Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta Formula1. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Formula1. Mostra tutti i post

mercoledì 8 aprile 2026

Quali Sono Le Nazioni Più Vincenti Nei Principali Sport?

In questo articolo verrà riportato l'albo d'oro dei principali sport sia club che nazionali dove per ogni competizione viene effettuata la somma tra tutti i titoli vinti per evidenziare le nazioni più dominanti di ogni sport menzionato.

Aggiornato al 2 giugno 2026.


BASEBALL: MONDIALI, WORLD BASEBALL CLASSIC (2026)
Cuba=26
USA=5
Venezuela=4
Repubblica Dominicana=2
Colombia=2
Gran Bretagna=1
Corea Del Sud=1
Porto Rico=1
Olanda=1


BASEBALL: EUROPEI (2025)
Olanda=25
Italia=10
Spagna=2
Belgio=1




BASKET: EUROLEGA, SAPORTA/EUROCUP, KORAC, CHALLENGE, CHAMPIONS CUP (2026)
Spagna=42
Italia=42
Grecia=20
Russia=16
Francia=11
Croazia=10
Israele=9
Serbia=5
Lituania=5
Germania=4
Turchia=8
Lettonia=3
Georgia=1
Bosnia=1
Polonia=1
Repubblica Ceca=1
Slovenia=1
Romania=1


BASKET: MONDIALI (2023)
USA=5
Jugoslavia=5
URSS=3
Brasile=2
Spagna=2
Germania=1
Argentina=1


BASKET: EUROPEI (2025)
URSS=14
Jugoslavia=8
Spagna=4
Lituania=3
Grecia=2
Italia=2
Germania=2
Cecoslovacchia=1
Francia=1
Russia=1
Ungheria=1
Slovenia=1
Egitto=1
Lettonia=1




CALCIO: COPPA CAMPIONI/CL, COPPA COPPE, UEFA/EL, SUPERCOPPA EUROPEA (2025)
Spagna=58
Inghilterra=48
Italia=39
Germania=22
Olanda=14
Portogallo=9
Belgio=7
Scozia=4
URSS=4
Francia=4
Russia=3
Svezia=2
Turchia=2
Romania=2
Ucraina=1
Jugoslavia=1
Cecoslovacchia=1
Germania Est=1


CALCIO: MONDIALI (2022)
Brasile=5
Germania=4
Italia=4
Argentina=3
Francia=2
Uruguay=2
Inghilterra=1
Spagna=1


CALCIO: EUROPEI (2024)
Spagna=4
Germania=3
Italia=2
Francia=2
URSS=1
Cecoslovacchia=1
Portogallo=1
Olanda=1
Danimarca=1
Grecia=1




CICLISMO: GIRO D'ITALIA, TOUR DE FRANCE, VUELTA ESPANA (Giro 2026)
Italia=85
Francia=51
Spagna=48
Belgio=33
Gran Bretagna=12
Slovenia=10
Svizzera=10
Lussemburgo=7
Olanda=5
Danimarca=5
Germania=4
Russia=4
USA=4
Irlanda=3
Australia=2




FORMULA 1: MONDIALE PILOTI (2025)
Gran Bretagna=21
Germania=12
Brasile=8
Argentina=5
Olanda=4
Finlandia=4
Australia=4
Austria=4
Francia=4
Italia=3
USA=2
Spagna=2


FORMULA 1: MONDIALE COSTRUTTORI (2025)
Gran Bretagna=35
Italia=16
Germania=8
Austria=6
Francia=3




GOLF: THE MASTERS, PGA CHAMPIONSHIP, US OPEN, THE OPEN CHAMPIONSHIP ( PGA 2026)
USA=290
Scozia=55
Inghilterra=37
Sud Africa=22
Australia=18
Spagna=10
Jersey=9
Nord Irlanda=9
Irlanda=4
Germania=4
Argentina=4
Zimbabwe=3
Fiji=3
Nuova Zelanda=2
Galles=1
Canada=1
Giappone=1
Francia=1
Italia=1
Svezia=1
Sud Corea=1




MOTOMONDIALE: PILOTI 50, 80, 125, 250, 350, 500, MOTO1, MOTO2, MOTO3 (2025)
Italia=81
Spagna=62
Gran Bretagna=44
Germania=18
USA=16
Australia=12
Giappone=9
Svizzera=8
Francia=8
Rhodesia=8
Sud Africa=6
Nuova Zelanda=4
Olanda=3
Venezuela=3
Svezia=2
San Marino=2
Ungheria=1
Austria=1
Colombia=1
Finlandia=1
Brasile=1
Irlanda=1


