Melky Cabrera nel 2012 in forza ai San Francisco Giants, visse una stagione da sogno, prima della seconda sospensione per doping (alti livelli di testosterone) dopo la prima sospensione risalente all'Operazione Balco.
Prima della sospensione, guidava in MLB la stat con 159 Hit ed era secondo nella NL con una media di battuta .346.
Poi 11 HR, 10 tripli, 60 RBI e 13 basi rubate in 18 opportunità.
Assolutamente eleggibile come miglior battitore della NL.
Cabrera per evitare d'incorrere nella squalifica di 50 partite con altri del suo entourage contattò Juan Nunez (10mila dollari la retribuzione) che avrebbe dovuto comprare e modificare un sito web già esistente con il preciso compito di vendere un integratore sportivo (in realtà inesistente) che contenesse testosterone ed altri steroidi.
Ovviamente creare un sito web da zero non avrebbe avuto senso (visto che la data di creazione del sito è facilmente controllabile).
Cabrera e soci in poche parole stavano cercando di sintetizzare lo stesso Testosterone (che era apparso nel campione di urine di Cabrera) nell'integratore che avrebbero dovuto vendere sul sito web di Nunez.
L'idea, a quanto pare, era quella di dimostrare che Cabrera avesse ordinato quell'integratore che provocò il test positivo e poi ad affidarsi a una clausola del regolamento antidoping che consente a un giocatore positivo di appellarsi o comunque di fare ricorso per aver ingerito una sostanza vietata senza avere colpe.
Un suo familiare: "Un prodotto ha causato la sua positività"
Nel mentre Jeff Novitzky, famoso investigatore per quanto riguarda casi di doping (Food And Drug Administration che smascherò anche l'Operazione Balco), si mise subito all'opera cercando di smascherare la truffa tramite analisi forensi.
Poco dopo il sito scomparve nel nulla, ma le forze federali tramite tracciamento riuscirono a risalire a lui.
Juan Nunez (creatore del sito): "Sono stato io a gestire il sito, Seth e Sam Levinson (agenti del giocatori) non ne sapevano niente"
Lo scopo era quello di ingannare MLB e l'unione dei giocatori, presentando loro un sito web fake e le conseguenti informazioni su prodotti falsi, facendo credere che Cabrera avesse ordinato un integratore con testosterone, causando così il controllo positivo.
Smascherato l'inganno Cabrera dirà: "Il mio test positivo è stato il risultato dell'uso di una sostanza che non avrei dovuto usare. Accetto la sospensione nell'ambito del Joint Drug Program e cercherò di continuare con la mia vita. Mi dispiace profondamente per il mio errore e mi scuso con i miei compagni di squadra, con l'organizzazione di San Francisco Giants e con i tifosi per averli abbandonati"
Cabrera saltò le 45 partite rimanenti della stagione regolare e poi avrebbe dovuto scontare il resto in post-season o nella stagione 2013.
In realtà i Giants vinceranno le World Series quindi Cabrera, in teoria, sarebbe stato eleggibile per giocare nel proseguo della post-season ma non venne schierato.
Riceverà comunque l'anello di campione, per aver contribuito appunto al successo dei Giants nella prima parte di stagione.
Nelle stagioni successive Cabrera andrà prima in Canada con i Toronto Blue Jays, poi con i Chicago White Sox ed infine nel 2017 si accaserà con i Kansas City Royals.
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venerdì 27 ottobre 2017
L'Inganno Di Melky Cabrera e Il Sito Web Fake (MLB)
venerdì 20 ottobre 2017
La Storia Di David Feherty: Alcool, Depressione, Citazioni Famose
David Feherty nordirlandese nato a Bangor, nella contea di Down, non è stato esattamente quello che può essere considerato tra i golfisti più forti della storia.
Diventato pro nel 1976, vinse solo 5 titoli minori dell'European PGA Tour tra gli anni 80 e 90.
Lo si ricorda anche nella Ryder Cup del 1991.
Sposato più volte ha avuto 5 figli, di cui 2 dall'ex relazione.
Lo si ricorda soprattutto per aver avuto una lunga lotta contro la depressione, la droga (Marijuana Cocaina, Vicodin) e l'alcolismo (Whiskey in primis), che ha affrontato pubblicamente nel 2006.
In un'intervista a Golf Magazine sui suoi problemi, Feherty ha dichiarato: "Ho usato l'alcool per mascherare i miei demoni interni".
Tom Cruise disse che la depressione si combatte con l'esercizio fisico, Faherty senza pensarci due volte ribattè "l'esercizio di prenderlo a calci in culo mi avrebbe sicuramente aiutato".
Nel 2015, a Feherty ormai sobrio è stato comunque diagnosticato un disturbo bipolare ed ha continuato a combattere contro i suoi demoni: depressione ed insonnia.
Feherty è stato molto aiutato da sua moglie, anche se in un'intervista ha ricordato un momento fondamentale mentre stava facendo un segmento televisivo con compagni di Golf Tom Watson e Jack Nicklaus: "Ad un certo punto, Tom mise la mano sulla telecamera e mi chiese 'Non stai bene, vero?' io risposi 'No'. Poi gli chiesi come lo sapesse, e lui mi disse 'Lo vedo dai tuoi occhi'. Io ribattei 'Cosa vedi?, e lui 'Il mio riflesso'"
POLITICA ED ALTRI PENSIERI CONTROVERSI
Feherty appoggiò spesso e volentieri George W.Bush, si ricordi un'uscita poco lusinghiera nei confronti dei due democratici Nancy Pelosi ed Harry Reid.
"Dalla mia personale esperienza in visita alle truppe del Medio Oriente, posso dirvi che: al di là di come il conflitto viene rappresentato dai nostra media, se dessimo ad un soldato americano una pistola con due pallottole e si trovasse in un ascensore con Nancy Pelosi, Harry Reid e Osama Bin Laden, c'è una buona probabilità che Nancy Pelosi sarebbe stata sparata due volte, Harry Reid e Bin Laden invece strangolati a morte"
Feherty fece le seguenti osservazioni controverse e descrisse la sua idea di politica: "Quanto a me, la mia idea di politica è da qualche parte nel mezzo e al di fuori dei due schieramenti.
Credo nella pena di morte, specialmente per i pro-lifers, sono contrario al matrimonio gay, credo nell'abolizione delle tasse immobiliari e del piano Pickens. Avrei abbassato l'età legale per bere e avrei aumentato l'età di guida a 18 anni a livello nazionale, avrei fatto Kinky Friedman governatore del Texas e in tutte le scuole pubbliche e private farei iniziare la lezione con un'ora di esercizio fisico"
Diventato pro nel 1976, vinse solo 5 titoli minori dell'European PGA Tour tra gli anni 80 e 90.
Lo si ricorda anche nella Ryder Cup del 1991.
Sposato più volte ha avuto 5 figli, di cui 2 dall'ex relazione.
Lo si ricorda soprattutto per aver avuto una lunga lotta contro la depressione, la droga (Marijuana Cocaina, Vicodin) e l'alcolismo (Whiskey in primis), che ha affrontato pubblicamente nel 2006.
In un'intervista a Golf Magazine sui suoi problemi, Feherty ha dichiarato: "Ho usato l'alcool per mascherare i miei demoni interni".
Tom Cruise disse che la depressione si combatte con l'esercizio fisico, Faherty senza pensarci due volte ribattè "l'esercizio di prenderlo a calci in culo mi avrebbe sicuramente aiutato".
Nel 2015, a Feherty ormai sobrio è stato comunque diagnosticato un disturbo bipolare ed ha continuato a combattere contro i suoi demoni: depressione ed insonnia.
Feherty è stato molto aiutato da sua moglie, anche se in un'intervista ha ricordato un momento fondamentale mentre stava facendo un segmento televisivo con compagni di Golf Tom Watson e Jack Nicklaus: "Ad un certo punto, Tom mise la mano sulla telecamera e mi chiese 'Non stai bene, vero?' io risposi 'No'. Poi gli chiesi come lo sapesse, e lui mi disse 'Lo vedo dai tuoi occhi'. Io ribattei 'Cosa vedi?, e lui 'Il mio riflesso'"
POLITICA ED ALTRI PENSIERI CONTROVERSI
Feherty appoggiò spesso e volentieri George W.Bush, si ricordi un'uscita poco lusinghiera nei confronti dei due democratici Nancy Pelosi ed Harry Reid.
"Dalla mia personale esperienza in visita alle truppe del Medio Oriente, posso dirvi che: al di là di come il conflitto viene rappresentato dai nostra media, se dessimo ad un soldato americano una pistola con due pallottole e si trovasse in un ascensore con Nancy Pelosi, Harry Reid e Osama Bin Laden, c'è una buona probabilità che Nancy Pelosi sarebbe stata sparata due volte, Harry Reid e Bin Laden invece strangolati a morte"
Feherty fece le seguenti osservazioni controverse e descrisse la sua idea di politica: "Quanto a me, la mia idea di politica è da qualche parte nel mezzo e al di fuori dei due schieramenti.
Credo nella pena di morte, specialmente per i pro-lifers, sono contrario al matrimonio gay, credo nell'abolizione delle tasse immobiliari e del piano Pickens. Avrei abbassato l'età legale per bere e avrei aumentato l'età di guida a 18 anni a livello nazionale, avrei fatto Kinky Friedman governatore del Texas e in tutte le scuole pubbliche e private farei iniziare la lezione con un'ora di esercizio fisico"
MORTE DEL FIGLIO
Il dolore però più grande della sua vita è stato sicuramente veder morire il suo figlio 29enne Shey, il 29 luglio 2017, per overdose.
David Feherty: "I suoi begli occhi azzurri avrebbero potuto bloccare una stanza, ma non potevano fissare il nemico che si nasconde nell'ombra e impedirgli di allontanarsi per afferrarlo con sè nel suo periodo più buio.
Shey, ha combattuto duramente per vincere le sue battaglie con la tossicodipendenza ma alla fine i mostri hanno vinto.
La preoccupazione che abbiamo avvertito per la sua lotta con la sua dipendenza è ora stata sostituita da una sensazione di perdita così profonda, sapendo che non vedremo più il suo volto sorridente e i suoi begli occhi.
Vorrei sottolineare che non c'è vergogna nel chiedere aiuto"
CITAZIONI CELEBRI
"È il modo di affrontare il fallimento che determina il successo"
"Guardare Phil Mickelson giocare a Golf è come guardare un ubriaco inseguire un pallone vicino al bordo di una scogliera"
"Il giocatore di Tennis numero uno del mondo spende il 90% del suo tempo vincendo, mentre il numero uno del mondo di Golf trascorre il 90% del suo tempo perdendo. I golfisti sono grandi perdenti"
"Non ho smesso di bere perché ero un ubriaco marcio. Smisi perché ero un ubriaco pazzo. Era tipo un videogioco, dove si deve arrivare al livello più alto ma qui non è neanche una sfida"
"Ho un sano rispetto per la religione. Davvero. Quando Colombo ha scoperto l'America nel 1492 portò sifilide, difterite, tubercolosi, influenza e cristianità. Queste malattie erano curabili"
"Non soffro di una malattia mentale, vivo con essa"
"La cosa più difficile che ho mai fatto è stato diventare sobrio. Stavo bevendo due bottiglie e mezza di whisky al giorno e prendendo 40 Vicodin. Se avessi saputo che avrei dovuto vivere così a lungo, mi sarei preso cura di me stesso"
"Giocare ad Augusta è come giocare in un paesaggio di Salvador Dali. Mi aspettavo che un orologio prima o poi scendesse dagli alberi e mi colpisse in faccia"
"Stavo oscillando come una porta del gabinetto su un peschereccio di gamberi"
"Se Dio voleva che la gente credesse in lui, perché ha inventato la logica?"
"È difficile dire chi vincerà questa settimana, ma probabilmente non sarà uno grande e grasso"
"Non voglio che qualcuno capisca la mia depressione, perché per capirla bisogna provarla, e non voglio che qualcun altro ci finisca dentro"
"Mi dispiace che Nick Faldo non ci sarà questa settimana. Sta partecipando alla nascita della sua futura moglie"
"Questo sarebbe stato un grande colpo, se avessero messo la buca qui oggi"
[in riferimento a Jim Furyk]
"Sembra un uomo armato che cerca di lottare contro un serpente in una cabina telefonica"
[Swing di Jim Furyk]
"Sembra che un polipo scenda da un albero"
[su Tiger Woods]
""Non so cosa sia, ma so che non c'erano due sull' Arca di Noè"
"VJ colpisce più palle rispetto al mento di Elton John"
"Quel verde appare più piccolo di un capezzolo di Pygmie".
