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sabato 26 settembre 2020

Lo Stadio The Oval Del Glentoran: Bombardamenti e Scritta Jesus

The Oval, campo del Glentoran, è situato vicino al porto di Belfast e nonostante le piccole dimensioni è considerato un terreno storico dagli appassionati di calcio grazie intanto alla sua particolare forma, poi alle sue terraces in cemento e alla recinzione in acciaio.
Ciò limita la sua capacità nelle partite autorizzate dalla UEFA ai 3000 posti nelle due tribune principali poiché le terraces sono state vietate nelle partite UEFA dal 1998.
La capacità dello stadio è di circa 26mila spettatori ma per ragioni di sicurezza sono 5mila posti sono agibili.
Ci sono state un sacco di modifiche apportate alla capacità massima tanto da spingere il manager rivale del Linfield, David Jeffrey, ad affermare che stavano "uccidendo il calcio nord irlandese".
Alcune delle strade limitrofe che circondano lo stadio sono ancora piene di appartamenti fatiscenti, decorati con una varietà di murales paramilitari lealisti.
Costruito nel 1892, dopo che la società aveva affittato parte del terreno da un imprenditore e costruttore di ferrovie, tale Daniel Dixon (che poi rimarrà nel progetto stesso con la sua Belfast Society).
Dopo la sua costruzione lo stadio fu "ruotato" ed assunse la posizione attuale solo nel 1919, altrimenti ora il campo sarebbe parallelo alla linea ferroviaria.
Lo stadio venne bombardato (1941) durante il blitz di Belfast nella Seconda Guerra Mondiale, rimanendo fuori uso fino al 1949 quando è stato ricostruito dai fans, che hanno formato congiuntamente (alla società) il comitato "Back to the Oval".
Oltre ad un grosso cratere, anche gli spalti erano stati distrutti.
Altri problemi lì arrecò il fiume Connswater che inondò ripetutamente il terreno di gioco, inoltre le pompe dell'acqua erano insufficienti per drenare il campo.
Il Glentoran fu costretto a trasferirsi a Grosvenor Park fino al 1949 appunto.
Nel 1960 fu acquistato da Dixon, per 4mila pounds.
Nel settembre 1995, il Glentoran eresse un'insegna pubblicitaria (che si affacciava sul campo) con su scritto "JESUS" in lettere bianche su sfondo nero.
Questo divenne noto come il "segno di Gesù". Rimase lì fino al 2010 poi venne rimosso perchè avevano bisogno di quello spazio per inserire pubblicità (visto che il club aveva problemi finanziari).
Nel 2000 il The Oval ricevette finanziamenti per la ristrutturazione dello stand "ferroviario".
5 anni dopo, durante una partita tra Glentoran e la squadra rivale del Linfield, i supporter ospiti ruppero un cancello dello stadio per accedere al campo e lanciarono oggetti ai fan di casa nella tribuna principale dopo che entrambi i gruppi si erano scambiati petardi e bombe carta, l'uno contro l'altro.
Nel 2009, la partita di Coppa d'Irlanda tra Glentoran contro il Limavady United venne interrotta dopo che i piloni dello stadio hanno iniziato a tremare per via di venti fortissimi e l'arbitro ritenne troppo pericoloso continuare la partita.
Nel 2011, si ricorda una bomba trovata proprio fuori dallo stadio, essa richiedette l'evacuazione delle strade circostanti.
Nello stesso anno, durante una partita di Coppa d'Irlanda tra Glentoran e Portadown, un fan del Portadown lanciò dei razzi e fumogeni in campo, ferendo l'assistente manager Pete Batey e l'allenatore dei portieri Davy McClelland del Glentoran.



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sabato 19 settembre 2020

Migliori Frasi e Citazioni Di Telecronisti Sportivi

Dopo aver dedicato articoli (con frasi e citazioni) a grandi telecronisti quali:
Federico Buffa e Flavio Tranquillo (Basket)
Massimo Marianella (Calcio Inglese)
Nicola Roggero (Calcio Inglese)
Vittorio Munari (Rugby)
Gianni Clerici e Rino Tommasi (Tennis)
Paolo Bertolucci (Tennis)
Luca Franchini e Michele Posa (Wrestling)
In questo ne citiamo altri spaziando in diversi sport. Altri poi ne saranno aggiunti.


DAN PETERSON (BASKET, SKY E SPORT ITALIA)
"Non fare una cosa stupida è come fare una cosa intelligente"

"Fenomenale"

"Oh no Ciccio, Dion Mays in attacco è come vedere Buffon fuori dalla porta..."

"Eccoci ancora insieme, amici!"

"Mai sanguinare davanti agli squali!"

"Pandemonio!"

"Richiamate i cani, perché qui la caccia è finita!"

"Amici sportivi e non sportivi"

"Mh...Magico Lipton! Per me, numero uno!"

"Il lavoro dell’allenatore è quello di vendere il suo prodotto, il suo stile, convincendo i giocatori a comprare ciò che lui vende, la sua mentalità, le sue indicazioni"

"Nel 1962 sono diventato maestro di educazione fisica e storia. E poi, tutto basket, sempre basket. Giocavo, anche. Uno schifo mai visto. Tentavo di giocare, ma come vedi non sono una pertica d’uomo..."

"Well..."

"Avremo proprio un'overtime stasera, ok? Avvisa la mamma che non butta la pasta, avremo un'overtime, amici"

"Mamma, butta la pasta!"

"Mamma richiama i cani che la caccia è finita!"

"Mamma butta il caffè sulla stufa!"

"Well, io dico questa cosa qui okay? 30 punti a partita non mi interessa, per me Stephon Marbury è il peggior giocatore della storia"

"Lui fa 15 punti: squadra perde; 20 punti: squadra perde; 30 punti: ...squadra perde!"

"Guarda sua faccia! Ouuuuuuuu, vi prego inquadrate sua faccia!"

"Okay, io non sono suo grande tifoso ma..."

"Marbury non sa cosa è taglio backdoor di Princeton Offence! Io rispetto sua storia, ma lui non è giocatore pallacanestro. Molto meglio Geronimo Cazzaniga che io allenavo nel garage di Dino Meneghin per partita di parrocchia"

"Kirilenko, una pantera qui, okay?"

"Lui è un killer!"

"Sento puzza di supplementari..."

"In contropiede, tu, playmaker, ti devi fermare sulla riga di tiro libero e fare palleggio arresto e tiro"

"Lui ha perso palla perché non si è fermato sulla riga di tiro libero"

"Lui è quel tipo di giocatore che fa 30 punti e la sua squadra perde"

"Well, io non sono un suo grande tifoso, ma..."

"Pronostici? Non me li chiedete, non li faccio mai perché li sbaglio sempre"

"Quando allenavo, i ragazzi della mia squadra dovevano sempre sputare sangue..."

"Quando allenavo Milano, eravamo piccoli, e ci chiamavano la ‘Banda Bassotti’. Avevamo due armi in difesa: pressing a tutto campo, e zona 1-3-1"

"Io dico sempre: non passare la palla a un lungo mentre è in movimento"

"Passi, tutta la vita!"

"Flavio (rivolto a Tranquillo), devo farti i complimenti per come pronunci Minnesota"

"Arbitri, fate il vostro lavoro e lasciate fare ai giocatori il loro. Loro giocano, voi fischiate. Non fermate la partita per parlare tra di voi o con il tavolo"

"Mh...Yeah!"

