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mercoledì 7 maggio 2014

La Storia Di Joey Barton (Aneddoti, Risse, Arresti)


Joey Barton nasce a Liverpool nel 1982, ad oggi(maggio 2014) gioca nel QPR, dopo essere finito in prestito al Marsiglia in Francia.
Inizia la sua carriera nelle giovanili dell'Everton, poi passa al Manchester City dove gioca dal 2002 al 2007, poi si trasferisce a Newcastle dove gioca sino al 2011.
Infine a Londra, a Loftus Road, nel Queens Park Rangers.
Poi finisce in prestito appunto al Marsiglia, per poi ritornare nel 2013/14 al QPR.
Centrocampista dai piedi educati e molto tecnico che purtroppo nel corso della sua carriera si è contraddistinto più per le bravate fuori(e dentro) dal campo che per la sua indubbia bravura.
Irriverente, maleducato, sarcastico, violento, fiero, criminale, orgoglioso, fuori luogo.
Il baronetto, attualmente in forza al QPR, è tutto e il contrario di tutto.
Ripercorriamo anno per anno, tutte le sue bravate.


GLI INIZI
A 14 anni i genitori si separano e Barton si trasferisce con il padre, costruttore di tetti, a casa della nonna materna.
Quest’ultima convince il nipote a studiare non seguendo la strada caratteristica del quartiere poco raccomandabile nel quale vivevano, dove però i ragazzi dell’età di Joey facevano della droga l’unico passatempo.
Barton grazie a lei non cade nel tunnel della dipendenza da stupefacenti ma le sue frequentazioni sicuramente non erano ciò che di meglio ci si potesse aspettare.


LA RISSA CONTRO IL DONCASTER e LA SIGARETTA NELL'OCCHIO DI TANDY(2004)
Il 25 luglio 2004 quando giocava per il Manchester City scatena una megarissa in una partita amichevole contro il Doncaster Rovers ma è al party natalizio del team che comincia la vera escalation delle follie del ragazzo di Liverpool: Jamie Tandy, un giocatore del settore giovanile, in preda ai fumi dell’alcol, tenta di dare fuoco alla camicia di Barton che per tutta risposta gli spegne una sigaretta nell’occhio beccandosi 60.000 sterline di multa dalla società.


ARRESTATO IL FRATELLO MICHAEL BARTON PER OMICIDIO(2005)
Ovviamente ciò, non è direttamente collegato a Joey.
Stavolta protagonista non è Joey ma il fratello Michael, ai tempi 19enne, uno dei due ragazzi che la polizia ritenne abbia avuto a che fare con l' omicidio a sfondo razziale di Anthony Walker, diciottenne ucciso a Huyton, vicino a Liverpool, con un colpo d'ascia alla testa.
Una sfilza di insulti perché Anthony era con una ragazza bianca (la sua fidanzata Louise), il tutto si chiuse con un colpo così violento da aprirgli il cranio.
Dalla sera del delitto Michael risultò introvabile.
Assieme a lui scomparve anche Paul Taylor, ai tempi 20enne, buttafuori occasionale, cugino di Michael e compagno inseparabile di giornate vissute fra una birra al pub e una partita a pallone nel parco di McGoldrick, dove Anthony venne ammazzato.
La «gang» di quelle giornate contava altri ragazzi di Huyton.
Per esempio Karl, diciassettenne e fratello di Paul Taylor, arrestato subito dopo l' omicidio e rilasciato ieri su cauzione.
E' tornato in libertà su cauzione anche l' altro arrestato, 18 anni, del quale non si conosce il nome, mentre restano in carcere gli altri due indagati, di 26 e 29 anni.
La «gang dei disoccupati», come la chiamano a Huyton, viveva con poche sterline in tasca ma sognava gloria.
La stessa che Michael aveva imparato a conoscere dal fratello calciatore.
Come i cugini Karl (espulso da scuola per aver aggredito l' insegnante) e Paul (uscito da poco di prigione) anche Michael non è mai stato uno studente modello e ha già avuto qualche guaio giudiziario.
La giustizia inglese chiuse così il triste caso di cronaca: Anthony Walker, descritto come ragazzo modello, impegnato presso la Grace Family Church, stava raggiungendo la fermata dell'autobus della fidanzata per recarsi al culto.
Michael Barton, fratellastro di Joey, ha incominciato a insultarlo.
Walker lo ha ignorato, ma Barton pochi minuti dopo è tornato armato di uno scalpello, insieme al cugino Paul Taylor, colpendo alla testa Walker che poche ore dopo è spirato all'ospedale.
I due sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio aggravato dalla motivazione razzista, dovranno scontare in carcere rispettivamente un minimo di 17 anni e 8 mesi e 23 anni e 8 mesi.


LA RISSA IN TAILANDIA e LE BOTTE CON UN TIFOSO DELL'EVERTON(2005-2006)
Torniamo a parlare di Joey.
Nella pre-season 2005/2006 viene rispedito a casa dal ritiro in Thailandia dopo aver preso a botte un quindicenne tifoso dell’Everton che lo stava insultando (120.000 sterline di multa) e dopo aver litigato con il suo compagno di squadra Richard Dunne.
In autunno entra in una scuola per il controllo della rabbia, la clinica Sporting Chance.


