta in vantaggio).


CHI VINCE?
Vince ovviamente la squadra che segna più punti nei nove inning.
Nel Baseball non esiste il pareggio.
Se dopo nove riprese il punteggio è in parità si continua ad oltranza, fino a quando non si termina un inning completo con una delle due squadre in vantaggio.


Mi pare di aver detto tutto, quantomeno per cercare di seguire il gioco.
Prossimamente entrerò un pò più nei particolari spiegando: il Perfect Game, il No Hitter e le regole dell'Infield Fly(Spiegazione Della Regola) e del Balk(Spiegazione Della Regola)


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venerdì 25 ottobre 2013

Differenze Tra National League ed American League (MLB)

La sostanziale differenza tra la National League e la American League riguarda la regola del battitore designato (DH = Designated Hitter), applicata solamente nell'American.
Questa è la principale differenza, l'altra il numero delle squadre.
Durante i match d'Interleague (cioè scontri tra squadre appartenenti a due League diverse), ci si attiene al fattore campo.
Se la squadra di National gioca in casa, il lanciatore dell'American sarà costretto a battere.
Se invece si gioca con le regole dell'American, la squadra di National potrà (se lo riterrà opportuno) scegliere un battitore designato al posto del pitcher.


CHI E' IL BATTITORE DESIGNATO E COSA FA?
E' quel giocatore che, pur non essendo impiegato in difesa, è designato a battere in sostituzione dei lanciatore partente o degli altri lanciatori subentrati al principale.
Perchè? Perchè ovviamente i pitchers non sono buoni battitori.
Generalmente.
Poi ci sono esempi di bravi colpitori, quali Madison Bumgarner dei San Francisco Giants.


REGOLE
- Il Battitore Designato per il lanciatore deve essere indicato prima dell'inizio della partita e deve essere incluso nell'ordine di battuta presentato all'arbitro prima dell'inizio del match.
 Non è obbligatorio per una squadra designare un battitore per il lanciatore, ma la mancata indicazione prima dell'inizio della partita preclude la possibilità di usare la regola del Battitore Designato.
-E' possibile usare un sostituto battitore per il Battitore Designato: il sostituto del Battitore Designato diventa il Battitore Designato.
Tuttavia un Battitore Designato che sia stato sostituito non può rientrare in gioco.
- Il Battitore Designato puo' essere utilizzato in posizione difensiva in campo continuando a battere nello stesso ordine di battuta ma il lanciatore deve prendere in battuta il posto del difensore rimpiazzato.
- Un corridore puo' sostituire il Battitore Designato: nel qual caso tale corridore assume il ruolo di Battitore Designato.
- Se il lanciatore batte per il Battitore Designato questo determinerà la cessazione del Battitore Designato per il resto della partita.

Come possiamo notare ci sono delle regole sulla sostituzione che, se non applicate, portano alla cessazione del Battitore Designato, obbligando il lanciatore ad andare alla battuta.


STORIA DEL BATTITORE DESIGNATO
Questa particolare regola, come detto, è stata applicata solo in American League.
Infatti i dirigenti dell'American League nel 1972 si accorsero che il junior circuit stava attraversando un periodo di crisi e di scarso interesse da parte degli spettatori, con l'introduzione del DH speravano di accendere l'interesse da parte dei tifosi.
Furono necessarie un paio di stagioni per la completa "assimilazione" del DH, infatti i tecnici ebbero bisogno di qualche anno per poter utilizzare al meglio questo giocatore.
Nel 1976 il DH fece il suo debutto alle World Series.
Ai tempi e sino al 1993, il fattore campo veniva assegnato con il sistema della rotazione, indipendentemente dal bilancio in regular season: infatti fino al 1993 la squadra della National League aveva il fattore campo negli anni pari, mentre la formazione della AL poteva usufruire di questo vantaggio negli anni dispari.
Lo sciopero del 1994 ha sfalsato la rotazione.
Nelle World Series degli anni pari (quelle favorevoli alla NL) tutte le eventuali sette partite si sarebbero giocate con la regola del DH, mentre in quelle degli anni dispari (favorevoli alla AL) il lanciatore sarebbe stato obbligato a presentarsi in battuta.
Questo sistema fu applicato fino al 1985: gara 7 tra Kansas City Royals e St. Louis Cardinals fu l'ultima gara disputata in uno stadio AL, senza la regola del battitore designato.
L'anno successivo fu istituita la regola che vige ancora oggi: il DH puo' essere utilizzato soltanto nelle partite giocate negli stadi dell'American League.


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venerdì 6 settembre 2013

Regole Accesso Playoff MLB

In questo articolo illustrerò alcune regole basilari per accedere ai playoff MLB.
Le possibilità sono molteplici: vincere la division, puntare alla wild card, facendo attenzione al fattore campo e al record contro le avversarie.


ACCESSO AI PLAYOFF
Iniziamo dai criteri più semplici di accesso, vittoria della division e wild card.
Semplicemente vinci una sola gara in più di tutte le altre squadre del tuo girone e sei nella postseason.
E se non vinci la division, puoi sperare di ripiegare sulla wild card.
Ciò significa che le due migliori squadre non vincitrici di division accedono ad una partita secca per aggiudicarsi il quarto posto nei playoff di entrambe le leghe.
Le due squadre possono essere di due division differenti ma anche essere arrivate seconda e terza nella stessa division.
L'unica cosa che conta è il record stagionale ed il fatto di non essere vincitori di division.
Può capitare infatti che una squadra che ottiene la wild card abbia un record migliore di un'altra formazione che vince la division.
La gara unica per assegnare la wild card è stata introdotta nel 2012 per aumentare il numero di squadre nella postseason (da 8 a 10): una gara da dentro o fuori, infatti, ha la stessa importanza di una gara 7 di World Series e dal pubblico è vissuta allo stesso modo.


