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mercoledì 14 luglio 2021

Inghilterra v Italia: Scontri, Bandiera Italiana, Fischi Inno, Medaglie, Insulti (Euro 2021)

L'Italia ha vinto gli europei ai rigori contro l'Inghilterra ma non sono mancate le polemiche per quello che è successo prima e dopo il match. Va sottolineato che la partita era stata "caricata" dai giornali italiani (ed anche internazionali) con titoli sensazionalistici inerenti complotti, inglesi che giocando in casa avrebbero già vinto (perchè era tutto scritto) o la questione delle partite giocare 6 su 7 a Wembley. Ok era un europeo itinerante ma una volta che scegli il luogo di semifinali e finali (Londra in questo caso) normale che l'Inghilterra se fosse arrivata in fondo avrebbe giocato quasi tutte le partite in casa (del resto, nei gironi, sarebbe stato un controsenso mandarli a giocare in Spagna o Ungheria). Ricordiamoci però che questa è la normalità per europei e mondiali: una squadra che gioca tutte le gare in casa c'è sempre.
Le idee di complotto e recriminazioni sono derivate dal rigore (generoso) dato all'Inghilterra contro la Danimarca.
Sterling, al Manchester City, si è costruito una brutta fama a causa delle continue simulazioni. Tuttavia in questo caso ci sono due contatti: uno sul ginocchio e poi un'ancata. Sicuramente rigore da 50 e 50 ma non certo scandaloso (si è visto molto di peggio storicamente). Sia ben chiaro che i due contrasti sono leggeri e Sterling non fa nulla per rimanere in piedi ma ci sono. L'altro problema sono i due palloni in campo ma in questo caso il regolamento è chiaro: 

"Se un secondo pallone, un altro oggetto entrano sul terreno di gioco durante la gara l'arbitro deve: lasciare proseguire il gioco se l'elemento esterno non interferisce con il gioco e farlo rimuovere il prima possibile"