MOTOMONDIALE: COSTRUTTORI 50, 80, 125, 250, 350, 500, MOTO1, MOTO2, MOTO3 (2025)
Giappone=133
Italia=96
Germania=24
Spagna=13
Austria=11
Gran Bretagna=7
USA=2
Germania=1
Olanda=1
Cina=1




RUGBY: CHAMPIONS CUP, CHALLENGE CUP (2026)
Francia=26
Inghilterra=23
Irlanda=8
Galles=2
Sud Africa=1


RUGBY: MONDIALI (2023) 
Sud Africa=4
Nuova Zelanda=3
Australia=2
Inghilterra=1


RUGBY: 6 NAZIONI (2026)
Inghilterra=39
Galles=39
Francia=27
Irlanda=24
Scozia=22




TENNIS: AUSTRALIAN OPEN, ROLAND GARROS, WIMBLEDON, US OPEN (A.O.2026)
USA=147
Australia=100
Gran Bretagna=49
Francia=49
Spagna=40
Svizzera=26
Svezia=26
Serbia=24
Cecoslovacchia=11
Germania=10
Italia=6
Russia=5
Argentina=4
Brasile=3
Croazia=2
Austria=2



T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

martedì 9 marzo 2021

Aston Martin Sceglie Crypto.com Come Sponsor

L'ex Racing Point, ormai diventata Aston Martin F1, dal 2021 parteciperà al campionato mondiale di F1 che inizierà il 26 marzo in Bahrain.
Il team inglese ha sede a Silverstone. La cosa interessante è che il team ha annunciato una partnership pluriennale con la piattaforma di criptovaluta Crypto.com (fondata nel 2016).
Come parte dell'accordo, la coppia collaborerà per portare esperienze esclusive ai fan del team e agli sponsor, mentre il logo Crypto.com comparirà proprio sulla carrozzerie delle auto.
Si tratta di un marchio di criptovaluta in rapida crescita che recentemente ha superato 10 milioni di utenti. 
La partnership segna la prima del suo genere in Formula 1, anche se gli exchange di criptovaluta hanno iniziato ad espandersi in vari sport, tra cui Nascar e Premier League (calcio inglese).
La casa automobilistica inglese è stata una delle prime case automobilistiche ad accettare Bitcoin e altre criptovalute come Ethereum e Ripple per gli scambi.
I modelli di auto di Aston Martin, quindi DB5, DB6, Vantage V8 e V12, possono essere acquistati con Bitcoin e Ethereum su Autocoincars.com.
In seguito, altri produttori di auto di lusso si sono tuffati nel mondo crypto. Tesla di Elon Musk e la casa automobilistica italiana Mazzanti hanno recentemente stipulato accordi per consentire alle persone di acquistare il loro prodotto in Bitcoin.

Il team Aston Martin, Lawrence Stroll: "Sono molto impressionato dalla visione del management di Crypto.com e dall'enorme velocità con cui sta crescendo la loro piattaforma. Sono sicuro che questa partnership porterà nuove prospettive alle nostre attività ed introdurrà entrambi i marchi a un nuovo pubblico. Siamo un team molto moderno"

Kris Marszalek, co-fondatore e CEO di Crypto.com, ha dichiarato: "Siamo estremamente entusiasti di collaborare con l'Aston Martin Cognizant Formula One Team. C'è una forte sovrapposizione tra i nostri marchi e le aspirazioni dei nostri clienti. In soli 4 anni abbiamo costruito la piattaforma crypto più sicura e in più rapida crescita al mondo, che offre servizi a oltre 10 milioni di clienti in tutto il mondo. Siamo orgogliosi di collaborare con Aston Martin, che tornerà a competere nelle gare del Grand Prix: saremo la prima piattaforma crypto a sponsorizzare un team di F1"

Nelle ultime settimane, il team ha stipulato accordi anche con Best Water Technology (BWT), la società di software cloud e di gestione dei dati Netapp, lo specialista di sicurezza informatica SentinelOne e Girard-Perregaux (società di orologi di lusso).


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

domenica 2 giugno 2019

Tutte Le Caratteristiche e Velocità Medie Dei Circuiti (F1)

Scattato come ogni anno a marzo e da Melbourne (Australia) il campionato mondiale 2019 di Formula 1, vediamo le caratteristiche dei circuiti.
A difendere il titolo il penta-campione del mondo Lewis Hamilton (vincitore, tra l'altro, degli ultimi 2 titoli con la Mercedes).
Nei vari circuiti, al di là delle caratteristiche, va fatta una prima distinzione tra quelli cittadini con asfalto stradale (quindi più scivolosi) rispetto a quelli tradizionali.


