Visualizzazioni totali

venerdì 30 aprile 2021

Black Lives Matters? I Casi Brentford, QPR, Coventry e I Tifosi Del Millwall

Dopo che 1 anno e mezzo fa, il Bristol City disse che non avrebbe più buttato la palla fuori per avversari a terra, quest'anno ha fatto molto discutere la scelta sempre da parte di una squadra di Championship (il Brentford) di non inginocchiarsi durante il Black Lives Matters. Lo stesso Brentford già in passato aveva fatto parlare spesso di sè per l'uso della Sabermetrica e per il suo ex stadio, Griffin Park, che presentava quattro pub ogni angolo del campo (ora sta per essere demolito).
I giocatori del Brentford a febbraio decisero di non inginocchiarsi prima del calcio d’inizio della partita che ha visto di fronte la formazione londinese affrontare il Barnsley (vittoriosi per 0-2).
Sulla scia della morte di George Floyd negli Stati Uniti la maggio 2020, la Premier League e la Football League hanno deciso (un po' come in tutti gli sport) che i giocatori si sarebbero inginocchiati, come parte della campagna Black Lives Matter (contro il razzismo e la violenza delle forze dell'ordine contro i neri), prima del calcio d’inizio di ogni partita. Per una manciata di secondi. Il gesto è stato praticato per tutta la fine del 2020, ed è proseguito anche quest’anno. Con i vertici del calcio inglese che hanno adottato la campagna "No Room for Racism" anche per il 2020/21.
Ma il Brentford, negli istanti precedenti al calcio d’inizio della gara contro il Barnsley, ha deciso di non inginocchiarsi. 
Brentford: "Abbiamo partecipato attivamente all’iniziativa da giugno, come tutte le altre squadre del nostro campionato. Ma non crediamo che questo gesto abbia un impatto sulla lotta al razzismo. Crediamo di poter usare il nostro tempo e le nostre energie per promuovere l’uguaglianza razziale in altri modi. Come gruppo, siamo pienamente orgogliosi di diventare il club più inclusivo del Paese e guidare tutti verso l’uguaglianza con il banner #BeeTogeher". Abbiamo provato in prima persona abusi di stampo razzista e abbiamo assistito a commenti agghiaccianti fatti ad altri giocatori ieri e oggi. C’è una chiara necessità di continuare a spingere per porre fine a tutte le discriminazioni e, come giocatori, contribuiremo a fare questo al Brentford, sia nel calcio che nella società in generale. Il razzismo è esattamente l’opposto rispetto a ciò che difendiamo. Mostreremo il nostro impegno, ardore e dedizione per la solidarietà e l’uguaglianza dentro e fuori dal campo e supporteremo anche i nostri colleghi degli altri club che vorranno ancora inginocchiarsi prima delle partite"
Ancora prima, l'attaccante del Nottingham Forest (Lyle Taylor) si era rifiutato di inginocchiarsi prima delle partite, spiegando a gennaio i motivi.
Taylor ha affermato di non "sostenere ciecamente" la campagna Black Lives Matter e ha esortato le persone a guardare ciò che l'organizzazione rappresenta.
Lo scorso settembre, Les Ferdinand del Queens Park Rangers ha affermato che l'impatto di prendere la cosa "si è attenuato".
QPR e Coventry City non hanno eseguito il gesto a sostegno del movimento Black Lives Matter prima della loro partita di campionato lo scorso autunno.

Ferdinand: "Il messaggio è andato perduto. Ora non è dissimile da un hashtag di fantasia o un bel distintivo. Stare in ginocchio non porterà a un cambiamento nel gioco, solo le azioni lo faranno"

Sicuramente però il messaggio più brutto arrivò a dicembre 2020 dai tifosi del Millwall. Dopo mesi di stadi vuoti ed ologrammi sugli spalti, era stato consentito ai tifosi seppur in numero ristretto di tornare a sostenere i propri beniamini allo stadio. Doveva essere una festa e, invece, durante Millwall-Derby County sono partiti "boooo", fischi ed insulti quando tutti i giocatori e membri dello staff si sono inginocchiati per il Black Lives Matter.

Micah Richards alla BBC: "È una scena che mi spezza il cuore. Come hanno fatto questi tifosi ad essere ammessi alle partite? Ci sono 2000 persone, quindi puoi individuare chi è stato. Non ci sono scuse. Sono stufo da morire di parlare di questa situazione. Mi si spezza il cuore perché è come se avessimo fatto dei passi in avanti ma abbiamo ancora tanto da fare. Non mi piace nemmeno parlare di questo"

Dion Dublin: "Una minoranza dei tifosi del Millwall sta rovinando un club che sta andando nella giusta direzione contro l'Hooligalismo per cui ci hanno messo tanti anni per sradicarlo"

Alcuni gruppi di tifosi del Millwall hanno spiegato il gesto con il fatto che il BLM altro non è che un movimento politico di sinistra che in Inghilterra ispira odio per la stessa storia inglese, Churchill compreso.


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

domenica 18 aprile 2021

La Storia Di Robbie Savage: Maglia Maldini, Graham Poll e Denuncia Alla FIFA

Robbie Savage, oggi rispettato opinionista della BBC, legò la sua carriera oltre a buone prestazioni anche a comportamenti antisportivi in campo e fuori.
Centrocampista gallese "box to box" con aggressività, dinamismo, personalità e talento. Cresciuto nelle giovanili del Manchester United, il biondo mediano veniva considerato uno dei migliori prospetti del calcio inglese degli anni 90. Con i Red Devils non riuscirà mai a esordire, chiuso da una concorrenza disumana nella sua zona del campo. Lo si ricorda soprattutto con Leicester, Birmingham, Blackburn e Derby County a fine carriera (si è ritirato nel 2011 all’età di 37 anni). Con la divisa della sua nazionale, invece, ha collezionato 39 presenze, condite con 2 gol. 
Sicuramente fu tra i maggiori collezionisti di cartellini gialli (deteneva il primato in Premier League, ben 89, prima di essere superato da Lee Bowyer e Kevin Davies).