"Allora, ti racconto questa. Quando vinsi lo Scudetto con Milano, giocammo contro Torino, che quell’anno retrocedette, e perdemmo sia all’andata che al ritorno. Un tempo le squadre erano molto più equilibrate di oggi"

"Regola Peterson: si possono recuperare tanti punti di svantaggio quanti sono i minuti che mancano alla fine della partita. Un punto al minuto, non di più"

"Lui non deve fare questo"

"Grande giocata da parte di lui"

"Uuuuuuhh! Cos’ha sbagliato, mamma mia!"

"Lui sa di avere sbagliato..."

"Lui non può giocare a questo livello"

"Ti cambia la partita!"

"Mia moglie, santa donna, mi dice sempre: non mangiare junk-food..."


FRANCO LAURO (BASKET, RAI)
"Dalla linea delle carità"

"Allacciate le cinture"

"Marconato con la bimane!"

"Trrrrripla"

"L’uomo da Ruvo di Puglia"

"Il ragazzo di Cecina"

"Il Golden Boy di Racconigi"

"L''uomo di San Gregorio Magno" 

"Il folletto di Indianapolis"

"Ghiaccione Chiagic" 

"Tutto casa e palazzetto..."

"The atomic fly!"

"Il ragazzo dalle gambe di caucciù"

"Tira e molla picchio Abbio"

"Direttamente dallo sgabuzzino del custode del palazzetto di San Miniato"

"Chiudere gli occhi ed attraversare l'autostrada"

"E' un canestro da 3 perchè ha tirato da dietro la linea dei 6,25"

"E ce n'è per tre!"

"Cenerentola va alla festa"

"La Jugoslavia si è arresa" 



PIETRO NICOLODI (BASEBALL, SKY)
"Come Petit, anche Colome quest'anno ha numeri devastanti ma al contrario"

"Una quantità di ball industriale"

"E' terribile andare a battere quando sai che quello prima di te ha svuotato le basi"

"Per perdere le finali, bisogna arrivarci"

"Attenzione che questo è uno che ha la mazza pesante"

"Questo arbitro è uno dei peggiori di tutta la storia. Ma come ha fatto a chiamare strike questa roba?"

"Alonso con i Mets sta distribuendo fuoricampo a iosa"

"Smyly, sarà andato al bar, fuori"

"Wisdom intanto continua a predicare parole di saggezza, intanto piazza un altro doppio"

"Out. Smyly lo accoglie con la giusta dose di felicità, cioè nessuna" (dopo aver perso il Perfect Game)

"Io a Wrigley Field ho visto le cose più assurde, i rilievi più disastrosi del pianeta"

"Perfect game ce l'abbiamo ed è di Williams" (battitore che è andato a lanciare nell'ultimo inning)

"L'ha presa bene Smyly, noi due ci staremmo mangiando il dogout"

"Non comincia proprio alla grandissima: base ball a Betts"

"Contro Los Angeles, un ricco 0 su 12 con 8 strikeout"

"Anche il terzo base non è proprio divertente, ti arrivano delle legnate che dici meglio che mi sposto"

"Nel regolamento che ti danno sui Dodgers o comunque nelle squadre dove c'è lui, è non battere dove c'è Mookie Betts"

"Direi che per i Padres è un discreto affare non rivedere i Dodgers per un po'"

"Qui non prende niente che non sia aria"

"Gliel'ho tirata in tutto questi anni al Tropicana Field dicendo che è il più brutto impianto finchè un uragano ha deciso di abbatterlo"


JOSE ALTAFINI (CALCIO, SKY)
"Una partita senza un goal è come l'amore senza un bacio"

"Pagina 49 del manuale del calcio, tutto una manovra, una geometria"

"Il controllo di palla, pagina 1-2-3-4 del manuale del calcio"

"Che disastro! La difesa si è addormentata come quella del bosco"

"Questo gol è da scrivere sul manuale del calcio, manuale da cucina, manuale da strada, su tutti i manuali"

"Il portiere è stato lasciato da solo...poverino. Sta piangendo"

"Questo è uno dei casi in cui la pazienza viene premiata"

"Mi sa che ha messo gli scarpini al contrario. Non riesce proprio a metterla dentro oggi"

"Ha fatto tutto bene tranne la conclusione. E' come se avesse dipinto un quadro, senza la firma"

"Il portiere ha richiamato la sua difesa...ha persino chiamato il suo avvocato"

"Che cannonata amici"

"In panchina si stanno strappando tutti i capelli, anche quelli calvi"

"La palla sarebbe entrata anche se ci fossero stati 100 ma che dico 1000 difensori"

"La palla la preferivo sui piedi, se me la lanciavano tra me e il portiere, era sicuramente del portiere"

"L'errore è stato della difesa...qualcuno sta chiamando con il telefonino all'interno dell'area!"

"La difesa sta chiamando a casa per chiedere scusa ad amici e parenti"

"E' andato cosi in alto che quando è sceso aveva la testa bagnata"

"Questo goal va festeggiato...ma solo con l'acqua minerale"

"I tifosi sono al settimo cielo...vogliono andare all'ottavo!"

"Ai miei tempi avevamo solo 20 giocatori, adesso un allenatore ne ha 30 per cui non capisco di cosa si lamentino"

"Se mi dà fastidio quando mi chiamano 'core ingrato'? Molto perché ho fatto solo il mio dovere. Così come mi dà fastidio quando mi chiamano coniglio"

"All'epoca era il più grande assieme a Pelè, poi è arrivato Maradona. Era un giocatore che non commetteva mai cattiverie in campo, era velocissimo"

"È tutto giallo: l'arbitro è vestito di giallo, ha tirato fuori un cartellino giallo e siccome non si sa perché, questo è un giallo"

"Mourinho è simpatico. Qualche volta esce dal seminato, ma mai con banalità"

"Platini non subiva mai fallo perché dava via la palla in fretta; quelli che subiscono i falli sono quelli che aspettano"


SALVATORE BAGNI (CALCIO, STREAM-SKY-RAI)
"Paolo Maldini ha subito un colpo alla testa...meglio così"

"I russi sono forti come cavalieri, io lo so perché di cavalli me ne intendo"

"Azione naturale di Messi che si porta sul sinistro però capisce tutto con le unghie direi!"

"Se Zanetti è a terra ha sicuramente qualcosa, si c'è qualcosa di sicuro"

"..Eh si, infatti molti argentini non amano giocare con scarpe molto strette è proprio una loro usanza!"

"Fabregas è come un cavaliere che scendendo dall'ostacolo guarda già oltre"

"Ha detto no ed è stato bravo perchè sappiamo la bravura di Messi nel liberarsi..."

"Ah ah, fuori tempo massimo! Guar...guarda cosa facciamo, Pirl Pirlo guarda cosa fa...ha la lucidità di vedere De Rossi in area, poi...e poi....poi ci vuole anche la qualità...tocca di sinistro...lui conclude di destro...ehm e De Rossi però tutti vanno ad abbracciare Pirlo!"