Australia
5.303 metri su circuito cittadino, circuito tortuoso con relative difficoltà di sorpasso, si può tentare alla staccata della 1 e alla staccata della 2, ovvero in fondo ai principali rettilinei. In generale è un tracciato abbastanza veloce dove le temperature influenzano le performance.

Bahrain
5.412 metri per il tracciato di Manama che presenta diverse possibilità di sorpasso grazie a importanti allunghi e staccate impegnative. Già alla prima si passa dai 330 orari agli 80. Rettilinei molto lunghi con possibilità di sorpasso anche verso la 2 e la 14.
Importante anche qui il clima caldo e la possibile presenza di sabbia in pista.

Cina
5.451 metri per il circuito di Shanghai contraddistinto dalla presenza di lunghi rettilinei, quello di arrivo e quello che porta alla penultima curva, entrambi sedi di sorpasso. Nel mezzo una serie di curve e contro curve. Serve carico aerodinamico ma anche potenza.
Molto sotto sforzo le gomme anteriori.

Azerbaijan 
6.003 metri nel centro cittadino di Baku per un circuito stradale affascinante e con il rettilineo d’arrivo che parte dalla curva 16 per un tratto totale di 2.2 chilometri. Alla staccata della 1 i sorpassi saranno tanti. Si può tentare col drs anche nell’allungo che porta alla 3, ma da lì in avanti classico circuito cittadino tortuoso fino alla 14.
Ancora di più rispetto a Shanghai servirà carico per la parte mista e potenza per il rettilineo.
Qui è presente la curva più stretta del mondiale (solo 7,6 m di carreggiata alla 9), inoltre Bottas raggiunse i 378 km/h.

Spagna
4.655 metri a Barcellona, circuito anche usato per i test invernali. E’ il classico tracciato che testa le auto su tutti i fronti: con il rettilineo principale per la potenza e i sorpassi, la parte centrale con curve a media velocità che testano la parte aerodinamica e il finale tortuoso in cui servirà buon carico.
Circuito con punti lenti ed altri veloci.

Monaco
Sul circuito cittadino monegasco le auto si sfidano a medie/alte velocità e tra i muri letali per chi sbaglierà anche solo minimamente una traiettoria. In sostanza non si sorpassa, difficile anche dopo il tunnel, e chi in genere parte in pole ha un vantaggio consistente per la gara.
Determinanti le strategie ai box, unica situazione in cui si può sorpassare un rivale.
Freni (GP con più frenate nel mondiale con quella della curva 10, ingresso alla chicane dopo il tunnel, particolarmente impegnativa visto che si esce a relative alte velocità cioè quasi 300 km/h e si passa dal buio alla luce), cambi e sospensioni sono sollecitati al massimo.
Le sollecitazioni provocano surriscaldamento di dischi e pinze (200°; contro una media di circa 150° per gli altri circuiti, chi più chi meno), ciò porta al "vapour lock" (ebollizione del fluido all'interno della pinza).
Le gomme si degradano poco invece.
Al di là del circuito molto stretto, si è sempre trattato di un GP sicuro, l'unica vera tragedia fu quella del ’67, quando perse la vita Lorenzo Bandini e che portò a diminuire i giri da 100 a 78. Entrati nella leggenda il tuffo in mare di Ascari nel ’55, senza conseguenze.

Canada
4.361 metri sul circuito Gilles Villeneuve a Montreal. Tracciato che piace ai piloti che si ritrovano a sfidare i muri ad alta velocità ma anche con possibilità di sorpasso in diversi punti.
Il lungo rettilineo che dal tornantino porta all’ultima esse, quella dei campioni, e in generale una pista medio veloce in cui però il carico aerodinamico non sarà da sottovalutare.

Francia
5.826 metri sul Paul Ricard del le Castellet, ritornato dal 2018 nel calendario di Formula 1. A farla da padrone sarà il rettilineo del Mistral, che per la Formula 1 è intervallato a metà da una chicane, ma la possibilità di sorpasso ci sono. Si può tentare anche sul rettilineo di partenza mentre nell’ultimo settore ci sono una serie di curvoni da raccordare che portano al tornantino della 15 che immette sul traguardo.

Austria
Sul circuito di Spielgerg, i bolidi potranno essenzialmente mettere in mostra il massimo della loro potenza. Tre lunghi rettilinei intervallati da curve lente a 90°, tutte sedi di sorpasso sfruttando il motore e la capacità di frenare più tardi degli altri.