In realtà poi in finale contro l'Italia, chi avrebbe da recriminare per due episodi molto dubbi (ai limiti del rosso) sono proprio i padroni di casa. Chiellini blocca in modo plateale Saka fermandolo per il colletto della maglia (per aver bloccato un contropiede da regolamento è giallo però il fallo è plateale ed anche pericoloso bloccandolo per il colletto della maglia). Merita sicuramente il rosso invece Jorginho (graziato solo con un giallo a seguito di un'entrata con piede a martello).
Le giustificazioni per gli inglesi finiscono qui perchè poi iniziano brutti episodi da raccontare (non che comunque siano stati i primi a fare cose del genere perchè la storia del calcio ne è piena).
In generale in tutta Londra l'atmosfera era di grande attesa e festa. Decine di migliaia di tifosi inglesi hanno cantato e bevuto i giorni precedenti e il giorno del match: lungo molte vie di accesso si è formato un tappeto di cocci di bottiglia, immondizia e vetrine infrante.
Che la giornata fosse calda per tutti era chiaro fin dal primo mattino della partita: alcuni petardi e fuochi di artificio sono stati fatti esplodere nella vicinanze dell'hotel che ospitava la nazionale italiana, almeno questo riferiscono i media locali. 
Altre zone devastate da fans ed hooligans inglesi sono state Trafalgar Square e Leicester Square con birra che scorreva a fiumi. Prima del match ci sono state anche tensioni all'entrata dello stadio, dove alcuni tifosi inglesi, avrebbero cercato di sfondare le recinzioni entrando senza biglietto. 
Ci sono stati scontri tra tifosi inglesi stessi diverse ore prima del match (non si sa bene per quali motivi) ma anche con i supporter avversari dove i tifosi italiani avrebbero ricevuto lanci di lattine e fumogeni. Un giornalista dell'AFP ha riferito che tre supporter azzurri sarebbero stati circondati da alcuni Hooligans. Poi ci sono alcuni video che testimoniano anche altre risse.
Nelle immagini postate su Twitter si vede un gruppo di inglesi tentare di incendiare una bandiera italiana, prima di strapparla e sputarci sopra.
Un altro video che ha fatto scalpore (e spacciato inizialmente con tifosi inglesi che aspettano gli italiani e li picchiano) è quello che vede scontri all'uscita C di Wembley dove si vedono scene di inaudita violenza dove, inglesi picchiano altri inglesi (senza biglietto). La FA ha ribadito che "è del tutto inaccettabile" e le persone coinvolte sono state "un imbarazzo per la nazionale inglese".
La polizia metropolitana ha affermato di aver collaborato con il personale di sicurezza per prevenire ulteriori violazioni e ha anche supportato i funzionari nell'espulsione dei fan senza biglietto.
La FA ha affermato che "lavorerà con le autorità competenti per intraprendere azioni contro chiunque sia stato identificato per essersi introdotto illegalmente nello stadio".
L'ente della Metropolitan Police Federation, che rappresenta migliaia di agenti di polizia di Londra, ha twittato: "Queste persone dovrebbero vergognarsi di se stesse. Non sono tifosi. Sono teppisti. Auguriamo ogni bene ai nostri colleghi infortunati".
In una dichiarazione successiva, un portavoce dello stadio ha dichiarato: "C'è stata una violazione della sicurezza e un piccolo gruppo di persone è entrato nello stadio".
In un altro video notturno ed ampiamente condiviso su tutti i social si vede anche un tifoso (per quanto scritto italiano) che viene buttato nel fiume. 
Un tifoso sarebbe stato investito anche da un bus ad High Road ma non è in pericolo di vita. Alla fine si conterranno oltre 50 arresti ed una ventina di agenti feriti. Durante la partita invece l'inno italiano è stato sonoramente fischiato da tutto lo stadio (ma in realtà queste cose sono successe anche a Roma, quando la nazionale italiana affronta nazionali straniere). 
Le altre cose che hanno fatto scalpore sono state le medaglie che i giocatori inglesi si sono tolti durante la premiazione (ma questo si è visto anche nella finale di Champions League tra Chelsea e Manchester City, nella finale di Coppa Italia e in altre innumerevoli occasioni).
Il CT inglese Gareth Southgate nel salire sul palco ha applaudito i giocatori italiani ed ha abbracciato Roberto Mancini, e altri giocatori si sono mostrati sportivi nei confronti dell’Italia. 
Un'altra critica che è stata fatta è che lo stadio appena dopo il fischio finale si è svuotato ma sappiamo quando sia difficile a Londra, tornare poi a casa, chiudendo le metropolitane (chiaramente però se l'Inghilterra avesse vinto non sarebbe successo). Anche il principe William, secondo in linea di successione al trono, Kate Middleton e il piccolo George, hanno abbandonato la tribuna autorità apparentemente senza congratularsi con i vincitori e senza stringere la mano al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella vicino alla loro postazione. I reali hanno lasciato lo stadio di Wembley in anticipo e l’Huffington Post sottolinea che non c’è stata alcuna stretta di mano pubblica con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Tra gli episodi più gravi sicuramente gli insulti razzisti sui social network, indirizzati a Bukayo Saka, Marcus Rashford e Jadon Sancho, colpevoli non solo di aver sbagliato il calcio di rigore ma pure di avere la pelle nera. 
La UEFA su Twitter: "La UEFA condanna con forza i disgustanti insulti razzisti rivolti a diversi calciatori dell'Inghilterra sui social media dopo la finale dell'Europeo, per i quali non c'è spazio nel calcio né nella società. Sosteniamo la richiesta dei giocatori e della Federazione inglese per punizioni dure il più possibile". 
Anche il primo ministro britannico Boris Johnson ha denunciato gli insulti razzisti", affermando che i giocatori inglesi "meritano di essere trattati da eroi", non coperti da "insulti razzisti sui social media", sottolineando che i "responsabili di questi spaventosi abusi dovrebbero vergognarsi di se stessi". 
Anche il principe William, secondo in linea di successione alla corona britannica e presidente d'onore della Federcalcio inglese, si unisce alla denuncia degli insulti razzisti contro i calciatori dell'Inghilterra che hanno sbagliato i rigori decisivi con l'Italia nella finale di Euro2020. "Sono nauseato. E' totalmente inaccettabile che alcuni giocatori debbano questi simili comportamenti abominevoli. Questi episodi di razzismo devono finire ora e tutti coloro che ne sono responsabili devono risponderne".
Gli insulti razzisti contro i calciatori dell'Inghilterra "sono imperdonabili", ha detto il CT inglese Gareth Southgate, all'indomani della finale di Euro 2020 persa contro l'Italia. "Mi è stato detto che alcuni di questi insulti arrivano dall'estero, ma altri vengono dal nostro Paese, che deve essere solo orgoglioso di questi ragazzi".
I profili social dei tre sono stati riempiti da insulti razzisti ed emoji con la faccia della scimmia, come confermato anche dalla polizia.
Un murale che ritrae Rashford a Manchester è stato imbrattato con altri insulti razzisti, successivamente coperti. Jude Bellingham (Borussia Dortmund), compagno di nazionale di Rashford, Sancho e Saka, ha twittato un commento in loro sostegno aggiungendo: "mi fa male ma non sono sorpreso".
Alcuni addetti ai lavori hanno accusato la destra britannica di avere creato un clima che legittima il razzismo in varie parti della società britannica. The Athletic ha citato per esempio commenti come quello della parlamentare dei Conservatori Natalie Elphicke, secondo cui Rashford "avrebbe dovuto dedicare più tempo a migliorare il proprio gioco e meno alla politica". Rashford è impegnato da anni in una importante campagna di beneficenza a favore dei bambini inglesi provenienti da famiglie a basso reddito. L’ex giocatore e commentatore Gary Neville è stato ancora più diretto, accusando Boris Johnson e il suo governo di avere creato un clima ostile nei confronti dei giocatori che si inginocchiano contro il razzismo e a favore dell’inclusione.
In Inghilterra negli ultimi anni c’è stato un notevole aumento dei crimini d’odio contro minoranze etniche, religiose e contro persone che hanno un orientamento sessuale minoritario. Anche il partito dei Conservatori si è spostato sempre più a destra su diversi temi, fra cui l’immigrazione. 


