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sabato 19 luglio 2014

La Storia Del Millwall e Dei Bushwackers (Ipswich 1978, Luton 1985, Birmingham 2002)

Millwall è una zona della Isle Of Dogs, borough di Tower Hamlets, nord del Tamigi. 
La squadra venne fondata dai lavoratori della J.T. Morgan nel 1885, ed è bene tracciare subito il background che sta alla base della fondazione del Millwall. 
La J.T. Morgan era un’industria scozzese, fondata ad Aberdeen nel 1849 che si occupava di rifornire la navi di cibo; nel 1870 si decise di aprire una nuova sede in quel di Londra, capitale di quella che era al tempo la prima potenza mondiale, soprattutto per quanto concerneva la navigazione e si optò per l’area portuale della Isle Of Dogs, e precisamente per il dock di Millwall, dal nome dell’omonima zona. 
South Bermondsey e in precedenza New Cross, proletariato urbano, lavoratori portuali, la Londra che lavora, la Londra che non conosce i turisti casinisti di Piccadilly Circus. 
Poi certo, la globalizzazione ha raggiunto anche questa porzione di terra a sud del Tamigi, per cui magari si incontrano meno problemi a muoversi nel quartiere rispetto ad anni fa, ma tutto sommato eviteremmo di fare troppo i turisti medi dalle parti di The Den. 
No one likes us, no one likes us, no one likes us and we dont’ care cantano i tifosi dei Lions, non piaciamo a nessuno, ma non c'interessa.
Il concetto è poi questo: degli altri non gliene frega nulla, poichè gli altri li ritengono violenti, razzisti, omofobi e chissà cos’altro ormai marchiati con l’etichetta di “cattivi”.


I PRIMI TRE STADI DEL MILLWALL
Dal 1885 al 1910 il Millwall usufruì di quattro terreni di gioco, tutti posizionati nella Isle of Dogs. 
Il primo impianto, usato dal 1885 al 1886, era situato in Glengall Road; il secondo in East Ferry Road, dove accorrevano migliaia di persone a vedere la squadra (si parla di folle di 30.000) e che venne usato dal 1886 al 1890; il terzo campo da gioco, l’Athletic Ground, ospitò la squadra dal 1891 al 1901, quando questa si trasferì a North Greenwich, dove rimase fino al 1910. 
Girovaghi nella Isle of Dogs, non persero mai dunque il contatto con i moli, i lavoratori portuali e gli operai dei cantieri e come detto capitava spesso che folle notevoli assistessero alle partite casalinghe. 