"Fortunatamente, Rory ha 22 anni, quindi il polso destro dovrebbe essere il muscolo più forte del suo corpo"
"Il peggiore taglio di capelli che abbia mai visto in vita mia. E ne ho visti di brutti. Sembra che lui (John Daly) abbia un divot su ogni orecchio"
"Devo fare qualcosa che mi faccia concentrare su quel qualcosa, quindi mi siedo e ascolto la musica, o leggerò, o vado a prendere le munizioni nella mia officina. Devo occuparmi"
"Vinci e sei l'essere migliore di tutto l'universo; perdi, e le pulci di un milione di roditori, infettano ogni tuo orifizio"
"Hurling sembra un po 'come una croce tra lacrosse e un omicidio di secondo grado"
"Essere bipolare, un tossicodipendente e un alcolista serve per tenermi molto occupato. Dormo poco. Sono fortunato se dormo tre ore a notte quindi mi alzo, e la testa è piena di porte sbarrate"
"Sanno di tutto su di me. Ho svuotato tutti gli scheletri dal mio armadio molto tempo fa"
"Ho perso 150 libbre, se includi anche mia moglie"
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giovedì 12 ottobre 2017
Migliori Frasi Di Massimo Marianella (Calcio Inglese)
Massimo Marianella telecronista di Sky Sport nelle sue telecronache di calcio inglese se l'è spesso presa (a torto o ragione) con moltissimi giocatori tra i quali Dunne, A.Cole, Bramble, B.Thatcher, O'Shea, Adebayor (dopo esser passato al Manchester City), Almunia, Koscielny, A.Smith ed ovviamente J.Barton.
Le sue vittime preferite come squadre furono sicuramente Bolton e Blackburn, a suo dire squadre di picchiatori.
Ricordato anche per il suo "amore" nei confronti di D.Drogba.
Vediamo alcune citazioni storiche dalla sue telecronache.
"NEMICI" STORICI: BOLTON WANDERERS, JOEY BARTON, ALAN SMITH
"La zuccata l'ha presa anche lui, è andato sull'uomo più che sul pallone il capitano dei Trotters. Testata terribile tra i due. Però ha ragione a lamentarsi Fabregas perchè comunque entra sempre per far male Davies, questo non è lo spirito del calcio inglese esser duri va benissimo ma Davis entra sempre per far male e francamente ha stancato"
"Diaby, altra botta dura di Robinson che poi mi sembra vada a sincerarsi, uuuhhhh, mamma mia, anche questo è un intervento da espulsione ma non possono picchiare così i giocatori del Bolton.
Che brutto intervento. Ed infatti si rialza Diaby furibondo ed ha ragione ed ha ragione, ha visto a rischio la sua carriera per un fallo simile di Smith il giocatore del Sunderland, qualche anno fa, era il 2006, ha dovuto saltare la finale di Champions League.
Non si può entrare in maniera assassina così ma perchè? La regia dovrebbe farlo rivedere, bruttissimo, è entrato con i tacchetti sulla tibia di Diaby...Robinson.
Non c'è niente da fare i giocatore dell'Arsenal più giocano bene e più vengono picchiati, ha ragione Wenger.
Finora il Bolton, qui, è venuto solo per picchiare: Davies poteva essere espulso, questo signore dovrebbe essere espulso per atti osceni...far vedere quegli addominali lì è illegale"
"E' curioso dare una rimessa dal fondo così, solo un arbitro vergognoso come Attwell può non dare il rigore qui. Bisogna essere pesantemente incapaci e l'ha dimostrato in pieno questo Stuart Attwell, segnatevelo questo nome perchè va evitato il più possibile un arbitro così. Pericolosamente scarso"
[durante Newcastle v Arsenal]
"Ancora Simpson, c'è un contatto con...e poi Barton, eccolo lì l'animo di Barton, per una cosa buona che aveva fatto, si alza prendendo per il collo l'avversario, che scena pietosa, Barton è una vergogna per la Premier League. Definirlo uno sportivo francamente è un insulto a tutti gli altri sportivi. Stava bene dove stava qualche tempo fa Barton. Gervinho giustamente espulso perchè gli ha tirato un cazzotto ma Barton è una roba veramente vergognosa, è sempre la stessa storia ed è sempre lui, una vergogna veramente, l'arbitro dovrebbe cacciare anche lui...invece l'ammonisce soltanto. 'Ah anche perchè chiede', incredibile, Barton è un personaggio vergognoso, vergognoso. Qualcuno dei guardalinee dovrà aver visto che Barton ha preso per il collo Gervinho e l'ha rialzato. Allora questo è quello che è accaduto, il contatto con Tiotè c'è ma non granchè, guardate Barton! Guardate cosa fa Barton, alla fine Gervinho reagisce, gli dà un'unghiata, in realtà purtroppo non riesce a prenderlo bene. E l'arbitro ammonisce Szczesny ed anche in questo caso secondo me giustamente, Szczesny ha fatto 60 metri e qualsiasi sia la motivazione non ha ragione di lasciare la porta ed andare nell'area avversaria. Oh Barton è lo stesso che durante il party di Natale del 2004 aggredì un ragazzo delle giovanili spegnendogli addosso un sigaro acceso, è lo stesso che fu rispedito a casa nella tournèè estiva del 2005 perchè si era preso una rissa con un tifoso ad un bar, fu arrestato per l'aggressione di un taxista a Liverpool nel marzo del 2007 ed è quello che in maniera vergognosa mandò all'ospedale colpendolo da vigliacco qual è chiaramente, da dietro, Dabo. Ricorderete le foto impressionanti di un Dabo pesto finito all'ospedale. Davvero un bruttissimo personaggio Barton. 'He punch me ha detto' ma che si vergognasse, guardate, da rissaiolo da strada qual è...
Viene da una famiglia difficile che non è una giustificazione ma insomma, due suoi cugini nell'agosto 2007 condannati per aver accoltellato ed ucciso una persona aiton nella zona di Liverpool.
Il fratello Michael sta scontando una condanna di 18 anni per l'omicidio a Liverpool di Anthony Walker, suo zio Joe fu invece assassinato quando lui era molto giovane, un altro zio...zio Edward lasciato in una pozza di sangue in un locale di scommesse, insomma contesto famigliare non straordinario"
[durante Manchester City v QPR]
"Guardate la segnalazione del guardalinee, il solito Barton l'ha combinata grossissima. Adesso vediamo il guardalinee cosa segnala all'arbitro, vado dal guardalinee ha detto. Vediamo cosa è successo, azione in basso, Barton...e Tevez va...non mi sembrava nulla di gravissimo, sicuramente era fuori area quello che è accaduto ma Barton è veramente un giocatore incredibile. Sembra che abbia detto free kick ed è rosso per Barton. 'He punch in the face' ha detto Barton 'è lui che mi ha dato un pugno in faccia', Barton è veramente un cretino però. Nell'occasione più importante della sua squadra, da capitano, adesso dà un calcio ad Aguero...è un criminale, Barton è un criminale, infatti è stato in galera due volte, è uno stupido ed un criminale. E' uno stupido per la sua squadra ed è francamente un criminale, infatti è un ex galeotto. Micah Richards lo va a prendere e lo porta fuori dal campo, adesso arriva Balotelli e gli dice qualcosa, Hart gli dice a Balotelli 'tu vatti a sedere'. L'ultima volta che si è segnalato da queste parti Joey Barton è perchè da vigliacco ha tirato un pugno in faccia da dietro ad un suo compagno di squadra, cioè Dabo, e l'ha mandato all'ospedale fratturandogli la faccia. Guardate qui il calcio che dà ad Aguero, booom, gli dà una ginocchiata anche qui da vigliacco perchè lui è un vigliacco, vedete li colpisce alle spalle, che brutta persona. Non dovrebbe mai stare in un campo di Premier League neanche con un biglietto Joey Barton. E' la peggiore immagine che si può dare allo sport e la Premier League è un bellissimo campionato che ha fatto pulizia dei tifosi, ha reso vivibile per famiglie gli stadi ma nessuno dovrebbe mai vedere su un campo di calcio un giocatore come Joey Barton. Che vergogna, è un giocatore vergognoso, vergognoso. E l'arbitro giustamente l'ha espulso e lui in senso responsabile, da capitano della sua squadra, li lascia in 10 quando stanno per retrocedere. Tanto per far meglio la conoscenza del personaggio, Joey Barton fu protagonista di un party di Natale del Manchester City quando ha pensato bene che fosse divertente aggredire un ragazzo delle giovanili tale Jamie Tandy e gli ha spento una sigaretta sulla guancia, fu rispedito a casa in quell'occasione. Poi è stato arrestato per aver picchiato un taxista a Liverpool, poi ha aggredito Dabo nello spogliatoio ma non è finita...
"Alan Smith uno dei giocatori più violenti della storia del calcio inglese"
"Smith dovrebbe essere ammonito a prescindere, prima dell'inizio di ogni partita"
ARSENAL
"Pallonetto, ehhhh, altra pennellata di Henry altro gol fantastico di questo meraviglioso giocatore. Se cerchiamo il numero 1 del mondo è meglio andare a dare un'occhiata ad Highbury perchè c'è un fenomeno che si chiama Henry. 2 a 0 per l'Arsenal, che meraviglia, un pittore di questo sport Henry.
E tanti saluti a chi gli faceva fare il terzino avanzato"
"Il destro di Henry, la piazza, ahahah non so più cosa dire"
"Walcott prova lo slalom, prova l'accelerazione, sono 4 contro 3, va lui, entra in area, appoggia al centro...Adebayor!!! E l'Arsenal con Adebayor trova il gol del 2-2 al 38esimo del secondo tempo e va a ballare, va a festeggiare sotto i suoi tifosi"
"Adebayooor, ehhh, wow"
"Che errore, mamma mia, Adebayor"
"Adebayooor, Arsenal in vantaggio, allarga le braccia e va a baciare lo stemma dell'Arsenal...poteva risparmiarselo, l'aveva fatto anche a Derby quando ha segnato una tripletta e poi ha cominciato a trattare con tutte le squadre d'Europa"
"Arsenal alle corde"
"Almunia con un grandissimo intervento ancora in calcio d'angolo...un intervento con i piedi, poi di pugno, Almunia una saracinesca"
"Lehmann è una calamità"
"Se Chamakh è la torre...stiamo freschi"
DROGBA
"Drogbaaa, sempre lui, sempre Drogba, ancora una volta meravigliosamente Didier Drogba"
"Drogba cerca spazio...Drogbaaaa, sempre Drogba, sempreee, straordinariamente Didier Drogba. 8 partite in questo Wembley e se lo deve lasciare lo fa in grande stile, lo fa alla Drogba!"
"Drogbaaaa, ancora una volta, sempre Drogba, meravigliosamente, incredibilmente sempre Drogba"
"Drogbaaaa, sempre lui, meravigliosamente lui, Drogbaaa"
"Incredibilmente, incommensurabilmente Drogba!"
VARIE
"Calcia malissimo"
"Gli dà una botta"
"Lo abbatte"
"Viene livellato al suolo"
"Col destro, a pelo d'erba ma largo"
"Kenny riesci ad arpionare il pallone"
"Ed arriva l'autorete, indovinate un po' di chi? Ma naturalmente di Dunne, il difensore più scoordinato di tutta la Premier League!"
"Attenzione a Mackie, Mackieeeee porta addirittura il QPR in vantaggio. Incredibile all'Ethiad, un dramma agonistico, il QPR è in vantaggio con un gol di Mackie sulla sgroppata di Traorè"
[durante Manchester City v QPR]
"A Sunderland è finita, e lo United ha vinto, Balotelli al limite, scivola, serve l'assist per Aguero, Aguerooo! Aguero! Aguero! Al 94', il gol del Kun, che vuol dire titolo!
Nella maniera più incredibile possibile! Nella maniera più pazzesca possibile!
Nella maniera più impensabile possibile!
Il Manchester City, non da Manchester City, diventa Campione d'Inghilterra! È il modo più bello per farlo, ma è il modo più rischioso, perché si prendono infarti così!"
"Torres, si gira, aaaaahhhhh un gol bellissimo, El Nino, solo lui può fare un gol così e poi scivola come un torero sotto lo Kop. Liverpool in vantaggio"
"Gerraaaard, il suo capitano, fa esplodere la Kop!"
"Nani, cerca spazio, attenzione al sinistro di Nani!"
"Va Alex, ehhh, un siluroooo"
"Oscaaaar, mamma mia, uno due terribile di questo ragazzo brasiliano, poco più di 2 minuti...Oscar segna una doppietta e il secondo gol è straordinario"
"Attenzione a Suarez in area, ancora Suarezz! El Pistolero!! Sempre lui, straordinariamente, inevitabilmente Suarez ed è 2 a 1"
"Rooney con il mancino, uh, brividi!"