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lunedì 12 luglio 2021

Lo Stadio Dell'Eriskay FC: Dislivelli, Buche, Vento ed Animali In Campo

Eriskay FC fondato negli anni 50 è una squadra di una piccola isola scozzese (circa 130 abitanti) della costa atlantica, chiamata Isle Of South Uist HS8 5JL. La particolarità di questo club che gioca da sempre nei bassifondi della piramide del calcio scozzese (Uist) è il terreno di gioco del loro stadio...del tutto irregolare. In realtà, secondo molti club che vanno a giocare in casa dell'Eriskay, il terreno non è agibile. In realtà pare che l’impianto da gioco sia omologato.
Quali sono le caratteristiche di questo impianto?

1) Il terreno non è pianeggiante, con la metà superiore che coincide con un pezzetto di collina e l’inferiore è addirittura in discesa (un po' come il più noto Underhill del Barnet che aveva un piccolo dislivello di qualche grado)
2) Vi sono diverse buche (provocate da tane di conigli e talpe)
3) Le condizioni meteorologiche sono spesso proibitive, in quanto piove spesso, rendendo il terreno di gioco un pantano con il campo spesso allagato. Il sole è raro. Presente spesso vento gelido che soffia dall’Atlantico
4) Ci sono spesso alcuni animali che scorrazzano liberi per l’isola tra cui cavalli, pecore o pony bianchi scozzesi, usato per trasportare il whiskey da queste parti
L’avere un simile terreno di gioco è comunque un grande vantaggio per la squadra di casa, abituata a giocare in condizioni difficili. Si tratta di un club davvero piccolo con pochissima scelta di giocatori perchè l'isola è molto piccola, tuttavia riescono spesso a mettere in difficoltà avversari decisamente più quotati. Quasi nessuno degli elementi della rosa proviene da fuori dall’isola e questo comporta enormi problemi. Spesso e volentieri, l’Eriskay si reca a disputare le partite con 11 calciatori contati, raccattati anche all’ultimo momento. Quando un allenatore viene sostituito, spesso torna a giocare. 
Il Politician, sponsor principale della squadra, presente su una delle maglie da gioco, è l'unico pub della zona (il locale prende il suo nome della nave che nel febbraio del 1941 perse l’intero carico di 250.000 bottiglie di whisky, a causa di un incidente). 
Nel 2015, l’impianto da gioco è stato ufficialmente inserito nella lista della FIFA dei luoghi magici in cui giocare. Il club in onore del Celtic usa un completo bianco-verde (secondo il giocatore-manager, Sean Mackinnon, tifano tutti per il Celtic tranne uno).