PARITA' AL TERMINE DELLA STAGIONE
Stabilito chi va ai playoff, resta da vedere cosa succede in caso di parità al termine della regular season. In caso di parità al termine della regular season, il record negli scontri diretti tra le due squadre coinvolte serve soltanto a determinare chi avrà l'onore di ospitare il famigerato "Game 163", lo spareggio finale per accedere ai playoff (o per vincere la division ed evitare la wild card).
Anche in questo caso, una gara secca, senza appello.
Per fare un esempio, in questo momento Texas Rangers e Oakland A's hanno lo stesso record.
I Rangers hanno vintro 9 partite contro gli A's e ne hanno perse 7.
Ciò significa che, se la stagione finisse oggi, i Rangers ospiterebbero ad Arlington lo spareggio contro Oakland.
Chi vince si aggiudica la division, chi perde va a giocare per la wild card.
E se il record negli scontri diretti è pari?
Allora conta il record delle partite contro squadre della stessa division.
E se pure quello è pari?
Allora si va a vedere il record divisionale nella seconda metà di stagione (per questo si dice che le partite di maggio contano relativamente).
In realtà non finisce qui, le regole per stabilire chi ospita chi sono pressochè infinite con ultimo il lancio della monetina ma veramente sarebbero casi limite.


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giovedì 5 settembre 2013

Doping Nella Bundesliga 2008/09 (Calcio Tedesco)

Dopo le incredibili rivelazioni del dossier che getta molte ombre sui successi della Germania Ovest nel passato, l'ombra di un nuovo scandalo legato al doping incombe sul calcio europeo e, in particolare, sulla Bundesliga.
A far scoppiare il caso è stata la pubblicazione di uno studio di Tim Meyer, medico della federazione calcistica tedesca, riguardante i valori di EPO nel sangue di alcuni calciatori risalenti alla stagione 2008/09.
Da quella ricerca emerge come, in quella stagione, in 9 calciatori che militavano in squadre di prima, seconda e terza divisione tedesca, venne rilevato un valore di eritropoietina nettamente superiore alla norma(cioè oltre il 50%).
Con emoglobina oltre i valori di 17(valori entrambi plausibili con assunzione di EPO ricombinante).
In Germania la polemica sta montando giorno dopo giorno, anche perché Meyer non ha voluto rivelare i nomi dei nove.
C’è di più: Meyer avrebbe comunicato i risultati del suo studio alla DFB nel 2011, ma la federazione tedesca decise di non prendere alcun provvedimento.


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sabato 17 agosto 2013

Germania Ovest Doping Ai Mondiali Di Calcio

Nessuna esclusiva dell'Est: anche nella Germania Ovest gli atleti di molte discipline, calcio compreso, furono dopati in maniera sistematica a partire dagli anni '70
Infatti uno studio che potrebbe sconvolgere la storia del calcio(e forse dello sport) mondiale dal dopoguerra fino agli anni ’80: commissionato dalla BISp, un documento di 800 pagine rivelerebbe le pratiche dopanti di tutti gli atleti della Germania Ovest a partire dagli anni ’50, un piano perfezionato negli anni ’70 quando fu addirittura il governo ad avallare tale scempio.
Steroidi, testosterone, EPO, estrogeni e tanto altro: il “sunto” di questo documento è stato pubblicato dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung che prende di mira anche diverse date simbolo dello sport teutonico, come la finale dei Mondiali ’66, poi persa, a Wembley contro l’Inghilterra, quando sarebbero stati tre i membri dopati della nazionale tedesca.
Un evento, però, rischierebbe davvero di macchiare la storia sportiva della Germania: la nazionale Campione del Mondo nel 1954 non sarebbe stata immune da questo scellerato piano.
Sottovoce, si era sempre sospettato che quel 4 luglio 1954 ci fosse stata una squadra che barava, la Germania, e una, la meravigliosa Ungheria di Puskas, ignobilmente beffata.
Ora, potrebbero arrivare le prove che quel 3-2 in rimonta, che il “miracolo di Berna”, in realtà fosse tutta una farsa.
Con buona pace di chi indicava soltanto i cugini “poveri” dell’Est come simbolo del doping.


IL RAPPORTO DI 800 PAGINE
Nella relazione i ricercatori descrivono "in che misura e con quale sistematicità durante la Guerra Fredda anche nella Germania Occidentale furono impiegati il doping e la ricerca" su di esso.
"Esperimenti con sostanze per l'aumento delle prestazioni come anabolici,  testosterone, estrogeni ed EPO" furono finanziati con fondi pubblici tramite il BISp, l'Istituto Federale per le Scienze dello Sport, creato nel 1970 e alle dipendenze del ministero dell'Interno.
La Sueddeutsche scrive che "secondo gli storici della HU, il Bp distribui' da solo 10 milioni di marchi ai centri di medicina sportiva di Friburgo, Colonia e Saarbruecken".
Dallo studio emerge che gli stessi responsabili politici erano non solo al corrente delle pratiche di doping, ma ne favorirono l'impiego con l'obiettivo di assicurare fama sportiva alla Bundesrepublik. I ricercatori della 'Humbolt-Universitat' riportano un dialogo tra un funzionario del BISp e un membro del governo dell'epoca, responsabile per lo sport: "Da voi medici sportivi voglio solo una cosa: medaglie a Monaco" (con riferimento alle Olimpiadi del 1972 ), spiegò l'allora ministro, al quale il funzionario replicò: "Signor ministro, un anno prima? Come possiamo fare a conquistare medaglie?".
La tagliente risposta fu: "La cosa non mi interessa".