"Wayne Rooooney, un gol fantasticooo che entrerà nella leggenda dei derby di Manchester"
"Van Persieeeee, trova l'angolo giusto e regala probabilmente una vittoria da sogno a Sir Alex"
"Oggi Mike Dean è stato bravo, per i suoi standard sorprendentemente bravo"
"Per essere sicuro di abbatterlo, gli dà un'altra botta"
"Dagli spalti urlano 'cheat, cheat, cheat' cioè imbroglioni"
"Quando si gira, trova diversi giocatori che lo accerchiano e gli tolgono il pallone"
"C'è troppo traffico qui"
"Pubblico scatenato in sottofondo"
[a seguito di un brutto fallo]
"Gli va a muso duro in faccia, dicendogli che così non si fa"
"Salah si gira su una moneta da 10 centesimi"
"Tiro a giro di destro ma ne esce una schifezza"
"Se c'è da fare una scelta sbagliata Masuaku è lì, pronto a farla"
"Che brutto intervento, che brutto"
[durante Manchester Utd v Bournemouth, a seguito di due interventi su King]
"Ce l'hanno tutti con il povero Joshua King e per fortuna che è un ex"
[durante Bournemouth v Chelsea]
"Doveva essere la serata dell'esordio di Higuain, si sta trasformando in un incubo"
[durante Bournemouth v Chelsea, in riferimento a David Luiz]
"Difensore più pericoloso al mondo...per la propria squadra"
"Pickford al di là delle risse, è il portiere ad avere commesso più errori che poi si sono trasformati in reti subite che non è che sia una statistica di cui essere molto contenti"
"Calcia malissimo, tiro che finisce addirittura in rimessa laterale"
"E' incredibile, Richarlison, ogni volta che calcia male fa vedere che si è fatto male"
"Te l'ho detto due volte gli dice Friend, effettivamente era da tanto che Nacho Monreal protestava"
Le sue vittime preferite come squadre furono sicuramente Bolton e Blackburn, a suo dire squadre di picchiatori.
Ricordato anche per il suo "amore" nei confronti di D.Drogba.
Vediamo alcune citazioni storiche dalla sue telecronache.
"NEMICI" STORICI: BOLTON WANDERERS, JOEY BARTON, ALAN SMITH
"La zuccata l'ha presa anche lui, è andato sull'uomo più che sul pallone il capitano dei Trotters. Testata terribile tra i due. Però ha ragione a lamentarsi Fabregas perchè comunque entra sempre per far male Davies, questo non è lo spirito del calcio inglese esser duri va benissimo ma Davis entra sempre per far male e francamente ha stancato"
"Diaby, altra botta dura di Robinson che poi mi sembra vada a sincerarsi, uuuhhhh, mamma mia, anche questo è un intervento da espulsione ma non possono picchiare così i giocatori del Bolton.
Che brutto intervento. Ed infatti si rialza Diaby furibondo ed ha ragione ed ha ragione, ha visto a rischio la sua carriera per un fallo simile di Smith il giocatore del Sunderland, qualche anno fa, era il 2006, ha dovuto saltare la finale di Champions League.
Non si può entrare in maniera assassina così ma perchè? La regia dovrebbe farlo rivedere, bruttissimo, è entrato con i tacchetti sulla tibia di Diaby...Robinson.
Non c'è niente da fare i giocatore dell'Arsenal più giocano bene e più vengono picchiati, ha ragione Wenger.
Finora il Bolton, qui, è venuto solo per picchiare: Davies poteva essere espulso, questo signore dovrebbe essere espulso per atti osceni...far vedere quegli addominali lì è illegale"
"E' curioso dare una rimessa dal fondo così, solo un arbitro vergognoso come Attwell può non dare il rigore qui. Bisogna essere pesantemente incapaci e l'ha dimostrato in pieno questo Stuart Attwell, segnatevelo questo nome perchè va evitato il più possibile un arbitro così. Pericolosamente scarso"
[durante Newcastle v Arsenal]
"Ancora Simpson, c'è un contatto con...e poi Barton, eccolo lì l'animo di Barton, per una cosa buona che aveva fatto, si alza prendendo per il collo l'avversario, che scena pietosa, Barton è una vergogna per la Premier League. Definirlo uno sportivo francamente è un insulto a tutti gli altri sportivi. Stava bene dove stava qualche tempo fa Barton. Gervinho giustamente espulso perchè gli ha tirato un cazzotto ma Barton è una roba veramente vergognosa, è sempre la stessa storia ed è sempre lui, una vergogna veramente, l'arbitro dovrebbe cacciare anche lui...invece l'ammonisce soltanto. 'Ah anche perchè chiede', incredibile, Barton è un personaggio vergognoso, vergognoso. Qualcuno dei guardalinee dovrà aver visto che Barton ha preso per il collo Gervinho e l'ha rialzato. Allora questo è quello che è accaduto, il contatto con Tiotè c'è ma non granchè, guardate Barton! Guardate cosa fa Barton, alla fine Gervinho reagisce, gli dà un'unghiata, in realtà purtroppo non riesce a prenderlo bene. E l'arbitro ammonisce Szczesny ed anche in questo caso secondo me giustamente, Szczesny ha fatto 60 metri e qualsiasi sia la motivazione non ha ragione di lasciare la porta ed andare nell'area avversaria. Oh Barton è lo stesso che durante il party di Natale del 2004 aggredì un ragazzo delle giovanili spegnendogli addosso un sigaro acceso, è lo stesso che fu rispedito a casa nella tournèè estiva del 2005 perchè si era preso una rissa con un tifoso ad un bar, fu arrestato per l'aggressione di un taxista a Liverpool nel marzo del 2007 ed è quello che in maniera vergognosa mandò all'ospedale colpendolo da vigliacco qual è chiaramente, da dietro, Dabo. Ricorderete le foto impressionanti di un Dabo pesto finito all'ospedale. Davvero un bruttissimo personaggio Barton. 'He punch me ha detto' ma che si vergognasse, guardate, da rissaiolo da strada qual è...
Viene da una famiglia difficile che non è una giustificazione ma insomma, due suoi cugini nell'agosto 2007 condannati per aver accoltellato ed ucciso una persona aiton nella zona di Liverpool.
Il fratello Michael sta scontando una condanna di 18 anni per l'omicidio a Liverpool di Anthony Walker, suo zio Joe fu invece assassinato quando lui era molto giovane, un altro zio...zio Edward lasciato in una pozza di sangue in un locale di scommesse, insomma contesto famigliare non straordinario"
[durante Manchester City v QPR]
"Guardate la segnalazione del guardalinee, il solito Barton l'ha combinata grossissima. Adesso vediamo il guardalinee cosa segnala all'arbitro, vado dal guardalinee ha detto. Vediamo cosa è successo, azione in basso, Barton...e Tevez va...non mi sembrava nulla di gravissimo, sicuramente era fuori area quello che è accaduto ma Barton è veramente un giocatore incredibile. Sembra che abbia detto free kick ed è rosso per Barton. 'He punch in the face' ha detto Barton 'è lui che mi ha dato un pugno in faccia', Barton è veramente un cretino però. Nell'occasione più importante della sua squadra, da capitano, adesso dà un calcio ad Aguero...è un criminale, Barton è un criminale, infatti è stato in galera due volte, è uno stupido ed un criminale. E' uno stupido per la sua squadra ed è francamente un criminale, infatti è un ex galeotto. Micah Richards lo va a prendere e lo porta fuori dal campo, adesso arriva Balotelli e gli dice qualcosa, Hart gli dice a Balotelli 'tu vatti a sedere'. L'ultima volta che si è segnalato da queste parti Joey Barton è perchè da vigliacco ha tirato un pugno in faccia da dietro ad un suo compagno di squadra, cioè Dabo, e l'ha mandato all'ospedale fratturandogli la faccia. Guardate qui il calcio che dà ad Aguero, booom, gli dà una ginocchiata anche qui da vigliacco perchè lui è un vigliacco, vedete li colpisce alle spalle, che brutta persona. Non dovrebbe mai stare in un campo di Premier League neanche con un biglietto Joey Barton. E' la peggiore immagine che si può dare allo sport e la Premier League è un bellissimo campionato che ha fatto pulizia dei tifosi, ha reso vivibile per famiglie gli stadi ma nessuno dovrebbe mai vedere su un campo di calcio un giocatore come Joey Barton. Che vergogna, è un giocatore vergognoso, vergognoso. E l'arbitro giustamente l'ha espulso e lui in senso responsabile, da capitano della sua squadra, li lascia in 10 quando stanno per retrocedere. Tanto per far meglio la conoscenza del personaggio, Joey Barton fu protagonista di un party di Natale del Manchester City quando ha pensato bene che fosse divertente aggredire un ragazzo delle giovanili tale Jamie Tandy e gli ha spento una sigaretta sulla guancia, fu rispedito a casa in quell'occasione. Poi è stato arrestato per aver picchiato un taxista a Liverpool, poi ha aggredito Dabo nello spogliatoio ma non è finita...
"Alan Smith uno dei giocatori più violenti della storia del calcio inglese"
"Smith dovrebbe essere ammonito a prescindere, prima dell'inizio di ogni partita"
ARSENAL
"Pallonetto, ehhhh, altra pennellata di Henry altro gol fantastico di questo meraviglioso giocatore. Se cerchiamo il numero 1 del mondo è meglio andare a dare un'occhiata ad Highbury perchè c'è un fenomeno che si chiama Henry. 2 a 0 per l'Arsenal, che meraviglia, un pittore di questo sport Henry.
E tanti saluti a chi gli faceva fare il terzino avanzato"
"Il destro di Henry, la piazza, ahahah non so più cosa dire"
"Walcott prova lo slalom, prova l'accelerazione, sono 4 contro 3, va lui, entra in area, appoggia al centro...Adebayor!!! E l'Arsenal con Adebayor trova il gol del 2-2 al 38esimo del secondo tempo e va a ballare, va a festeggiare sotto i suoi tifosi"
"Adebayooor, ehhh, wow"
"Che errore, mamma mia, Adebayor"
"Adebayooor, Arsenal in vantaggio, allarga le braccia e va a baciare lo stemma dell'Arsenal...poteva risparmiarselo, l'aveva fatto anche a Derby quando ha segnato una tripletta e poi ha cominciato a trattare con tutte le squadre d'Europa"
"Arsenal alle corde"
"Almunia con un grandissimo intervento ancora in calcio d'angolo...un intervento con i piedi, poi di pugno, Almunia una saracinesca"
"Lehmann è una calamità"
"Se Chamakh è la torre...stiamo freschi"
DROGBA
"Drogbaaa, sempre lui, sempre Drogba, ancora una volta meravigliosamente Didier Drogba"
"Drogba cerca spazio...Drogbaaaa, sempre Drogba, sempreee, straordinariamente Didier Drogba. 8 partite in questo Wembley e se lo deve lasciare lo fa in grande stile, lo fa alla Drogba!"
"Drogbaaaa, ancora una volta, sempre Drogba, meravigliosamente, incredibilmente sempre Drogba"
"Drogbaaaa, sempre lui, meravigliosamente lui, Drogbaaa"
"Incredibilmente, incommensurabilmente Drogba!"
"Calcia malissimo"
"Gli dà una botta"
"Lo abbatte"
"Viene livellato al suolo"
"Col destro, a pelo d'erba ma largo"
"Kenny riesci ad arpionare il pallone"
"Ed arriva l'autorete, indovinate un po' di chi? Ma naturalmente di Dunne, il difensore più scoordinato di tutta la Premier League!"
"Attenzione a Mackie, Mackieeeee porta addirittura il QPR in vantaggio. Incredibile all'Ethiad, un dramma agonistico, il QPR è in vantaggio con un gol di Mackie sulla sgroppata di Traorè"
[durante Manchester City v QPR]
"A Sunderland è finita, e lo United ha vinto, Balotelli al limite, scivola, serve l'assist per Aguero, Aguerooo! Aguero! Aguero! Al 94', il gol del Kun, che vuol dire titolo!
Nella maniera più incredibile possibile! Nella maniera più pazzesca possibile!
Nella maniera più impensabile possibile!
Il Manchester City, non da Manchester City, diventa Campione d'Inghilterra! È il modo più bello per farlo, ma è il modo più rischioso, perché si prendono infarti così!"
"Torres, si gira, aaaaahhhhh un gol bellissimo, El Nino, solo lui può fare un gol così e poi scivola come un torero sotto lo Kop. Liverpool in vantaggio"
"Gerraaaard, il suo capitano, fa esplodere la Kop!"
"Nani, cerca spazio, attenzione al sinistro di Nani!"
"Va Alex, ehhh, un siluroooo"
"Oscaaaar, mamma mia, uno due terribile di questo ragazzo brasiliano, poco più di 2 minuti...Oscar segna una doppietta e il secondo gol è straordinario"
"Attenzione a Suarez in area, ancora Suarezz! El Pistolero!! Sempre lui, straordinariamente, inevitabilmente Suarez ed è 2 a 1"
"Rooney con il mancino, uh, brividi!"