Gran Bretagna
Lo storico circuito di Silverstone, rifatto, alterna allunghi intervallati da curvoni da raccordare con la massima precisione, famose Maggots, Becketts e Chapel, ma le possibilità di sorpasso non sono da sottovalutare. Difficile in fondo al primo rettilineo, ma arrivando alla staccata della 3 qualcosa può succedere. Anche l’allungo che porta alla 6 può favorire i temerari, così come l’allungo che porta alla Stowe. Serve un perfetto mix tra telaio e potenza. La partenza è quasi in curva.
Qui perse la vita Bob Anderson nel 1967 con la Brabham.

Germania
4.574 metri ad Hockenheim dove non ci sono più i rettlinei di una volta (era tra i circuiti più veloci del mondiale), ma l’allungo centrale che porta al tornantino della 6 è la zona principale dove tentare sorpassi. E’ in generale un circuito veloce con un paio di staccate dure ma che in generale predilige la velocità e la stabilità delle monoposto in curva, in primis nella zona del Motordrome finale dove viene esaltato il carico aerodinamico.

Ungheria
Uno dei tracciati più tortuosi del Mondiale, con due punti di sorpasso fissati alla fine del primo rettilineo e alla curva 2, da lì in avanti curvoni da raccordare con una chicane lenta a metà circuito prima di ritornare nella zona mista che porta verso il traguardo. Servirà massima scorrevolezza in curva, sfruttando la potenza dei motori nel rettilineo principale.
In generale è difficile sorpassare, pochi punti e circuito molto lento (un Montecarlo leggermente più veloce e senza muri).

Belgio
Spa è un tracciato vecchio stampo, lungo 7 chilometri, con curve e controcurve che fanno emergere le abilità dei piloti rispetto alla competitività dei mezzi. Il motore verrà esaltato nel lungo tratto finale a farfalla piena fino alla chicane che immette sul traguardo e ovviamente nel tratto di Eau Rouge e Redillon fino alla staccata della curva 7.
Si tratta del circuito più difficile del mondiale, spesso teatro di incidenti al via, alla sequenza Eau Rouge, nel 1985 perse la vita il giovane Stefan Bellof.

Italia
Monza è un circuito in cui la potenza dei motori la fa da padrone, ma sarà necessario trovare il giusto mix tra potenza e carico considerando le diverse curve lente che alternano gli allunghi più importanti. La prima chicane ad esempio, ma anche quella della Roggia che porta verso le Lesmo. Fondamentale l’uscita dalla parabolica per crearsi una opportunità di sorpasso sul rettilineo.
Qui Montoya, in prova, raggiunse i 372 km/h.
Nel 1961 Von Trips, che stava per laurearsi campione, fu coinvolto in una terribile carambola al primo giro, con le vetture che affrontavano in gruppo la Parabolica, rimanendo ucciso con 12 spettatori. Invece il 1970 fu fatale a Jochen Rindt della Lotus, il 1978 a Ronnie Peterson sempre della Lotus.

Singapore
Altro circuito cittadino, stretto e tortuoso a Singapore con una lunghezza di 5.063 metri, affascinante per il contorno e per il fatto che la corsa sia in notturna.
Difficile sorpassare, l’unica possibilità è probabilmente solo in fondo all’allungo che porta verso curva 7 dove si può utilizzare il drs.
Le monoposto con il miglior telaio qui sono decisamente avvantaggiate.

Russia
5.848 metri a Soci su un circuito misto che presenta una prima parte veloce con ampie curve e una fase finale più lenta fino al lungo rettilineo finale verso la prima staccata che rappresenta forse la vera unica possibilità di sorpasso. Il motore è fondamentale in partenza per guadagnare posizioni sfruttando l’allungo verso curva 1 e in generale per sorpassare sul rettilineo principale.

Giappone
A Suzuka, 5.807 metri, il motore conterà di meno, la telaistica molto di più considerando gli ampi curvoni da raccordare nella parte iniziale e in quella centrale. Affascinante la Spoon curve che immette nel rettilineo verso l’ultima chicane.
Poche possibilità di sorpasso se non appunto nell’ultima esse.

Messico 
4.304 metri per il circuito Rodriguez (pilota morto nel 1962 durante le prove) rientrato da poco nel Mondiale Formula 1. Fondamentali i primi due rettlinei, quello che porta alla 1 e quello che porta alla 4, due possibilità di sorpasso in un tracciato che nella seconda parte diventa misto fino all’affascinante entrata nello stadio murato di pubblico con il tornantino della 13. L'ultima curva se ben affrontata dà possibilità di sorpasso sull’allungo finale.