DOPING AI MONDIALI DI CALCIO
Dal rapporto emerge che il doping fu impiegato anche nel calcio, poiché su alcuni giocatori della nazionale tedesca pesa il sospetto di aver assunto sostanze proibite in vista delle finali di ben tre Campionati Mondiali.
Esistono prove, secondo il giornale bavarese, sul fatto che nel Mondiale del 1954 a Berna, vinto dai bianchi tedeschi a spese della favorita Grande Ungheria, ai calciatori della Germania non furono somministrate iniezioni di vitamina C, come asserito, bensì di pervitina.
Il sospetto del doping pesa anche sulla nazionale tedesca di calcio che nel 1966 si vide strappare il titolo dai padroni di casa dell'Inghilterra con il gol-fantasma nella finale di Wembley.
La Sueddeutsche rivela poi come, in una lettera di un funzionario della Fifa, sia scritto che tramite i test anti-doping effettuati dopo la finale, nei campioni organici prelevati da tre calciatori tedeschi furono riscontrate tracce di efedrina.


DOPING ALLE OLIMPIADI 1976
Nel corso dell'Olimpiade del 1976 sarebbero state praticate addirittura 1.200 iniezioni con sostanze dopanti.
Stando al giornale, "lo studio mostra che i medici sportivi tedesco-occidentali non esitarono nemmeno a dopare minorenni, che già nel 1988 si sperimentava con l'EPO, e che la politica ne era al corrente".
La Sueddeutsche precisa come "lo studio sia pronto dall'aprile 2013, ma da tempo ci sono polemiche sulla sua pubblicazione, che rimane quindi incerta".


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Il Sistema Doping Della Juventus (Anni 1994-1998)

Una tra le pagine sicuramente più negative del calcio fu lo scandalo doping che coinvolse la Juventus della seconda metà degli anni ’90, che in Italia è ormai passato (quasi) sotto silenzio ma che in Europa continua a far parlare di sè (ed indignare). Si parla degli anni che vanno dal 1994 al 1998.


L'EMATOCRITO DI DESCHAMPS E ZIDANE
Nel 1998, quando la Francia vinse la Coppa del Mondo, "le analisi del sangue" di alcuni giocatori "avevano valori anormali", soprattutto quelle di Zidane e Deschamps. E' quanto scritto da Jean-Pierre Paclet, medico dei Bleus nel 2004 e nel 2008, in un libro in cui critica l'allenatore Raymond Domenench. Secondo Paclet, Zidane e Deschamps potrebbero essere stati esposti "a sostanze dopanti" quando giocavano nella Juventus. Poi l'ex medico dei Bleus punta semmai il dito contro la Juventus: "Non dico che (Zidane e Deschamps) siano responsabili. Io dico che potrebbero essere stati esposti (al doping) mentre giocavano per la Juve".


LE ANALISI 1991-1998
"Le analisi facevano riscontrare alterazioni nell'ematocrito. Eppure non risulta venissero presi provvedimenti. Neppure quando il tasso era tale da sconsigliarne l' attività sportiva"
A Deschamps il 12 giugno del 1996 fu riscontrato un tasso di ematocrito nel sangue del 51%, quando la soglia del 50 viene considerata il limite al di là del quale si è a grave rischio per la salute.
Già nel ' 95, Deschamps aveva avuto un balzo notevole nell' ematocrito: dal 51,9 % di marzo al 39,3 a distanza di pochi mesi. La dottoressa Lanterno, che su ordine di Guariniello prelevò le cartelle cliniche dei bianconeri, ha lanciato altre stoccate al club: "Dal ' 91 al ' 98 i giocatori sono stati ripetutamente sottoposti ai test antidoping. Vi sono anche gli esiti di esami per la determinazione di testosterone e cortisolo nel sangue. Tutto in violazione delle leggi".


ELENCO FARMACI TROVATI IN CASA JUVENTUS
Deferimento "art. 15, comma 1, D. Leg. 30 dicembre 1992 n. 538, in relazione agli artt. 1, comma 2, 2 e 3 D. Leg. n. 538/1992, per avere, senza essere in possesso della prescritta autorizzazione, esercitato attività consistenti nel procurarsi, detenere, fornire medicinali, e, in particolare i seguenti medicinali (in una o più confezioni per ciascuno):