"Wayne Rooooney, un gol fantasticooo che entrerà nella leggenda dei derby di Manchester"
"Van Persieeeee, trova l'angolo giusto e regala probabilmente una vittoria da sogno a Sir Alex"
"Oggi Mike Dean è stato bravo, per i suoi standard sorprendentemente bravo"
"Per essere sicuro di abbatterlo, gli dà un'altra botta"
"Dagli spalti urlano 'cheat, cheat, cheat' cioè imbroglioni"
"Quando si gira, trova diversi giocatori che lo accerchiano e gli tolgono il pallone"
"C'è troppo traffico qui"
"Pubblico scatenato in sottofondo"
[a seguito di un brutto fallo]
"Gli va a muso duro in faccia, dicendogli che così non si fa"
"Salah si gira su una moneta da 10 centesimi"
"Tiro a giro di destro ma ne esce una schifezza"
"Se c'è da fare una scelta sbagliata Masuaku è lì, pronto a farla"
"Che brutto intervento, che brutto"
[durante Manchester Utd v Bournemouth, a seguito di due interventi su King]
"Ce l'hanno tutti con il povero Joshua King e per fortuna che è un ex"
[durante Bournemouth v Chelsea]
"Doveva essere la serata dell'esordio di Higuain, si sta trasformando in un incubo"
[durante Bournemouth v Chelsea, in riferimento a David Luiz]
"Difensore più pericoloso al mondo...per la propria squadra"
"Pickford al di là delle risse, è il portiere ad avere commesso più errori che poi si sono trasformati in reti subite che non è che sia una statistica di cui essere molto contenti"
"Calcia malissimo, tiro che finisce addirittura in rimessa laterale"
"E' incredibile, Richarlison, ogni volta che calcia male fa vedere che si è fatto male"
"Te l'ho detto due volte gli dice Friend, effettivamente era da tanto che Nacho Monreal protestava"
"Per i Wolves saranno delle feste con più carbone che cioccolato"
"Finisce qui!"
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"Finisce qui!"
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domenica 8 ottobre 2017
Chris Ferguson e Lo Scadalo Black Friday (Poker)
Nel 2010, secondo uno studio curato delle Università del Nevada, le rooms di Poker che operavano negli USA avevano registrato profitti complessivi (rake) pari a quasi un miliardo.
Un business colossale che evaporò come neve al sole l'anno successivo.
Il 15 aprile 2011, infatti, viene ricordato da tutti gli appassionati di Poker come il "Black Friday" nonchè uno dei momenti più bassi della storia dei tavoli.
Il Dipartimento di Giustizia sequestrò i tre siti più importanti del panorama americano: PokerStars, Full Tilt Poker e Absolute/UB.
Mentre i giocatori cercavano informazioni, si scatenava il panico.
11 persone furono accusate di frode bancaria e riciclaggio di denaro, inclusi Isai Scheinberg di PokerStars, Ray Bitar di Full Tilt Poker e Scott Tom di Absolute Poker.
Full Tilt Poker ha sempre sostenuto che i fondi dei giocatori erano al sicuro e separati dai fondi operativi, il Dipartimento di Giustizia invece non fu dello stesso avviso: Full Tilt Poker non agiva legalmente, ma il suo operato poteva essere ricondotto al classico “schema ponzi”, ovvero un sistema “truffaldino” che permette a chi comincia la catena e ai primi coinvolti di ottenere alti ritorni economici a breve termine, ma richiede continuamente nuove vittime disposte a pagare le quote.
I guadagni derivano infatti esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori e non da attività produttive o finanziarie.
Il procuratore Preet Bharara: "Gli imputati sono accusati di aver architettato un elaborato schema di frode, ingannando alcune banche degli Stati Uniti, e coinvolgendone attivamente altre, per assicurare il continuo flusso di miliardi derivati dai profitti legati al gambling illegale.
Inoltre, secondo l'accusa, nel loro assiduo tentativo di aggirare le leggi sul gioco d'azzardo, gli imputati si sono anche macchiati dei reati di riciclaggio di ingenti quantità di denaro, e di frode bancaria.
Le aziende straniere che decidono di operare negli Stati Uniti non possono ignorare le leggi, solo perché non sono di loro gradimento e perché non vogliono privarsi dei loro profitti"
PokerStars, Full Tilt Poker e Absolute/UB vennero oscurati.
Le poker room risposero immediatamente passando al dominio .eu, e continuando a raccogliere giocatori provenienti dal resto del mondo.
Inoltre, tutte e tre le room resero pubblico un comunicato che diceva essenzialmente la stessa cosa: ci dispiace per l'inconveniente, ma è tutto a posto e i giocatori americani riceveranno a breve tutti i loro soldi.
PokerStars riuscì velocemente a stringere un accordo con il Dipartimento di Giustizia, in modo da recuperare il dominio .com e iniziare a restituire ai giocatori americani i loro soldi.
Full Tilt e UB/Absolute Poker, invece, non furono così celeri.
Più tardi si scoprì che una serie di depositi fantasma, uniti al sequestro del denaro, avevano lasciato Full Tilt Poker quasi in bancarotta.
Agli azionisti continuarono ad essere distribuite ingenti somme di denaro, anche se in cassa non entrava più nemmeno un centesimo.
Nello stesso periodo, la compagnia proprietaria di AP/UB, Blanca Games, finì in bancarotta.
Blanca Games diffuse un comunicato nel quale, invece, si parlava di compensazione e di una ri-assunzione del 20% del personale da sistemare in posizioni chiave.
Le cose si misero pure peggio durante il primo giorno delle WSOP 2011, quando Phil Ivey fece una dichiarazione pazzesca, sconvolgendo il mondo del Poker: il giocatore di punta della poker room non avrebbe partecipato alle WSOP per solidarietà coi giocatori di FTP, che si erano ritrovati i soldi bloccati sul sito e che per questo motivo, magari, non potevano iscriversi agli eventi.
Ivey non si fermò a questo: dichiarò anche di aver fatto causa al suo ex sponsor.
Nel settembre 2011, la Alderney Gambling Commission revocò la licenza di Full Tilt.
Da quel momento, nessun giocatore ha più avuto accesso al sito.
LA TRUFFA
Precisamente il 29 giugno l’Alderney Gambling Control Commission (AGCC) revocò la licenza a Full Tilt Poker per l’incapacità della room di rimborsare 300 milioni ai propri players.
L’AGCC non si dimostrò comunque un ente regolatore attento visto che scoprì le grosse falle gestionali di Tilt solo quando il danno era già stato cagionato a migliaia di players.
Schema Ponzi
Come funzionava lo schema Ponzi? I fondi apportati dai nuovi clienti servivano per rimborsare le periodiche operazioni di cash out dei vecchi iscritti.
La cosa grave è che i manager ed i soci utilizzavano i fondi dei players (pratica vietata in Italia e non solo) investendo nel marketing cifre folli (circa 20 milioni di dollari al mese): una sorta di concorrenza sleale nei confronti degli altri siti.
Prestavano inoltre soldi (a fondo perduto) ad altri soci: Ivey, Lindgren, Matusow e molti altri, hanno utilizzato circa 18 milioni di dollari per sedersi ai tavoli High Stakes.
Di fatto, quei fondi appartenevano ai “comuni giocatori”.
Oltre ai 300 milioni non restituiti ai clienti di Full Tilt Poker: il Black Friday sancì il fallimento di Absolute Poker e del sito gemello UB.com.
Il motivo è banale: Absolute e UB avevano clienti esclusivamente negli USA.
Alla fine del 2011, il Dipartimento di Giustizia aggiunse alla lista degli obiettivi Howard Lederer, Rafe Furst e Chris Ferguson, etichettando come detto l'intera operazione come uno "schema Ponzi".
Ferguson i suoi primissimi tornei inizia a disputarli nel 1994, in California, e nel 1995 partecipò alle sue prime WSOP.
Nel 2000 riuscì poi a laurearsi campione del mondo battendo nel testa a testa finale, al main event delle World Series, T.Cloutier.
Una vittoria che gli fruttò un primo premio del valore di 1,500,000$.
Vinse inoltre altri 4 titoli, trionfando in un evento Seven Card Stud, Omaha Hi-Lo Split Eight or Better e (Limit Hold'em/Seven Card Stud).
Si dimostrò anche un ottimo giocatore heads-up, piazzandosi per ben due volte secondo al NBC National Heads-Up Poker Championship, per poi trionfare finalmente nel 2008.
In totale in carriera ha collezionato oltre 200 ITM, guadagnando più di otto milioni di dollari.
L'ultimo suo Itm risale al 2010, proprio in quegli anni nasceva lo scandalo Full Tilt e il Black Friday citati.
Il Dipartimento di Giustizia americano rese anche note le cifre che contestano ad alcuni, tra i maggiori, azionisti di Full Tilt Poker:
– Furst, $11.706.323.96
– Lederer, $41.856.010,92
– Bitar, $40.954.781,53
– Ferguson, $25.000.000,00
In ogni caso, scoperta la truffa, la sentenza per gli appassionati americani fu terribile.
I players americani, di fatto, da quella data non poterono più giocare su internet.
Alcune poker rooms rimasero attive, prima di subire la confisca dei fondi da parte del Governo.
Molti pro si trasferirono all’estero: Phil Galfond, Olivier Busquet, Shane Schleger, Jon Aguiar, Dan “jungleman12” Cates e Isaac Haxton.
L’amministratore delegato Raymond Bitar e i due fondatori Howard Lederer e Chris Ferguson vennero incriminati per aver raggirato migliaia di giocatori, i quali si ritrovarono improvvisamente con l’impossibilità di fare log in e prelevare i propri fondi.
Nei giorni che seguirono lo scandalo, Bitar, Ferguson e Lederer fecero in modo di far perdere le proprie tracce.
IL RIMBORSO NEGLI USA
Circa 3 anni dopo, dopo essere stata rilevata da PokerStars, Full Tilt riuscì a rimborsare gran parte dei suoi ex giocatori americani (le cose andarono diversamente altrove, tipo in Italia).
La concreta possibilità di minacce e ritorsioni ha indotto “Jesus” e “The Professor” ad abbandonare ogni genere di circuito live, WSOP comprese.
WSOP che nel 2012 decisero addirittura di rimuovere il gonfalone dedicato a Ferguson per la vittoria del main event 2000.
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Un business colossale che evaporò come neve al sole l'anno successivo.
Il 15 aprile 2011, infatti, viene ricordato da tutti gli appassionati di Poker come il "Black Friday" nonchè uno dei momenti più bassi della storia dei tavoli.
Il Dipartimento di Giustizia sequestrò i tre siti più importanti del panorama americano: PokerStars, Full Tilt Poker e Absolute/UB.
Mentre i giocatori cercavano informazioni, si scatenava il panico.
11 persone furono accusate di frode bancaria e riciclaggio di denaro, inclusi Isai Scheinberg di PokerStars, Ray Bitar di Full Tilt Poker e Scott Tom di Absolute Poker.
Full Tilt Poker ha sempre sostenuto che i fondi dei giocatori erano al sicuro e separati dai fondi operativi, il Dipartimento di Giustizia invece non fu dello stesso avviso: Full Tilt Poker non agiva legalmente, ma il suo operato poteva essere ricondotto al classico “schema ponzi”, ovvero un sistema “truffaldino” che permette a chi comincia la catena e ai primi coinvolti di ottenere alti ritorni economici a breve termine, ma richiede continuamente nuove vittime disposte a pagare le quote.
I guadagni derivano infatti esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori e non da attività produttive o finanziarie.
Il procuratore Preet Bharara: "Gli imputati sono accusati di aver architettato un elaborato schema di frode, ingannando alcune banche degli Stati Uniti, e coinvolgendone attivamente altre, per assicurare il continuo flusso di miliardi derivati dai profitti legati al gambling illegale.
Inoltre, secondo l'accusa, nel loro assiduo tentativo di aggirare le leggi sul gioco d'azzardo, gli imputati si sono anche macchiati dei reati di riciclaggio di ingenti quantità di denaro, e di frode bancaria.
Le aziende straniere che decidono di operare negli Stati Uniti non possono ignorare le leggi, solo perché non sono di loro gradimento e perché non vogliono privarsi dei loro profitti"
PokerStars, Full Tilt Poker e Absolute/UB vennero oscurati.
Le poker room risposero immediatamente passando al dominio .eu, e continuando a raccogliere giocatori provenienti dal resto del mondo.
Inoltre, tutte e tre le room resero pubblico un comunicato che diceva essenzialmente la stessa cosa: ci dispiace per l'inconveniente, ma è tutto a posto e i giocatori americani riceveranno a breve tutti i loro soldi.
PokerStars riuscì velocemente a stringere un accordo con il Dipartimento di Giustizia, in modo da recuperare il dominio .com e iniziare a restituire ai giocatori americani i loro soldi.
Full Tilt e UB/Absolute Poker, invece, non furono così celeri.
Più tardi si scoprì che una serie di depositi fantasma, uniti al sequestro del denaro, avevano lasciato Full Tilt Poker quasi in bancarotta.