LA MAGLIA DI MALDINI GETTATA A TERRA (1998)
La sua carriera, però, verrà ricordata soprattutto per alcuni episodi davvero controversi, imputabili al suo carattere difficile. Odiato dai tifosi avversari e fiero di esserlo, sboccato, a tratti poco corretto. 
Il 5 settembre 1998, l’Italia di Dino Zoff venne inserita nello stesso girone del Galles per la corsa ai campionati Europei del 2000. Proprio la prima gara in assoluto delle qualificazioni, vede la nazionale italiana sfidare Giggs e compagni in quel di Liverpool (Mark Hughes, Gary Speed, Dean Saunders, etc). La partita verrà vinta dall’Italia, 0-2 (non molto meritatamente ma questo è un altro discorso). 
In quella gara Robbie Savage non risulta in campo. Il motivo? Alla vigilia del match, che avrebbe dovuto giocare da titolare, il biondo centrocampista allora in forza al Leicester, presentandosi in sala stampa gettò la maglia dell'Italia a terra. 
Un giornalista, probabilmente per provocarlo, pensò bene di passargli una maglia di Paolo Maldini. Successivamente, domandò a Savage di indossarla in segno di rispetto verso l’avversario. La risposta del centrocampista? Prese la maglia azzurra, la gettò a terra lasciando stizzito la conferenza stampa!
Un vero e proprio putiferio, col calciatore accusato di antisportività e di mancanza di rispetto. Il CT Bobby Gould lo esclude dalla partita (anche se poi viene riammesso, giocando i minuti finali). Verrà comunque allontanato per le successive due partite, tornando tra i convocati solo il mese successivo. 


IL TUFFO CONTRO IL DERBY COUNTY (2001)
Mentre giocava sempre per il Leicester, nell'ultimo minuto di una partita di campionato contro il Derby County a Pride Park, Savage si tuffò in area di rigore. Al Leicester venne assegnato il rigore, poi realizzato, per la vittoria 2-3. Il tuffo sfacciato di Savage, il suo sguardo pieno di speranza all'arbitro e la sua esultanza aggressiva davanti ai tifosi di casa provocarono gravi insulti da parte dei tifosi di casa e Savage venne inseguito attraverso il campo dai giocatori furenti del Derby County, due dei quali ammoniti. 
I fan del Derby fischiarono, schernirono d insultarono regolarmente Savage ogni volta che giocava contro di loro, e quando divenne un loro giocatore nel gennaio 2008, venne sempre trattato con un misto di ostilità e indifferenza.


ENTRARE NEL BAGNO DELL'ARBITRO (2002)
Nel 2002, sempre in forza al Leicester, alla vigilia di una partita, mentre è intento a fare riscaldamento con i suoi compagni, è improvvisamente colpito da un attacco di dissenteria. Prova a resistere, ma le fitte allo stomaco sono micidiali e lo costringono all’opportuna ritirata. Corre disperatamente verso lo spogliatoio del club ma, per sua sfortuna, lo trova chiuso a chiave. In seguito trova una porta aperta, è quella dell’arbitro. In quel momento, il direttore di gara è ancora all’interno del suo spogliatoio assieme ai collaboratori (si trattava di Graham Poll). Savage, come da sua indole, non si fa alcun tipo di problema, usa il bagno, ha un dialogo sboccato e si pulisce addirittura le mani sul risvolto della giacchetta del quarto uomo Hedges. L’aneddoto è raccontato proprio da Poll nella sua biografia. 
Inoltre, avrebbe fatto il tutto lasciando la porta totalmente aperta.  A chiudere la fantastica performance, Savage pensò bene di scoppiare a ridere e di non tirare l’acqua, in modo da dimostrare agli arbitri il suo "trofeo". Non pago, prosegue a scherzare sull’episodio per tutta la durata del match. Poll, però, segnala l’accaduto alla federazione: 10 mila euro di multa per una diarrea. 


LA DENUNCIA VERSO LA FIFA (2004)
Nel 2004 il centrocampista è in campo, a Cardiff, con la maglia della sua nazionale in un incontro di qualificazione ai Mondiali tedeschi del 2006. Non si tratta di una partita qualunque ma di un derby tutto britannico con l’Irlanda del Nord (terminata 2-2). Arbitro della sfida l’italiano Domenico Messina. E’ una classica partita anglosassone, fatta di alti ritmi e grande intensità. I cartellini fioccano e Savage, ovviamente, non è da meno. Il centrocampista del Birmingham è sanzionato con un rosso da Messina dopo appena 9 minuti di gioco! A suo dire (ma anche della stampa locale) è una decisione folle dell’arbitro. Savage subisce un duro fallo da parte del nordirlandese Michael Hughes (subito espulso). Robbie trattiene prima Hughes per i pantaloni, poi si alza di scatto, probabilmente con l’intento di reagire, ma viene trattenuto dai compagni e spintonato dagli avversari. 
Il gesto, però, è male interpretato dall'arbitro italiano che lo caccia senza pensarci (effettivamente la decisione è molto severa). La direzione di Messina sarà caratterizzata da altre 2 espulsioni. La reazione di Savage è veemente. Il gallese stava già scontando 3 giornate di squalifica in Premier per una gomitata a Kezman e non ci sta. Si sente perseguitato e minaccia l’addio al calcio giocato. Ma Savage mette su una vera e propria causa legale nei confronti della FIFA per violazione dei diritti umani! Si affida ad un legale, Mel Goldberg. La richiesta minima è che la squalifica venga cancellata e che, così, gli venga permesso di giocare la successiva partita contro l’Inghilterra. Ovviamente Savage non ottiene nulla di ciò che voleva scontando la sua squalifica (è in quel periodo che abbandona la nazionale gallese).