1)ADALAT
2)LARIAM
3)SUPRADYN
4)ADRENALINA 1 MG fiale
5)LASIX fiale
6)SINFLEX F.TE bus
7)ADRONAT
8)LASIX
9)SYNFLEX F.TE sup ALIMIX
10)LEDERFOLIN
11)TACHIPIRINA 1000 sup
12)ALLERGODIL spray
13)LEGOFER 40 fiale
14)TACHIPIRINA 500
15)AMINOMAL fiale
16)LEVOCARVIT fiale
17)TACHIPIRINA
18)AMINOMAL IV fiale
19)LEVOTUS gtt
20)TACHIPIRINA sup
21)ANANASE 100
22)LEXIL
23)TAD 600 fiale
24)ARVENUM 500
25)LEXOTAN gtt
26)TARGOSIL 200 MG fiale
27)ASPIRINA
28)LIDOCAINA CLO 200 MG fiale
29)TAVOR 1 MG
30)ASPIRINA C
31)LIOMETACEN fiale
32)TEGENS 160
33)ASPIRINA C EFF
34)LIPOSOM FORTE fiale
35)TELDANE 60 MG
36)ASPIRINA 500 MG
37)LIQUEMIN fiale
38)TELDANE FORTE
39)AUGMENTIN
40)LOCALYN OTO gtt
41)TORADOL
42)AUGMENTIN 1 GR
43)LOPERYL
44)TORADOL fiale
45)AURONAT
46)MACLADIN
47)TORADOL gtt
48)BACACIL 1200 cps
49)MACLADIN 250
50)TORADOL 10
51)BACTRIM FORTE
52)MARESPIN
53)TORADOL 10 fiale
54)BARALGINA fiale
55)MATRIX
56)TORADOL 30 fiale
57)BENTELAN
58)MATRIX fiale
59)TRANS ACT cerotti
60)BENTELAN 0,5 MG
61)MEPRAL fiale
62)TRANSMETIL 500 fiale
63)BENTELAN 1,5 fiale
64)MERREM 1000 fiale
65)TRICORTIN 1000 fiale
66)BENTELAN 4 MG fiale
67)MESULID bust
68)TRINITRINA
69)BIMIXIN
70)MESULID FAST bus
71)TRONAN 100 MG
72)BISOLVON LINCTUS scir
73)MINIAS
74)UBIMAIOR fiale
75)BREXIN bus
76)MINIAS 1 GR
77)UGUROL fiale
78)BREXIN 20 MG bus
79)MIOCAMEN 600
80)ULTRAVISIN
81)BRUFEN bus
82)MISODEX
83)UROTRACTIN
84)BUSCOPAN
85)MISODEX 200 MG
86)VALIUM fiale
87)BUSCOPAN fiale
88)MISOFENAC
89)VALPINAX
90)BUSCOPAN sup
91)MONURIL bus
92)VELAMOX cps
93)CENTELLASE
94)MUSCORIL fiale
95)VELAMOX 1 GR
96)CIPROXIN 250
97)MUSCORIL
98)VERECOLENE
99)CIPROXIN 500
100)NABUSER bus
101)VERECOLENE COMPL
102)CISTIDIL
103)NARCAN fiale
104)VISUMETAZONE gtt
105)CLENIL A fiale aeros
106)NEOTON 1 GR fleb
107)VIT PORPHYRIN II fiale
108)CLENIL A flac
109)NEURAMIDE fiale
110)VIT PORPHYRIN fiale II grado
111)COMPLAMIN fiale
112)NICETILE
113)VIVIN C
114)CROMATONFERRO fiale
115)NIFLAM gel
116)VOLTAREN
117)DEFLAMAT 75 MG
118)NIZORAL flac
119)VOLTAREN fiale
120)DEFLAN 6 MG
121)NIZORAL SCALP flac
122)VOLTAREN gel
123)DEFLAN 30 MG
124)NORMIX
125)VOLTAREN sup
126)DELTACORTENE 5
127)NOVALGINA gtt
128)VOLTAREN 50
129)DEPO-MEDROL 40 MG fiale
130)ORUDIS
131)VOLTAREN RETARD
132)DEPO MEDROL fiale
133)ORUDIS fiale
134)VOLTAREN SOL
135)DEPO MEDROL CON LIDOCAINA fiale
136)ORUDIS RETARD
137)XAMAMINA
138)DIIDERGOT gtt
139)OTALGAN gtt
140)XATRAL
141)DOBETIN 1000 fiale
142)OTOSPORIN gtt
143)XYLOCAINA flac
144)DOBETIN 5000 fiale
145)PANADOL
146)XYLOCAINA 2% flac
147)EN gtt
148)PEFLACIN 400
149)ZANTAC fiale EN 0,5 MG
150)PEVARYL crem
151)ZEPELIN
152)EUMOVATE pom
153)PEVARYL polv
154)ZEPELIN bus
155)FARGAN crem
156)PEVARYL schiu
157)ZEPELINDUE bus
158)FARGANESSE fiale
159)PLASIL
160)ZEPELINDUE
161)FASTUM gel
162)PLASIL fiale
163)ZERINOL
164)FELDENE fiale
165)POLARAMIN
166)ZIMOX
167)FELDENE crema
168)POLARAMIN crem
169)ZIMOX 1 GR
170)FELDENE FAST
171)POLARAMIN AR
172)ZINNAT 250
173)FELDENE SOL
174)PORFIRIN
175)ZINNAT 500
176)FERLIXIT fiale
177)PORFIRIN 12 fiale
178)ZIRTEC
179)FERROGRAD
180)RANIDIL 150
181)ZITROMAX
182)FLANTADIN 30 MG
183)RANIDIL 300
184)ZOVIRAX
185)FLEBOCORTID 500 fiale
186)REDOXON 500 MG
187)ZOVIRAX p. oft.
188)FLECTADOL 1000 bus
189)REPARIL
190)ZOVIRAX 3 GR crem
191)FLECTADOL 1000 fiale
192)REPARIL fiale
193)ZOVIRAX 400
194)FLECTADOL fiale
195)RIFOCIN fiale
196)FLECTADOL 500 fiale
197)RIFOCIN 250 MG fiale
198)FLUBASON bus
199)RIFOCIN TOPICO flac
200)FLUIMUCIL fiale
201)RILATEN fiale
202)FLUIMUCIL fial aerosol
203)RINAZINA gtt
204)FLUIMUCILbus
205)RINAZINA spry
206)FLUIMUCIL 100 bus
207)RIVOTRIL fial
208)FLUIMUCIL 200 bus
209)ROCEFIN fiale
210)FLUIMUCIL ANTIBIOTICO fiale
211)ROCEFIN 1 GR fiale
212)FLUIMUCIL 600
213)ROVAMICINA
214)FLUPRIM TOSSE gtt
215)SAMYR 200 fiale
216)FOMENTIL
217)SAMYR 200
218)FROBEN
219)SARIDON
220)FROBEN gtt
221)SOBREPIN fiale
222)FROBEN collutt
223)SOBREPIN bus
224)GAVISCON
225)SOBREPIN 200 bus
226)GAVISCON scir
227)SOBREPIN AEROSOL fiale
228)GENTALYN crema
229)SOLUMEDROL 1 GR fiale
230)GENTALYN BETA crema SPASMEX fiale
231)GENTUS scir
232)SPASMEX sup
233)GUTRON gtt
234)SPASMEX
235)IMMUCYTAL fiale aerosol
236)SPASMODIL fiale
237)IMODIUM
238)SPASMOMEM 40 MG
239)INDOXEN 25 MG
240)STILNOX
241)INIBACE
242)SUCRALFIN bus
243)INIBACE 5 MG
244)SUCRALFIN