Sean Mackinnon: "È difficile giocare a calcio ad Eriskay perché le condizioni non sono sempre ideali.
Il terreno è diverso dalla maggior parte dei campi su cui la maggior parte delle persone giocano. Non è esattamente...piatto. C'è una piccola collina nell'angolo e una metà è più alta dell'altra. Ci sono anche pecore, cavalli e mucche che vagano, spesso usando la piazzola come gabinetto, quindi questo significa un bel po' di casino da sistemare. Non vorresti vedere lo stato in cui si trova in questo momento.
Inoltre, è proprio sul lato dell'acqua, aperto a tutti gli agenti atmosferici, quindi a volte diventa molto ventoso e quindi giocare a calcio è difficile. Devi adattare il modo in cui giochi: non c'è alcuna possibilità di tiki-taka su di esso, questo è certo!
Giocare su quel campo durante l'inverno è solo un non-inizio: la metà inferiore è completamente impregnata d'acqua e non c'è abbastanza luce del giorno o sole per asciugarlo"
Cherry MacAulay (ex manager): "Non puoi criticare il campo da gioco: è riconosciuto dalla FIFA. Se non puoi giocare a calcio su un campo minuscolo irregolare, non dovresti giocare"

Alcuni club, tra cui il Barra (tra le squadre più forti della local Island League), sono riusciti a far spostare alcuni incontri di coppa nell'Highland Amateur Cup. I tifosi dell'Eriskay li hanno accusati di aver l'ego delle stelle della Premier League.


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sabato 26 giugno 2021

Il Licenziamento Di Richard Keys ed Andy Gray: Insulti Alla Massey (2011)

Nel gennaio 2011, due commentatori storici di Sky Sports ovvero Richard Keys e Andy Gray furono licenziati dalla compagnia televisiva a causa di commenti sprezzanti e sessisti nei riguardi della guardalinee donna Sian Massey e altre figure femminili nel Calcio.
La coppia in un fuori onda mostrò disapprovazione per le donne che arbitrano le partite di Calcio, mettendo in discussione le loro conoscenze e qualifiche.
In particolare, durante la vittoria per 3-0 del Liverpool in Premier League contro i Wolves, quando Massey fischiò un fuorigioco che si rivelò corretto dopo il replay, Keys disse, pensando che i loro microfoni fossero stati spenti: "Qualcuno dovrebbe spiegare il fuorigioco alla Massey".

"Yeah, lo so. Puoi crederci? Guardalinee donna. Dimentica quello che ho detto: probabilmente non conoscono la regola del fuorigioco", ha aggiunto Gray.

"Certo che no" rispose Keys.

Gray ha risposto: "Perché c'è un guardalinee donna? Qualcuno si è fottuto alla grande"

Si è anche scoperto che Keys aveva fatto un commento sulla colonna del giornale del vicepresidente del West Ham United Karren Brady, dicendo: "Il gioco è impazzito. Vedi l'affascinante Karren Brady questa mattina che si lamenta del sessismo? Sì ma fammi il favore, amore"
È stato rivelato un altro audio in cui Gray discuteva crudamente dell'aspetto fisico di Massey con un altro collega (Andy Burton). Sia Sky Sports che la FA hanno condannato i commenti, il che ha portato Keys a dimettersi dal suo ruolo e Gray è stato licenziato.