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

venerdì 9 aprile 2021

Phillip Adams e La Strage Di Rock Hill: 5 Morti (NFL)

Il killer della sparatoria avvenuta a Rock Hill (South Carolina), che ha visto la morte di 5 persone nella notte tra giovedì e venerdì, è stato un ex giocatore della NFL: il 33enne Phillip Adams, che si è suicidato dopo la strage. Adams era stato scelto nel draft 2010 dai San Francisco 49ers, poi un gran girovagare di squadre tra New England Patriots, Seattle Seahawks, Oakland Raiders, New York Jets ed Atlanta Falcons (ultima squadra nel 2015, prima del suo ritiro).
Adams in seguito si è tolto la vita con una pistola calibro 45, forse la stessa arma usata per la sparatoria: secondo le ricostruzioni della polizia, l'ex giocatore è entrato nell’abitazione del suo medico, il 70enne Robert Lesslie, ha aperto il fuoco contro il dottore e ha ucciso anche la moglie Barbara (69), i due nipoti, Adah e Noah, e un’altra persona che stava lavorando in casa. Pare che ci sia anche una sesta persona ferita gravemente e ricoverata in ospedale. 

Lo sceriffo: "Non c'è niente che abbia senso"

Adams giocò 78 partite nella NFL in cinque stagioni, subendo numerosi infortuni, tra cui una serie di commozioni cerebrali e una frattura alla caviglia sinistra, che ne avevano limitato la carriera.
A confermare la sparatoria, il padre Alonzo Adams. Un vicino avrebbe chiamato la Polizia, dopo aver sentito degli spari. Intorno alle 21:00 EDT, la polizia ha circondato la casa dei genitori di Adams. Hanno quindi trascorso diverse ore a negoziare con Adams e hanno inviato un robot per scansionare la casa. I genitori di Adams sono stati evacuati dalla casa e la polizia ha trovato Adams morto all'interno. La polizia ha trovato all'interno della casa sia una pistola calibro 45 che una pistola da 9 mm. 
Il medico rimasto ucciso Lesslie era un importante personalità locale che fondò due centri di assistenza. Aveva una rubrica medica settimanale per The Charlotte Observer ed era stato autore di libri di consulenza medica. Adams non aveva precedenti penali. Suo padre, Alonzo, ha suggerito che il Football potrebbe aver avuto un ruolo importante nella sparatoria affermando in un'intervista con WCNC-TV che quello sport "lo ha incasinato". Il presidente Joe Biden ha menzionato la sparatoria in un discorso inerente una riforma sull'uso delle armi l'8 aprile.


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

giovedì 1 aprile 2021

Tutte Le Particolarità Dei Ballpark MLB: Muri, Recinzioni, Asimmetrie

Il Baseball è uno sport unico nel suo genere, a causa di regole diverse tra American e Nationals League ed anche perchè ci sono nette differenza tra un ballpark e l'altro. Differenze costruttive tecniche inerenti muri, recinzioni, larghezza delle zone di foul, lunghezza del campo e condizioni meteorologiche che ovviamente possono influenzare la partita e la capacità di una squadra a giocare in un certo modo. Qui Caratteristiche Dei Ballpark: Hitter e Pitcher Friendly avevamo passato in rassegna i ballpark descrivendo quali sono "amici" di lanciatori e quali dei "battitori", in questo si era parlato del Park Factor, in questo della Temperatura  e dei Manti Erbosi Artificiali in questo invece passeremo in rassegna tutti i ballpark descrivendo alcune caratteristiche quali muri particolari, costruzioni asimmetriche, profondità del campo, etc.


Dodger Stadium (Los Angeles Dodgers) 
Costruito nel 1962, il Dodger Stadium assomiglia molto al Kauffman Stadium di Kansas, ma questo californiano è conosciuto per i suoi bassi muri (quattro piedi) negli angoli che consentono alcune spettacolari "rubate" di home run. I muri esterni sono alti. Diventa più difensivo la sera, grazie all'aria più fresca e densa.


Fenway Park (Boston Red Sox)
Il mostro verde (Green Monster) è il pezzo di architettura più famoso nello sport. Ma la bellezza del design di Fenway è molto più profonda del muro di sinistra realizzato per compensare la mancanza di proprietà immobiliari. Al centro, "The Triangle" crea uno spazio in cui solo un prodigioso power hitter può lanciare la palla oltre. Lungo la linea del campo di destra, il "Polo Pesky" si trova a soli 302 piedi dal piatto, trasformando i flyball in looping in HR. Ma allo stesso tempo, il muro si protende indietro drammaticamente mentre si allontana dal palo, raggiungendo rapidamente i 380 piedi, rendendolo il secondo parco più difficile per i battitori mancini per realizzare homer. L'altra cosa che rende bella Fenway è la varietà delle altezze delle varie pareti. Il parco ha le pareti esterne più alte e più corte della MLB (dal "mostro verde" di 37 piedi a sinistra, alla barriera di 3 piedi a destra). Questo ballpark favorisce comunque i battitori.


Kauffman Stadium (Kansas City Royals)
Questo ballpark è stato costruito all'inizio degli anni '70, durante il boom degli stadi polivalenti. Esso ha sempre mantenuto le stesse dimensioni simmetriche associate agli stadi combinati Baseball-Soccer dell'epoca. Si tratta di un ballpark neutro, campo è largo. Clima caldo ed umido.