THE DEN: 1910
Perchè allora nel 1910 si decise di attraversare il fiume e posizionarsi a South Bermondsey qualche miglia più a ovest? Forse proprio per questo motivo, per il pubblico sempre più numeroso e per le vittorie del primo periodo, si decise di costruire un nuovo impianto, affidandosi a quello che diventerà il re degli architetti calcistici, Archibald Leitch; lo spazio venne trovato sull’altra sponda del Tamigi e, dopo lavori costati 10.000 sterline, il 22 Ottobre 1910 il Millwall aveva la sua nuova casa, il famigerato The Den, che inaugurò contro il Brighton. 
Non fece in tempo a essere costruito il The Den che divenne subito un ambiente ostile e intimidatorio. 
Già dalla cerimonia d’apertura, quando il presidente della FA Lord Kinnaird si vide sbattuto in campo dopo essersi collocato, diciamo così, nel settore sbagliato. 
Anche l’usanza primo-novecentesca di applaudire gli avversari quando questi dimostrassero bel gioco e abilità venne totalmente ignorata dai tifosi del Millwall. 
No, niente applausi agli avversari, al The Den poteva esistere solo il Millwall roar, il ruggito dei leoni, l’assordante tifo verso la squadra di casa, le proteste verso l’arbitro, i vocaboli non proprio da gentiluomini di Westminster, e che l’avversario si fotta (“I remember running on to the pitch at The Den when I was a youngster with Leicester in the fifth round of the FA Cup. The place resembled a huge trap, and the venom that hit us from the Millwall fans was unbelievable. I remember thinking to myself, maybe it would be a good idea not to score at this place!” dirà anni dopo Gary Lineker).
Il segno distintivo di questa squadra e questa gente, racchiuso nel motto “we fear no foe” che comparve nelle prime due edizioni del club handbook, una frase che divenne ben presto un ideale di vita e che ispirerà una delle più temibili firm del tifo inglese. 
Il leone venne presentato dal club proprio nella cerimonia d’apertura (con tanto di iscrizione “non volgeremo mai la schiena al nemico”), era dunque il simbolo perfetto per il Millwall. 
Al The Den iniziarono a venire malvolentieri tifosi e giocatori avversari, tanto che il Millwall detiene il primato di imbattibilità in quattro divisioni differenti. 
Lo spostamento al The Den non impedì, anzi aumentò l’afflusso di spettatori, tanto che il Millwall divenne ben presto, nonostante prestazioni che la vedevano oscillare tra terza e seconda serie, una delle dieci squadre più seguite d’Inghilterra. 
Una squadra che anche sul campo stava migliorando e acquistò una reputazione di squadra ostica da affrontare specialmente in FA Cup (tra le vittorie più importanti un 3-1 all’Huddersfield campione d’Inghilterra nel 1927) ma che purtroppo, quando molti ritenevano che potesse diventare tra le migliori, venne investita dall’onda d’urto della Seconda Guerra Mondiale. 
Stadio bombardato (19 Aprile 1943), le conseguenze della guerra che si facevano sentire, solo la forza d’animo di quella gente che proveniva dal basso e che aveva nel Millwall una della ragioni di vita salvò la squadra da un destino segnato: la ricostruzione del The Den, ad esempio, fu opera di tifosi volontari che non si rassegnavano all’idea di perdere i loro amati Lions. 


F-TROOP E BUSHWACKERS
A costo di cadere nel banale e senza voler dare giudizi negativi a priori, è doveroso introdurre l’argomento tifosi, il vero segno distintivo del Millwall. 
Harry The Dog era uno dei leader delle temibili F-Troop, una delle più temute firm di tutto il panorama hooligans britannico poi diventate Millwall Bushwackers. 
Il sempre meraviglioso concetto del support your local team è qui portato agli estremi e ci viene quasi da dire che non esistono realtà simili per legame tra squadra e quartiere. 
Per la verità, dalle parti di Cold Blow Lane le cose ultimamente sono un po’ cambiate ma quell’odore di depositi di gomme e di porto il Millwall ce l’ha addosso tutt’ora. 


LE INVASIONI DI CAMPO, I LANCI DI OGGETTI E GLI ARBITRI AGGREDITI
I tifosi del Millwall, come in breve abbiamo già visto, furono fin da subito contraddistinti da comportamenti sopra le righe: il The Den venne chiuso dalla F.A. già negli anni ’20 e ’30 (5 volte in totale, record inglese), con giocatori aggrediti, arbitri e guardalinee vittime di agguati, disordini generali di un pubblico non proprio british.
Ad esempio nel 1920 al Den venne colpito il portiere del Newport, poi nel 1934 in cui ci fu lancio di oggetti in campo nella sfida contro il Bradford Park Avenue(per via di decisioni arbitrali avverse), nel 1947 contro il Barnsley fu aggredita la terna arbitrale(arbitro compreso), idem nel 1950 contro l'Exeter.
Ai primi del 900 risale anche la rivalità con il West Ham, altra squadra di lavoratori e portuali che darà vita con il Millwall al derby più sentito e pericoloso d’Inghilterra. 
L’ambiente intorno al The Den favoriva il fenomeno hooligans: una serie di stradine e ponti che sembravano disegnati apposta per agguati e risse, Cold Blow Lane, una via che provocava un brivido freddo a chiunque non fosse di South Bermondsey e dintorni e anche solo sentisse questo nome. 