Keys in seguito disse: "Le battute preistoriche non sono accettabili nel mondo moderno. Lo accetto. Non siamo riusciti a cambiare quando il mondo è cambiato. Ci scusiamo con tutto il cuore per il nostro comportamento. Era sbagliato. Merito di essere maltrattato. Posso sopportare ciò. Non mi dispiace per me, mi dispiace per Sian Massey"

Gray ha poi dichiarato: "Se le conversazioni off-air di presentatori televisivi e radiofonici venissero registrate, non rimarrebbe nessuno a lavorare. Questo non è per difendere quello che è successo"

La Premier League ha confermato che Keys chiamò Massey per scusarsi, ma ciò non gli ha impedito di continuare a dire che si trattava solo "umorismo per ragazzi", attribuendolo come normale nei pub, nei club e negli spogliatoi di tutto il mondo.

"Non c'è sessismo intrinseco a Sky, né nel dipartimento sportivo che in quello calcistico. C'è una sala sportiva, un po' turbolenta come uno spogliatoio in tutto il paese. Ciò riflette quello che accade nei pub"
Sia Keys che Gray alla fine firmarono un contratto con Al Jazeera nel giugno 2013, coprendo il calcio in Qatar, dove commentano la Premier League, la FA Cup e la Champions League. I due sono diventati i presentatori di punta dei canali BeIN Sports.omo e della trasmissione "Super Saturday".


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giovedì 17 giugno 2021

La Finale Più Ricca? Quella Della Championship Inglese!

Qualcuno potrebbe credere che la finale di Champions League sia quella più prestigiosa e ricca, in realtà non è sicuramente la più ricca perchè quella che è andata in scena, lo stesso giorno, 5 ore prima, ormai da anni, fornisce maggiori premi in denaro. Di quale stiamo parlando? Della finale dei playoff di Championship che sancisce la squadra che verrà promossa nella futura Premier League (ha questo format dal 1987).
Chi vince la Champions League intasca 120 milioni di dollari, invece chi vince la finale di Championship 157 milioni (e si aggiungono 83 milioni se l'anno successivo arriva almeno al quart'ultimo posto, evitando la retrocessione).
A fare la differenza sono: la quota televisiva interna (40 milioni nel 2019), l'introito commerciale (5,7 milioni), la vendita dei diritti televisivi all'estero (50 milioni) e i passaggi televisivi in diretta.
Inoltre la seconda divisione inglese figura addirittura al sesto posto, tra tutti i campionati europei, come valore medio delle quotazioni delle rose: 1,26 miliardi di euro.
La FA ha concordato con le varie emittenti televisive la distribuzione dei diritti televisivi per il triennio 2017-2019, e quello successivo, che arriverà fino al 2022, sarà di poco inferiore; l’accordo firmato ha portato al mercato inglese tre miliardi di sterline, di cui solo 1,8 percepito dalla retribuzione interna cioè da emittenti locali. Il sistema televisivo consiste nella vendita di pacchetti di partite di cui alcune non trasmissibili live. Con questo programma l’aumento economico del calcio inglese ha subito una notevole spinta, e il totale che la Premier League incassa ogni anno viene distribuita secondo un sistema parzialmente paritario. I due terzi della somma vengono suddivisi equamente fra tutti e venti i club partecipanti, mentre il restante viene distribuito in rapporto al piazzamento finale e agli anticipi e posticipi giocati. 
Se un club riesce a stabilizzarsi in Premier League per almeno due stagioni dopo la promozione, il totale dell’incasso, fra bonus della Lega e ricavi televisivi, arriva a 355 milioni di euro. Inoltre, in Inghilterra persiste da diverse stagioni un sistema di paracadute economico per le squadre che retrocedono. Se un club torna in Championship dopo una sola stagione nella massima categoria gli vengono riconosciuti quasi 48 milioni di euro, mentre alla seconda stagione senza promozione, quindi sempre in cadetteria, il corrisposto è di 40 milioni. Questo perché l’obbiettivo della Lega è quello di tenere sempre alto il livello competitivo dei club.
Questo sistema è stato ideato affinché le squadre che salgono in Premier League da un torneo come la seconda categoria possano costruire formazioni competitive per il primo campionato inglese, e quindi, alzare il loro livello. 