Agli azionisti continuarono ad essere distribuite ingenti somme di denaro, anche se in cassa non entrava più nemmeno un centesimo.
Nello stesso periodo, la compagnia proprietaria di AP/UB, Blanca Games, finì in bancarotta.
Blanca Games diffuse un comunicato nel quale, invece, si parlava di compensazione e di una ri-assunzione del 20% del personale da sistemare in posizioni chiave.
Le cose si misero pure peggio durante il primo giorno delle WSOP 2011, quando Phil Ivey fece una dichiarazione pazzesca, sconvolgendo il mondo del Poker: il giocatore di punta della poker room non avrebbe partecipato alle WSOP per solidarietà coi giocatori di FTP, che si erano ritrovati i soldi bloccati sul sito e che per questo motivo, magari, non potevano iscriversi agli eventi.
Ivey non si fermò a questo: dichiarò anche di aver fatto causa al suo ex sponsor.
Nel settembre 2011, la Alderney Gambling Commission revocò la licenza di Full Tilt.
Da quel momento, nessun giocatore ha più avuto accesso al sito.
LA TRUFFA
Precisamente il 29 giugno l’Alderney Gambling Control Commission (AGCC) revocò la licenza a Full Tilt Poker per l’incapacità della room di rimborsare 300 milioni ai propri players.
L’AGCC non si dimostrò comunque un ente regolatore attento visto che scoprì le grosse falle gestionali di Tilt solo quando il danno era già stato cagionato a migliaia di players.
Schema Ponzi
Come funzionava lo schema Ponzi? I fondi apportati dai nuovi clienti servivano per rimborsare le periodiche operazioni di cash out dei vecchi iscritti.
La cosa grave è che i manager ed i soci utilizzavano i fondi dei players (pratica vietata in Italia e non solo) investendo nel marketing cifre folli (circa 20 milioni di dollari al mese): una sorta di concorrenza sleale nei confronti degli altri siti.
Prestavano inoltre soldi (a fondo perduto) ad altri soci: Ivey, Lindgren, Matusow e molti altri, hanno utilizzato circa 18 milioni di dollari per sedersi ai tavoli High Stakes.
Di fatto, quei fondi appartenevano ai “comuni giocatori”.
Oltre ai 300 milioni non restituiti ai clienti di Full Tilt Poker: il Black Friday sancì il fallimento di Absolute Poker e del sito gemello UB.com.
Il motivo è banale: Absolute e UB avevano clienti esclusivamente negli USA.
Alla fine del 2011, il Dipartimento di Giustizia aggiunse alla lista degli obiettivi Howard Lederer, Rafe Furst e Chris Ferguson, etichettando come detto l'intera operazione come uno "schema Ponzi".
Ferguson i suoi primissimi tornei inizia a disputarli nel 1994, in California, e nel 1995 partecipò alle sue prime WSOP.
Nel 2000 riuscì poi a laurearsi campione del mondo battendo nel testa a testa finale, al main event delle World Series, T.Cloutier.
Una vittoria che gli fruttò un primo premio del valore di 1,500,000$.
Vinse inoltre altri 4 titoli, trionfando in un evento Seven Card Stud, Omaha Hi-Lo Split Eight or Better e (Limit Hold'em/Seven Card Stud).
Si dimostrò anche un ottimo giocatore heads-up, piazzandosi per ben due volte secondo al NBC National Heads-Up Poker Championship, per poi trionfare finalmente nel 2008.
In totale in carriera ha collezionato oltre 200 ITM, guadagnando più di otto milioni di dollari.
L'ultimo suo Itm risale al 2010, proprio in quegli anni nasceva lo scandalo Full Tilt e il Black Friday citati.
Il Dipartimento di Giustizia americano rese anche note le cifre che contestano ad alcuni, tra i maggiori, azionisti di Full Tilt Poker:
– Furst, $11.706.323.96
– Lederer, $41.856.010,92
– Bitar, $40.954.781,53
– Ferguson, $25.000.000,00
In ogni caso, scoperta la truffa, la sentenza per gli appassionati americani fu terribile.
I players americani, di fatto, da quella data non poterono più giocare su internet.
Alcune poker rooms rimasero attive, prima di subire la confisca dei fondi da parte del Governo.
Molti pro si trasferirono all’estero: Phil Galfond, Olivier Busquet, Shane Schleger, Jon Aguiar, Dan “jungleman12” Cates e Isaac Haxton.
L’amministratore delegato Raymond Bitar e i due fondatori Howard Lederer e Chris Ferguson vennero incriminati per aver raggirato migliaia di giocatori, i quali si ritrovarono improvvisamente con l’impossibilità di fare log in e prelevare i propri fondi.
Nei giorni che seguirono lo scandalo, Bitar, Ferguson e Lederer fecero in modo di far perdere le proprie tracce.
IL RIMBORSO NEGLI USA
Circa 3 anni dopo, dopo essere stata rilevata da PokerStars, Full Tilt riuscì a rimborsare gran parte dei suoi ex giocatori americani (le cose andarono diversamente altrove, tipo in Italia).
La concreta possibilità di minacce e ritorsioni ha indotto “Jesus” e “The Professor” ad abbandonare ogni genere di circuito live, WSOP comprese.
WSOP che nel 2012 decisero addirittura di rimuovere il gonfalone dedicato a Ferguson per la vittoria del main event 2000.
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mercoledì 4 ottobre 2017
La Storia Di Allen Iverson: Dall'Arresto Per Rissa Alla NBA
Allen Iverson nasce il 7 giugno 1975 nei quartieri ghetto di Newport News, Hampton (Virginia).
Infanzia come si può facilmente immaginare molto difficile: i soldi scarseggiano quindi pochi vestiti, mamma Ann lo partorisce a 15 anni (a seguito di un rapporto occasionale), la sorella Tiaura malata, il padre naturale fuggito prima della sua nascita, il compagno della madre arrestato per possesso di cocaina e crack (e poi condannato definitivamente per omicidio), il miglior amico d'infanzia freddato per un regolamento di conti.
Se cresci in posti così, anche se hai le mani che fanno magie con una palla e un canestro, è difficile immaginarti un futuro diverso da quello degli altri, quasi tutti finiti in carcere o sepolti sotto 3 metri di terra.
La madre non ha soldi e non sa se conviene comprare vestiti o da mangiare.
Lui va male a scuola, salta le lezioni però ama il Basket e soprattutto il Football.
LA RISSA
Hampton ai tempi (anni 90 e non solo) era una città molto divisa per motivi razziali: bianchi e neri vivevano separatamente.
L'8 settembre 1993 Iverson era andato a giocare a bowling con i suoi amici di sempre per festeggiare una vittoria.
Nulla di strano, se non fosse che, dopo aver ricevuto alcune richieste di fare meno baccano, la situazione improvvisamente degenera in una rissa con un altro gruppo di ragazzi.
I quali, ovviamente bianchi, non risparmiarono insulti a sfondo razziale.
Volano parole grosse, insulti e alla fine anche sedie.
Una di queste, Allen, la fracassa sulla testa di Barbara Steele, una bianca di 23 anni.
O almeno così si dice (in realtà non verrà mai dimostrato).
Gli unici a finire in manette sono Iverson e i suoi amici.
Il giudice Overton è inflessibile: lo processa e gli dà 15 anni di carcere.
Iverson: "Dovevo utilizzare l’intera situazione come qualcosa di positivo.
Andare in prigione, permette agli altri di vedere le tue debolezze ed esporle.
Io non ne ho mai mostrata nessuna. Sono stato forte fino al giorno in cui sono uscito"
Di anni comunque ne dovrebbe scontare solo 5.
Iverson scontò il carcere al Newport News Correctional Facilities dove fortunatamente trovo vita facile perchè la sua famiglia era nota in quegli ambienti: c'era chi conosceva il vero padre, Allen, oppure il secondo padre, Micheal Freeman, e quindi fu il benvenuto fra i carcerati.
5 anni di carcere sono tanti ma fortunatamente per lui dopo 4 mesi il governatore Wilder (della Virginia), su pressione della comunità nera, lo grazia quindi può uscire di prigione.
LA NBA E I 76ERS
E' la svolta: il piccolo Iverson viene reclutato da Georgetown University.
Due anni dopo lascia gli studi, perchè sa che la NBA lo vuole: Philadelphia lo ingaggia come sua nuova star, prima di tutti anche di Kobe Bryant e Ray Allen.
Si ambienta subito, ma i 21 tatuaggi, la bandana che sa di gangstar, gli occhiali scuri e il look da rapper incavolato lasciano perplesso il commissioner David Stern e chi lo vede in TV.
Poi, nell'agosto del 1997, la polizia lo ferma per eccesso di velocità: gli trova in auto Marijuana e una pistola.
Se la cava anche perchè ormai è The Answer, "la risposta", a tutti i problemi dei 76ers, che finalmente, dopo anni, iniziano a vincere (anche se i playoff rimarranno lontani).
Ad ogni modo la prima stagione in maglia Sixers è spettacolare.
Segna 23.5 punti, distribuisce 7.5 assist e fa registrare 4.1 rimbalzi e 2.1 recuperi a partita.
Viene eletto rookie dell’anno a mani basse, ma questo non basta per portare una squadra come i 76ers ai playoff.
Ma Allen si muove ancora come se fosse a Newport News.
Non capisce perchè lo multino quando arriva in ritardo, spesso di oltre un'ora, agli allenamenti.
Mangia 21 tacos per colazione invece di cereali e frutta e continua a presentarsi con gli amici di una volta, che hanno le facce da criminali.
Non capisce perchè il suo CD, Forty Bars, in cui se la prende con i gay, faccia incazzare tutti.
Solo quando coach Brown comincia a credere che sia meglio licenziarlo o comunque mandarlo via ai Clippers o ai Pistons, capisce che le sue giocate valgono poco, se non diventa adulto.
La seconda stagione registra un ulteriore miglioramento (32-51), ma non basta ancora per arrivare ai playoff.
È la terza la stagione del cambio di marcia: Allen esplode, diventando il miglior marcatore dell’NBA con una media di 26.8 punti a partita e portando Philadelphia ad un record di 28 vinte e 22 perse durante l’anno del lockout.
Finalmente arriva ai Playoff del 1999, dove la sua squadra sconfigge 3-1 gli Orlando Magic di Penny Hardaway, ma viene estromessa al turno successivo, dagli Indiana Pacers, con un umiliante 4-0.
Il culmine della carriera di Allen Iverson è nella stagione 2000/2001, alla corte di Larry Brown arriva Dikembe Mutombo, uno dei migliori difensori della Lega.
The Answer guida Phila al primo posto della Eastern Conference, viene nominato MVP e capocannoniere della lega.
In questa stagione porterà la sua squadra alle finali NBA contro i Los Angeles Lakers.
Philadelphia riesce a sbancare lo Staples Center in gara 1, guidata dai 48 punti di Iverson. Indimenticabile il crossover a Tyrone Lue alla fine della partita, come la frase dello stesso Iverson al rientro negli spogliatoi: “Mettete via le scope!”.
Ma purtroppo sarà una chimera, alla fantastica gara 1 seguono quattro sconfitte in altrettanti incontri, malgrado i 35.6 punti di media del suo miglior giocatore.
Nonostante il bis come capocannoniere, la stagione 2001/2002 è molto deludente per Allen, per colpa dei vari infortuni che lo perseguono.
Ai playoff del 2003 Philly supera gli Hornets al primo turno, ma deve cedere ai Detroit Pistons 4-2.
Anche l’annata successiva si rivelerà molto deludente, e segnerà l’inizio del declino di Allen, con l’abbandono di Brown.
Infatti i Sixers riescono ad andare ai playoff solo nel 2005, quando The Answer vince il suo ultimo titolo di miglior realizzatore e registra il suo career high, 60 punti, segnati contro gli Orlando Magic.
IL GIROVAGARE DA UNA SQUADRA ALL'ALTRA
Nel corso della stagione 2006/07 viene ceduto ai Denver Nuggets in cambio di Andre Miller, Joe Smith e due prime scelte.
In Colorado, Iverson va a formare la migliore coppia dell’NBA con Carmelo Anthony, ma i risultati non arrivano: i Nuggets escono al primo turno ai playoff del 2007 e del 2008.
Nel novembre 2008 viene nuovamente ceduto, ai Detroit Pistons.
Durante l’estate firma con i Memphis Grizzlies, ma viene tagliato dopo sole 3 partite perché non è disposto a partire dalla panchina.
Pensa al ritiro, ma avviene un clamoroso ritorno a Philadelphia, con cui gioca solamente 25 partite a 13 punti di media.
Il 25 gennaio 2010 la sua ultima grande prestazione in NBA, contro i Los Angeles Lakers, in cui ingaggia un entusiasmante duello con Kobe Bryant, testimoniando che a 35 anni Allen Iverson non è un giocatore “finito”.