CAPI DELLA FIRM
A differenza delle altre firm, questa più di tutte, non aveva veri e propri leader.
Sicuramente però "leggende" quali Harry The Dog, Ginger Bob, Mad Pat e Wingle erano quelli più noti.
I numeri che faceva la firm non era allucinanti: si parlava di 200/300 Hooligans (più i tifosi "normali" a seguito) in trasferta e 5.000/10.000 in casa.
South Bermondsey e in generale il Sud Est di Londra era(è) una zona ad alto tasso di criminalità e come hobby principale dei quartieri limitrofi c'è quello della Boxe.


L'INIZIO UFFICIALE DELL' "HOOLIGANISMO": 1966
Anche se abbiamo visto che dalle parti del Den certe cose si facevano anche negli anni 20 e 30, l'inizio di tutto, secondo i media e i giornali inglesi, risale però a pochi mesi dall'inizio del Mondiale 1966.
Protagonisti QPR ed ovviamente Millwall.
Si giocava a Loftus Road.
Il Millwall perdeva 6-1 e a pochi minuti dalla fine, per non subire la sconfitta, i tifosi pensarono d'invadere il terreno di gioco per far sospendere la partita.
L'invasione di campo avvenne ma comunque non riuscirono nel loro intento.
Nel medesimo anno notevoli casini con sempre i tifosi del Millwall protagonisti si ebbero ad Oxford.


LA GUERRIGLIA CONTRO L'IPSWICH E LA SQUALIFICA: 1978
Nel 1978 il Millwall, affrontava al Den, l'Ipswich Town in una partita di FA Cup che provocò una vera e propria guerriglia. 
Le risse scoppiarono intorno allo stadio prima della partita con i fans dell'Ipswich che furono bersagliati con mattoni e pietre. 
Il combattimento proseguì sulle terrazze e poi sul terreno di gioco. 
Tutti i tipi di armi furono utilizzati tra cui sbarre di ferro, coltelli e bottiglie. 
Al club venne impedito di ospitare la FA Cup per due anni. 