Rogers Centre (Toronto Blue Jays)
Un po' come quello di Kansas, questo canadese mantiene le dimensioni esterne simmetriche e altezza uniformi di muri e pareti. Lo stadio ha subito una ristrutturazione significativa prima della stagione 2020, che includeva l'abbassamento dell'altezza della recinzione del campo a sinistra. Il layout attuale è simile al Target Field di Minneapolis. Presenta un profondo muro al centro sinistra e un alto recinto a destra. 


Busch Stadium (St.Louis Cardinals)
I Cardinals negli anni hanno modificato solo in minima parte le dimensioni. Anche se i muri sono dritti piuttosto che curvi, lo stadio ha mantenuto a grandi linee la sua forma iniziale. Si tratta di un ballpark pitcher's friendly, al limite neutrale. Non ci sono condizioni estreme.



Guaranteed Rate Field (Chicago White Sox)
Le dimensioni del "New Comiskey" quando è stato inaugurato nel 1991 erano abbastanza simili a quelle del suo predecessore, con i pali foul a 347 piedi da casa base. Una ristrutturazione iniziata nel 2001 ha portato le recinzioni agli angoli a 330 piedi a sinistra e 335 a destra, simile al layout degli anni '70 di Old Comiskey (335 piedi ad entrambi gli angoli). Di conseguenza, il ballpark è diventato maggiormente hitter's friendly rispetto a quello più difensivo del passato. Dimensioni corte sugli esterni.


Oakland Coliseum (Oakland Athletics)
Il Coliseum è forse lo stadio con meno fascino della MLB. È un ex stadio di calcio fatiscente costruito nel 1966 raramente riempito più della metà. Una delle particolarità dello stadio polifunzionale è la seduta a scomparsa che fa salire i muri a sinistra, a destra e al centro fino a 15 piedi. E a causa del layout, i muri del campo sinistro e destro sono a 388 piedi dal piatto, rendendo Oakland uno dei migliori ballpark per colpire i tripli (campo largo), a scapito degli HR (veramente difficili, soprattutto quando spira vento contrario). Si tratta notoriamente di un ballpark difensivo.


Marlins Park (Miami Marlins)
La rimozione della stravagante scultura ha diminuito il fascino di Marlins Park. L'opera d'arte psichedelica e animatronica è stata smontata prima della stagione 2019, ma la recinzione del campo esterno curvava ancora attorno alla sua ex casa. Per la stagione 2020, il muro al centro è stato tolto per cancellare ogni ricordo di ciò che una volta si trovava lì. Rimane un ballpark pitcher's friendly a causa delle dimensioni ma più offensivo del passato.


Miller Park (Milwaukee Brewers)
Le distanze sono quasi simmetriche ma le recinzioni si incontrano ad angoli inaspettati, il che almeno aggiunge un po' di incertezza alle palle colpite sul muro. Stadio abbastanza neutrale, condizioni climatiche anche stabili.


T-Mobile Park (Seattle Mariners)
Storicamente si tratta di un ballpark molto pitcher's friendly. In particolare, un lungo vicolo al centro sinistra consentiva più doppi (e molto più tripli) ai battitori destri che non ai mancini. Negli anni ci sono state delle modifiche per equilibrare le cose ma il centro sinistra rimane più spazioso del centro destra, quindi i destri raccolgono ancora molti più tripli. I muri centrali ed esterni rimangono molto lontani da casa base e quindi diventa difficile colpire HR. Inoltre l'aria di Seattle è umida, ciò rende più difficile il volo della palla. Spesso la conformazione del ballpark porta pure vento contrario ai battitori.


Citi Field (New York Mets)
Quando è stato inaugurato nel 2009, era uno dei ballpark più spaziosi della MLB. Vantava anche alcune recinzioni molto alte. A sinistra "The Great Wall Of Flushing" era alto 15 piedi e lontano 384 piedi. Solo tre anni dopo, accortosi che era troppo difficile fare fuoricampo, le recinzioni sono state spostate e rese alte 8 piedi. Tre anni dopo, un'altra ristrutturazione ha portato la recinzione al centro destra a 10 piedi. Il risultato è un ballpark che rimane difensivo ma meno rispetto al passato.


Tropicana Field (Tampa Bay Rays)
Il campo esterno del Tropicana non è poi così male. Gli angoli sono poco profondi e le pareti a sinistra e a destra sono diritte, piuttosto che curve. Dove il ballpark perde punti, però, è con le sue passerelle sul soffitto (ricordo che si tratta dell'unico ballpark indoor "chiuso"). Non fanno tecnicamente parte del muro esterno, ma nessuno stadio dovrebbe avere ostacoli sopra il campo di gioco che possono interrompere il volo di una palla battuta.


Truist Park (Atlanta Braves)
Il campo sinistro è leggermente più profondo del destro ma il muro a destra è alto 16 piedi. Il risultato è visivamente accattivante e non favorisce molto il colpire da entrambi i lati del piatto. Neutrale e scontato come ballpark, clima caldo ed umido in estate.


Wrigley Field (Chicago Cubs)
L'ex Weeghman Park ha cambiato frequentemente le sue dimensioni man mano che nuove tribune sono state costruite fino a quando nel 1938 si è arrivati al layout attuale. Mentre molti stadi di quell'epoca sono noti per le brevi distanze dagli angoli (Crosley Field e Forbes Field sono tra le eccezioni), qui i muri sono a 355 piedi da casa base. Oggi, questa è la distanza più lunga lungo la linea di qualsiasi campo di Baseball, persino più lontano di Coors Field. Ma nessuno presta attenzione alle misure, per via di siepi ed edera che separano campo da spalti. Un'altra problematica di queste parti sono le forti raffiche di vento (a favore o contro) che sferzano sul campo. Impossibile dire se sia difensivo o offensivo: dipende dal vento che spira da ambo le direzioni (rendendolo hitter o difensivo).