Per esempio il Samyr, autorizzato dal ministero per il trattamento delle sindromi depressive, data la sua interferenza a livello cerebrale, veniva somministrato a calciatori in piena attività agonistica, non affetti da sindrome depressiva, con la giustificazione che si trattava di un farmaco "disintossicante" con la finalità di incrementarne le prestazioni. Più che una squadra di atleti robusti e pieni di salute, la Juventus è descritta dal pm come una sorta di lazzaretto di malati di depressione, o affetti da «turbe neuroendocrine» curabili soltanto con il Liposom Forte, altro «attivatore neurochimico» vietato perché dopante, e somministrato ai calciatori. Altri medicinali "incriminati" farebbero pensare a un'epidemia di patologie cardiache, se è vero che nella Farmacia Bianconera il Neoton andava via come il pane, spacciato agli atleti per un normale "ricostituente": invece autorizzato dal ministero «per la cardioprotezione nella chirurgia cardiaca e contro la sofferenza metabolica del miocardio in stati ischemici». Secondo il pm, il dottor Agricola lo «somministrava per via endovenosa mediante fleboclisi a calciatori in piena attività agonistica», sani come pesci, per ottenere «un'efficace attivazione bioenergetica a livello della muscolatura cardiaca e scheletrica e di modificarne le proprietà psicofisiche e biologiche». Nella sterminata valigetta del pronto soccorso di Agricola, venne trovata anche l' "Esafosfina": un farmaco per malati gravi sottoposti a trasfusioni, o su chi è in forte debito di fosfati a causa di «etilismo cronico, malnutrizione protratta, insufficienza respiratoria cronica, miocardiopatie ischemiche». Negli scaffali della farmacia bianconera e nelle dichiarazioni dei giocatori sorteggiati dopo le partite per l'antidoping, Guariniello e i suoi uomini hanno trovato tracce evidenti di una dozzina di «farmaci e metodi» proibiti dalle liste Cio, Coni e Figc per la loro «azione dopante». Quelli vietati furono il Liposom Forte, il Bentelan compresse, il Flantadin compresse, il Felebocortid fiale e il SoluMedrol fiale. Quelli «a restrizione d'uso» cioè somministrabili solo a giocatori malati, solo con iniezioni locali e solo previa «notifica prima della competizione» alla Figc (notifica che «non risulta» essere mai stata fatta dalla Juventus) sono due "anestetici locali": Lidocaina e Xylocaina; e sei "corticosteroidi": Depo-medrol fiale, Depo-medrol con Lidocaina, Bentelan fiale, Deflan compresse e Tricortin 1000 (cocktail di anestetici e stimolanti). Sarebbero stati gli stessi giocatori a dichiarare di aver assunto queste sostanze in forma vietata e senza notifica, e dunque: Didier Deschamps, Gianluca Vialli, Paolo Montero, Michelangelo Rampulla, Moreno Torricelli, Manuel Dimas e Attilio Lombardo. Poi c'è la creatina, rifilata ai giocatori «a dosaggi giornalieri superiori ai sei grammi» (inizialmente fra i 10 e i 30 grammi), negli intervalli delle partite: dosaggi vietati dal ministero della Sanità, col rischio di «sovraccarichi renali o effetti collaterali tipo diarrea o incremento ponderale», e sempre «con l'intento di potenziare le prestazioni degli atleti» gonfiandone la muscolatura. Senza contare gli altri farmaci non di per sé vietati, ma usati per «mascherare le forme morbose di patologie inabilitanti» e mandare ugualmente in campo i giocatori infortunati: come il Voltaren, «somministrato anche a ridosso o nel corso della competizione», addirittura nell'intervallo fra un tempo e l'altro, «nel convergente intento di alterare le prestazioni degli atleti».
Poi ci sono due prodotti l'Orudis (contro le infiammazioni e i dolori all'apparato muscolo scheletrico) e il Mepral (contro gastriti, ulcere duodenali, esofagiti e altri gravi problemi gastrici) che non dovrebbero mai uscire, per legge, «da ospedali e case di cura», e che invece Agricola avrebbe detenuto illecitamente in casa Juve e somministrato ai calciatori. Infine, l'ombra dell'eritropoietina, mai esplicitamente nominata, ma chiaramente evocata dal pm a proposito degli «intensi incrementi dei valori di ematocrito» (la parte solida del sangue): sbalzi in avanti «sino a 8-9 punti, con punte oltre il 50 %». Nella consulenza Benzi-Ceci, gli ematocriti sospetti sono indicati con nome e cognome: Alessandro Del Piero, Antonio Conte, Zinedine Zidane, più gli ex juventini Didier Deschamps, Angelo Di Livio e Moreno Torricelli. I loro ematocriti superiori (nei casi di Deschamps e Di Livio) al 50 %, insieme «all'aumento dal valore medio dei globuli rossi» sono compatibili «con una stimolazione farmacologica del midollo eritroide e la necessità di preparati a base di ferro ai fini della sintesi dell'emoglobina per i globuli rossi in eccesso».