LUTON MESSA A FERRO E FUOCO: 1985
Nel 1985 il Millwall affrontava il Luton Town in FA Cup a Kenilworth Road.
Ci furono 10 ore di vera e propria guerriglia urbana: sia fuori che dentro lo stadio.
Prima della partita: tafferugli e negozi distrutti.
Durante la partita: tafferugli, scontri ed invasioni di campo.
A seguito della partita (in centro): incendi, edicole e negozi distrutti.
Prima del match un centinaio di tifosi del Millwall abbandonarono il loro settore andando verso l'Oak End Stand dove c'erano i tifosi di casa.
Poi lancio di barattoli, chiodi, monete ed altro.
Alle 20 italiane (45 minuti prima del calcio d'inizio), Kenilworth Road era pieno: più di 17mila spettatori.
A 10 minuti dall'inizio della partita altri tifosi del Millwall cercarono di raggiungere la Bobbers Stand ma furono respinti dalla polizia ma il vero casino successe nella Main Stand con scontri ed incidenti.
I giocatori misero piede in campo e vista l'atmosfera ritornarono subito negli spogliatoi.
Intanto i tifosi del Millwall staccarono i seggiolini nel settore dei tifosi di casa e li lanciarono contro di loro.
Gli altoparlanti ammonivano che la partita non sarebbe mai iniziata.
L'arrivo di altre forze dell'ordine e di cani permise di ristabilire l'ordine pubblico e di sgomberare il campo.
La partita potè finalmente iniziare.
Dopo solo 14 minuti, la partita venne interrotta per scontri sugli spalti ed invasioni di campo. 
L'arbitro la sospese per 25 minuti, prima di ricominciare a giocare. 
Brian Stein portò il Luton in vantaggio al 31' e nelle fasi finali la paura divenne palpabile perchè c'era il timore che il terreno di gioco potesse essere nuovamente invaso in modo da riuscire a sospendere la partita e quindi evitare una sconfitta al Millwall. 
I tifosi tentarono di interrompere la partita, ma la polizia riuscì a mantenere il controllo sino a che alcuni posti a sedere vennero rimossi e uno di questi colpì uno steward in testa. 
Il portiere Les Sealey del Luton, che doveva stare davanti ai tifosi del Millwall venne colpito alla testa ed anche un coltello venne trovato vicino la sua porta dopo la partita.
A partita quasi finita (recupero), i tifosi del Millwall invasero il terreno di gioco e l'arbitro fu costretto ad interrompere definitivamente la partita. 
Vinse 1-0 il Luton ma entrambe le squadre furono costrette a scappare negli spogliatoi a gambe levate, diversi hooligans si precipitarono verso l'allenatore Trevor Hartley del Luton e cercarono di afferrarlo ma Hartley riuscì a divincolarsi e corse verso il tunnel. 
I teppisti continuarono a staccare seggiolini nella parte anteriore dello stand e a riversarli in campo, sulla polizia e sui tifosi ospiti.
Poi si passò ai seggiolini del Main Stand. 
31 poliziotti furono feriti (81 furono i feriti in totale).
Il sergente Colin Cook venne catturato a centrocampo e colpito alla testa con un blocco di cemento e quasi ucciso. 
La carneficina proseguì attraverso la città con auto distrutte, negozi devastati e case colpite. 
Quando la situazione ritornò sotto controllo, 31 teppisti furono arrestati e portati al Luton Magistrates Court la mattina seguente. 
Il Millwall ricevette una multa record di £ 7.500 e il Luton Town vietò ai tifosi ospiti la trasferta per 6 anni.
LA FA accettò la proposta ma mise un vincolo: niente tifosi del Luton in trasferta e biglietti liberi almeno per la Coppa Di Lega.
Nel 1986/87, proprio in Coppa Di Lega, il Luton non fece entrare nello stadio i tifosi del Cardiff City e quindi fu estromesso dalla coppa.