"Quello che non ha fatto Muntari, ce l'ha anche Muntari...ma la velocità nel capire come, si, c'è l'evoluzione del...del gioco, Stankovic è straordinario"



SANDRO PICCININI (CALCIO, MEDIASET)
-Piccinini: "Vediamo il recupero mentre Giggs sta per mettere in gioco, il tempo regolamentare sta per scadere: 3 minuti, 3 minuti, 3 minuti per le speranze del Manchester. Neville, quasi un calcio d'angolo il suo, tutti in mezzo. Alla caccia del pallone c'è Beckham, lo conquista, lo lavora, buono il tocco per Neville, deve crossare con il sinistro, non è un granchè ma c'è calcio d'angolo. Calcio d'angolo. L'urlo disperato del pubblico, dei tifosi inglesi, 2 e mezzo alla fine"
-Serena: "Bayern alle corde ed anche Schmeichel in area di rigore"
-Piccinini: "Schemeichel salta anche lui, parte il cross, in mezzo, mucchio, Schemeichel, Yorke, attenzione a Giggs...il tiro goooooooool. Gooooooool il Manchester con Sheringham, proprio lui, Sheringham, incredibile! E' il gol dell'1-1 che riapre tutto!
-Piccinini: "...proprio Sheringham invocato a lungo ha risolto al 46esimo, ha risolto almeno per il momento naturalmente. Tiene in vita il Manchester, si avvicinano i tempi supplementari. Un'emozione incredibile, guardate adesso, situazione capovolta: disperazione sul volto dei tifosi tedeschi, felicità irrefrenabile sul volto dei sostenitori inglesi"
-Piccinini: "...Solksjaer, porta ancora un angolo per lui. Incredibile, una bolgia ormai il Camp Nou, ci sono ancora 50 secondi da giocare, adesso sta attaccando il Manchester, attenzione. Nuovo calcio d'angolo, nuovo mucchio, colpo di testaaa e gol incredibile! Gol incredibile! Solskjaer! Solskjaer! 2-1 per il Manchester in un minuto capovolge tutto"
-Serena: "Bayern in ginocchio, in ginocchio, il gol di Sheringham ha scatenato una depressione totale, tutti a terra i giocatori del Bayern, distrutti, completamente distrutti"
-Piccinini: "Finale drammatico, finale drammatico! Nel recupero in 2 minuti il Manchester ha capovolto tutto proprio con Sheringham e Solskajer. I nuovi entrati Sheringham ancora decisivo e poi il tocco del killer Solskajer sottomisura, incredibile, incredibile. Un finale mai visto in una finale di coppa campioni: 1-2 micidiale"

"Super rincorsa, Serginho contro Dudek, Dudek alla Grobbelaar, Dudek si muove. Parte Serginho, sinistro e sbaglia. Sbagliaaa!"

"Hamann tocca a lui"

"L'attesa è finita: si parte"

"Primo pallone per lui"

"Fischi per lui"

"Mucchio selvaggio"

"Mischia furibonda"

"Prova la sciabolata disperata"

"Sciabolata tesa"

"Sciabolata morbida"

"Bombone sugli spalti"

"Si accentra improvvisamente!"

"Zona tiro per lui"

"Prova la gran botta"

"Gran botta da fuori"

"Prova...non va!"

"Prova lui"

"Destro secco"

"Destro a giro"

"Al veleno"

"Brivido"

"Pericolo"

"Incredibile"

"Attenzione"

"Scatenato"

"Non sbagliaaa"

"Numero"

"Eccezionale"

"Proprio lui"

"Ancora lui"

"Rete! Rete!"

"Nando Sanvito per noi"



CALCIO (STEFANO BORGHI, SPORT ITALIA-FOX SPORT)
"O'Connor prolunga per Phillips, la sua girataaaa! Prima partita ufficiale con il Birmingham City e fa subito impazzire St.Andrews: Kevin Phillips che al 92esimo minuto segna il primo gol della Championship 2008/09! Gli è bastato un pallone giocabile in area, l'ha controllato, era spalle alla porta, si è girato e con un destro lento ma di precisione chirurgica ha infilato Kenny. Passano gli anni, cambia squadra ma rimane sempre uno dei bomber più forte dell'intero panorama inglese"

"Ectoplasmatico"

"Garra"

"Incornata"

"Chilena"

"Ribaltamento"

"Palermoooo! L'eterno Martin Palermo al 93esimo riporta avanti l'Argentina. Il tuffo di Maradona sulla piscina del Monumental, questo gol rende ancora più incredibile, un finale impensabile"

"Regala uno spiraglio di luce nella bufera dell'Argentina"

"Secondo giallo e va sotto la doccia"

"Carlos Bianchi e le sue elucubrazioni"

"Questo è un gol pazzesco, questa è una partita pazzesca"

"Doppietta del difensore centrale Burdisso che ha sbagliato tanto dalle parti della sua area ed invece è finito in quella di Tripoli"

"Cristiano Ronaldo bacia l'incrocio dei pali"

"Generoso Bale a regalare il pallone della gloria a CR7"



CICLISMO (RICCARDO MAGRINI, EUROSPORT)
[A seguito di una grossa selezione in una tappa dura. Per Tritello s'intende la tritatura del grano o comunque una frantumazione di un servizio di bicchieri che cade a terra durante una festa]
"Veglione del Tritello"

"Sparpaglio della Madonna"

[A seguito di una grossa crisi]
"Miciola"

[Ciclista in grossa difficoltà]
"Catena incatricchiata"

"Frullatore Froome e la sua frullata"

"Pedala. Tanto o poco, o finché te la senti. Ma pedala"

"I corridori convivono con il dolore. Se non riesci a gestirlo, non vincerai mai nulla"

"Ci sono troppi fattori da considerare sui quali è impossibile avere il controllo. Ma il fattore che si può gestire al meglio è se stessi. Ho sempre dato molta importanza a questa cosa"

"Ai miei tempi si correva in modo diverso. Quando sentivo che il vento era forte, mi sforzavo di attaccare per rendere la gara più dura possibile."

"Quando senti dolore, allora è quello il momento in cui puoi fare la differenza"

"La gara viene vinta dal corridore che riesce a soffrire di più"

"Le vittorie di Fausto Coppi sono diventate romanzo. Le mie, cronaca"

"L’Italia mi ha fatto grande come campione dei Giri: qui ho imparato a mangiare, a farmi curare, massaggiare, a distribuire le fatiche nell’arco delle tre settimane"

"Quando la strada sale, non ti puoi nascondere"

"Chi crede che io sia arrivato facilmente alle vittorie, non sa quanta sofferenza mi siano costate"



CICLISMO (DAVIDE CASSANI, RAI)
"Io ho fatto 12 Giri, 9 Tour, subito dopo la tappa, quando l'albergo era vicino, andavo a letto, tante volte ancora vestito da corridore, mi svegliavo e mi chiedevo: "Dove sono?". C'è stata una volta, quando si arrivava al Sestriere, la famosa tappa di Chiappucci del '92, ti giuro, ho fatto la doccia vestito"

"Sull’Aubisque con una borraccia facevo due o tre chilometri. Bevevo più di una Ferrari"

"Monte Vergine, Santuario Madonna della Guardia (Genova), Santuario di Oropa...Qua il santuario non c'è ma...qualcuno la Madonna la vede davvero"

"Arnaldo Pambianco scende dal muraglione, pioveva, era brutto tempo si accorge che Jacques Anquetil si stava mangiando un panino con la carta, allora ha pensato 'qui c'è qualcosa che non va' secondo me è in crisi"

"Ti fa stare bene, ti dà la possibilità di sentire, di parlare, di vedere il mondo da un'altra angolazione. La bicicletta ti fa tornare indietro nel tempo. Ti fa tornare ragazzo"

"Mi sembra abbastanza in difficoltà, vedete come ha cominciato ad ondeggiare con le spalle"

"Quando si è accorto che Ullrich non ce la fa più...parte Armstrong, me l'aspettavo"

"Pantani è uno che riesce a sopportare il male, la fatica, il mal di gambe, il fiatone quando vede il traguardo"

"La Banesto è proprio sparita: hanno fato il tempo, hanno tirato sin dall'imbocco della salita...poi prima Zuelle, poi Jimenez sono letteralmente crollati. Non ho capito questa tattica"

"Vedete che Ullrich sta controllando la situazione, sta guardando in faccia gli avversari per cercare di vedere qualche smorfia sul viso dei propri avversari"

