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sabato 9 luglio 2016

Glenn Hoddle ed Eileen Drewery: Intervista Del Times, Disabili e Karma (1999)

Glenn Hoddle divenne CT inglese nel luglio 1996 rimpiazzando Terry Venables.
Vinse due FA Cup con il Tottenham nel 1981 e 1982, poi una Coppa UEFA nel 1984 ed anche il campionato francese con il Monaco nel 1988.
Il suo regno alla guida della nazionale di sua maestà o, se preferite, dei maestri del calcio durò sino al 1999.
Si era già all'epoca nell'era del calcio multimiliardario della Premier League, dei diritti TV, si cominciavano ad affacciare i primi presidenti stranieri, gli stadi erano già ultra-moderni e il moralismo la faceva già da padrone.
Ai tempi 40enne, fu il più giovane selezionatore della storia dei Three Lions.
Squadra inglese che ai tempi giocava un buon calcio (schierati con il 3-5-2/5-3-2, moduli poi portati alla ribalta anche da Van Gaal) ma il suo bilancio complessivo fu solo discreto:  17 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte.
In un'intervista rilasciata nel 1998 a BBC Radio 5 Hoddle disse: "Penso che se sbagliamo in una vita, il nostro spirito debba tornare indietro alla purezza e imparare. Ecco perché esistono le ingiustizie nel mondo, ecco perché ci sono alcune persone che nascono con problemi fisici terribili . E' solo Karma"
Ma non fu questa l'intervista ad essergli fatale.
Verrà infatti cacciato a seguito di un'altra intervista rilasciata questa volta a Matt Dickinson del Times nel gennaio 1999, divenendo quindi il primo CT inglese ad essere allontanato dal 1974 (anno in cui ad essere respinto fu Alf Ramsey).
Hoddle infatti ricevette un sacco di critiche e "cadde" in un' intervista rilasciata volutamente al già citato Times, parlando di religione, spiritismo e disabili.
Credenze spiritualiste, concetti neocristiani e ritagli di religioni orientali, induismo e buddismo.
Al Times ribadì di credere nella reincarnazione: per spiegarsi, disse, che è proprio questa la ragione delle sofferenze di cui è pieno il mondo.
Sotto certi versi un concetto simile a quanto affermato dai Medium, secondo i quali una persona che vive in condizioni di particolare difficoltà, è proprio perché deve espiare colpe avute in vite precedenti.

"Le mie convinzioni sono mutuate negli ultimi 8-9 anni. Ognuno di noi trae insegnamenti da quanto fatto in passato: azioni buone o negative che siano. 
Voi e io abbiamo ricevuto due mani, due gambe, un cervello mediamente decente. 
Altre persone non sono nate così, e la ragione è una: il karma funziona con riguardo a una vita anteriore. Bisogna guardare le cose che ci succedono in vita e chiedersi perchè. Ognuno raccoglie ciò che semina"

Immediate e durissime furono le reazioni delle associazioni dei disabili e di quelle assistenziali.
Le convinzioni sulla reincarnazioni provocarono sarcasmi da parte degli stessi disabili.
"E io forse sono stato un pessimo allenatore di calcio nella mia vita precedente" commentò David Blunkett, non vedente, segretario di Stato all'Educazione.
La solidarietà a Hoddle venne solo da piccoli circoli di buddisti.
Intervennero presto i politici, il sottosegretario allo sport e infine lo stesso primo ministro: ai tempi Tony Blair.
In un'intervista successiva sul Mirror disse di essere stato male interpretato: "Sono cristiano".
Ma i cristiani non hanno mai creduto nella reincarnazione, dal terzo secolo in qua.
Così Hoddle cadde nuovamente in contraddizione.
Con una decisione di grande spessore morale, la Football Association lo cacciò dalla nazionale inglese.
Non poteva più restare al suo posto dopo quelle idee sui deficit dei disabili, che sarebbero testimonianze di errori in altre vite.
Anche Tony Blair aveva subito condannato Hoddle: "Dopo le sue dichiarazioni sarebbe offensivo che rimanesse al suo posto".
Il licenziamento venne comunicato da Geoff Thompson, presidente ad interim della Football Association, e dal direttore esecutivo David Davies, al termine di 24 ore di colloqui con i massimi dirigenti della federazione e con lo stesso Hoddle.
"E' stato chiaro a tutti che questo era il provvedimento migliore" diceva Davies.
Pesavano, oltre le frasi di Hoddle, anche le prese di posizione del mondo politico.
"Indifendibile", era stata giudicata la posizione del CT dal ministro dello Sport Tony Banks.
La nazionale venne subito affidata al direttore tecnico della federazione, Howard Wilkinson.


L'INCONTRO CON EILEEN DREWERY, IL MAGO URI GELLER ED ALTRE STRANEZZE
Hoddle aveva mutato una simile versione della vita quando conobbe Eileen Drewery, una guaritrice spirituale.
Fu da lì che cominciò a sposare credenze religiose sempre più strane, scelte di squadra a volte incomprensibili (tipo l'esclusione di Paul Gascoigne) e difficili rapporti con i media.
Molti osservatori ritengono che la signora Drewery fu la più grande influenza su Hoddle dal momento che, all'età di 18 anni, venne portato da lei dopo uno strappo al bicipite femorale.
Rifiutò di aiutarlo passo passo, ma promise di guarirlo in sua assenza.
Il giorno dopo, la ferita era scomparsa e lui era miracolosamente guarito.