GLI SCONTRI CONTRO IL WEST HAM
Il 17 settembre 1906 ci fu un incontro particolarmente feroce nel quale un giocatore venne scagliato contro un tabellone pubblicitario e molti altri furono trasportati fuori dal campo in barella.
La East Ham Echo riferì in quell’occasione: “Fin dal calcio d’inizio si è avuto qualche problema, ma la tempesta è scoppiata quando Dean e Jarvis sono entrati in collisione (il Millwall ebbe due giocatori espulsi durante la partita). Tutto ciò ha suscitato attriti tra gli spettatori”.
Sugli spalti si assistette infatti a molti scontri tra i fans delle opposte fazioni.
Nel 1972, un incontro disputato in onore difensore del Millwall, Harry Cripps, prossimo al trasferimento al Charlton dopo 14 anni nei Lions, fu caratterizzato da violenti scontri.
Quattro anni più tardi, nel 1976, un tifoso del Millwall, Ian Pratt, morì perché cadde da un treno alla stazione New Cross durante una rissa con gli hooligans del West Ham.
Successivamente vennero creati dei volantini che recitavano queste parole: “A West Ham fan must die to avenge him” (un tifoso del West Ham deve morire per vendicarlo).
Nel 1987 John Johnstone ed altri 5 tifosi del Millwall dopo aver assistito alla partita contro il Crystal Palace si diressero verso la stazione di Charing Cross, durante il viaggio Johnstone prese a pugni in faccia un passaggero e poi se la prese con il controllore che cercava di fermarlo.
Il conducente chiamò la polizia che alla fermata arrestò i 6.
In verità non vennero trattenuti a lungo quindi i 6 furono lasciati liberi di svolgere le loro barbarie.
Minacciarono prima uno skinhead con un coltello ed un altro venne preso a pugni in faccia.
Poi si diressero verso Trafalgar Square fermandosi all'Admiral Nelson (pub) dove si misero all'ingresso obbligando chi entrava a pagargli l'ingresso.
Allontanatosi da lì, picchiarono prima un uomo tatuato e poi Gary Greaves (uno dei 6) sbattè un uomo a terra picchiandolo a sangue.
In soccorso dell'uomo giunsero un autista e sua moglie che poi furono aggrediti dallo stesso Greaves.
La serata di follia si conclude più tardi alla fermata della metropolitana Embankment quando i 6 incontrano tifosi del West Ham.
Il loro obbiettivo era appunto scontrarsi contro tifosi di squadre avversarie.
Uno di questi, Terry Burns, fu inseguito e pugnalato a morte.
Johnstone e gli altri 5 tifosi del Millwall vennero ovviamente arrestati(tutti già gravati da precedenti penali, Johnstone era stato in carcere già 5 volte).
Il 25 agosto del 2009, ad Upton Park, West Ham e Millwall si ritrovarono contro dopo 4 anni dall’ultima volta in una partita valida per il secondo turno di Coppa di Lega.
Le forze dell’ordine si aspettavano disordini e inviarono un numero importante di agenti, di cui 20 a cavallo, ma la situazione non tardò comunque a degenerare.
Prima dell’inizio del match si scatenarono infatti violenti scontri tra le opposte fazioni di tifosi, durante i quali un sostenitore del Millwall di 44 anni venne accoltellato nei pressi dello stadio e morì pochi giorni dopo in ospedale per le ferite riportate.
Due persone vennero arrestate dalle forze dell’ordine, ma i disordini proseguirono durante e dopo la partita.
A ogni gol del West Ham (che alla fine vinse per 3-1) seguirono altrettante invasioni di campo da parte degli Hooligans di casa, che costrinsero l’arbitro a sospendere più volte l’incontro.
I tifosi, nell’atto di riversarsi sul terreno di gioco, sbeffeggiarono i giocatori del Millwall e si recarono più volte sotto il settore ospiti in segno di sfida e per rimarcare il possesso del proprio territorio.
Dopo la partita gli scontri continuarono con gli hooligans del West Ham che tirarono sassi, mattoni e bottiglie all’indirizzo degli odiati Millwall e della polizia che li stava scortando fuori dallo stadio.
Alla fine, quella che venne definita dai testimoni come “una zona di guerra con scene di violenza indescrivibili” e che il Sun il giorno dopo titolò “Bloody Battle Of Upton Park”  terminò con il bilancio di un morto, una ventina di feriti e un paio di arresti.



BIRMINGHAM 2002 ED ALTRI SCONTRI
Nel 1986 a Charing Cross venne ucciso un tifoso dagli Hooligans del Milwall.
Il 9 gennaio 1988 41 tifosi del Millwall vennero arrestati ad Highbury dopo altri scontri con i tifosi dell'Arsenal, essa venne etichettata come "La Battaglia di Highbury". 
Il 31 marzo 1990 ci furono altri disordini in un match di Prima Divisione in casa del Crystal Palace.
Nel 1993 il Millwall si trasferì a New Den nel 1993 e la fine della loro prima stagione venne contrassegnata dalla sconfitta in semifinale dei playoff e da una serie di invasioni di campo, così come l'asserito coro razziale contro il Derby County che portò la sostituzione di 2 giocatori di colore. 
Nel maggio 2002, 70 poliziotti vennero feriti quando gli hooligans del Millwall si scontrarono con loro in una semifinale di play-off contro il Birmingham City. 
Vennero lanciati mattoni, pietre e più di 900 tifosi del Millwall furono coinvolti negli scontri.
Diverse auto furono bruciate.
In questo caso la cosa fece scalpore perchè la tifoseria avversaria non c'entrava niente: gli scontri furono con le forze dell'ordine.
A nulla servì anche l'arrivo di agenti con il cavallo, 24 furono feriti dal lancio di oggetti e fumogeni.
Sempre altri scontri nello stesso anno contro Burnley, Cardiff e Nottingham.
Nel 2009 una sfida in casa dell’Hull City degenerò nel lancio di seggiolini in campo.
Nel 2013 altri incidenti nella semifinale di FA Cup contro il Wigan.
La partita venne guastata dagli incidenti provocati dai tifosi del Millwall all'interno dello stadio: per oltre 20 minuti, ignorando gli sforzi della loro squadra, i sostenitori dei Lions scatenarono una violenta rissa scagliandosi contro i funzionari di sicurezza.
Dieci persone furono arrestate.