COSA DISSERO I VARI TRIBUNALI?
I ministeri Sara Panelli e Gianfranco Colace in sei ore sciorinarono tutti gli elementi raccolti in quasi tre anni di dibatti, ipotizzando una «precisa strategia, di cui Agricola è stato l' artefice» di una «frode finalizzata ad alterare i risultati delle gare dal 1994 al ' 98»: le stagioni più floride della gestione bianconera, inficiate secondo l' accusa e le perizie del tribunale dalla «somministrazione cronica, e in alcuni casi acuta, di eritropoietina» e dall' abuso di farmaci su atleti sani, per «migliorarne le prestazioni». La parte del leone la fa ovviamente l' EPO, emersa dalla perizia dell' ematologo Giuseppe D' Onofrio sugli sbalzi dei valori di emoglobina e ferritina di una decina di calciatori.
Senza quella perizia, Guariniello avrebbe chiesto la condanna di Agricola e l' assoluzione di Giraudo: "L' EPO è costosissima e Agricola non poteva acquistarla da solo, senza chiedere il denaro all' amministratore delegato, che provvedeva ai bilanci. In quattro anni le spese della Juve in medicinali quadruplicano, mentre gli infortuni diminuiscono. Giraudo non s' accorgeva di nulla?". 
Colace: "Tutti i farmaci venivano impiegati in singolare sinergia. Una vera e propria strategia studiata da Agricola, che è tutt' altro che uno sprovveduto".
L' uso di farmaci vietati o consentiti solo previa notifica preventiva (mai fatta) risulta non dalla cartelle cliniche («c' è carenza di documentazione sanitaria ufficiale») ma soltanto dalle dichiarazioni dei giocatori sorteggiati all' antidoping, che ne fanno supporre un utilizzo più generalizzato: "Perché la Juve acquistava continuamente Bentelan, un corticosteroide vietato?".
Idem per il Samyr, un antidepressivo: "In 4 anni ne comprò 451 scatole".
Quanto agli antinfiammatori, il loro abuso provocò un' ulcera gastrica sanguinante a Tacchinardi, che poi disse di essersela presa per una bibita ghiacciata. Spesso i pm tirano in ballo le testimonianze dei giocatori: "Torricelli sul Bentelan ha cambiato versione in udienza dopo averne parlato con Agricola". Ma anche le contraddizioni fra versioni incompatibili: "Vialli dice che il Voltaren gli serviva come aiuto psicologico, senza esigenze terapeutiche". 
Nel processo a Montero, l'ex difensore della Juventus, ammette di aver usato il Voltaren e poi dice di non ricordarsi riguardo il Misofenac (dopo che era stato lui stesso a depositare in precedenza la lista dei farmaci presi in quegli anni). Quando il giudice gli chiede del Bentelan, Montero cade dalle nuvole dicendo di non ricordarsi.
Al che anche il giudice si stizzisce dicendo "Ma lei non ricorda niente Monte'?!".
Lui risponde: "No". Il giudice ribatte dicendo "E' quello un problema, un problema. Lei ha anche dichiarato di averlo preso, forse durante un controllo antidoping. Non ricorda? Se lo ha dichiarato è così ma non lo ricorda? Ma sa a cosa serve almeno? Non lo sa? Montero lo sa o non lo sa? Se no facciamo notte. Lo sa o non lo sa?". Montero: "Mi sono bloccato, non ricordo niente".
Giudice: "Si è bloccato, non si ricorda niente. Questo che significa che non ricorda niente? Che non ricorda niente più da adesso in avanti? Vuole ritornare il 12 di gennaio?".
Montero verrà rimandato ad un'udienza successiva.
Tornando invece all' attacco durissimo di Guariniello al sistema calcio: "Fino al ' 98 nello scandaloso laboratorio antidoping dell' Acquacetosa non cercavano gli anabolizzanti: perché? Sconcertante poi quel dirigente Coni che è venuto a dirci che la regola delle notifiche preventive nel calcio non si può seguire perché si dovrebbero compilare troppi moduli. Così potevano anche giocare undici dopati".
L' accusa sostenne che, contro i bianconeri, c' è molto di più.
Farmaci che altre società italiane non usavano, almeno in quelle proporzioni.
E poi l' EPO: se ne parla di un uso «acuto» su Conte e Tacchinardi, "in dosi massicce per affrettare il recupero dopo gli infortuni", e di un uso "cronico", cioè sistematico in dosi più blande, per tutta la squadra. Ma l' accusa ha spiegato anche come la Juventus si procurava i medicinali, quasi tutti acquistati senza prescrizione medica. E per accaparrarsi quelli di esclusivo uso ospedaliero, il farmacista Giovanni Rossano truccava gli ordinativi di una casa di cura privata, Villa Cristina.
Furono 12 i giocatori accusati di essersi sottoposti al doping del sangue (emotrasfusioni), EPO e di aver assunto farmaci anabolizzanti, 2 i dirigenti alla sbarra, il medico societario, Riccardo Agricola, e l'amministratore delegato, Antonio Giraudo. Quanto al caso di quello che si profila come "doping di squadra", l'avvocato Aiello sostenne che nel caso dei giocatori juventini coinvolti e per quel che riguarda il doping del sangue, in tutti i casi si "è superata la soglia di attenzione (livello di globuli rossi nel sangue) e che comunque il doping nel calcio è utilizzato, diffuso e serve a migliorare la prestazione. Ma i legali del club bianconero sostennero che quello di Torino è "un processo al di fuori delle regole della legislazione italiana". L'affermazione fu dell'avvocato Luigi Chiappero, che si riferì a due dei medicinali contestati nel capo d' accusa, il Neoton e l' Esafosfina.
All' udienza, subito dopo la deposizione dell'ematologo Giuseppe D' Onofrio, che evocò lo spettro dell' uso dell' EPO, il farmacologo Eugenio Muller, perito del giudice Giuseppe Casalbore, disse che i due prodotti venivano dati ai giocatori subito prima e subito dopo la partita senza necessità terapeutiche, ma per "liberare energia utilizzabile per la prestazione motoria". L'avvocato Chiappero insieme ai suoi consulenti e al capo dello staff medico bianconero Riccardo Agricola, imputato di frode sportiva con l' ad Antonio Giraudo contestò duramente il lavoro di D' Onofrio: "Questi farmaci negli anni 90 venivano usati da quasi tutte le squadre italiane. Che razza di frode è, se sono stati proprio i nostri giocatori a dichiarare di averli presi in sede di controlli antidoping?". La tesi della Procura è che alla Juventus venisse praticata una sorta di doping mascherato attraverso la somministrazione senza finalità terapeutiche di farmaci con principi attivi che avevano l' effetto di incrementare le prestazioni.


