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sabato 5 dicembre 2015

Stephen Lee e Lo Scandalo Scommesse (Snooker)

Stephen Lee nasce a Trowbridge nel 1974.
Diventa professionista di Snooker nel 1992 e raggiunge come ranking più alto il N.5 del mondo.
Vince 4 tornei tra il 1998 e il 2006 (Grand Prix nel 1998, LG Cup nel 2001, Scottish Open nel 2002 e il Welsh Open nel 2006), raggiungendo anche le semifinali del World Championship nel 2003 e la finale del Masters nel 2008.


L'ARRESTO PER GIOCO D'AZZARDO NEL 2010
Nel 2010 Lee viene arrestato con l'accusa di gioco d'azzardo (quando era N.25 del mondo).
Questa la dichiarazione della WPBSA (Polizia) in seguito all'arresto del N.25 del mondo:
"Siamo al corrente delle indagini riguardanti la collusione nei match e aspettiamo ulteriori chiarimenti.
Nel caso in cui la Commissione per il gioco d'azzardo inizi un'investigazione su una partita, la WPBSA lavorerà insieme ad essa per assisterla nelle indagini e manterrà la propria investigazione aperta fino alle conclusioni generali.
Comunque, né la Commissione né la WPBSA rilasceranno informazioni che vertono sulle scommesse mentre sono in corso le indagini".
Paul Mount dello staff manageriale di Lee, pochi giorni dopo disse: "Stephen ha cooperato totalmente con l'inchiesta della polizia ed è stato rilasciato senza accuse. Non si aspetta che gli venga indirizzata alcuna accusa e nega ogni coinvolgimento in materia di irregolarità mediante frodi o scommesse.
Adesso Stephen è concentrato ad allenarsi duramente per qualificarsi al Mondiale e per portare a termine tutti gli ingaggi delle esibizioni".


SQUALIFICA E SOSPENSIONE
Viene comunque sospeso nel 2012 prima della sentenza definitiva che arriva nel 2013.
Il tutto partì dall' incontro più che sospetto contro Higgins in Premier League (conduceva 2-1 e finì per perdere 2-4. Ci furono ingenti puntate).
Si tratta di partite risalenti al 2008 e 2009.
Secondo l’inchiesta, Lee avrebbe violato l’articolo 2.9 ovvero avrebbe “concordato e/o accettato e/o ricevuto un pagamento o altro tornaconto in relazione a influenzare l’esito o la condotta di almeno un incontro”.
I match in cui si è riscontrato tale comportamento sono sette, tutti precedenti al 2010, e sono riportati qui sotto insieme all’accusa:

Malta Cup 2008, Lee v Neil Robertson 1 – 5 (Scommessa sul risultato esatto)
Malta Cup 2008, Lee v Ken Doherty 2 – 4 (Scommessa sulla vittoria di Doherty)
Malta Cup 2008, Lee v Marco Fu 1 – 5 (Scommessa sulla vittoria di Fu)
UK Championships 2008, Lee v Stephen Hendry 9 – 7  con primo frame vinto da Hendry (Scommessa sulla vittoria primo frame di Hendry)
UK Championships 2008, Lee v Mark King 9 – 5 con primo frame vinto da King (Scommessa sulla vittoria primo frame di King)
China Open 2009, Lee v Mark Selby 1 – 5 (Scommessa sul risultato esatto 0-5 o 1-5)
Campionato del mondo, Lee v Ryan Day 4 – 10 (Scommessa sul risultato esatto 4-10 o 5-10)

Sono decadute le accuse su un ulteriore incontro di Malta Cup 2008 contro Joe Swail, vinto da Lee, su cui si sono comunque si erano concentrate forte puntate su Lee vincente.
Non c’è invece traccia del match di Premier League che ha aperto lo scandalo.
Lee non ha portato prove per controbattere sull’analisi delle tipologie di scommessa o delle tempistiche delle comunicazione telematiche tra lui e gli scommettitori.
Il giocatore non ha portato nessun documento a sua discolpa.
Importanti sarebbero stati i documenti sul conto della moglie e su un contratto di sponsorizzazione: la mancata presentazione è segno che questi sarebbero certamente andati contro le sue tesi.


GIRO DI SCOMMESSE
Tre le figure di spicco tra gli scommettitori che hanno beneficiato delle informazioni di Lee: un consulente finanziario per la società Prosperity (indicata da Lee, senza prove a supporto, come suo sponsor), il manager del giocatore e un conoscente dello stesso Lee.
La WPBSA ha portato le prove che le scommesse associate a queste persone negli incontri incriminati erano di entità straordinaria, anche in relazione al mercato globale degli scommettitori e che molto spesso arrivavano nei minuti successivi a comunicazioni con il giocatore.
I diversi gruppi di scommettitori hanno investito oltre 100.000 sterline solo sui siti di scommesse.
Altre scommesse, molto probabilmente di maggiore entità, erano piazzate nei locali.


LA SQUALIFICA DI 12 ANNI
A fine 2013 viene squalificato per 12 anni dalla Gambling Commission inglese.
Si tratta di “un segnale forte per i giocatori sportivi professionisti che truccano le partite”.
Lee nel giugno 2014 viene estromesso dal ranking e condannato a pagare 40.000 sterline (oltre 47 milioni di euro).
Nick Tofiluk, Direttore della Commissione Operazioni di Regolamentazione, ha affermato: “Accogliamo con favore il lavoro della WPBSA nel vedere questo caso e nello stabilire un deterrente per coloro che truccano le partite impostando chiare regole sportive sostenute da dure sanzioni e dalla buona educazione del giocatore.
Ciò mostra il valore della Gambling Commission e degli organi sportivi governativi che lavorano a stretto contatto.
Il caso di Stephen Lee manda anche un severo avvertimento ai giocatori di tutti gli sport con sede nel Regno Unito. Se si cerca di beneficiare di partite truccate ci si dovrebbe aspettare di pagare un prezzo molto alto”.
“Non si è comportato in modo cinico” ha affermato il giudice “ha agito invece come un uomo debole con problemi finanziari, cedendo alla tentazione di trarre vantaggi impropri che sarebbe stato in grado di giustificare a se stesso, dal momento che il risultato finale dell’incontro, la vittoria o la sconfitta, sarebbe stato lo stesso”
Lee, nel caso, tornerà il 12 Ottobre del 2024 a 50 anni.


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