Eileen Drewery: "Quello che si semina, si deve raccogliere. Diciamo che se in una lotta hai spezzato la schiena di qualcuno, allora nella prossima vita soffrirai per ciò che hai commesso nella precedente"

Il resto delle sue convinzioni erano un misto tra tradizioni orientali e filosofia New Age.
Karma e reincarnazione sono idee centrali in diverse religioni dell'Asia meridionale, ma gli osservatori hanno sempre ritenuto che le opinioni di Hoddle fossero piuttosto differenti.
Guhya Pati, uno scrittore sul Buddismo, disse: "Si parla un sacco di reincarnazione, anche se credo sia poco più che una pseudo-superstizione spirituale.
Certo che c'è una tradizione del karma nelle religioni orientali, utilizzato come strumento per insegnare che tutte le azioni hanno conseguenze e che le persone possono avere un'enorme responsabilità per la loro futura vita. Tuttavia l'idea che le persone sarebbero gravate da una disabilità a causa di qualcosa di negativo che hanno fatto in una vita precedente non è una rappresentazione accurata".
A ben vedere la religione di Hoddle era un curioso cocktail preparato in casa: nè anglicana, nè cattolica, nè battista, nè avventista, solo qualche idea semplice e contraddittoria ispirata dall'ossessione per Eileen Drewery e che Hoddle stesso inserì nello staff della nazionale inglese.
Hoddle afferma che "Eileen è uno strumento di Dio, come Gesu" e rivela che almeno tre quarti dei convocati la consultavano regolarmente.
Pare inoltre che poco tempo prima i mondiali del 98, lui ed Eileen Drewery andarono dal mago Uri Geller partecipando ad una seduta di guarigione.
Il "mago" di origine israeliana, accanito tifoso della nazionale inglese, raccontò in seguito che si era portato di nascosto a casa la Coppa del Mondo per trasmettere i suoi fluidi magici al trofeo a favore dei bianchi.
Inoltre affermò anche di aver seminato dei cristalli sul terreno di gioco dello stadio di Marsiglia (che da lì a poco avrebbe ospitato la nazionale inglese durante la Coppa del Mondo).
Hoddle smentì comunque la famosa visita e in un comunicato definì le cose raccontate dal "mago" "un' accozzaglia straordinaria di menzogne, imprecisioni, esagerazioni e insinuazioni fuorvianti".
Ma confessa che il suo più grande errore ai Mondiali del 1998 è stato quello di non portarsela dietro. Altrimenti, sostiene il CT, Beckham non sarebbe stato tanto stupido (si riferisce al calcetto dato a Simeone che costò l'espulsione dell'esterno del Manchester Utd, portando poi ALla seguente eliminazione ai rigori).

Hoddle: "Due giorni prima della sfida contro il Marocco, avevo sognato che Gazza era seduto dall'altra parte del tavolo e piangeva, al momento non capii il significato del sogno/profezia"

La vittima principale di Hoddle fu il già citato Gascoigne.
Hoddle racconta che quando gli comunicò di averlo escluso dalla rosa per la Francia, Gazza, ubriaco fradicio, entrò in camera sua in albergo, ricoprendolo di insulti, e dopo aver preso a calci una sedia sfasciò una lampada di vetro con un pugno.
Lo stesso Hoddle, all'indomani, aveva minimizzato di fronte ai media, definendo "invenzioni" le frammentarie cronache che ventilavano la reazione furibonda di Gascoigne.
Steve McManaman, paragonò i metodi di allenamento di Hoddle a quelli di una "setta", accusandolo di favorire quei giocatori che sceglievano di abbracciare le sue convinzioni.

David Beckham: "durante le convocazioni sembrava di essere al mercato 'tu si, tu no'. Furono modi sbagliati. Lui poi ci faceva sedere in cerchio e diramava la formazione titolare, poi agli esclusi toccava parlare nelle conferenze stampe come se la formazione non fosse mai stata annunciata.
Annunciò la lista dei titolari che avrebbero giocato contro la Tunisia, leggendoli da un pezzo di carta, poi disse i nomi di quelli che nel pomeriggio avrebbero parlato in conferenza stampa con i giornalisti e tra quelli c'ero anche io. Molti allenatori cercano d'ingannare la stampa e la squadra avversaria ma quella volta mi sembrava che stesse imbrogliando uno dei suoi giocatori".

Glenn Hoddle (spiegò i motivi dell' esclusione di Beckham dalla partita contro la Tunisia a France 98): "Sono tutti a giocare a golf e lui se ne sta con la sua ragazza, non è un buon segno per lo spirito di squadra".

David Beckham: "Non ero stato scelto tra i titolari perchè avevo passato la giornata con la mia ragazza, quell'esclusione mi sembrò assurda. Invece prima della partita contro la Colombia annunciò che avrebbe voluto provare un nuovo tipo di punizione: un giocatore alza la palla ed io avrei calciato al volo scavalcando la barriera. Per via un tendine stirato e per paura d'infortunarmi, superai gli uomini in barriera e calciai con un tiro ad effetto, Glenn si arrabbiò moltissimo: 'Non lo sai fare? Beh, se non sei capace, lasciamo perdere' ".

Gary Neville: "Uno dei massaggiatori chiese al personale di allenarsi sul campo in senso antiorario durante la partita contro l'Argentina per creare energia positiva".

L' immagine "spirituale" di Glenn Hoddle venne però in parte persa dopo il divorzio dalla moglie, Anne.
Hoddle negò ferocemente di essere stato infedele.
Eppure la sua relazione con un'altra donna venne citata nella domanda di divorzio della moglie.
Queste controverse comunque non impedirono ad Hoddle di trovare una nuova squadra: nel 2000 allenerà il Southampton.
Poi 3 stagioni al Tottenham sino al 2003, infine il Wolverhampton dal 2004 al 2006.


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