Coors Field (Colorado Rockies)
Qui si gioca un altro sport, a causa dell'aria rarefatta e dell'altitudine. I muri sono molto profondi, il che riduce un po' i fuoricampo ma porta a un numero folle di doppi e tripli (il campo è difficile da coprire). Sarebbe frustrante se la MLB avesse un sacco di ballpark come Coors, ma uno è sufficiente per essere una bella eccezione. Si segnano sempre tante run ed anche se i muri sono profondi, la palla vola più che altrove a causa dell'altitudine quindi ci sono anche HR.


Angel Stadium (Los Angeles Angels)
Le dimensioni dell'Angel Stadium vedono poca profondità nel centro, rendendo Anaheim un posto medio per colpire homer ma molto difficile per ottenere doppi e tripli quindi rimane un ballpark neutrale ma forse a favore dei lanciatori. Molto tipica la fontana.


Comerica Park (Detroit Tigers)
Comerica fu costruito per sostituire l'antico Tiger Stadium (1912–1999), la configurazione originale aveva un muro a centro sinistra alto addirittura 395 piedi, quindi le recinzioni sono state portate prima della stagione 2003 e l'asta della bandiera è stata tolta dal campo. Di conseguenza, il campo è è medio negli angoli con un discreto numero di fuoricampo ma abbastanza profondo nel mezzo. Clima freddo ad inizio e fine stagione favorisce i pitchers.


Great American Ball Park (Cincinnati Reds)
Si tratta di uno dei ballpark più noti e storicamente con maggior numero di HR. Il campo esterno non è molto più grande dello Yankee Stadium ma Cincinnati ha una cosa che il Bronx non ha: un muro molto alto a sinistra. Anche qui sono da tenere in considerazione le condizioni meteorologiche a causa della vicinanza del fiume (dietro lo stadio), temperature umide e campo ristretto favoriscono gli HR.


Nationals Park (Washington Nationals)
Nats Park non sembra così interessante a prima vista. Le distanze lungo le linee e le distanze dal centro sono abbastanza standard. Ma la piccola rientranza dove si trova il bullpen a sinistra e il tabellone alto al centro a destra sono dei bei tocchi di classe. Ballpark neutro.


Progressive Field (Cleveland Indians) 
Peccato per il power hitter destro che deve giocare a Cleveland. Nel complesso, Progressive Field è abbastanza neutro, ma il muro di 19 piedi a sinistra segna il destino di molte palline che sarebbero andate fuori in molti altri stadi. In estate diventa un po' più offensivo.


Target Field (Minnesota Twins)
Quel muro di 23 piedi a destra è il quinto più alto della MLB e funge da ottimo esempio di quanto l'aerodinamica del Baseball possa influire sullo sport. Prima che le palle iniziassero misteriosamente a volare più lontano, i mancini avevano enormi difficoltà a sollevare homer oltre quell'alto confine. Nel 2019, nessuna squadra ha colpito più homer dei Twins. In base al periodo dell'anno, a causa di differenze di temperatura, si segnano più o meno run. Ad inizio stagione è più difensivo a causa del clima freddo, poi diventa neutro o comunque più hitter.


Oriole Park a Camden Yards (Baltimore Orioles)
Camden Yards è un pioniere dei parchi in stile retrò. Una delle caratteristiche della vecchia scuola è il grande tabellone segnapunti integrato nel muro di destra. Si arrampica per 21 piedi in aria, il che fa sembrare molto più impressionante qualsiasi palla colpita su di esso e verso i magazzini dall'altra parte della strada. 


Chase Field (Arizona Diamondbacks)
A Chase Field, il muro al centro è alto 25 piedi. Ciò, combinato con le dimensioni grosse del campo centrale, rende quello di Arizona uno dei parchi con maggiori tripli della MLB. Diventa pienamente hitters con il tetto aperto, a causa del clima caldo.


Globe Life Field (Texas Rangers)
A prima vista, non c'è niente degno di nota nel campo esterno dei Rangers. Ma chi l'ha progettato, ha incorporato delle sorprese nelle dimensioni. La distanza di 329 piedi lungo la linea a sinistra è un tributo al numero 29 di Adrian Beltre, allo stesso modo per i 407 al centro (Ivan Rodriguez) e i 326 a destra (defunto manager Johnny Oates). Nessun'altra squadra di Baseball ha fatto niente di simile, e questo è piuttosto interessante. Il ballpark era offensivo, poi è diventato un po' più neutro.


Petco Park (San Diego Padres)
Petco Park storicamente è sempre stato un ballpark pitcher's friendly, prima che i muri e recinzioni venissero abbassati. Inoltre il ballpark ha qualcosa che nessun altro stadio del Baseball ha. Invece di un palo di alluminio verniciato di giallo nel campo di sinistra che divide il campo dal foul, c'è un edificio di oltre 100 anni. Il parco è stato edificato intorno all'edificio della Western Metal Supply Company, costruito nel 1909. Qualsiasi palla che colpisce a destra dell'angolo dell'edificio è un homer ma complessivamente la lunghezza del campo e l'altezza dei muri lo rendono favorevole ai lanciatori, anche se le dimensioni sono state ridotte per renderlo più offensivo. Il vento oceanico è spesso contrario ai battitori.