Abbandona la squadra in anticipo rispetto alla fine della stagione per i problemi di salute della figlia.
Per un breve periodo del 2010 gioca al Besiktas, in Turchia, ma per problemi fisici lascia la squadra. Prova a rientrare in NBA ma il 21 agosto 2013, a 38 anni, chiude definitivamente la sua carriera professionistica.
Il primo marzo 2014 i Philadelphia 76ers ritirano la sua maglia, la numero 3.
T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog: Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)
Infanzia come si può facilmente immaginare molto difficile: i soldi scarseggiano quindi pochi vestiti, mamma Ann lo partorisce a 15 anni (a seguito di un rapporto occasionale), la sorella Tiaura malata, il padre naturale fuggito prima della sua nascita, il compagno della madre arrestato per possesso di cocaina e crack (e poi condannato definitivamente per omicidio), il miglior amico d'infanzia freddato per un regolamento di conti.
Se cresci in posti così, anche se hai le mani che fanno magie con una palla e un canestro, è difficile immaginarti un futuro diverso da quello degli altri, quasi tutti finiti in carcere o sepolti sotto 3 metri di terra.
La madre non ha soldi e non sa se conviene comprare vestiti o da mangiare.
Lui va male a scuola, salta le lezioni però ama il Basket e soprattutto il Football.
LA RISSA
Hampton ai tempi (anni 90 e non solo) era una città molto divisa per motivi razziali: bianchi e neri vivevano separatamente.
L'8 settembre 1993 Iverson era andato a giocare a bowling con i suoi amici di sempre per festeggiare una vittoria.
Nulla di strano, se non fosse che, dopo aver ricevuto alcune richieste di fare meno baccano, la situazione improvvisamente degenera in una rissa con un altro gruppo di ragazzi.
I quali, ovviamente bianchi, non risparmiarono insulti a sfondo razziale.
Volano parole grosse, insulti e alla fine anche sedie.
Una di queste, Allen, la fracassa sulla testa di Barbara Steele, una bianca di 23 anni.
O almeno così si dice (in realtà non verrà mai dimostrato).
Gli unici a finire in manette sono Iverson e i suoi amici.
Il giudice Overton è inflessibile: lo processa e gli dà 15 anni di carcere.
Iverson: "Dovevo utilizzare l’intera situazione come qualcosa di positivo.
Andare in prigione, permette agli altri di vedere le tue debolezze ed esporle.
Io non ne ho mai mostrata nessuna. Sono stato forte fino al giorno in cui sono uscito"
Di anni comunque ne dovrebbe scontare solo 5.
Iverson scontò il carcere al Newport News Correctional Facilities dove fortunatamente trovo vita facile perchè la sua famiglia era nota in quegli ambienti: c'era chi conosceva il vero padre, Allen, oppure il secondo padre, Micheal Freeman, e quindi fu il benvenuto fra i carcerati.
5 anni di carcere sono tanti ma fortunatamente per lui dopo 4 mesi il governatore Wilder (della Virginia), su pressione della comunità nera, lo grazia quindi può uscire di prigione.
LA NBA E I 76ERS
E' la svolta: il piccolo Iverson viene reclutato da Georgetown University.
Due anni dopo lascia gli studi, perchè sa che la NBA lo vuole: Philadelphia lo ingaggia come sua nuova star, prima di tutti anche di Kobe Bryant e Ray Allen.
Si ambienta subito, ma i 21 tatuaggi, la bandana che sa di gangstar, gli occhiali scuri e il look da rapper incavolato lasciano perplesso il commissioner David Stern e chi lo vede in TV.
Poi, nell'agosto del 1997, la polizia lo ferma per eccesso di velocità: gli trova in auto Marijuana e una pistola.
Se la cava anche perchè ormai è The Answer, "la risposta", a tutti i problemi dei 76ers, che finalmente, dopo anni, iniziano a vincere (anche se i playoff rimarranno lontani).
Ad ogni modo la prima stagione in maglia Sixers è spettacolare.
Segna 23.5 punti, distribuisce 7.5 assist e fa registrare 4.1 rimbalzi e 2.1 recuperi a partita.
Viene eletto rookie dell’anno a mani basse, ma questo non basta per portare una squadra come i 76ers ai playoff.
Ma Allen si muove ancora come se fosse a Newport News.
Non capisce perchè lo multino quando arriva in ritardo, spesso di oltre un'ora, agli allenamenti.
Mangia 21 tacos per colazione invece di cereali e frutta e continua a presentarsi con gli amici di una volta, che hanno le facce da criminali.
Non capisce perchè il suo CD, Forty Bars, in cui se la prende con i gay, faccia incazzare tutti.
Solo quando coach Brown comincia a credere che sia meglio licenziarlo o comunque mandarlo via ai Clippers o ai Pistons, capisce che le sue giocate valgono poco, se non diventa adulto.
La seconda stagione registra un ulteriore miglioramento (32-51), ma non basta ancora per arrivare ai playoff.
È la terza la stagione del cambio di marcia: Allen esplode, diventando il miglior marcatore dell’NBA con una media di 26.8 punti a partita e portando Philadelphia ad un record di 28 vinte e 22 perse durante l’anno del lockout.
Finalmente arriva ai Playoff del 1999, dove la sua squadra sconfigge 3-1 gli Orlando Magic di Penny Hardaway, ma viene estromessa al turno successivo, dagli Indiana Pacers, con un umiliante 4-0.
Il culmine della carriera di Allen Iverson è nella stagione 2000/2001, alla corte di Larry Brown arriva Dikembe Mutombo, uno dei migliori difensori della Lega.
The Answer guida Phila al primo posto della Eastern Conference, viene nominato MVP e capocannoniere della lega.
In questa stagione porterà la sua squadra alle finali NBA contro i Los Angeles Lakers.
Philadelphia riesce a sbancare lo Staples Center in gara 1, guidata dai 48 punti di Iverson. Indimenticabile il crossover a Tyrone Lue alla fine della partita, come la frase dello stesso Iverson al rientro negli spogliatoi: “Mettete via le scope!”.
Ma purtroppo sarà una chimera, alla fantastica gara 1 seguono quattro sconfitte in altrettanti incontri, malgrado i 35.6 punti di media del suo miglior giocatore.
Nonostante il bis come capocannoniere, la stagione 2001/2002 è molto deludente per Allen, per colpa dei vari infortuni che lo perseguono.
Ai playoff del 2003 Philly supera gli Hornets al primo turno, ma deve cedere ai Detroit Pistons 4-2.
Anche l’annata successiva si rivelerà molto deludente, e segnerà l’inizio del declino di Allen, con l’abbandono di Brown.
Infatti i Sixers riescono ad andare ai playoff solo nel 2005, quando The Answer vince il suo ultimo titolo di miglior realizzatore e registra il suo career high, 60 punti, segnati contro gli Orlando Magic.
IL GIROVAGARE DA UNA SQUADRA ALL'ALTRA
Nel corso della stagione 2006/07 viene ceduto ai Denver Nuggets in cambio di Andre Miller, Joe Smith e due prime scelte.
In Colorado, Iverson va a formare la migliore coppia dell’NBA con Carmelo Anthony, ma i risultati non arrivano: i Nuggets escono al primo turno ai playoff del 2007 e del 2008.
Nel novembre 2008 viene nuovamente ceduto, ai Detroit Pistons.
Durante l’estate firma con i Memphis Grizzlies, ma viene tagliato dopo sole 3 partite perché non è disposto a partire dalla panchina.
Pensa al ritiro, ma avviene un clamoroso ritorno a Philadelphia, con cui gioca solamente 25 partite a 13 punti di media.
Il 25 gennaio 2010 la sua ultima grande prestazione in NBA, contro i Los Angeles Lakers, in cui ingaggia un entusiasmante duello con Kobe Bryant, testimoniando che a 35 anni Allen Iverson non è un giocatore “finito”.
Abbandona la squadra in anticipo rispetto alla fine della stagione per i problemi di salute della figlia.
Per un breve periodo del 2010 gioca al Besiktas, in Turchia, ma per problemi fisici lascia la squadra. Prova a rientrare in NBA ma il 21 agosto 2013, a 38 anni, chiude definitivamente la sua carriera professionistica.
Il primo marzo 2014 i Philadelphia 76ers ritirano la sua maglia, la numero 3.
T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
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venerdì 29 settembre 2017
L'Analisi Di Antoine Vayer: Standard Power, Watts/Kg, VAM (Doping)
L'indagine condotta dall'ex coach della Festina Antoine Vayer (1995-1998) è molto interessante.
Vayer ha analizzato i valori di standard power dei vincenti del Tour De France dal 1982 in poi.
La WADA etichettò il doping di Lance Armstrong, campione di spogliato dei 7 Tour de France, come il "programma di doping più efficace della storia". Ma a ben vedere non è stato così.
Vayer: "Con la sua media record di 438 watt nel Tour del 2001, il texano si trova solo al sesto posto di questa speciale classifica. I valori raggiunti da Indurain ben difficilmente potranno essere detronizzati, grazie alla sua media di 455 watt nell'edizione 1995. Il fatto che il regno di Armstrong iniziò dopo l'affare Festina nel 1998 e quindi l'introduzione del test per l'EPO lo costrinse a prestare maggiore attenzione: non poteva prendere EPO in modo illimitato come i suoi predecessori degli anni 90"
Poi aggiunge: "Prima del 1990, eravamo nell'era pre-EPO: i corridori stavano flirtando con valori poco superiori a 400 watt grazie ai corticoidi e agli steroidi. Poi c'è stato un salto a 450 watt grazie all'utilizzo massiccio di EPO fino al 1998. Dopo l'introduzione del test per l'EPO, le trasfusioni di sangue hanno fatto il loro grande ritorno: nell'era di Armstrong, i livelli si sono stabilizzati sui 430 watt. Dal 2011 possiamo parlare di una nuova era "mista" in cui comunque ci sono potenze sospette superiori a 410 watt"
SPIEGAZIONE VALORI
Secondo la scala varata da Vayer, ogni valore superiore a 450 cade nella categoria "mutante", mentre quelle tra 430 e 450 sono descritte come "miracolose", da 430 a 410 "sospette" e sotto i 410 "normali".
La classifica è come detto guidata da Indurain (versione 1995) con 455 watt di media, davanti a Bjarne Riis (449) e Marco Pantani (446). Lo stesso Pantani scalò l'Hautacam nel 1994 con una standard power di 465 (7.05 watts/kg). Tra i "miracolosi" sono presenti altri tre vincitori del Tour: Jan Ullrich (441), Alberto Contador nel 2009 (439) e Lance Armstrong nel 2001 (438), 2003 (432) e 2004 (438).
ANNI 80
Alla domanda se i vincitori dei Tour degli anni 80 sono al di là di ogni sospetto, Vayer ha risposto "Greg LeMond sembra aver prodotto performance umane ". 381 watt nel 1986, 408 nel 1989 e 407 nel 1990.
Poi ha aggiunto "con l'arrivo dell'EPO agli inizi degli anni '90, qualsiasi corridore che negli anni 80 riusciva a produrre 400 watt per 20 minuti sarebbe riuscito a produrre 440 watt per 40 minuti!
Questo è il caso di Bjarne Riis che nel 1993 raggiunse 399 watt, ma ha progredito a 449 watt durante il tour vinto nel 1996 quando aveva 32 anni. Lemond rimase a 410 watt dopo il 1990 e venne facilmente oltrepassato sia da corridori più anziani di lui che più giovani"
Riguardo Laurent Jalabert, sprinter nei suoi primi anni da pro e due volte maglia a Pois al Tour (cioè miglior scalatore), Vayer disse "Durante le Vuelta del 1996 e del 1997, il francese si arrampicò a Lagos de Covadonga, 8,5 km al 9,18%, in meno di 25 minuti, con una potenza rispettivamente di 468 e 478 watt. Al Tour 1995 durante la salita del Col de Mende, Jalabert, fece segnare ben 495 watt!"
ANALISI GLOBALE
Greg Lemond ha raggiunto una media di 5,7 watts/kg nelle salite finali durante due dei tre Tour vinti. Indurain iniziò la carriera con una potenza media di 5,3 watts/kg, seguita da 4,91 watts/kg e poi ha cominciato ad aumentare i giri del suo motore, tanto che quando vinse il suo quinto Tour nel 1995, la sua potenza media sulle salite finali era un'incredibile 6,35 watts/kg.