LE RIVELAZIONI DI ZIDANE (2004)
"La creatina l' ho presa soltanto alla Juventus. Mai prima, in Francia, e mai dopo, al Real Madrid.
Ne prendevo due o tre grammi durante la settimana, quando c' erano molti impegni.
E anche durante l' intervallo, tra un tempo e l' altro della partita. Chi ci dava le bustine? A volte il dottor Agricola, a volte il dottor Tencone. Le flebo? Sì, le facevo alla vigilia del match nella camera d' albergo. Flebo di vitamine, così almeno mi dicevano i medici. Il Samyr? Sì, l' ho assunto spesso, prima e dopo la gara. Che cos' è? Vitamine, così almeno mi dicevano i medici (è un antidepressivo in realtà). L' esafosfina? Sì, l' ho assunta. Il Neoton? Non ricordo bene, ma se nel ' 98 ho dichiarato di averlo preso, è sicuramente così. Iniezioni per endovena? Sì, le ho fatte, anche un' ora prima della partita. Chi stabiliva se e quando fare la flebo o l' iniezione? Il medico"


L'INTERVISTA DI TACCHINARDI (2012)
Alessio Tacchinardi, ex giocatore della Juventus, intervistato dai microfoni di “C’è calcio per te” su Radio Manà Manà Sport ha parlato delle dichiarazioni rilasciate da Vialli nei confronti di Zeman, il quale, in passato, aveva puntato il dito contro i giocatori bianconeri rei di aver utilizzato medicinali non consentiti. "Sbagliò Zeman ad accusare Vialli e Del Piero, ma alla fine aveva ragione. Sia Vialli che Del Piero soffrirono molto a causa della accuse lanciate dal boemo, fu un comportamento sbagliato il suo, ma alla fine non aveva tutti i torti".


LE ACCUSE DELLA TV OLANDESE (MAGGIO 2013)
17 anni dopo, la tv olandese lanciò un'accusa pesantissima: "Prima della finale di Champions League del 1996 con l'Ajax, i giocatori della Juventus assunsero EPO". Il documentario andrà in onda il 26 maggio, ma sono stati già lanciati alcuni stralci dell'inchiesta della tv Nos, dal titolo "Andere Tijden Sport". La tv intervista due esperti italiani, Giuseppe D'Onofrio e Alessandro Donati.
Il primo è l'ematologo chiamato come perito nel processo a carico della Juventus.
Spiega nel documentario: "E' stato usato qualcosa per aumentare la loro emoglobina, ovvero l'EPO".
A supportare questa frase, arrivano poi i commenti di due lancieri che quella finale l'hanno giocata. George Finidi dice: "E' tutto molto strano. Non stiamo parlando di un solo giocatore dopato, ma di diversi componenti. Se scendi in campo con sei o sette giocatori dopati, stai giocando sporco, molto sporco". Stessa solfa nelle parole di Ronald De Boer: "La prima cosa che mi viene in mente? Dovrebbero essere puniti".


LE ACCUSE DEL SENATO FRANCESE (LUGLIO 2013)
Dopo il documentario olandese delle settimane scorse, adesso a ricordare l’uso sistematico di EPO nell’ambiente bianconero è una relazione stilata addirittura dal Senato francese, che dedica un ampio capitolo di un lungo rapporto sul doping nel mondo dello sport proprio a questi fatti.
In particolare, nel rapporto pubblicato qualche giorno fa si legge “Lo scandalo della Juventus riguarda, in un contesto di ipermedicalizzazione del calcio, l’uso di EPO da parte di molti calciatori del club tra il 1994 ed il 1998. Oltre all’impressionante scorta di farmaci ritrovati nell’infermeria del club (281 tipi di medicine, tra le quali stimolanti, antidepressivi e cortisone), delle variazioni anomale dei tassi di emoglobina sono state riscontrate in diversi giocatori. Il competente professor Giuseppe D’Onofrio, ematologo, ha determinato che due giocatori (Conte e Tacchinardi) hanno certamente utilizzato EPO o emotrasfusioni, così come molto probabilmente hanno fatto altri sei giocatori, tra i quali Didier Deschamps, il cui tasso di ematocrito è arrivato a 51,9%.  Questo livello lascia supporre un intervento esogeno tenendo conto delle importanti variazioni della quantità di emoglobina”.
Il rapporto fa  riferimento allo studio di Giuseppe D’Onofrio ed Alessandro Donati, che ha dimostrato l’utilizzazione di pratiche dopanti da parte della Juventus negli anni ’90, con particolare riferimento alla finale di Coppa dei Campioni del 1996, quando la Juventus sconfisse gli olandesi dell’Ajax ai rigori. Quella Coppa della quale in Olanda si parla ancora anche per via delle rivelazioni dei due medici. Uno scandalo che resta di portata internazionale, ma che in Italia molti pare abbiano dimenticato.