"Cerca secondo me di sfiancare Armstrong. L'unica arma che ha lui è questa, se ti ricordi partì sulla Madeleine dopo la disfatta delle Deux Alpes quando perse la maglia gialla, quanto perse 9 minuti da Pantani, partì sulla Madeleine e fece la salita a tutta cercando di staccare Pantani: non ci riuscì. Lui non può fare tanti scatti, ne può fare 1 al massimo 2, l'unica possibilità che ha è quella di impostare un ritmo alto ed eventualmente cercare di staccare gli avversari. Solo che staccarli, soprattutto Armstrong, a questo punto credo sia difficile. Potrebbe farlo nell'eventualità che Armstrong vada in crisi negli ultimi 2 km ma non penso"

"Ullrich ormai da solo, continua a voltarsi"

"Ullrich come al solito non sa cosa fare"



MARIO CAMICIA (GOLF, SKY)
"Amici golfisti e non golfisti benvenuti da Mario Camicia"

"Vai dentroooo, non è possibile! E' scritto! Qui anche in regia si sentono degli urli, scusate Dio. Finale grandioso. E' un momento storico"

"Grandiosoooo! Solo i grandi chiudono così!"

"Si! Si! Vai in buca e non ne parliamo più! E' fatta!"

"Non è possibile! E' un pazzo"

[Alla 18 del primo giro dello Joburg Open, quando Ross McGowan, che usava una pallina con le sembianze di un pallone da calcio con i colori della squadra di cui è tifoso, l’Aston Villa, mancò un facile putt da un metro]
"Ha sbagliato un rigore"



ROBERTO LOMBARDI (TENNIS, SKY)
"Taglio sotto"

"Quest'attacco con il taglio sotto di dritto"

"Dritto anomalo"

"Gioca di controbalzo"

"Oggi siamo alle prodezze balistiche"

"Che bella! Che bella palla"

"Sospirone perchè la palla ha preso il let"

"Questi sono colpi di valore assoluto"

"Sembrava una partita di scacchi"

[Riferito a Roger Federer]
"Ma come gioca questo giocatore qui? Ma perchè tutto a lui eh? Perchè tutto a lui e non è stato distribuita un po' della sua classe anche a qualcun altro"

"Non è solo il valore oggettivo di Federer ma anche le problematiche che ti impone"

"Ha giocato un attacco corto ed è stato trafitto"

"Ha potuto affacciare il problema con grande tranquillità"

"Come lo ha chiamato...gli ha messo l'amo con una bella esca"

"Rino tira fuori la matita rossa perchè a questo punto della partita, onestamente..."

"Aveva lo spazio delle vecchie 50 lire dove lui ha depositato la palla, gran scambio questo"

"Mi sembra inguastito! Mi pare abbia iniziato il secondo set con il piglio giusto"

"La speranza di avere una finale vera era soprattutto legata alla presenza in campo della "parte logica" di Ivanisevic, il dottor Jekyll, e non dell' "ectoplasma negativo", quel mister Hyde che spesso costringe il croato ad indicibili follie"

"La seconda di Roddick è una seconda molto robusta, carica di effetto, quindi rispondere d'incontro non è semplice"

"Palla molto lavorata questa, non era una palla piena, sembrava destinata ad uscire ma poi si è tuffata in campo"

"Sulla terra, Borg sbagliava il lunedi della prima settimana in allenamento e poi non sbagliava più"

"Rafter è un vero professionista che si è costruito pezzo per pezzo. Per dare un esempio del suo senso professionale, basta ricordare l'episodio del torneo di Lione. Invitato a partecipare con una garanzia economica di 50.000 dollari, Rafter, eliminato al primo turno con una prova non all'altezza, ha rinunciato all'ingaggio"

"Pat il trasgressivo, con l'orecchino, i capelli lunghi, la passione per il rugby australiano (pericolosissimo, una sorta di rissa sul campo) e una vita disordinata da star del Rock. Ogni tanto si è esibito anche alla chitarra. E difficile lasciare le luci della ribalta ora che si è probabilmente accorto di aver scialacquato il modo migliore per rimanerci, con le vittorie nel tennis"

"Mark, invece, si fece notare per avere rifiutato di partecipare al torneo di Wimbledon perché non gli era stata concessa una wild card in qualità di campione in carica della gara giovanile. Un comportamento superficiale che si riflette negli allenamenti e nella scarsa capacità di conduzione della partita. Per le scelte strategiche dissennate si è anche guadagnato l'appellativo di Silly (sciocco). Da quando però ha incontrato Pat Cash, Mark sembra più maturo"

[Su Mats Wilander]
"Lo svedese è stato un numero 1 assolutamente nobile, senza peraltro eccelse qualità tecniche. Non troviamo infatti, nulla di eccezionale in quello che sapeva fare, al di fuori forse, del suo rovescio lungolinea. Ricordiamo di lui le sue grandi qualità motorie e soprattutto la capacità di colpire la palla sempre al momento giusto. Un giocatore tutto sommato completo che ha saputo migliorarsi con il passare del tempo"

"Jennifer Capriati non ha ceduto fisicamente come l'australiano. Lei è scoppiata mentalmente, incapace di sopportare sulle giovani spalle il peso del successo e degli oneri che esso comporta. Quando si è resa conto che i risultati erano ben lontani dalle aspettative, è precipitata in una crisi profonda. Fino a quel momento non se n'era resa conto, perché giocava e considerava il tennis solo come un tramite per affermarsi. A contatto con la realtà durissima del mondo professionistico non ce l'ha fatta"

"In uno scenario simile battere l'austriaco è impresa impossibile e Muster si è aggiudicato per la terza volta il titolo. Ha vinto indiscutibilmente il più forte, il giocatore che sa adattarsi sul rosso a tutte le condizioni mantenendo un rendimento impressionante contro qualunque tipo di avversario"

"I 12 titoli di Sampras (6 Wimbledon, 4 US Open e 2 Open d' Australia) valgono certamente di più di quelli di Emerson, perché l'australiano li ha collezionati in un periodo in cui quasi tutti i migliori giocatori erano passati al professionismo, perché a quel tempo si giocavano tre prove dello Slam su quattro sull'erba (faceva eccezione il Roland Garros) e perché ben 6 successi su 12 sono stati ottenuti in Australia, torneo che allora aveva la partecipazione più debole"

[Su Stefan Edberg]
"Perfetto per aver saputo amministrare il grande talento e le naturali doti fisiche, diventando un atleta nel senso compiuto del termine. Il suo record più straordinario consiste nell'aver giocato 54 prove dello Slam consecutive. E non può essere solo fortuna, che pure svolge una parte importante"


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martedì 8 settembre 2020

Dave Brainsford, Le Vittorie Al Tour e I Marginal Gains

Ha fatto molto discutere l'esclusione di Chris Froome e Geraint Thomas dal Tour de France 2020 da parte del tecnico Dave Brainsford. La verità è che negli anni, il tecnico inglese della Ineos (ex Sky) di scelte ne ha sbagliate pochissime. Fu lui nel 2012 che trasformò Bradley Wiggins da pistard a vincitore del Tour. Sempre a lui si devono i 4 successi di Chris Froome, quello di un altro pistard inglese ovvero Geraint Thomas ed infine quello di Egan Bernal. Negli ultimi 8 anni, in 7 occasioni ha vinto un corridore della sua squadra (6 inglesi ed 1 colombiano). Nelle sue idee: Bernal punterà al Tour, Thomas al Giro D'Italia e Froome alla Vuelta. 

Una teoria associata a Dave Brailsford è quella dei marginal gains (guadagni marginali).