Riis ha raggiunto la media di 6,47 watts/kg, Ullrich 6,33 watts/kg e poi Marco Pantani ha portato questi valori su un altro pianeta raggiungendo vette disumane di 6,63 watts/kg durante il Tour del 1998. Partendo dal 1982 riporto i watts dei vari vincitori del Tour: 388 per Hinault nel 1982, 383 per Fignon nel 1983, 409 per lo stesso nel 1984 (454 a La Ruchere), non presenti dati globali per il Tour 1985, 381 per Lemond nel 1986, 400 per Roche nel 1987, non presenti dati per il Tour 1988, 408 per Lemond nel 1989, 407 per lo stesso nel 1990, 371 per Indurain nel 1991, 397 l'anno successivo per lo stesso, 407 per lo spagnolo invece nel 1993. Dal 1994 sembra che succeda qualcosa e i valori aumentano esponenzialmente: Indurain vince il quarto Tour con 435 watts (470 ad Hautacam), l'anno successivo il quinto Tour con addirittura 455 di media (470 a Guzet Neige), 449 per Riis nel 1996 (Hautacam 479), 441 per Ullrich nel 1997 (474 ad Arcalis e 494 a Cheubouret), 446 per Pantani nel 1998 (450 a Peyresourde e alle Deux Alpes). Nel 1999, che è stato l'anno dopo il grande scandalo Festina, la potenza è scesa a 5,88 watts/kg e poi ha iniziato una progressiva salita nel 2000 e nel 2001.
Lance Armstrong sull'Alpe d'Huez nel 2004 fece segnare 495 watts per 6,97 watts/ kg (va sottolineato però che non c'erano altre salite nella tappa). La tabella seguente mostra la potenza stimata per Lance Armstrong durante tre vittorie al Tour (tra 1999 e 2001):
Nel 2002 su La Mongie 432 watt e 430 su Les Deux Alpes.
L'anno successivo 446 a Luz Ardiden, nel 2004 invece 462 a La Mongie, nell'ultimo Tour del 2005 a Courchevel 435 e la Bonsacre 453. Riguardo i valori medi figura come "normale" il Tour del 1999 (406 di media), "sospetti" 2000 (428), 2002 (417) e 2005 (425), infine come "miracolosi" 2001 (438), 2003 (432) e 2004 (438). Ovviamente questi valori vogliono dire poco o comunque forse la soglia di "normale" è stata considerata troppo alta se consideriamo che il Tour 2006 vinto da Floyd Landis (poi squalificato per Doping) figurava come "normale" (395 watts di media con 440 sull'Alpe D'Huez e 395 sullo Joux Plane). Nel 2007 invece 423 watt di media per Contador, 415 per Sastre nel 2008, 439 per Contador nel 2009 (etichettata come "miracolosa" con 491 watt a Verbier), 417 sempre per Contador nel 2010, 406 per Evans nel 2011 e 415 per Wiggins l'anno successivo. Nel 2014 invece 417 per Nibali. L'ex coach della Festina descrive come "normale" la media di 406 watt del Tour 2011 di Cadel Evans che si trova nella zona "verde" sotto i 410 watt.
Chris Froome nel 2015 raggiunse una potenza media di 414 watt (5.78 watt per kg ed una VAM di 1602) sulla salita La Pierre St.Martin. Vedendo nel dettaglio le sue prestazioni: potenza nei 4 minuti prima dell'attacco (449 watt con 1777 di VAM), durante l'attacco di 24 secondi (556 watt media), 4 minuti dopo l'attacco (435 watt con 1718 di VAM). Nella tappa 12 di Plateau de Beille, potenza media per 30 minuti di 414 watt, estendendo a 60 minuti invece 373 watt. Questi invece i valori per il Tour 2017:
INTERPRETAZIONI
Greg Lemond e i primi tour di Miguel Indurain sono stati vinti con rendimenti inferiori ai valori sospetti citati, ma dagli anni 90 in poi, qualsiasi valore inferiore a 6 watts/kg non sarebbe stato abbastanza per vincere. Infatti, a partire dalla metà degli anni '90, sembra che il requisito minimo per vincere sia stato di 6,2 watts/kg, a parte l'annata 1999 che figura come valori simili all'epoca pre-EPO (il primo Tour vinto da Armstrong). Fisiologicamente parlando, 6,2 watts/kg per 40 minuti è un qualcosa di abbastanza straordinario. Se un corridore è in grado di sostenere una potenza di 6,3 watts/ kg per 30 minuti, potete concludere che la sua potenza di picco sarà da 7 a 7,5 watts/ kg, cioè incredibilmente elevata. Greg Lemond vinceva i Tour con 5,7 watts/kg, poi entro 5 anni, la potenza è salita del 10% e poi è continuata a salire, al punto che Marco Pantani abbia raggiunto valori del 15% in più rispetto a Lemond.
Questo livello di progresso non è tipico della mera fisiologia, quindi fa riferimento a qualcosa, e quel "qualcosa" naturalmente è il doping. Sicuramente i cambiamenti tecnologici, come la riduzione del peso della bici e componenti migliori, hanno avuto anche la loro importanza ma le differenze rimangono abnormi quindi probabilmente farmacologiche.
T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog: Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)
Vayer ha analizzato i valori di standard power dei vincenti del Tour De France dal 1982 in poi.
La WADA etichettò il doping di Lance Armstrong, campione di spogliato dei 7 Tour de France, come il "programma di doping più efficace della storia". Ma a ben vedere non è stato così.
Vayer: "Con la sua media record di 438 watt nel Tour del 2001, il texano si trova solo al sesto posto di questa speciale classifica. I valori raggiunti da Indurain ben difficilmente potranno essere detronizzati, grazie alla sua media di 455 watt nell'edizione 1995. Il fatto che il regno di Armstrong iniziò dopo l'affare Festina nel 1998 e quindi l'introduzione del test per l'EPO lo costrinse a prestare maggiore attenzione: non poteva prendere EPO in modo illimitato come i suoi predecessori degli anni 90"
Poi aggiunge: "Prima del 1990, eravamo nell'era pre-EPO: i corridori stavano flirtando con valori poco superiori a 400 watt grazie ai corticoidi e agli steroidi. Poi c'è stato un salto a 450 watt grazie all'utilizzo massiccio di EPO fino al 1998. Dopo l'introduzione del test per l'EPO, le trasfusioni di sangue hanno fatto il loro grande ritorno: nell'era di Armstrong, i livelli si sono stabilizzati sui 430 watt. Dal 2011 possiamo parlare di una nuova era "mista" in cui comunque ci sono potenze sospette superiori a 410 watt"
SPIEGAZIONE VALORI
Secondo la scala varata da Vayer, ogni valore superiore a 450 cade nella categoria "mutante", mentre quelle tra 430 e 450 sono descritte come "miracolose", da 430 a 410 "sospette" e sotto i 410 "normali".
La classifica è come detto guidata da Indurain (versione 1995) con 455 watt di media, davanti a Bjarne Riis (449) e Marco Pantani (446). Lo stesso Pantani scalò l'Hautacam nel 1994 con una standard power di 465 (7.05 watts/kg). Tra i "miracolosi" sono presenti altri tre vincitori del Tour: Jan Ullrich (441), Alberto Contador nel 2009 (439) e Lance Armstrong nel 2001 (438), 2003 (432) e 2004 (438).
ANNI 80
Alla domanda se i vincitori dei Tour degli anni 80 sono al di là di ogni sospetto, Vayer ha risposto "Greg LeMond sembra aver prodotto performance umane ". 381 watt nel 1986, 408 nel 1989 e 407 nel 1990.
Poi ha aggiunto "con l'arrivo dell'EPO agli inizi degli anni '90, qualsiasi corridore che negli anni 80 riusciva a produrre 400 watt per 20 minuti sarebbe riuscito a produrre 440 watt per 40 minuti!
Questo è il caso di Bjarne Riis che nel 1993 raggiunse 399 watt, ma ha progredito a 449 watt durante il tour vinto nel 1996 quando aveva 32 anni. Lemond rimase a 410 watt dopo il 1990 e venne facilmente oltrepassato sia da corridori più anziani di lui che più giovani"
Riguardo Laurent Jalabert, sprinter nei suoi primi anni da pro e due volte maglia a Pois al Tour (cioè miglior scalatore), Vayer disse "Durante le Vuelta del 1996 e del 1997, il francese si arrampicò a Lagos de Covadonga, 8,5 km al 9,18%, in meno di 25 minuti, con una potenza rispettivamente di 468 e 478 watt. Al Tour 1995 durante la salita del Col de Mende, Jalabert, fece segnare ben 495 watt!"
ANALISI GLOBALE
Greg Lemond ha raggiunto una media di 5,7 watts/kg nelle salite finali durante due dei tre Tour vinti. Indurain iniziò la carriera con una potenza media di 5,3 watts/kg, seguita da 4,91 watts/kg e poi ha cominciato ad aumentare i giri del suo motore, tanto che quando vinse il suo quinto Tour nel 1995, la sua potenza media sulle salite finali era un'incredibile 6,35 watts/kg.
Riis ha raggiunto la media di 6,47 watts/kg, Ullrich 6,33 watts/kg e poi Marco Pantani ha portato questi valori su un altro pianeta raggiungendo vette disumane di 6,63 watts/kg durante il Tour del 1998. Partendo dal 1982 riporto i watts dei vari vincitori del Tour: 388 per Hinault nel 1982, 383 per Fignon nel 1983, 409 per lo stesso nel 1984 (454 a La Ruchere), non presenti dati globali per il Tour 1985, 381 per Lemond nel 1986, 400 per Roche nel 1987, non presenti dati per il Tour 1988, 408 per Lemond nel 1989, 407 per lo stesso nel 1990, 371 per Indurain nel 1991, 397 l'anno successivo per lo stesso, 407 per lo spagnolo invece nel 1993. Dal 1994 sembra che succeda qualcosa e i valori aumentano esponenzialmente: Indurain vince il quarto Tour con 435 watts (470 ad Hautacam), l'anno successivo il quinto Tour con addirittura 455 di media (470 a Guzet Neige), 449 per Riis nel 1996 (Hautacam 479), 441 per Ullrich nel 1997 (474 ad Arcalis e 494 a Cheubouret), 446 per Pantani nel 1998 (450 a Peyresourde e alle Deux Alpes). Nel 1999, che è stato l'anno dopo il grande scandalo Festina, la potenza è scesa a 5,88 watts/kg e poi ha iniziato una progressiva salita nel 2000 e nel 2001.
Lance Armstrong sull'Alpe d'Huez nel 2004 fece segnare 495 watts per 6,97 watts/ kg (va sottolineato però che non c'erano altre salite nella tappa). La tabella seguente mostra la potenza stimata per Lance Armstrong durante tre vittorie al Tour (tra 1999 e 2001):
Nel 2002 su La Mongie 432 watt e 430 su Les Deux Alpes.
L'anno successivo 446 a Luz Ardiden, nel 2004 invece 462 a La Mongie, nell'ultimo Tour del 2005 a Courchevel 435 e la Bonsacre 453. Riguardo i valori medi figura come "normale" il Tour del 1999 (406 di media), "sospetti" 2000 (428), 2002 (417) e 2005 (425), infine come "miracolosi" 2001 (438), 2003 (432) e 2004 (438). Ovviamente questi valori vogliono dire poco o comunque forse la soglia di "normale" è stata considerata troppo alta se consideriamo che il Tour 2006 vinto da Floyd Landis (poi squalificato per Doping) figurava come "normale" (395 watts di media con 440 sull'Alpe D'Huez e 395 sullo Joux Plane). Nel 2007 invece 423 watt di media per Contador, 415 per Sastre nel 2008, 439 per Contador nel 2009 (etichettata come "miracolosa" con 491 watt a Verbier), 417 sempre per Contador nel 2010, 406 per Evans nel 2011 e 415 per Wiggins l'anno successivo. Nel 2014 invece 417 per Nibali. L'ex coach della Festina descrive come "normale" la media di 406 watt del Tour 2011 di Cadel Evans che si trova nella zona "verde" sotto i 410 watt.
Chris Froome nel 2015 raggiunse una potenza media di 414 watt (5.78 watt per kg ed una VAM di 1602) sulla salita La Pierre St.Martin. Vedendo nel dettaglio le sue prestazioni: potenza nei 4 minuti prima dell'attacco (449 watt con 1777 di VAM), durante l'attacco di 24 secondi (556 watt media), 4 minuti dopo l'attacco (435 watt con 1718 di VAM). Nella tappa 12 di Plateau de Beille, potenza media per 30 minuti di 414 watt, estendendo a 60 minuti invece 373 watt. Questi invece i valori per il Tour 2017:
INTERPRETAZIONI
Greg Lemond e i primi tour di Miguel Indurain sono stati vinti con rendimenti inferiori ai valori sospetti citati, ma dagli anni 90 in poi, qualsiasi valore inferiore a 6 watts/kg non sarebbe stato abbastanza per vincere. Infatti, a partire dalla metà degli anni '90, sembra che il requisito minimo per vincere sia stato di 6,2 watts/kg, a parte l'annata 1999 che figura come valori simili all'epoca pre-EPO (il primo Tour vinto da Armstrong). Fisiologicamente parlando, 6,2 watts/kg per 40 minuti è un qualcosa di abbastanza straordinario. Se un corridore è in grado di sostenere una potenza di 6,3 watts/ kg per 30 minuti, potete concludere che la sua potenza di picco sarà da 7 a 7,5 watts/ kg, cioè incredibilmente elevata. Greg Lemond vinceva i Tour con 5,7 watts/kg, poi entro 5 anni, la potenza è salita del 10% e poi è continuata a salire, al punto che Marco Pantani abbia raggiunto valori del 15% in più rispetto a Lemond.