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venerdì 4 giugno 2021

Allenatori Britannici Che Hanno Allenato In Italia, Spagna, Germania

In questi articoli avevamo già parlato degli Allenatori Britannici Vincitori Di Coppe Europee e dei Migliori Manager Britannici Che Hanno Allenato All'Esteroin questo invece vedremo quelli che hanno allenato e vinto campionati nei maggiori campionati europei: Liga, Serie A, Bundesliga, Ligue1 ed Eredivisie.

ALLENATORI INGLESI NELLA LIGA
Fred Pentland (2 campionati vinti: 1930 e 1931)
Robert Firth (1 campionato vinto: 1933)
William Garbutt (1 campionato vinto: 1936)
Jack Greenwell
James Bellamy
Harry Lowe
Randolph Galloway
Harry Bagge
Mike Keeping
Ronnie Allen
Vic Buckingham
Terry Venables (1 campionato vinto: 1985)
Howard Kendall
Ron Atkinson
John Mortimore
Colin Addison
Bobby Robson
Gary Neville
Tony Adams


ALLENATORI SCOZZESI NELLA LIGA
Jock Wallace Jr
Richard Atkinson
David Moyes


ALLENATORI GALLESI NELLA LIGA
John Toshack (1 campionato vinto: 1990)


ALLENATORI IRLANDESI NELLA LIGA
Patrick O'Connell (1 campionato vinto: 1935)
Declan Brennan


ALLENATORI INGLESI IN SERIE A
William Garbutt (3 campionati vinti: 1915, 1923, 1924)
Leslie Lievesley (1 campionato vinto: 1949)
Jesse Carver (1 campionato vinto: 1950)
Herbert Burgess
Ted Crawford
Frank Soo
Alec Stock
Denis Neville
Bill Dodgin 
Roy Hodgson


ALLENATORI SCOZZESI IN SERIE A
Billy Aitken
William Chalmers


ALLENATORI GALLESI IN SERIE A
David Astley


ALLENATORI INGLESI IN BUNDESLIGA
Steve McClaren


ALLENATORI GALLES IN LIGUE 1
John Toshack


ALLENATORI INGLESI IN EREDIVISIE
Les Talbot (2 campionati vinti: 1953 e 1964)
Vic Buckingham (1 campionato vinto: 1960)
Keith Spurgeon
Gilbert Richmond
Rob McDonald
Ron Dellow
Jack Rowley
Denis Neville
Jack Mansell
Bobby Robson (2 campionati vinti: 1991 e 1992)
Steve McClaren (1 campionato vinto: 2010)
Alan Pardew


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lunedì 17 maggio 2021

Il Fallimento Della Superlega: Le Proteste Dei Tifosi Inglesi

"Non toglietemi le trasferte nel gelo di Stoke" (cartellone di un tifoso del Chelsea)