BREVE CRONOLOGIA DISORDINI
1920=The Den chiuso per un lancio di un razzo e per la rissa scoppiata tra tifoso e portiere del Newport County.
1934=The Den chiuso per disordini contro il Bradford Park Avenue.
1947=The Den chiuso e multa alla società per l'aggressione all'arbitro nella Cold Blow Lane nella partita contro il Barnsley.
1950=The Den chiuso e multa alla società, altra aggressione all'arbitro e alla terna contro l'Exeter.
1966=Lancio di oggetti ed invasione di campo a Loftus Road contro il QPR, match sospeso.
1966=Lancio di un ordigno nell'area di rigore del Brentford (si scoprirà un ordigno relitto probabilmente della seconda guerra mondiale. Fortunatamente non esplose).
1967=Fu aggredito l'allenatore in seconda del Plymouth (che quel giorno interruppe l'imbattibilità dei Lions: 56 vittorie casalinghe!)
1967=L'arbitro Norman Burtenshaw durante il match tra Millwall-Aston Villa (1-2) fu aggredito e rimase incoscente. Il Millwall fu obbligato a mettere delle recinzioni nello stadio.
1967=Cambiò poco perchè nello stesso anno, Jim Herriot (portiere del Birmingham City) fu colpito da un ordigno.
1972=Violentissimi scontri contro il West Ham: vera e propria guerriglia urbana.
1976=Perde la vita Ian Pratt, un tifoso del Millwall, per scontri contro il West Ham.
1978=Viene interrotto il match di FA Cup tra Millwall ed Ipswich per gravi disordini. Il Den è chiuso per 2 anni in FA Cup.
1984=Al Den viene accoltellato Robert Isaac un giocatore del Chelsea.
1985=Luton viene "distrutta" e il match sospeso. 50 feriti del Luton e 31 agenti. Il Luton chiude di sua iniziativa lo stadio per 6 anni.
1986=Scoppiano altri gravi incidenti contro il Leeds. Al club vengono imposte la vendita di biglietti solo su pre-vendita.
1987=Gli Hooligans del Millwall uccidono un tifoso a Charing Cross (forse del West Ham).
1988=Nella "Battaglia di Highbury" vengono arrestati 41 tifosi del Millwall contro l'Arsenal.
1991=Mark Beeney del Brighton rischia un calcio in faccia da parte di un tifoso del Millwall. Si era accesa una rissa in campo.
1992=Ian Wright e Nigel Winterburton dell'Arsenal vengono colpiti con oggetti in un match di League Cup.
1993=Disordini contro il Derby County con tanto d'invasione di campo.
1994=Un tifoso invade il campo nel match contro il Southend ma è bloccato prima di aggredire Stan Collymore.
1995=Gravi disordini a Stamford Bridge in un match di League Cup contro il Chelsea.
1998=Invasione di campo contro il Manchester City.
2000=Semifinale playoff di Championship, Millwall fuori, ma succedono gravi problemi di ordine pubblico nel centro di Wigan.
2002=70 agenti vengono feriti nel match contro il Birmingham.
2009=Terzo turno di FA Cup e disordini con i tifosi dell'Hull City.
2009=Il match contro il West Ham viene più volte sospeso con invasioni di campo (dei tifosi Hammers però).
2013=Altri scontri in FA Cup contro il Wigan.



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