Questo livello di progresso non è tipico della mera fisiologia, quindi fa riferimento a qualcosa, e quel "qualcosa" naturalmente è il doping. Sicuramente i cambiamenti tecnologici, come la riduzione del peso della bici e componenti migliori, hanno avuto anche la loro importanza ma le differenze rimangono abnormi quindi probabilmente farmacologiche.
T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
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giovedì 28 settembre 2017
La Protesta Di Colin Kaepernick: Razzismo ed Inno Americano
Fine agosto è stato un mese molto "caldo" negli USA e in NFL e non solo per le temperature.
Il 26 agosto infatti, Colin Kaepernick, quarterback della squadra di football dei San Francisco 49ers, prima di una partita di preseason contro i Green Bay Packers, è rimasto seduto durante "The Star Splanged Banner" l’inno nazionale americano (che viene suonato tradizionalmente prima di ogni partita).
Seduto, lontano dai compagni.
Il nativo di Milwaukee, dopo aver giocato nell'università del Nevada, approdò in NFL nel 2011, venendo scelto al secondo giro del draft.
Kaepernick: "Non starò in piedi per dimostrare il mio orgoglio per la bandiera di un paese che opprime i neri e le minoranze etniche. Per me è più importante del football, e sarebbe egoista guardare dall’altra parte. Ci sono corpi per le strade e persone che la fanno franca dopo aver assassinato qualcuno"
La NFL ha spiegato che i giocatori sono incoraggiati a stare in piedi durante l’inno, ma non è un obbligo.
I 49ers invece hanno diffuso un comunicato in cui hanno detto che l’esecuzione dell’inno nazionale è un momento importante e un’opportunità per onorare gli Stati Uniti e i principi di libertà su cui si fondano.
Proprio per questi principi, però, i 49ers hanno detto di riconoscere il diritto di Kaepernick a non partecipare alla cerimonia dell’inno.
La protesta di Kaepernick che nel 2013 guidò i 49ers al Super Bowl ma che da allora ha fatto alcune stagioni deludenti ha provocato reazioni diverse, dentro e fuori dal mondo del football americano. Alcuni giocatori hanno criticato Kaepernick, dicendo che avrebbe potuto trovare un modo migliore per protestare e che lo sport non c'entra niente con la politica.
Kaepernick ha una madre biologica bianca e un padre biologico nero, ma è stato cresciuto da genitori bianchi: qualcuno ha anche suggerito che la sua storia personale non lo renda adatto a protestare per i diritti dei neri.
Il giorno dopo la partita Kaepernick ha annunciato durante un programma televisivo che avrebbe continuato a protestare stando seduto durante l’inno finché il trattamento dei neri negli Stati Uniti non fosse cambiato.
LE OPINIONI DI TIFOSI, STAMPA E POLITICA
Molti tifosi hanno considerato la protesta di Kaepernick un gesto irrispettoso verso gli Stati Uniti e verso l’esercito americano: qualcuno ha bruciato la sua maglia, la San Francisco Police Officers Association ha mandato un comunicato alla NFL in cui ha definito la situazione «imbarazzante» per la lega, ed è intervenuto anche il candidato Repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump, che ha suggerito che Kaepernick «forse dovrebbe trovare un paese che gli piace di più».
Molti hanno definito Kaepernick «un traditore» e il giocatore più odiato della lega.
Kaepernick ha difeso la sua protesta dicendo di non essere anti-americano e di avere rispetto per i soldati che «sacrificano la propria vita e si mettono in pericolo per la mia libertà di espressione».
Durante una partita giocata lo scorso primo settembre dai 49ers contro i San Diego Chargers, Kaepernick è stato fischiato fin dal riscaldamento, e poi durante la partita a ogni sua azione.
Durante l’inno però il suo compagno di squadra Eric Reid, nero anche lui, si è unito alla protesta di Kaepernick, inginocchiandosi con lui durante l’inno.
Anche Jeremy Lane, cornerback dei Seattle Seahawks, è rimasto seduto durante l’inno prima di una partita della sua squadra.
E' evidente che Kaepernick ce l'avesse contro la polizia americana che spesso l’ha fatta franca e al sostegno del Black Lives Matter («Le vite dei neri contano»), il movimento per il risveglio dei diritti civili dei neri americani.
E un’estate divenuta via via incandescente per la strage alla veglia di Dallas con l’afroamericano Micah Johnson che uccideva cinque agenti, quel sottile filo ancora esistente tra bianchi e neri che si spezzava, forse definitivamente, con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama che prendeva parola certificando l’esistenza della «questione nera» durante il suo mandato alla Casa Bianca.
Una questione che è entrata prepotentemente anche nella campagna elettorale per la Casa Bianca, con Donald Trump che sparge benzina sul fuoco quasi ogni giorno, idem il governatore repubblicano del Maine Paul LePage, secondo cui il 90% degli arrestati per droga nel suo stato sono neri o ispanici.
IL FUTURO IN NFL
Comunque per via di questa protesta, nessuna squadra di NFL sembra più volerlo.
Qualche settimana fa diverse centinaia di persone hanno partecipato a una manifestazione a Manhattan, dove c’è la sede della NFL, per chiedere che finisse quello che sembra essere una sorta di boicottaggio.
Kaepernick giocava in una delle più forti ed è strano che nessuna squadra, da allora, si sia fatta più avanti.
Eppure negli ultimi 6 mesi sono stati messi sotto contratto ben 33 quarterback.
Baltimora e Seattle hanno messo sotto contratto «quarterback con poca o nessuna esperienza» (Seattle ufficialmente non l'ha preso perchè secondo loro meriterebbe un posto da titolare e loro cercavano una riserva, invece i Ravens hanno declinato all'ultimo) e i Miami Dolphins hanno preferito prendere Jay Cutler, che ha 34 anni e aveva deciso di ritrarsi, invece di puntare su un giocatore come Kaepernick forte e con ancora diversi anni di carriera davanti.
Dirigente anonimo di una squadra NFL: "La sua abilità in campo non c'entra. Nella valutazione su di lui, pesa il rischio di stravolgere il concetto di squadra mettendo sotto contratto un giocatore, soprattutto un quarterback, il fulcro dell'attacco nel football, che pone i propri obiettivi personali aldi sopra di tutto mentre noi vogliamo che per i nostri atleti la squadra sia al primo posto. Per uno con le sue qualità, uno che forse merita di essere titolare ma che ha bisogno che l'attacco sia costruito attorno alle sue caratteristiche, forse non vale la pena rischiare tanto. Non disapprovo ciò che ha fatto, solo che il posto di lavoro non è il posto giusto per prendere posizioni politiche"
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Il 26 agosto infatti, Colin Kaepernick, quarterback della squadra di football dei San Francisco 49ers, prima di una partita di preseason contro i Green Bay Packers, è rimasto seduto durante "The Star Splanged Banner" l’inno nazionale americano (che viene suonato tradizionalmente prima di ogni partita).
Seduto, lontano dai compagni.
Il nativo di Milwaukee, dopo aver giocato nell'università del Nevada, approdò in NFL nel 2011, venendo scelto al secondo giro del draft.
Kaepernick: "Non starò in piedi per dimostrare il mio orgoglio per la bandiera di un paese che opprime i neri e le minoranze etniche. Per me è più importante del football, e sarebbe egoista guardare dall’altra parte. Ci sono corpi per le strade e persone che la fanno franca dopo aver assassinato qualcuno"
La NFL ha spiegato che i giocatori sono incoraggiati a stare in piedi durante l’inno, ma non è un obbligo.
I 49ers invece hanno diffuso un comunicato in cui hanno detto che l’esecuzione dell’inno nazionale è un momento importante e un’opportunità per onorare gli Stati Uniti e i principi di libertà su cui si fondano.
Proprio per questi principi, però, i 49ers hanno detto di riconoscere il diritto di Kaepernick a non partecipare alla cerimonia dell’inno.
La protesta di Kaepernick che nel 2013 guidò i 49ers al Super Bowl ma che da allora ha fatto alcune stagioni deludenti ha provocato reazioni diverse, dentro e fuori dal mondo del football americano. Alcuni giocatori hanno criticato Kaepernick, dicendo che avrebbe potuto trovare un modo migliore per protestare e che lo sport non c'entra niente con la politica.
Kaepernick ha una madre biologica bianca e un padre biologico nero, ma è stato cresciuto da genitori bianchi: qualcuno ha anche suggerito che la sua storia personale non lo renda adatto a protestare per i diritti dei neri.
Il giorno dopo la partita Kaepernick ha annunciato durante un programma televisivo che avrebbe continuato a protestare stando seduto durante l’inno finché il trattamento dei neri negli Stati Uniti non fosse cambiato.
LE OPINIONI DI TIFOSI, STAMPA E POLITICA
Molti tifosi hanno considerato la protesta di Kaepernick un gesto irrispettoso verso gli Stati Uniti e verso l’esercito americano: qualcuno ha bruciato la sua maglia, la San Francisco Police Officers Association ha mandato un comunicato alla NFL in cui ha definito la situazione «imbarazzante» per la lega, ed è intervenuto anche il candidato Repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump, che ha suggerito che Kaepernick «forse dovrebbe trovare un paese che gli piace di più».
Molti hanno definito Kaepernick «un traditore» e il giocatore più odiato della lega.
Kaepernick ha difeso la sua protesta dicendo di non essere anti-americano e di avere rispetto per i soldati che «sacrificano la propria vita e si mettono in pericolo per la mia libertà di espressione».
Durante una partita giocata lo scorso primo settembre dai 49ers contro i San Diego Chargers, Kaepernick è stato fischiato fin dal riscaldamento, e poi durante la partita a ogni sua azione.
Durante l’inno però il suo compagno di squadra Eric Reid, nero anche lui, si è unito alla protesta di Kaepernick, inginocchiandosi con lui durante l’inno.
Anche Jeremy Lane, cornerback dei Seattle Seahawks, è rimasto seduto durante l’inno prima di una partita della sua squadra.
E' evidente che Kaepernick ce l'avesse contro la polizia americana che spesso l’ha fatta franca e al sostegno del Black Lives Matter («Le vite dei neri contano»), il movimento per il risveglio dei diritti civili dei neri americani.
E un’estate divenuta via via incandescente per la strage alla veglia di Dallas con l’afroamericano Micah Johnson che uccideva cinque agenti, quel sottile filo ancora esistente tra bianchi e neri che si spezzava, forse definitivamente, con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama che prendeva parola certificando l’esistenza della «questione nera» durante il suo mandato alla Casa Bianca.
Una questione che è entrata prepotentemente anche nella campagna elettorale per la Casa Bianca, con Donald Trump che sparge benzina sul fuoco quasi ogni giorno, idem il governatore repubblicano del Maine Paul LePage, secondo cui il 90% degli arrestati per droga nel suo stato sono neri o ispanici.
IL FUTURO IN NFL
Comunque per via di questa protesta, nessuna squadra di NFL sembra più volerlo.
Qualche settimana fa diverse centinaia di persone hanno partecipato a una manifestazione a Manhattan, dove c’è la sede della NFL, per chiedere che finisse quello che sembra essere una sorta di boicottaggio.
Kaepernick giocava in una delle più forti ed è strano che nessuna squadra, da allora, si sia fatta più avanti.
Eppure negli ultimi 6 mesi sono stati messi sotto contratto ben 33 quarterback.
Baltimora e Seattle hanno messo sotto contratto «quarterback con poca o nessuna esperienza» (Seattle ufficialmente non l'ha preso perchè secondo loro meriterebbe un posto da titolare e loro cercavano una riserva, invece i Ravens hanno declinato all'ultimo) e i Miami Dolphins hanno preferito prendere Jay Cutler, che ha 34 anni e aveva deciso di ritrarsi, invece di puntare su un giocatore come Kaepernick forte e con ancora diversi anni di carriera davanti.
Dirigente anonimo di una squadra NFL: "La sua abilità in campo non c'entra. Nella valutazione su di lui, pesa il rischio di stravolgere il concetto di squadra mettendo sotto contratto un giocatore, soprattutto un quarterback, il fulcro dell'attacco nel football, che pone i propri obiettivi personali aldi sopra di tutto mentre noi vogliamo che per i nostri atleti la squadra sia al primo posto. Per uno con le sue qualità, uno che forse merita di essere titolare ma che ha bisogno che l'attacco sia costruito attorno alle sue caratteristiche, forse non vale la pena rischiare tanto. Non disapprovo ciò che ha fatto, solo che il posto di lavoro non è il posto giusto per prendere posizioni politiche"
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