Il fallimento della Superlega è arrivato a distanza di soli 2 giorni dall’annuncio di quello che avrebbe dovuto rivoluzionare il calcio europeo (18 aprile 2021). 
Tutti i club inglesi sono usciti dal progetto: Manchester City, Manchester United, Chelsea, Tottenham, Liverpool e Arsenal. Le altre squadre erano Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid, Inter, Juventus e Milan.
Anche Inter, Barcellona ed Atletico Madrid avevano dubbi sulla nuova lega mentre le posizioni più ferree erano di Juventus e Real Madrid. Subito dopo il primo annuncio, non solo la UEFA insieme alla FIFA hanno dichiarato guerra alla Superlega ("chi aderisce, è fuori da tutto" con chiaro riferimento non solo alle coppe europee ma anche ai campionati nazionali), ma anche la politica ha fatto il suo corso. Il governo inglese di Boris Johnson ("i progetti di una superlega europea sarebbero molto dannosi per il calcio"), il presidente francese Emmanuel Macron, il premier italiano Mario Draghi e la Commissione europea si sono schierati tutti contro la Superlega, a favore delle tradizioni.
La reazione dei tifosi è stata anch’essa molto violenta. Non è piaciuta l’idea che l’accesso alla coppa europea più prestigiosa fosse automatico. Non solo un tradimento di una tradizione sportiva vecchia oltre 100 anni ma anche la mancanza di pathos dei match contro le "piccole" di ogni campionato.
Che ci fosse tanta improvvisazione lo conferma anche il mancato completamento delle 15 squadre che prevedeva il progetto originario (effettivamente erano solo 12). Con l’ansia di dover dare subito l’annuncio, la Superlega ha inviato gli inviti a Borussia Dortmund, Bayern Monaco e PSG che però hanno subito rifiutato.
Infatti l'idea era di un torneo a 20 squadre, con i 12 fondatori (più altri 3) sempre presenti e con 5 club invitati a rotazione. Il tutto era stato pensato per superare la crisi, accelerata dalla pandemia. Basti dire che 9 dei 12 club fondatori sono attualmente i club più indebitati al mondo.
Sarebbe dovuto essere un torneo parallelo alla Champions League, non alternativo alle leghe nazionali (che però avrebbero perso di significato) e in grado di porre rimedio ai bilanci sofferenti delle principali squadre d’Europa.
Immediata la reazione dell’UEFA e della FIFA, che hanno dichiarato inammissibile l’iniziativa, minacciando i giocatori di squadre della SL di partecipare a competizione con le loro nazionali. 
Sul sito "Forza Football" era stato effettuato un sondaggio e se era scontato il "No" del 95% dei sostenitori di altri club, anche tra i fans delle promotrici il dissenso è stato vistoso. Non vogliono la Superlega i tifosi di Arsenal (89%), Tottenham (88%), Manchester United (87%), Liverpool (86%), Atletico Madrid (84%), Chelsea (84%), Manchester City (78%), Barcellona (75%), Inter (73%), Milan (69%) e Real Madrid (61%). I soli favorevoli sarebbero i supporters della Juventus: i "No" sono in minoranza, al 48%.
C'erano state veementi proteste da parte di tifosi del Chelsea (diversi arresti) nella partita contro il Brighton rinviata di una mezz'ora con anche il bus del Chelsea bloccato (con Cech che grida "fateci passare, risolveremo tutto" e la risposta dei tifosi "No, fuck you").
Guardiola e Klopp si erano detti subito contrari. Nel frastuono generale il vicepresidente del Manchester United, Ed Woodward, per anni duramente contestato con la dirigenza americana dei Glazer, si dimette dopo che il capo della Uefa Ceferin lo bolla come un "tremendo bugiardo". 
Anche i tifosi di Liverpool ed Arsenal avevano appeso striscioni offensivi al di fuori di Anfield e dell'Emirates. 
A tarda sera lo stesso capitano del Liverpool, Jordan Henderson, dopo aver riunito tutti i suoi pari di Premier League, sgancia la bomba: "La Superleague non ci piace. E non la permetteremo. You'll never walk alone!". 