Citizens Bank Park (Philadelphia Phillies)
Philly ha una caratteristica diversa da qualsiasi altro parco: un muro centrale che è drammaticamente più basso del resto delle recinzioni. Ciò consente alle palle di essere recuperate. Significa in altre parole che non è troppo difficile per gli outfield saltare e riportare "in" gli aspiranti fuoricampo. Il campo ha comunque dimensioni ridotte a sinistra e destra favorendo HR. Campo neutro/hitter.


Yankee Stadium (New York Yankees)
L'attuale versione dello Yankee Stadium ha le stesse identiche dimensioni del suo predecessore ma nonostante le recinzioni esterne, è molto più facile colpire un fuoricampo (in particolare sul famoso portico corto a destra) a The House That Jeter Built rispetto a The House That Ruth Built. Quando il nuovo stadio è stato inaugurato nel 2009, la squadra ha commissionato uno studio del vento per capire perché la palla volasse più lontano, ma i risultati non sembrano essere stati pubblicizzati. Vento o no, il breve portico è ancora una caratteristica iconica dello stadio. E' un ballpark neutro ma hitters per battitori mancini.


PNC Park (Pittsburgh Pirates)
PNC ha una caratteristica ingegnosa: il muro di sinistra forma un angolo profondo al centro sinistra. Quella zona è la parte più profonda del parco a 410 piedi. L'altra cosa che rende bello lo stadio di Pittsburgh è il muro di destra, alto 21 piedi in onore di Roberto Clemente. Storicamente è un ballpark pitcher's friendly.


Minute Maid Park (Houston Astros)
L'outfield di Minute Maid era una farsa. Il portico corto "Crawford Boxes" non ha un impatto estremo sul gioco (i battitori destri hanno colpito HR a un ritmo approssimativamente medio rispetto alla normalità ma son comunque favoriti sui sinistri). Gli Astros hanno rimosso il pendio noto come Tal's Hill, con il suo pennone e la recinzione profonda 436 piedi, prima della stagione 2017.


Oracle Park (San Francisco Giants)
Colpire un HR a destra all'Oracle Park di San Francisco è una delle cose più difficili da fare nel Baseball. L'angolo destro del campo è a soli 309 piedi da casa base, ma il muro è alto 25 piedi, per quella che è la seconda recinzione più alta in MLB, e si protende indietro con un angolo così severo che la distanza aumenta rapidamente. Quel profondo vicolo del centro di destra rende Oracle un discreto parco per tripli ma si segna generalmente poco. Dimensioni del campo e vento spesso contrario proveniente dalla Baia lo rende difensivo.



T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

lunedì 15 marzo 2021

I Pericoli Della Vendee Globe: Tempeste, Cicloni, Iceberg, Kelp, Punto Nemo

La Vendee Globe (giro del mondo in barche a Vela istituito nel 1989) prevede la circumnavigazione del mondo in solitaria, senza scalo ed assistenza.
La gara generalmente si svolge da novembre a febbraio in modo di affrontare i Mari Antartici durante l'estate australe. Si parte da Les Sables d’Olonne in Francia, per poi dirigersi nell’Atlantico nelle calme equatoriali (dette "Doldrums") e nelle alte pressioni delle Azzorre e di Sant’Elena. Poi si doppia Capo di Buona Speranza e inizia una cavalcata senza respiro negli oceani del Sud (ci si dirige verso Est attorno all'Antartide). Più ci si spinge a Sud-Est e più aumentano i rischi (per via di iceberg, mari gelidi, depressioni e tempeste fortissime. Il problema degli iceberg è soprattutto di notte perchè uno scontro potrebbe essere fatale, presenti anche blocchi galleggianti chiamati growler). Tra i 40° e i 50° di latitudine Sud ci sono molte depressioni che caratterizzano l’area. Tra la Nuova Zelanda e Capo Horn le barche passeranno anche per il cosiddetto "Punto Nemo", il punto in oceano lontano circa 2800 km da qualsiasi terraferma (diventato anche il cimitero dei satelliti). 
Punti obbligatori sono un passaggio situato a sud del Sudafrica, un passaggio a sud ovest dell'Australia, un passaggio a sud est dell'Australia e un passaggio nell'Oceano Pacifico.
Doppiato Capo Horn si risale l’Atlantico per ritornare al porto di partenza e chiudere l’incredibile avventura.


CAPO HORN
Per i concorrenti ,il passaggio forse più rischioso è quello di Capo Horn (punto di incontro tra Oceano Atlantico e Pacifico). Si può notare, sotto la superficie dell’acqua, la conformazione del fondale che passa verticalmente da oltre 4000 metri di profondità a meno di poche centinaia in corrispondenza della piattaforma continentale. Oltre Capo Horn con meteo avverso tutta la forza delle lunghe onde dell’Oceano Pacifico viene disturbata da questo muro verticale portando le onde a divenire ripide e frangersi pericolosamente. 
Inoltre il moto ondoso incontra in corrispondenza di Capo Horn una strettoia, un vero collo di bottiglia, il Passaggio di Drake dove con brutto tempo le onde superano frequentemente i 10 metri. Altri luoghi ugualmente temuti sono i banchi di Terranova al largo del Canada (che si affrontano durante una OSTAR) e il Golfo di Guascogna (dove faranno rientro i concorrenti del Vendee Globe per arrivare a Les Sables D’Olonne). Doppiata l’isola si può navigare verso lo stretto di Le Maire, il passaggio fra la Tierra del Fuego e la Isla de los Estados, o passare a est di quest’ultima. Lo stretto di Le Maire è molto ampio, oltre 10 miglia e con fondali profondi che consentono solitamente un facile passaggio ma le acque sono soggette a forti correnti di marea che si alternano ogni sei ore prima verso sud poi verso nord (in caso di vento forte e contrario si possono incontrare condizioni di mare davvero avverse). 
Nonostante nell’emisfero australe si corra in estate, le temperature nella zona della Tierra del Fuego sono molto rigide (godendo dell’influenza delle acque calde della Corrente del Golfo, hanno temperature medie molto più basse). 