"Se una persona riesce a migliorare anche solo dell’1% in specifiche aree, noterà che la somma di questi piccoli miglioramenti darà come risultato un notevole miglioramento"

Dave Brailsford decise che la seconda metà del 2004, quella dei Giochi Olimpici di Atene, sarebbe stato il momento giusto per iniziare ad introdurre questo nuovo approccio nel movimento ciclistico britannico. Brailsford era il responsabile dei pistard inglesi, ruolo che aveva assunto nel 2003. Si diceva che prima di ogni gara su pista con la nazionale facesse misurare la pressione atmosferica all’interno dei velodromi per calcolare, con l’aiuto della fisica, la giusta pressione con cui gonfiare i tubolari delle bici. In quell'olimpiade, la Gran Bretagna, infatti, conquistò due medaglie d’oro, il miglior risultato dal 1908. Nelle due edizioni successive (Pechino 2008 e Londra 2012) il ciclismo britannico fece incetta di medaglie d’oro, vincendone 16. Nel 2010, intanto, nasceva il Team Sky.

Rod Ellingworth: "Una delle regole principali del business è darsi delle scadenze e fare di tutto per rispettarle. Il periodo di apprendistato viene solitamente quantificato in 18 mesi, che nel ciclismo possono corrispondere a due Tour de France: il terzo potrebbe essere quello buono"

Effettivmanete, nel terzo Tour della storia del Team Sky ci fu il trionfo con Bradley Wiggins nel 2012.

Dave Brainsford: "Adesso mi ascoltano perché sono arrivati tanti risultati ma all’inizio non era così. Non c’era la volontà di remare nella stessa direzione. Quando oggi noto qualcosa che secondo me non va in una delle biciclette dei ragazzi, il meccanico mi ascolta, controlla e mi ringrazia se gli ho segnalato qualcosa di utile; invece, fino a poco tempo fa, ricevevo risposte arroganti, mi veniva chiesto di pensare alla mia zona di competenza senza invadere le altre"

I marginal gains favoriscono componenti quali la fiducia e il rispetto, tanto verso di sé che nei confronti degli altri.  Un altro esempio fu la vittoria di Mark Cavendish nella prova in linea del campionato del mondo su strada indossando un casco liscio e un body: un altro caso di marginal gains. Anche l’eventuale fallimento assume aspetti positivi perché scartando il superfluo si hanno più tempo, soldi ed energie per concentrarsi sul necessario. I corridori, ad esempio, sono sempre stati interpellati e invitati ad esprimere le loro opinioni, dubbie e critiche tanto sui materiali quanto sulla strategia in gara (la dirigenza è realmente interessata a conoscere i loro pensieri a riguardo). Pare che lo staff del Team Sky si recasse all’albergo in cui la squadra pernottava pulendo la stanza, accendendo ionizzatori e deumidificatori se necessario.

"Il riposo è fondamentale nei grandi giri. Cambiare 21 alberghi significa cambiare 21 materassi e 21 cuscini, senza considerare l’umidità e la polvere che si trovano in ogni stanza. Noi ci siamo mossi per eliminare questi problemi"

E poi ci sono i sedili del pullman realizzati sul modello di quelli degli aeroplani, le borracce col colore del tappo diverso a seconda del liquido che contengono, borse personalizzate per ogni corridore. Nemmeno gli altri membri dello staff, dai massaggiatori ai meccanici passando per i responsabili della comunicazione, sono trascurati perché tutti devono sentirsi a loro agio. Il Team Sky introdusse anche la pedalata defaticante sui rulli al termine di una corsa. 

Simon Hayes: "All’inizio ci prendevano tutti in giro. Poi, dopo qualche tempo appena, lo facevano tutti. Per l’85% del suo tempo, il Team Sky fa quello che fanno le altre squadre. Non abbiamo un protocollo per tutto, ovviamente, ma ci piace implementare qualcosa ogni anno"

Tutto ciò che va fatto viene diviso in tante piccole parti e l’obiettivo diventa provare a migliorarle tutte, una ad una, con piccole azioni: un lavoro metodico che porta poi a benefici.

Wiggins ebbe grandi benefici da questo metodo tuttavia non lesinò qualche critica dopo essersi ritirato: "Finché si è atleti, è fantastico avere sempre qualcuno a disposizione che fa le cose al posto tuo. Col tempo, però, ci si rende conto che non va bene, che non è la cosa giusta da fare. Rischi di ritrovarti viziato, inadatto, in difficoltà quando dovrai provvedere in prima persona ai tuoi impegni, troppo fragile per fare qualsiasi cosa. Credo che intorno ai marginal gains si sia formata un’aura eccessiva; non sono così decisivi come può sembrare. Ci sono molte persone che hanno fatto loro questa teoria per rivenderla e farsi un nome: Dave Brailsford è uno di questi. Ho sempre pensato che tutta quella roba fosse una montagna di spazzatura. Nel ciclismo professionistico contano poche cose: il corridore che sei, il talento che hai, come ti alleni. O sei bravo oppure non lo sei: ecco cosa conta"

Tim Lewis sul The Guardian: "È difficile credere che il Team Sky abbia fatto la storia del ciclismo per merito dei marginal gains e non perché investono soldi in qualsiasi attività"

Dorsali, chetoni e stimolazione transcranica sono state tutte anticipate dal Team Sky. La strategia a medio e lungo termine di Sir Brailsford è chiaramente quella di ottenere il predominio sportivo attraverso ogni mezzo ammesso, grazie anche alla supremazia tecnica e a un budget ampio. 


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giovedì 3 settembre 2020

Cosa Sono Gli Expected Goal (xG)? Il Modello Di Paul Riley e Michael Caley

Il parametro xG (o "gol attesi"), studiando eventi e caratteristiche di un tiro, indica la probabilità che si trasformi in un gol. Gli Expected Goals permettono di valutare il livello di performance determinando se una squadra (o un singolo calciatore) sta andando oltre le aspettative (over-performing: leggi fortuna) oppure sta viaggiando al di sotto delle aspettative (under-performing: leggi sfortuna), semplicemente calcolando la differenza tra gol segnati (o subiti) e gol attesi.
Il modello è ovviamente quello utilizzato negli sport americani e soprattutto nel Baseball MLB: La Sabermetrica

Esso considera:
1) Posizione del tiratore, ovvero la sua distanza dalla rete e l'angolazione sul terreno di gioco
2) La parte del corpo utilizzata (colpo di testa o di piede)
3) Tipo di passaggio, ovvero tramite possesso palla, cross o azione
4) Tipologia di attacco (se scaturito dal possesso palla, da un rimpallo, con la difesa schierata o a seguito di un dribbling)