Dopo una fortissima reazione negativa sia di molti tifosi che di media e istituzioni, una dopo l’altra, a partire dal Manchester City e dal Manchester Utd, si sono quasi tutte sfilate dal progetto.
In seguito si sono sprecate le ironie sul progetto che aveva in Florentino Perez, presidente del Real Madrid, e Andrea Agnelli, sua controparte alla Juventus, i suoi principali ideatori e portavoce.
Probabilmente sono stati i diritti televisivi al centro della questione. Poche settimane dopo l’assegnazione a DAZN (che ha immediatamente dichiarato la sua estraneità alla Superlega, seguita da Amazon) dei diritti per la Serie A. Per la trasmissione delle partite di Champions League in Inghilterra, di gran lunga il mercato più ricco, BT Sportpaga 2,2 miliardi di dollari in tre anni, mentre DAZN ha pagato 3 miliardi per i diritti della Serie A (dal 2019, la Premier League ha stipulato un contratto di oltre 10 miliardi di euro per 3 anni!). Per molti, insomma, i soldi della Champions League sono pochi (2,4 miliardi di dollari l’anno) a fronte di quanto potrebbe fruttare la Superlega, che aveva già strappato un finanziamento da JP Morgan.
Gli strascichi sono comunque proseguiti il 2 maggio dove la partita tra Manchester Utd e Liverpool è stata rinviata a causa delle proteste dei tifosi del Manchester United nei confronti della famiglia Glazer, impedendo il regolare svolgimento del match: con invasioni di campo e bandierine del corner portate via.
Le squadre non sono nemmeno riuscite a raggiungere Old Trafford a causa dell'occupazione dello stadio da parte di alcuni tifosi della formazione di casa. I tifosi dei Red Devils hanno infatti dato seguito alle proteste nei confronti della famiglia Glazer, proprietaria del club, esplose in maniera definitiva dopo l'iscrizione del club alla Superlega. La manifestazione di circa 200 fans del Manchester United ha portato anche a scontri con la polizia (e a proteste davanti all'albergo che ospitava la squadra di Solskjaer).
Il calcio ha spesso insegnato che anche piccoli club o comunque non accreditati alla vigilia possono fare miracoli come il Leicester di Ranieri nel 2016 (non che quello di Brendan Rodgers stia facendo molto peggio, avendo conquistato anche la FA Cup domenica battendo il Chelsea) o il Nottingham Forest in grado di 1 vincere 1 solo campionato a fronte di ben due Coppe Campioni (1979 e 1980) sotto Brian Clough.
Del resto la storia del Nottingham Forest è proprio quella di aver rubato ai ricchi per dare ai poveri e non ricchi che protestano per diventare ancora più ricchi.


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sabato 8 maggio 2021

L'Ippodromo Royal Ascot: Corse, Scommesse, Tradizioni

Le origini degli sport equestri in Gran Bretagna risalgono al 1100, quando cavalli arabi (in realtà stalloni) furono portati per la prima volta nel Paese dai cavalieri inglesi di ritorno dalle crociate. Nei secoli seguenti, queste creature furono allevate con cavalli autoctoni, creando i purosangue che corrono negli ippodromi.
L’ippodromo di Ascot ha oltre 300 anni di storia e fu la Regina Anna ad istituirlo, in quanto grande amante di corse di cavalli ("Her Majesty's Plate"). Si chiama "Royal Ascot" perchè è vicino alla famiglia reale britannica. Alle gare estive è stato assegnato il titolo Reale nel 1911 e da allora Royal Ascot è diventato uno degli eventi sportivi più attesi dell’anno, noto non solo per le corse in sè, per le scommesse ma anche per tradizione, glamour e dress code. Si tratta senza dubbio dell’apice del calendario delle corse di cavalli britannico e la gara più ambita della nazione, con milioni di sterline di premi in palio.
L'evento si tiene di solito da aprile ad ottobre. Tuttavia appuntamenti di notevole importanza sono il "Royal Meeting" che si svolge a giugno mettendo in palio la "Champions League" e il "King George VII and Queen Elizabeth Stakes" che si corre a luglio.
In generale alle 14 di ogni giorno, per tutta la durata dell'evento, il corteo reale prende il via dal Golden Gates attraversando tutto il percorso fino al Parade Ring. 
La prima gara ha inizio alle 14.30, l'ultima alle 17.35. Al termine della giornata tutti i partecipanti (racegoers) sono invitati a festeggiare le vincite tra banchetti e musica.
Nel Royal Enclosure è quasi impossibile avere dei posti, in quanto occorre essere sponsorizzati da qualcuno presente al Royal Ascot da almeno 4 anni in questo specifico settore. Le donne devono indossare un vestito da cerimonia pomeridiano con cappello ma sono accettati anche capi alla moda. Per gli uomini si richiede di indossare un abito nero o grigio con pantaloni normali o a righe, un panciotto e un cappello a cilindro. L'ippodromo dista circa 11 km dal castello di Windsor.
Bet With Ascot invece è uno degli operatori di scommesse principali nell'ippodromo, gestito in collaborazione con Totepool. 
Ci sono diversi punti vendita di Bet With Ascot sparsi per il campo e i racegoers possono piazzare una scommessa e ritirare le vincite in qualsiasi banco di servizio. 



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