Stati Uniti
5.513 metri a Austin per un tracciato che piace molto ai piloti per una serie di curve da raccordare ad alta velocità che fanno del ritmo la caratteristica principale del GP degli Stati Uniti. Due rettilinei importanti, quello del traguardo che porta alla staccata in salita della 1 e soprattutto quello che porta alla staccata della 12.

Brasile 
Il circuito di Interlagos presenta diverse incognite. A partire dal meteo, spesso col rischio pioggia, e l’asfalto, non sempre in perfette condizioni. Allungo principale quello che porta verso il traguardo e la chicane della 1, ma anche verso la Descida do Lago. La parte centrale è fatta di tornantini e curve da raccordare fino all’imbocco della Juncao che immette nella salita verso il traguardo.
Calore ed umidità sempre in agguato.

Abu Dhabi
Ultimo atto del Mondiale in notturna ad Abu Dhabi, la potenza del motore può consentire sorpassi in alcuni punti. Serve un bel mix potenza-telaio soprattutto nella parte mista finale che porta verso la doppia destra che immette sul traguardo.
Bilanciamento e scorrevolezza alla base della buona prestazione.


Anche se il calendario è stato cambiato con alcuni circuiti sostituiti, altri soppressi o modificati e con le vetture che sono andate incontro ad una normale evoluzione, queste è la velocità media di percorrenza dei percorsi nel 2011:



T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

giovedì 25 aprile 2019

La Storia Di Lewis Hamilton e i Suoi Eccessi: Lusso, Incidenti, Insulti e Record

Lewis Hamilton nato il 7 gennaio 1985, chiamato Lewis in onore del figlio del vento, il grande Carl Lewis. Conosciuto non solo per il grandissimo campione che è (tra i migliori piloti di tutti i tempi) e per il suo stile di vita aggressivo ma anche per i suoi atteggiamenti che spesso lo trasformano in un’icona del male, del lusso, dell’arroganza e a volte del cattivo gusto (visto anche il suo look a volte eccessivo).
L'esordio in F1 è nel 2007 e da lì sino al 2020 sono 7 i mondiali vinti: 2008 in McLaren, poi 2014, 2015, 2017, 2018, 2019 e 2020 con la Mercedes.
Britannico più vincente di tutti i tempi (gli altri: 3 per Jackie Stewart, 2 per Graham Hill e Jim Clark, 1 per Damon Hill e Nigel Mansell) e a pari merito con Michael Schumacher in vetta per mondiali vinti. L'inglese ha vinto più GP di tutti e realizzato più pole.
E' stato spesso detto che la Mercedes è la macchina più forte di tutte ed è sicuramente così, tuttavia va considerato che durante la sua carriera, Lewis è stato quasi sempre più veloce dei suoi compagni di squadra (solo il campione del mondo in carica Jenson Button riuscì a finirgli davanti nel 2010 e poi Rosberg nel 2016 laureatosi poi campione del mondo; in tutte le altre stagioni i suoi compagni di squadra, compreso Alonso iridato in carica e con Lewis all'esordio mondiale, sono sempre finiti alle sue spalle). 


VITA SOPRA LE RIGHE
Hamilton è sempre stato restio nell'avere amici e in generale pare che non ne voglia avere, suo cane a parte. Con le donne le conquista, rompe i rapporti, poi le cambia. Anche dai colleghi è poco amato.
Dice inoltre che lui teme solo se stesso. Non gli altri.
Uno dei primi "danni" fu nel 2006 quando correva ancora in GP2. Ad Imola sorpassò la safety car, quando era al comando della gara. La Commissione gara decise di penalizzarlo con un bandiera nera!
Negli anni degli esordi in F1 si ricorda quando correva in McLaren quando fu fermato dalla polizia di Melbourne perché sorpreso a sgommare e a fare evoluzioni per strada.
Nel 2011 fu penalizzato due volte a Montecarlo per i contatti con Massa e Maldonado e al termine della gara disse:

"In 6 gare sono stato chiamato 5 volte dai commissari in direzione corsa. E' una fottuta barzelletta. Puniscono sempre me. Forse perchè sono nero..."