Ogni tiro viene messo a confronto con migliaia di altri tiri dalle caratteristiche simili, per determinare le probabilità che tale tiro si trasformi in un gol. Tale probabilità rappresenta il totale dei gol previsti. Un xG pari a 0 indica certamente un gol mancato, mentre un xG pari a 1 indica un gol certo. Un xG di 0,5 indica che su 10 tiri identici è previsto che il 50% diventino gol (5 su 10).
Ad esempio, mettiamo che da un determinato punto siano stati effettuati 20.000 tiri dello stesso tipo e di questi 2.000 sono diventati goal: avremo un 10% di possibilità di successo e un conseguente 0,1 xG, indipendentemente dal fatto che il tiro abbia inquadrato la porta oppure no, sia terminato in rete oppure no. Se il tiro va in goal, avrò un goal rapportato allo 0,1 xG.
Il valore è sempre compreso tra 0 e 1, nel caso di una posizione da cui si segna sempre: se il tiro parte dalla linea di porta avremo 0,99 xG, perchè comunque son capitati errori a porta vuota, quasi sulla linea di porta e ciò abbassa la media. Un altro esempio sono i calci di rigore, analizzati su un vastissimo campione di dati, perchè la posizione (e la situazione di gioco) da cui vengono calciati è sempre la stessa: la media di realizzazione è di poco più di 3 su 4, quindi l'Expected Goal (xG) sui calci di rigore si aggira sempre intorno allo 0,79.
Per fare un ulteriore esempio, ipotizziamo un'azione che porti al gol:
-il primo tiro partito da x distanza viene parato dal portiere vale 0,37 xG
-il secondo tiro con il portiere spiazzato, ma con il difensore pronto a intercettarlo, vale 0,68 xG
-il tiro quasi a porta vuota che porta al gol vale 0,81 xG
La somma di questi 3 tiri restituisce un risultato di 1,86 gol previsti, anche se è ovviamente impossibile segnare più di un gol con una singola mossa. Per risolvere questo problema, troviamo la probabilità con cui la squadra in difesa non conceda un gol in questo scenario di possesso palla e si andrà a sottrarre la % di probabilità dal coefficiente 1 (portando il valore complessivo dell'azione sotto 1).
Esistono tantissimi modelli di xG che utilizzano tecniche e variabili simili, tentando di raggiungere la medesima conclusione.


MODELLO DI PAUL RILEY
Tra i maggiori studiosi di questo sistema c'è Paul Riley che ha elaborato un modello di Expected Goals unicamente per la Premier League. Riley ha abbandonato l’idea di considerare tutti i tiri, ma ha preso in esame solo i tiri in porta (se un tiro non finisce nello specchio della porta non può nemmeno trasformarsi in un gol).
Gli altri fattori determinanti nel modello di Riley sono la posizione e la tipologia del tiro. La posizione è fondamentale nel calcolo in quanto Riley esaminando un campione di 13.000 tiri in porta, ha diviso il campo in 46 differenti settori, calcolando per ognuno di essi la probabilità che ha un tiro in porta scagliato da quel determinato settore di terminare in rete. Infine la tipologia del tiro, distingue tra tiro su azione, su punizione diretta o su calcio di rigore.
La pubblicità del modello di Riley consiste nel fatto che chiunque può verificare i risultati (aggiornati periodicamente) del modello e verificare i dati sugli Expected Goals di tutte le squadre di Premier League e di tutti  i calciatori con almeno un tiro in porta in stagione, semplicemente consultando dei grafici interattivi.
Per ogni calciatore (e squadra) vengono stimati gli xG "virtuali" (se gli xG virtuali sono minori dei reali, vuol dire che quel calciatore sta andando oltre le sue possibilità quindi nel tempo potrebbe calare. In poche parole: prende tiri difficili e li sta realizzando).


MODELLO DI MICHAEL CALEY
Un altro modello è quello di Michael Caley. Nel corso degli anni Caley ha aggiornato costantemente il suo modello, modificandolo e perfezionandolo.
Rispetto a Riley, Caley considera tutti i tiri, senza distinzione tra quelli fuori e nello specchio della porta, suddividendoli a secondo della tipologia,  ma senza tenere conto di rigori e, come del resto anche Riley, autoreti. Il suo modello distingue tra 6 tipologie di tiro e a ciascuna di esse corrisponde una differente equazione:

1) Tiri da punizione diretta
2) Tiri conseguenti ad un dribbling sul portiere
3) Tiri di testa assistiti da un cross
4) Tiri di testa non assistiti da un cross
5) Tiri non di testa assistiti da un cross
6) Tiri non di testa non assistiti da un cross

Viene preso in considerazione: la distanza dalla porta e l’angolo di tiro (sotto forma di "angolo relativo di tiro").
Nei suoi studi Caley ha dimostrato la superiorità delle palle filtranti e della danger zone come componenti determinanti della qualità dell’assist, in termini di probabilità di conversione dell’occasione creata.
Le ricerche di Caley hanno dimostrato matematicamente e statisticamente tutta l’inefficienza dei cross.
Un'altra differenza risiede nella tipologia di azione offensiva (ad esempio contropiede o possessi consolidati) che anche una misura indiretta della pressione difensiva, uno dei più importanti fattori che allo stato attuale sono tenuti in considerazione solo indirettamente dai modelli pubblici di Expected Goals. Invece le "big chances" sono le occasioni che ci si aspetta vengano convertite, il dribbling prima del tiro e gli errori difensivi tutti fattori che solitamente incrementano la probabilità di segnatura. Infine Caley prende anche in considerazione l’abilità di finalizzazione del singolo giocatore, misurata tramite una regressione.
A causa della regressione verso la media, possiamo quindi dire, in base a quanto la performance attesa si discosta da quella osservata, se la squadra in esame subirà realisticamente gli effetti della regressione e valutare quanto e in quale direzione essi potrebbero influire.
Tuttavia va considerato che durante una partita, non tutte le azioni pericolose si traducono in un tiro e che quindi i gol attesi tendano a sottovalutare la pericolosità complessiva delle occasioni create. Per via di questo sono stati quindi creati modelli in grado di integrare i modelli basati sui tiri calcolando la pericolosità dei passaggi in termini di xG, oppure veri e propri indice di progressione della palla nel campo da gioco (quindi anche tramite dribbling e conduzione del pallone), come nel caso del BPI ideato da Daniel Altman.


PREMIER LEAGUE 2019/2020
Come sappiamo dopo 30 anni, il Liverpool è ritornato campione d'Inghilterra, grazie al Chelsea che ha battuto il Manchester City terminando la corsa al titolo.
Secondo la classifica dei gol atteso (xG), i Reds non sarebbero campioni, malgrado i 18 punti di distacco sulla seconda con cui hanno dominato il campionato inglese.
Come si può vedere, secondo le statistiche, il Manchester City avrebbe dovuto diventare campione della Premier League.
Non è cambiata solo la corsa al titolo. Il Newcastle figura ultimo in classifica malgrado invece nella realtà abbia chiuso appena sotto la metà classifica.
Invece il Bournemouth secondo xG si sarebbe salvato.
Per maggiori info: UnderStat (EPL)


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sabato 22 agosto 2020

Gli Sfizi e Le Spese Folli Degli Sportivi: Dal Calcio Agli Sport Americani


JR Dallas: "Se chiedi quanto costa, non te lo puoi permettere"