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martedì 30 luglio 2013

La Storia Di Herbert Chapman e Il Sistema (Arsenal)

La prima partita ufficiale come sappiamo fu disputata da Inghilterra e Scozia(1872): gli inglesi si schieravano con l'1-1-8 , gli scozzesi con il 2-2-6, questi erano i classici schemi dell'epoca.
Dopo fu la volta della cosiddetta piramide di Cambridge inventata appunto dal Cambridge e utilizzata anche dal Blackburn che a fine 1800 proprio con questo sorta di 2-3-5 vinse diverse F.A.Cup.


LA RIVOLUZIONE DI CHAPMAN
Chapman arrivò ad Highbury nel 1925 e alla firma del contratto promise che in cinque anni quella mediocre squadra, che non aveva ancora alcun titolo in bacheca, sarebbe diventata una realtà vincente.
Puntuale come le tasse il 26 aprile 1930 arrivò il primo alloro.
Wembley assiste al trionfo dei Gunners nella finale di F.A. Cup contro l'Huddersfield Town, l'ex squadra di Chapman, nella partita che cambiò il verso della storia dell'Arsenal.
Chapman era un uomo proiettato nel futuro, un precursore che rivoluzionò il calcio con nuove idee e nuove tattiche capaci di segnare un'epoca.
Poco prima del suo avvento sulla panchina dell'Arsenal, era stata modificata la regola del fuorigioco in modo da favorire gli attaccanti e incrementare lo spettacolo grazie all'inevitabile aumento delle reti segnate.
Prima del 1925 un giocatore veniva considerato in fuorigioco se fra lui e la linea di porta avversaria non vi erano almeno tre giocatori, da quella stagione il numero scese a due e mettere in fuorigioco gli attaccanti divenne più arduo.
Chapman capì che occorreva rinforzare il reparto arretrato per non venire sepolti di reti dagli avversari.
Con la modifica della regola del fuorigioco bisognava coprire di più la difesa per impedire che gli attaccanti avversari imperversassero.
Nacque così un nuovo modulo chiamato Sistema.
Chapman non venne subito apprezzato, fu definito difensivista, non rifiutando mai di ammettere la necessità di una forte difesa al di sopra di qualsiasi altra cosa, come disse nel 1933: «I miei giocatori e io siamo qui per vincere. E' chiaro che la squadra che segna più reti vince la partita, ma per fare ciò tu hai bisogno che la difesa sia preparata e sveglia. Tutto ciò è elementare, ma è il fondamento base del calcio».
«Puoi anche attaccare per tutta la partita e non è detto che vincerai. Secondo me le occasioni migliori nascono quando ti stai difendendo dagli attacchi avversari e puoi ripartire all'improvviso e velocemente, sorprendendo la difesa altrui impreparata».


MODULO VINCENTE
Il suo modulo, al di là delle modifiche di schieramento accennate, si può riassumere nel tentativo di trasformare la partita in una serie di duelli individuali. In quel caso, chi disponeva dei giocatori migliori avrebbe vinto.
Come promesso, in cinque anni Chapman portò l'Arsenal alla conquista del suo primo trofeo: la F.A. Cup del 1930.
Da realtà perdente i Gunners divennero in breve la squadra più forte e più ricca di tifosi nel mondo. Chapman riuscì a portare finalmente una squadra londinese alla conquista del campionato (1931), diventando il secondo allenatore inglese dopo Tom Watson (Sunderland 1892, 1893, 1895 e Liverpool 1901) a vincere con squadre diverse, prima di Brian Clough (Derby County 1972 e Nottingham Forest 1978) e Kenny Dalglish (Liverpool 1986, 1988, 1990 e Blackburn 1995).
Un privilegio di pochi, come si vede, nella storia del calcio inglese.
Oltre ad essere stato uno dei migliori allenatori della storia Chapman è stato un formidabile innovatore. Rivoluzionò il modo di allenarsi e di giocare, era un fine psicologo, riusciva sempre a trovare le parole giuste per motivare i suoi giocatori promuovendo settimanali incontri individuali con loro, e imponeva una ferrea disciplina con metodi autoritari.
La sua mente era proiettata in avanti per migliorare il calcio, non solo dal punto di vista tecnico e tattico: il 25 agosto 1928 l'Arsenal fu la prima squadra a giocare con i numeri sulle maglie, contro lo Sheffield Wednesday.
La F.A. gli impose di usare casacche tradizionali, ma Chapman si prese una piccola rivincita facendo indossare le maglie numerate alla squadra riserve.
Propose di costruire impianti di illuminazione negli stadi per poter giocare partite notturne (allora anche le partite infrasettimanali, nei giorni lavorativi, si giocavano alle 15 con evidenti perdite ai botteghini), ma anche ciò non gli venne mai permesso.
Suggerì di disegnare, dieci anni prima della sua effettiva adozione, il semicerchio a ridosso dell'area di rigore per delimitare la distanza a cui dovevano attenersi i giocatori prima della battuta del penalty. Riuscì a convincere le autorità cittadine a cambiare il nome della fermata di Gillespie Road della metropolitana londinese, linea Piccadilly, in "Arsenal" come ulteriore lancio pubblicitario per la sua squadra e richiamo per tifosi e turisti, visto che i Gunners erano la squadra più famosa d'Europa.
Tutto questo era Herbert Chapman, non solo un semplice genio della panchina, ma anche un personaggio nettamente avanti rispetto ai suoi tempi.


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