Nel 2012 si vide costretto a chiarire la natura del bacio che aveva spinto il Sun ad accusarlo di aver tradito la fidanzata Nicole Scherzinger.
Lewis era stato introdotto da Rihanna nel giro dei musicisti Rap e si trovò in particolare sintonia con J Cole.
I due nuovi amici fecero festa insieme a Londra: tra un brindisi e l'altro, Hamilton svuotò il bar del nightclub Funky Buddah fecendosi fotografare dai paparazzi in condizioni poco sobrie, con tanto di dito medio alzato in direzione degli obiettivi. Tornato in albergo, sempre pedinato dai fotografi, ha baciato la ragazza che l'accompagnava (Phreeda Sharp) ed è qui che il gossip s'è acceso: Nicole Scherzinger si trova dall'altra parte dell'oceano a lavorare come giudice di X Factor e così il Sun ha ipotizzato la scappatella.
"Ho visto alcune storie su di me online. Phreeda è come una sorella ed è una buona amica mia e di Nicole. Non posso salutare gli amici senza che si parli di baci misteriosi. La prossima volta potremmo stringerci le mani! È una follia!"

Tre anni dopo fece un incidente, a Montecarlo, su strada, con la sua Pagani Zonta, con cui al Lewis tamponò delle vetture posteggiate dopo alcune notti precedenti ad alto tasso alcolico.

"Ho bevuto troppo durante i festeggiamenti. Mentre tornavo a casa, il piede mi è scivolato su freno e frizione e ho fatto un incidente. È stato il risultato dei pesanti festeggiamenti dopo la vittoria del titolo; mi sono riposato poco per una settimana e mezzo. Dopo il Messico ho bevuto molto"

Nel 2016 invece prima di sbarcare in Australia andò in Nuova Zelanda, dove non venne fatto entrare in un casinò di Auckland. Le ragioni del pasticcio restano ignote, come conferma il New Zealand Herald. Ma in un tweet apparso e poi rimosso, Lewis è stato pesante con la direzione della casa da gioco: "Non andate mai al casino di Auckland, mi hanno trattato come un rifiuto. Non si può credere a quanto siano maleducati. La peggior esperienza al casinò di sempre!".
A quanto pare Hamilton fu costretto a restare fuori a causa dell’abbigliamento ritenuto poco consono al locale.

Pronta la risposta del casinò: "SkyCity è molto dispiaciuta di sentire che Lewis Hamilton non si sia divertito nel nostro casinò la scorsa notte. Noi siamo orgogliosi di garantire un eccellente livello di servizi a tutti i nostri clienti. Attendiamo di conoscere da Mr. Hamilton ulteriori dettagli su quanto avvenuto"

Ma il secondo atto dell'avventurosa parentesi neozelandese di Hamilton riguardò un selfie che si fece mentre era alla guida di una Harley Davidson. Poi l'ha postato in rete e tanto è bastato perché la polizia aprisse un'inchiesta per capire se c'è stata violazione di qualche regola del codice stradale.
Il tutto finì con un nulla di fatto.
Nello stesso anno dopo il GP del Bahrain fece le ore piccole fra diversivi più o meno al limite. Come riporta il Sun, l'inglese della Mercedes, postò un video sul suo account Snapchat, verso le 3.30 del mattino del lunedì, in cui si mostrò "in apparente stato di ubriachezza dopo una notte di festa", vantandosi di essere stato sveglio tutta la notte e di incoraggiare due ragazze a tuffarsi in piscina, e, soprattutto, fumando la pipa narghilé.
I video vennero cancellati dopo qualche ora.
Nel GP D'Ungheria sempre del 2016, vince Hamilton e conquista anche la vetta del mondiale ma
a far discutere, però, è stato anche il gesto dello stesso che, durante il doppiaggio nei confronti di Esteban Gutierrez, ha rivolto al collega il dito medio, forse per non aver agevolato la manovra. L’ex collaudatore della Ferrari, però, non l’ha presa bene e a fine gara ha rivolto ad Hamilton un tweet carico di veleno: "Essere campione del mondo non ti dà il diritto di mancare di rispetto ai tuoi avversari, amico mio @LewisHamilton"
Hamilton ebbe frecciatine anche nei confronti di Michael Schumacher (in coma dopo l'incidente sugli Sci) in un'intervista all'Express dove gli facevano notare che ad Austin aveva quasi gettato fuori pista il suo compagno di squadra Rosberg: "Non ho mai fatto le cose delle quali Michael si era reso protagonista per vincere un Mondiale. Io, piuttosto, mi sono sempre imposto grazie alle mie capacità naturali" 
(in riferimento agli episodi che riguardano l’incidente di Schumacher con Damon Hill nel 1994 in Australia e quello di Jerez del 1997 quando ebbe una collisione con la Williams di Jacques Villeneuve)

Riguardo al suo incidente sugli sci in un'intervista del 2014 disse: "Tutte le cose accadono per un motivo"

Invece nel 2017 pubblicò su Instagram un video in cui rimproverava il nipotino per essersi vestito da principessa, il giorno di Natale. Una gaffe bollata da tutti come sessista.