Si sa che gli sportivi sono spesso protagonisti di vere e proprie spese folli (vizi), vediamone i principali. 
Il patron del Chelsea, Roman Abramovich, solca il Mediterraneo con Eclipse: un leviatano di 162 metri con 2 piscine, un sistema di difesa missilistico e uno scudo laser anti-scoop (pagando 80.000 euro al giorno di gestione). Il proprietario del Tottenham Hotspurs, Joe Lewis, vive invece sul panfilo Aviva III che ospita una mostra d'arte (Picasso, Moore, Bacon, etc) dal valore di 1 miliardo di euro.
Ronaldo invece è ricordato per aver affittato l'Africa I: uno yacht lungo circa 45 m con 3 moto d'acqua, uno scivolo retrattile, per oltre 200.000 euro a settimana. Michael Jordan possiede uno yacht di 70 metri (8 cabine) con cinema, palestra ed un campo da Basket.
Dijbril Cissè invece colleziona macchine: ben 18 (tra cui una Dodge Van, Cadillac con interni con la pelle di un serpente e una Chrysler).
Eto'o e Benzema hanno una Bugatti Veyron, invece Floyd Mayweather 4 (più uno dei due esemplari della Koenigsegg CCXR Trevita. Lo stesso possiede anche l'orologio Billionaire di Jacob & Co d'oro puro e 260 carati di diamanti dal valore di 18 milioni di euro, spende 6.000 dollari di mutande all'anno perchè ne usa di nuove ogni giorno ed ha una custodia fatta in gemme per lo smartphone dal valore di 100.000 dollari).
Chad Johnson (ex NFL dei Cincinnati Bengals) ha un vero e proprio camion (lo stesso si è fatto costruire un acquario tropicale alle spalle del suo letto per simulare l'oceano), invece JR Smith (NBA, Los Angelese Lakers) un blindato chiamato Gurkha F5 (da 400 cavalli). Darius Miles (NBA, ex Los Angeles Clippers) una Pontiac del 1979 con un'immagine di Benjamin Franklin che fuma una canna.
Gilbert Arenas (NBA, ex Washington Wizard) si fece costruire una vasca da 4.000 dollari al mese per accudire uno squalo. 
Anche Thierry Henry, ex Arsenal, si fece costruire un acquario alto quanto la sua villa: circa 12 metri. 
Tiger Woods per la sua villa spese 50 milioni di dollari (all'interno troviamo piscine ed un campo da Golf).
Darnell Dockett (NFL, ex Arizona Cardinals) ha un paio di alligatori in casa, Dwight Howard (NBA, Los Angeles Lakers) 25 serpenti, Carmelo Anthony (NBA, Portland Trail Blazers) un cammello, invece Anthony Davis una scimmia.
Mike Tyson è un patito di tigri del Bengala (lo si ricorda anche in una "Notte da Leoni"): ne aveva 3 (ognuna dal costo di 5.000 euro al mese per mantenerla).
Marquis Daniels (NBA, Boston Celtics) gira al collo con una riproduzione della sua testa (oro 14 carati).
Ma le follie non finiscono qui: Leo Messi si comprò la villa dei vicini perchè erano troppo rumorosi, Vince Young (NFL, ex Tennessee Titans) prenotò tutti e 120 i biglietti di un volo aereo Nashville-Houston per viaggiare da solo, Al Jefferson (NBA, ex Charlotte Hornets) si è fatto fare un letto di 30 metri quadrati da 20.000 dollari.
Danny Granger (NBA, Boston Celtics) ha costruito in casa la batcaverna, Rollie Fingers (MLB, ex Oakland Athletics) amava così tanto il pistacchio che si comprò un'intera fattoria, Joe Johnson (NBA, Detroit Pistons) colleziona scarpe (1.500), DeShawn Stevenson (NBA, ex Atlanta Hawks) ha addirittura fatto montare un bancomat nel suo salotto (per gli ospiti).


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martedì 11 agosto 2020

Loghi Dedicati Ai Nativi Americani? I Casi Redskins, Indians, Braves, Blackhawks e Chiefs

Le polemiche sul nome dei Washington Redskins sono ormai roba vecchia. Del resto già dai primi anni 90, la franchigia di NFL era stata esortata mediante cause, richieste e petizioni a cambiare nome.
Sostanzialmente quel nome che avrebbe dovuto esaltare le doti guerriere dei nativi americani (indiani) secondo molti aveva connotazioni razziste. Da luglio 2020, dopo oltre 30 anni di lotte, quel nome non esiste più (logo compreso) e Washington si chiamerà Football Team.
Ora sotto la luce dei riflettori (grossomodo per gli stessi motivi), troviamo i Cleveland Indians (MLB), gli Atlanta Braves (MLB), i Chicago Blackhawks (NHL) e i campioni del Super Bowl Kansas City Chiefs. I problemi sarebbero anche gli sponsori stessi.
Per alcuni, è giunto dunque il momento di cambiamenti nei nickname, nelle mascotte e nei simboli.

L'attivista Frances Danger: "Ora che abbiamo ottenuto ciò di cui avevamo bisogno sul lato Redskins, inizieremo a lavorare su tutti gli altri. Non ci arrenderemo"

Qualche settimana fa, Washington ha annunciato che stava cambiando il suo nome che era in vigore dal 1933 ed era diventato una cicatrice imbarazzante per il franchise della NFL. La squadra ha ceduto sotto la pressione finanziaria degli sponsor tra cui FedEx, il colosso delle spedizioni e il titolare dei diritti sul nome dello stadio.
Il manager degli Indians Terry Francona ha riconosciuto di avere "emozioni contrastanti" sulla situazione dei Redskins (a suo dire comunque guidato da motivi economici/finanziari).
Mentre il dibattito sul soprannome dei Redskins è stato condotto per anni, il drastico cambiamento è arrivato solo due settimane dopo che il proprietario Dan Snyder, che una volta disse che non avrebbe mai cambiato il soprannome del team, ribadì che il franchise avrebbe subito una "revisione approfondita".
La situazione dei Cleveland Indians è diversa da quella di Washington su diversi fronti.
Primo, gli Indians non sentono il calore di nessuno sponsor aziendale. Almeno non pubblicamente.
Gli Indians non hanno promesso di cambiare il loro soprannome. Ma sarebbe difficile immaginarli vederli rimanere con un soprannome che i gruppi di nativi americani hanno condannato per anni come degradante e razzista.
Cleveland ha mostrato la volontà di volersi rinnovare quando hanno eliminato il logo del capo Wahoo dalle sue maglie e dai cappellini da gioco. Mentre la caricatura dei denti e la faccia rossa rimane presente su alcuni prodotti della squadra, il suo status ridotto e la rimozione dal diamante e dalla segnaletica intorno a Progressive Field sono stati applauditi come un passo positivo.
Anche se gli Indiani decideranno di abbandonare il proprio soprannome, ci sono numerosi altri livelli (contratti di marchio, nuovi loghi, etc) da attuare prima che il cambiamento possa entrare in vigore.
Pare invece che gli Atlanta Braves rimarranno sui loro passi.
Non hanno in programma di cambiare il loro nick, dicendo agli abbonati in una lettera della scorsa settimana che "saremo sempre gli Atlanta Braves". Parte dell'insistenza di Atlanta a mantenere quel soprannome che il franchise ha portato da Milwaukee nel 1966 è dovuta al "rapporto di lavoro culturale" della squadra con la banda orientale degli indiani Cherokee nella Carolina del Nord e altri capi tribali con cui collabora regolarmente.
Tuttavia, il team ha detto eliminerà il canto "tomahawk chop".
Anche i Chicago Blackhawks non hanno in programma cambiamenti, affermando che il loro nome onora il leader dei nativi americani, Sac & Fox Nation di Black Hawk dell'Illinois. Il team NHL ha dichiarato di voler lavorare di più per sensibilizzare Black Hawk e "gli importanti contributi di tutti i nativi americani".
"Stiamo cercando di onorare il logo ed essere rispettosi", ha dichiarato il direttore generale Stan Bowman. "C'è sicuramente una linea sottile tra rispetto e mancanza di rispetto, e penso che vogliamo fare un lavoro ancora migliore. Penso che la cosa più importante sia chiarire che vogliamo aiutare a educare. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro, ma vogliamo fare un lavoro migliore"
Ma mentre le squadre cercano di apportare cambiamenti, Danger e altri attivisti continueranno a spingerli ad abbandonare qualsiasi connessione con i nativi americani, che sono stati rappresentati come mascotte per generazioni.
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Il problema invece per i Kansas City Chiefs (sempre NFL, come i Redskins) sarebbe, oltre al nome, anche la mascotte e alcuni travestimenti da parte dei fans. Questo fu l'ultimo team americano ad aver utilizzato un nome o logo con riferimento ai nativi americani. Anche a Kansas si usa il canto "tomahawk chop".