ISOLE FALKLANDS
Lasciati i mari del Sud alle spalle, gli skipper potranno passare a Est o a Ovest delle isole Falklands. La scelta di solito è dettata dalla situazione meteorologica che ogni concorrente incontra e il timing rispetto alla formazione, sviluppo e dislocazione delle depressioni che si originano in Patagonia è di volta in volta diverso.
Passare troppo vicino alle Falklands presenta un rischio aggiuntivo, quello di incappare in rami di kelp, alghe molto lunghe che crescono verticalmente e hanno l’aspetto di liane di circa 20-25 metri che vengono strappate dalle mareggiate e si trovano in abbondanza alla deriva intorno a queste isole. Il kelp è un’alga il cui tronco raggiunge vari centimetri di diametro ed è molto resistente, una barca che si trovasse a raccogliere dei rami di kelp intorno alla chiglia sarebbe sicuramente costretta a faticosi tentativi di manovra a vela per liberarsi.


NAVIGAZIONE VERSO NORD
Superata la latitudine delle Falklands abbiamo un rapido aumento della temperatura, tuttavia durante la fase di transizione dai 40 Ruggenti all’Aliseo di Sud-Est abbiamo una zona di venti prevalentemente contrari, specie all’altezza di Rio de Janeiro dove l’Aliseo solitamente curva in senso antiorario. 
La navigazione verso Nord, una volta agganciato l’Aliseo, sarà rapida e facile ma gli skipper dovranno scegliere con cautela dove attraversare la zona di convergenza intertropicale, il famoso dolldrum inglese. 
La rotta per Les Sables è guidata da due principali fenomeni meteorologici, le depressioni che si formano negli Stati Uniti e attraversano il Nord Atlantico e la posizione dell’Anticiclone delle Azzorre (dove si formano tempeste tropicali molto forti in depressioni poco profonde; a volte le depressioni si trasformano in cicloni), che replicano in modo speculare in questo emisfero le depressioni della Patagonia e l’Anticiclone di Sant’Elena.
La fase di transizione dai profondi fondali dell’Atlantico ai fondali relativamente bassi della piattaforma continentale può generare anche qui mare molto agitato e pericoloso.
Altri rischi sono eventuali collisioni con navi commerciale e soprattutto con barche da pesca nell’ultima mezza giornata di navigazione. Proprio quando tutto sembra finito, si attraversa infatti una delle zone più densamente trafficate dell’intera regata.


ALCUNE TRAGEDIE
Durante la Vendee Globe tanti sono gli episodi pazzeschi. Basta pensare alla storia di Bertrand de Broc, che nell’edizione del 1993 fu colpito violentemente al volto dalla scotta della randa, procurandosi una ferita alla lingua ed un'emorragia. Essendo da solo in mezzo all’Oceano Atlantico de Broc si ricucì da solo la lingua assistito dai medici via radio, per proseguire poi la regata. C'è anche chi, una volta subiti danni, cerca rifugio in qualche baia di qualche isola sperduta, e si mette all’ancora cercando di effettuare le riparazioni senza assistenza per poter proseguire la gara senza essere squalificato.
Ci sono stati vari salvataggi avvenuti nelle varie edizioni, perché quando si è sperduti nell’oceano i primi che possono accorrere in caso di necessità sono proprio gli altri concorrenti. Cadere in mare è sempre l’ipotesi più pericolosa, come nel caso di Gerry Roufs, il cui beacon satellitare ha smesso di trasmettere la posizione 397 miglia a sud del "Punto Nemo" nel 1997. 
La barca fu ritrovata nelle coste del Cile 7 mesi più tardi, deserta, il suo skipper disperso in mare. E come lui altri due skipper non sono tornati a casa, Mike Plant e Nigel Burgess. 


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

martedì 9 marzo 2021

Aston Martin Sceglie Crypto.com Come Sponsor

L'ex Racing Point, ormai diventata Aston Martin F1, dal 2021 parteciperà al campionato mondiale di F1 che inizierà il 26 marzo in Bahrain.
Il team inglese ha sede a Silverstone. La cosa interessante è che il team ha annunciato una partnership pluriennale con la piattaforma di criptovaluta Crypto.com (fondata nel 2016).
Come parte dell'accordo, la coppia collaborerà per portare esperienze esclusive ai fan del team e agli sponsor, mentre il logo Crypto.com comparirà proprio sulla carrozzerie delle auto.
Si tratta di un marchio di criptovaluta in rapida crescita che recentemente ha superato 10 milioni di utenti. 
La partnership segna la prima del suo genere in Formula 1, anche se gli exchange di criptovaluta hanno iniziato ad espandersi in vari sport, tra cui Nascar e Premier League (calcio inglese).
La casa automobilistica inglese è stata una delle prime case automobilistiche ad accettare Bitcoin e altre criptovalute come Ethereum e Ripple per gli scambi.
I modelli di auto di Aston Martin, quindi DB5, DB6, Vantage V8 e V12, possono essere acquistati con Bitcoin e Ethereum su Autocoincars.com.
In seguito, altri produttori di auto di lusso si sono tuffati nel mondo crypto. Tesla di Elon Musk e la casa automobilistica italiana Mazzanti hanno recentemente stipulato accordi per consentire alle persone di acquistare il loro prodotto in Bitcoin.