Hamilton: "Sono così triste, guardate mio nipote. Perché stai indossando questo vestito per Natale? Perché hai chiesto un abito da principessa per Natale?"
Nel breve video si vede il nipotino con indosso un abito da principessa, di quelli che abitualmente si usano a carnevale, con il bambino che gli risponde in maniera spontanea e definitiva: "Perché mi piacciono".
Poi Lewis replica: "I maschi non indossano abiti da principessa".
Una frase che scatenò una moltitudine di tweet e post.
Non è un caso che, dopo aver realizzato di aver commesso una gaffe, Lewis Hamilton sia corso ai ripari (consigliato probabilmente dal suo team esperti di comunicazione): "Ieri ho preso in giro mio nipote e ho realizzato di aver usato parole inopportune e ho rimosso il post. Non avevo intenzione di offendere nessuno. Adoro il fatto che mio nipote ami esprimersi come crede, come tutti dovremmo. Le mie scuse più profonde, perché non si può accettare che qualcuno, non importano le origini, sia emarginato o inquadrato in uno stereotipo. Avrà sempre il mio sostegno chi vive la sua vita esattamente come lo desidera e spero che questo mio scivolone venga dimenticato"

Nel 2018 dopo il GP di Germania, Jacques Villeneuve criticò Lewis Hamilton, per i suoi comportamenti, considerati un po' troppo teatrali, e per i toni melodrammatici delle sue uscite: "Ha confuso la Formula 1 con Hollywood. Ogni cosa che fa sembra essere su un palcoscenico, dipinge sé stesso sui social media come se fosse Gesù. Il modo in cui si è inginocchiato accanto alla sua auto dopo i problemi che ha avuto in qualifica ricordavano un Cristo sofferente. E quello che ha detto subito dopo è stato il Sermone del Monte. Dopodiché ha gesticolato in maniera teatrale sul podio in modo che chiunque potesse intendere chi avesse mandato quella pioggia improvvisa"

Lo stesso Lewis aveva risposto criticando, tramite il suo account Instagram gli ex piloti che oggi fanno gli opinionisti: "Non riesco mai a vedere le gare, ma appena sono tornato a casa ho guardato Sky ed è stato sorprendente ascoltare i commenti degli ex piloti, non c'era uno di loro che avesse una buona parola da dire. Qualunque sia la ragione, vi perdono, la positività e l'amore vincono sempre, non importa quali parole usate per provare a indebolirmi, oggi sono partito 14° e ho chiuso al primo posto. Dio è sempre buono"
A livello di case invece qualche tempo fa aveva acquistato un lussuosissimo immobile a New York per circa 34 milioni di sterline ma, evidentemente, avere una sola casa nella ‘Grande Mela’, non può bastare al 5 volte Campione del Mondo di F1. Il pilota Mercedes ha dunque deciso di acquistare una seconda casa da sogno, questa volta a Manhattan. L’abitazione è collocata in un complesso di proprietà del leggendario quarterback NFL Tom Brady dei New England Patriots e dalla moglie, Gisele Bundchen.
Secondo il Sun la dimora di Hamilton sarebbe grande oltre 600 metri quadrati; gode di una splendida vista sul fiume Hudson; ha una grande area esterna; ed è dotata di diversi comfort quali piscina, palestra, campo da squash e anche una biblioteca.
In una nota su Instagram si legge: "Non importa cosa mi tirate contro, risorgerò ancora. Non importa cosa scrivete su di me, risorgerò ancora, non importa come mi chiamate, risorgerò ancora. E anche se dovessi finire in rovina mi rialzerò ancora perché io sono potente oltre misura e non c’è nulla che tu possa fare al riguardo"


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

sabato 13 ottobre 2018

La Storia Di David Coulthard e Il Caso Spa 1998 (F1)

David Coulthard nacque il 17 marzo 1971 in Scozia e corse per Williams, McLaren e Red Bull.
In carriera ottenne 62 podi e 13 vittorie, principalmente in McLaren.
Nel 1998 e 1999 fece grande proprio la scuderia di Woking (anche se il merito fu soprattutto di Mika Hakkinen che riuscirà a vincere i due mondiali).
Anche il 2000 fu un'ottima stagione per il pilota scozzese che vincerà 3 gare (si ricordi soprattutto il bellissimo GP di Francia).
Nel 2001 vince altri due GP e finisce secondo nel mondiale alle spalle di Michael Schumacher (sarà il migliore risultato della sua carriera, visto che nel 1995, 1997, 1998 e nel 2000 chiuderà al terzo posto nella classifica finale).