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lunedì 3 agosto 2020

Tifosi e Cori Virtuali In Premier League, NBA e MLB

Il Post-Covid ha negato (per il momento) ai tifosi la possibilità di andare allo stadio. Eppure guardando tra giugno e luglio alcuni eventi che sono re-iniziati si può notare la presenza di pubblico e cori. Peccato che sia tutto virtuale. Visto che gli inglesi sono sempre avanti, qualcosa di simile (ma più vera) si era vista nel 2016 durante Manchester Utd v Liverpool. I Red Devils, in partnership con Google, presentarono "Front Row", un'iniziativa davvero interessante per tutti gli appassionati di calcio che vorrebbero essere in prima fila allo stadio ma si trovano in altre parti nel mondo.
Un gruppo selezionato di fan del Manchester United ebbe infatti la possibilità di tifare per la squadra, apparendo in diretta tramite Google+ Hangout sui cartelloni digitali a bordo campo dell'Old Trafford. Per tutta la partita, i tifosi coinvolti in "Front Row" hanno avuto l'impressione di essere a Old Trafford, unendosi ai 75.000 tifosi presenti.
Ogni partecipante ricevette "fotografie professionali" della propria apparizione "virtuale" allo stadio.
Citazione negativa invece per il Tottenham che, abbandonato White Hart Lane, pare che anche prima del Covid usasse cori falsi. Più che altro basi registrate che amplificassero i canti dei tifosi nel "freddissimo" Tottenham Hotspur Stadium.
La polemica partì da un tifoso dell’Arsenal che accusò il club rivale di utilizzare dei finti cori precedentemente registrati e diffusi tramite altoparlanti, per rendere l’atmosfera al Tottenham Hotspur Stadium più avvolgente e ricca, in grado di aumentare le energie dei padroni di casa.
A supporto della polemica, un video del tifoso diffuso su Twitter, che, in uno stadio completamente vuoto, registra l’audio del coro: "Come on you Spurs", con sotto la scritta "Sapevo che i fan non potevano essere così rumorosi".
Una questione che, come riporta Marca, è stata riportata anche da un tifoso del West Ham.
Il web, aggiunge sempre il portale sportivo, ha ricordato di come sia già presente un precedente simile: il club inglese, infatti, nel periodo in cui si è trasferito a Wembley, era già stato accusato di creare un’atmosfera artificiale con un battito di tamburi.


CANTI E TIFOSI VIRTUALI IN PREMIER LEAGUE
Parlando invece di questo periodo, la Premier League e FIFA 20 (EA Sports) hanno effettuato una partnership per riprodurre gli effetti sonori degli stadi durante le partite del massimo campionato inglese (disputate ovviamente a porte chiuse).
L’idea è stata quella di migliorare lo spettacolo televisivo delle partite senza tifosi (i cori sono su misura per ogni singola squadra).
I finti cori dei tifosi sarebbero stati facoltativi per gli spettatori nel Regno Unito, che potrebbero comunque decidere se attivare o meno l’audio alternativo.
A questi si sono aggiunti i tifosi virtuali in alcuni stadi per rappresentare i club coinvolti nelle partite, replay a 360° e una nuova camera tattica gestita dal fornitore di analisi della Premier League, Second Spectrum.
In realtà per quanto riguarda i tifosi virtuali si è visto un po' di tutto: da manichini a quelli cartonati, passando per i tifosi reali presenti in videoconferenza collegati su Zoom (vediamo sotto quelli presenti nella sfida Manchester City v Arsenal).
Il pubblico virtuale viene invece creato tramite la computer grafica e consiste nel coprire una certa area di schermo (in questo caso quella in genere occupata dai tifosi) con una serie di immagini, fisse o in movimento.


NBA
Nella NBA per ovviare alla mancanza di tifosi si sono affidati alla realtà aumentata di Microsoft per creare un avatar delle persone in modo da riempire gli stadi con un falso pubblico.
La NBA avrebbe dovuto ricominciare la stagione 2019-2020, interrotta per la pandemia globale, il 30 luglio a Orlando senza pubblico presente, privando il basket di una componente importante per la sua riuscita. Così Microsoft, in collaborazione con l'NBA, ha studiato un modo per garantire la presenza di un pubblico virtuale negli stadi e rendere le partite coinvolgenti per tutti.
Grazie alla nuova funzionalità di Microsoft Teams, chiamata Together mode, sarà possibile avere un pubblico di avatar negli stadi:

"La modalità Together utilizza la tecnologia di segmentazione AI per riunire le persone in uno sfondo condiviso come una sala conferenze, una caffetteria o un'arena. Utilizzando i principi scientifici della cognizione e della percezione sociale, la modalità Insieme è più di uno sfondo virtuale che fa sentire virtualmente tutti più vicini"
Per poter utilizzare la nuova modalità Together di Microsoft Teams, l'NBA ha installato degli schermi a LED alti circa 5 metri lungo tre lati di ogni campo da gioco. Dal 30 luglio questi schermi sono stati riempiti con oltre 300 fan che partecipano dal vivo al gioco collegandosi alla funzione Teams di Microsoft. Lanciata durante il lockdown, questa modalità era stata ideata per creare migliori interazioni durante le riunioni di lavoro attraverso un proprio avatar e quello dei colleghi realizzato grazie all'intelligenza artificiale che segmenta viso e spalle e colloca le persone in uno spazio virtuale. La nuova modalità Together di Microsoft Teams è stata potenziata ed estesa anche allo sport per permettere ai fan di mantenere un senso di comunità mentre guardano le partite di basket. Microsoft, dà ai fan quindi la sensazione di sedersi uno accanto all'altro in una partita dal vivo senza lasciare il comfort e la sicurezza delle loro case. I giocatori, nel frattempo, sperimenteranno il loro supporto e vedranno la reazione in tempo reale dei fan. E gli spettatori che si sintonizzano sulla partita sentiranno l'energia della folla e vedranno gli stand virtuali pieni di fan.


MLB
Tutte le 30 squadre della MLB hanno già annunciato che adotteranno un falso rumore dei fan preso dai giochi "MLB: The Show di Sony", invece Fox Sports trasmetterà le partite con un pubblico virtuale.

Brad Zeger (produttore esecutivo e di Fox Sports): "Crediamo che la folla e vedere le persone sedute facciano parte di una trasmissione di sport di alto livello nelle principali leghe. Quindi volevamo trovare una soluzione per questo"
Per creare un pubblico virtuale nelle partite di baseball della Major League, Fox Sports userà una combinazione di tecnologie già precedentemente usato per il Super Bowl: in primis il software di realtà aumentata Pixotope, che sfrutta la grafica di Silver Spoon Animation in Unreal Engine di Epic, già in uso nei videogiochi e sui set per gli spettacoli. Unreal si differenzia dalla solita grafica cinematografica perché non usa la post-produzione ma il rendering in tempo reale, che risulta dunque adatto alle necessità della televisione, specialmente durante la diretta delle partite. Per completare la resa credibile di un pubblico virtuale SportsMedia Technology (SMT), società che gestisce la maggior parte degli overlay sportivi come i tabelloni segnapunti o altro, lavorerà per inserire la grafica nei feed live della videocamera. Saranno quattro le telecamere che permetteranno di vedere i fan virtuali. I tifosi potranno indossare le maglie della propria squadra, saranno di numero e densità variabile. In realtà, squadre, dogout e bullpen a parte, i ballpark della MLB sono desolatamente vuote. Mascotte della squadra di casa esclusa.


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