LE PROVOCAZIONI AI TIFOSI AVVERSARI(2006)
Sicuramente meno gravi di altri episodi ma son rimasti famosi gli striptease e il sedere mostrato ai tifosi del Blackburn e dell'Everton.
Più altre provocazioni qua e là(come il gesto che mima l'assunzione di sostanze stupefacenti "io mi buco nelle vene").


L'AGGRESSIONE DEL TASSISTA A LIVERPOOL E LE BOTTE CON DABO(2007)
A marzo 2007 viene accusato di aggressione ad un tassista di Liverpool ma la cosa peggiore avviene poco dopo quando al seguito di una lite in allenamento, aggredisce il compagno Ousmane Dabo colpendolo ripetutamente al petto e soprattutto al volto.
Il giocatore francese, rimasto incosciente, venne portato d’urgenza in ospedale con profonde ferite al volto ed un distaccamento della retina dell’occhio sinistro.
Dopo la denuncia e il processo il giocatore è stato condannato a quattro mesi di carcere con pena sospesa, 3.000 sterline di risarcimento a Dabo e spese processuali.
A questa si aggiunge la condanna della federazione per condotta violenta e squalifica per 12 partite con multa di 25.000 sterline.


LE RISSE A NEWCASTLE(2007-2011)
Lasciata Manchester, Barton approda al Newcastle per circa 6 milioni e mezzo di euro ma le premesse non sono delle migliori: squalificato dopo condotta violenta in amichevole contro il Carlisle United, durante la season è protagonista di un intervento folle ai danni di Etuhu del Sunderland.
Dopo aver apertamente criticato dei compagni di squadra il 27 dicembre 2007 viene arrestato dalla polizia in seguito ad un incidente avvenuto alle 5.30 del mattino: Barton si rese protagonista di un’aggressione.
Un video di sicurezza lo filma mentre prende a pugni un uomo e fa saltare i denti ad un ragazzo assieme a fratello, cugino e fidanzata del cugino.
Si dichiara colpevole e ammette problemi con l’alcol, viene condannato e trascorre 77 giorni di detenzione (rilasciato il 28 luglio 2008).
Il rientro in campo contro l’Arsenal coincide con una lite con Nasri.
Dopo altre espulsione e comportamenti violenti(rimane famoso anche il pugno rifilato a Pedersen contro il Blackburn), litiga con Alan Shearer (che aveva sostituito Sam Allardyce alla guida dei Magpies) e termina la stagione con la retrocessione in Championship.


I LITIGI CON AGUERO E TEVEZ A LONDRA(2012)
Terminata la sua esperienza al Newcastle, viene comprato dal QPR.
Rimangono famosi i colpi sferrati a Tevez e Aguero durante l’ultima giornata della stagione 2012/2013 nel giorno in cui il City riesce a conquistare il campionato mentre il Queens Park Rangers si salva grazie al pareggio dello Stoke in casa con il Bolton.
Barton riceverà 12 giornate di squalifica.


IL PRESTITO IN FRANCIA E GLI INSULTI A THIAGO SILVA E AI BRASILIANI(2013)
Poi finirà in prestito al Marsiglia, dove avrà modo di litigare con Ibrahimovic nella sfida contro il Psg(insultandolo per il suo naso).
Dai tifosi marsigliesi è stato molto amato e soprattutto divenne uno dei punti di riferimento della squadra segnando anche diverse reti.
Faranno scalpore anche alcuni suoi messaggi su Twitter.
Dopo avere definito Neymar "il Justin Bieber del calcio, buono solo su YouTube", egli sposterà il mirino su un altro giocatore brasiliano scagliandosi contro Thiago Silva con una serie di tweet offensivi.
Il difensore del Psg viene definito da Barton "un altro brasiliano sopravvalutato" e un "ciccione".
In un crescendo di insulti, Joey arriva a mettere in dubbio persino l'identità sessuale dell'ex milanista: "Sei già operato o no?", domanda Barton, che accompagna il suo post con l'hashtag 'transsexual'.
Tutto sembra nascere proprio dalle pesanti critiche rivolte da Barton a Neymar: "Ottimo su Youtube, ma dal vivo è pipì di gatto", è uno dei giudizi al vetriolo da lui espressi sull'ex giocatore del Santos.
Frasi a cui Thiago Silva, compagno di nazionale di Neymar, ha replicato altrettanto duramente in conferenza stampa.
"Un giocatore del Marsiglia, di cui non ricordo il nome, parla male di Neymar, del calcio brasiliano e di Ibrahimovic. Siccome nessuno parla di lui, forse pensa che sbavando dietro ai grandi calciatori ci si accorgerà della sua esistenza. Non riesco a ricordare una partita contro di lui in nazionale", ha affermato Thiago Silva.
Da qui, la nuova invettiva di Barton: "Thiago Silva. La stessa fighetta infortunata per tutta la stagione.
Un altro brasiliano sopravvalutato. Cura i tuoi muscoli, ciccione", si legge in un tweet.
Per finire con un'altra raffica di insulti: "Sei già operato o no?". "Mi sconcerta, da che parte va? E' un uomo che diventa donna o viceversa? E' impossibile uscirne".

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