Il team Aston Martin, Lawrence Stroll: "Sono molto impressionato dalla visione del management di Crypto.com e dall'enorme velocità con cui sta crescendo la loro piattaforma. Sono sicuro che questa partnership porterà nuove prospettive alle nostre attività ed introdurrà entrambi i marchi a un nuovo pubblico. Siamo un team molto moderno"

Kris Marszalek, co-fondatore e CEO di Crypto.com, ha dichiarato: "Siamo estremamente entusiasti di collaborare con l'Aston Martin Cognizant Formula One Team. C'è una forte sovrapposizione tra i nostri marchi e le aspirazioni dei nostri clienti. In soli 4 anni abbiamo costruito la piattaforma crypto più sicura e in più rapida crescita al mondo, che offre servizi a oltre 10 milioni di clienti in tutto il mondo. Siamo orgogliosi di collaborare con Aston Martin, che tornerà a competere nelle gare del Grand Prix: saremo la prima piattaforma crypto a sponsorizzare un team di F1"

Nelle ultime settimane, il team ha stipulato accordi anche con Best Water Technology (BWT), la società di software cloud e di gestione dei dati Netapp, lo specialista di sicurezza informatica SentinelOne e Girard-Perregaux (società di orologi di lusso).


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

giovedì 4 marzo 2021

I Contrasti Tra Ibra e Lukaku Al Manchester Utd: Stop Sbagliati e Riti Voodoo

Ibrahimovic e Lukaku dettano legge in Serie A però se vediamo i loro numeri in Premier League, sono tutt'altro che rosei o comunque ben inferiori a ciò che si sta vedendo in Italia. Al Manchester United iniziarono solo una volta titolari entrambi (con Mourinho): il 26 dicembre 2017 contro il Burnley.
Ibrahimovic, praticamente un fantasma in campo, fu sostituito a fine 1t da Lingaard.
Lo svedese al Manchester Utd chiuse la prima stagione con buoni numeri: 28 presenze e 17 gol, la stagione successiva 5 presenze e 0 gol. In totale, comprendendo anche coppe nazionali ed europee, 53 presenze per 29 gol. Tra la media più bassa della sua lunga carriera. Con il Manchester Utd vinse anche l'unico suo titolo europeo, ovvero l'Europa League 2016/17 battendo l'Ajax in finale (per altro lo svedese non giocò nemmeno la partita).
Lukaku in Inghilterra, giocò con il Chelsea (10 presenze e 0 gol), con il WBA (35 presenze e 17 gol), Everton (141 presenze e 68 reti) ed infine con il Manchester Utd (66 presenze e 28 gol).
16 e 12 reti rispettivamente con il Manchester Utd nel 2018 e 2019 (34 e 32 presenze).
Il derby di Coppa Italia tra Inter e Milan verrà ricordato soprattutto per la lite e la rissa sfiorata tra Ibrahimovic e Lukaku. 
I labiali dei due, le telecamere e i microfoni a bordocampo, "aiutati" dall'assenza di pubblico, hanno permesso di captare le frasi incriminate. Ibra sorride in maniera provocatoria e poi dice: "Chiama tua mamma, vai a fare i tuoi riti voodoo di m***a, piccolo asino"

In Inghilterra fece scalpore sui tabloid quando Lukaku rifiutò di rinnovare il contratto con l’Everton su consiglio della madre Adolphine, donna di origine congolese, che in un rito voodoo avrebbe ricevuto il suggerimento di far andare il figlio al Chelsea.
Moshiri (proprietario dell'Everton): "Romelu ha chiamato sua madre, che era in pellegrinaggio in Africa o non so dove. E per qualcosa legato al voodoo gli ha detto che doveva andare al Chelsea"

In realtà queste parole offesero il belga, anche perchè avevano chiari connotati razzisti (Lukaku disse che la madre non svolgeva nessun rituale e che la sua famiglia era cattolica).
Lukaku poi lasciò in effetti l'Everton ma per firmare con il Manchester United, dove trovò proprio Ibra. Romelu ha subito capito l'offesa del numero 11 del Milan e ha replicato: "Vuoi parlare di mia madre? Perché? Fottiti, tu e tua madre. Parliamo della tua, di mamma: è una p..."

Poi Ibra sorridendo continuava a dire: "Ti aspetto dopo". Nel tunnel poi si sono cercati, ma la dirigenza nerazzurra e i compagni hanno fermato il loro attaccante prima che la lite degenerasse.
I contrasti tra i due nascono nella stagione 2017/18, quando condividevano lo spogliatoio del Manchester United. A rivelare un aneddoto particolare fu proprio Ibra: "Allo United facemmo una scommessa: gli avrei dato 50 sterline per ogni stop giusto. Lui mi disse: "E se li azzecco tutti, cosa mi dai?". Nulla - risposi io - semplicemente ti rendo un calciatore migliore. Per la cronaca, non accettò mai. Forse aveva paura di perdere..."

Insieme poi giocarono solo 7 partite per un totale di 126' e solo una volta insieme da titolari come detto. Eppure Lukaku quando ha potuto ha parlato bene del collega: "Ricordo una sessione di allenamento: poiché eravamo entrambi attaccanti, non siamo mai stati nella stessa formazione e, a un certo punto, c'è stata una sfida 50/50. E mi è venuto addosso in pieno. È stato allora che ho capito che questo ragazzo vuole competere e questo ragazzo vuole lottare per il suo posto. Ecco perché mi ha cambiato. Mi ha aperto gli occhi. Il ragazzo ha dovuto lottare per essere nella posizione in cui si trova"

"Nel mondo di Zlatan non c'è posto per il razzismo. Siamo tutti della stessa razza, siamo tutti uguali!! Siamo tutti giocatori alcuni meglio di altri"


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)