IL CASO SPA
Nel GP di Montecarlo 1996, David dimenticò il casco da pioggia e alla domenica puntualmente diluviò.
Il neoferrarista Michael Schumacher corre in suo aiuto e, in virtù dello stesso main sponsor (Marlboro), della casa costruttrice (Bell) e soprattutto della taglia, gliene presta uno dei suoi.
Coulthard chiuderà la gara al secondo posto.
Fine agosto 1998, la Formula 1 è di scena a Spa (GP del Belgio).
Pronti via, alla Source Coulthard arriva affiancato ad Irvine, entrambi sono un po' larghi di traiettoria; nel tentativo di rimettersi in linea lo scozzese perde il controllo della McLaren, colpisce il muretto dei vecchi box, rimbalza in pista davanti al gruppo e viene ovviamente centrato dal ferrarista.
16 vetture vengono coinvolte: è record e per fortuna nessuno si fa veramente male.
La gara poi riparte, Hakkinen si gira dopo pochi metri e viene messo fuori gara dalla Sauber dell'incolpevole Johnny Herbert: a quel punto in Ferrari pensano che sia fatta.
Schumache una volta sbarazzatosi di Hill domina la corsa in una solitudine perfetta, interrotta solo dai doppiaggi.
Al giro 26 è la volta della McLaren di Coulthard che sta annaspando nelle retrovie, inizialmente al tornantino della Source Coulthard non gli dà strada ignorando le bandiere blu, poi nel rettilineo in discesa verso Pouhon lo scozzese rallenta improvvisamente e il tedesco, con la visuale completamente ostruita dal muro d’acqua, lo colpisce violentemente: la sospensione anteriore destra della Ferrari è distrutta, il tedesco rientra ai box su 3 ruote ed è costretto al ritiro.
Una volta sceso dall'auto il tedesco si fionda a cercare il rivale, vanamente inseguito da un giovanissimo Stefano Domenicali che viene pure spintonato via.
La rissa in qualche modo viene scongiurata, Schumacher rimarrà sempre del parere che Coulthard l'abbia fatto apposta.

Coulthard (2018): "A Monza nel 1998 ogni volta che uscivo dal garage sentivo gli ululati del pubblico. Mi chiamavano killer. Ovviamente non mi piacque affatto. Ma tutta quell'energia, anche in negativo ha a che fare con la passione, con il fascino del nostro sport"


ALTRE CONTROVERSIE
Nel 1999 Schumacher si infortuna a Silverstone mentre si sta giocando nuovamente il titolo contro il finlandese della McLaren.
David si rende protagonista di errori e situazioni controverse.
La partenza del GP d'Austria docet.
Al via, Hakkinen, scattato dalla pole, viene affiancato dal compagno: è in vantaggio in ottica seconda curva trovandosi sulla traiettoria esterna ma lo scozzese tenta un attacco all'interno in staccata centrandolo nel retrotreno e obbligandolo ad una rimonta dall'ultima posizione.
L'irlandese Irvine, incredulo, viene ufficialmente inglobato nella lotta per il titolo.
Appena tre gare dopo Coulthard si aggiudica il GP del Belgio, dominato fin dal via, e sottraendo punti preziosi al compagno.
Il paradosso è che, nonostante errori e scelte sbagliate, lo scozzese rientra nella lotta iridata fino al GP d'Europa dove però si autoelimina dalla gara.
Alla vigilia dell'ultimo appuntamento stagionale, a Suzuka, la McLaren ha bisogno dei suoi punti per vincere anche il titolo costruttori e David uscendo di pista a seguito di un incidente, consegna il trofeo alla Ferrari.
Nel 2000 invece viene squalificato a fine gara nel GP del Brasile per irregolarità nella conformazione dell'alettone anteriore (GP chiuso al secondo posto).
Per quanto riguarda i rapporti tra Coulthard e Schumacher saranno molto difficili negli anni successivi, anche se va detto che miglioreranno nel tempo (2006).
Poi quando il pilota scozzese decide di ritirarsi (2008), Michael Schumacher deciderà di scambiarsi il casco proprio con lui.

Coulthard (2014): "Ci sono state alcune occasioni, quando ero compagno di Mika Hakkinen in McLaren, in cui lui non mi voleva parlare. Sentiva che, vincendo alcune gare, gli stavo rovinando la festa. Alla fine, in ogni caso, il tuo compagno di squadra non è tuo amico. Si può parlare quanto si vuole del fatto che si cresce come amici, ma devi battere l’altro"


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)