Visualizzazioni totali

giovedì 14 maggio 2020

John Carver? Sono Il Miglior Manager Della Premier League (2014/15)

La carriera ufficiale del manager John Carver inizia nel 2004, quando sostituisce Bobby Robson al Newcastle. In realtà guiderà la squadra solo nella vittoria per 3-0 al Blackburn Rovers.
Poi per lui ci sarà qualche guida manageriale come "traghettatore" quà e là sino all'esperienza negli USA con i canadesi Toronto (2008) dove chiuderà la stagione con 12 W, 12 pareggi e 16 sconfitte.
La seconda esperienza come manager fisso è al Newcastle quando sostituisce il mai troppo amato Alan Pardew (Carver ne era l'assistente storico).
Durante la sua iniziale permanenza, accumulò tre sconfitte e un pareggio in tutte le competizioni. Cinque giorni dopo (il 26 gennaio) Carver è stato nominato manager fino alla fine della stagione, vinse la sua prima partita il 31 gennaio contro l' Hull City.
Ad inizio febbraio, l'amministratore delegato Lee Charnley esortò i fan a supportare Carver e il team. Stava rispondendo ai canti "Sei Pardew sotto mentite spoglie?" che erano mirati all'allenatore durante il pareggio per 1-1 contro il Crystal Palace (Carver nella ripresa aveva fatto dei cambi difensivi per mantenere il pareggio).
Ma Carver determinato a dimostrare di essere un uomo con le sue idee analizzò i video della prestazione a Selhurst Park con i suoi giocatori, confrontando le loro prestazioni con i filmati del campo di allenamento (una nuova iniziativa sotto Carver) offrendo consigli, critiche ed elogi.
Era solito ricordare ai suoi attaccanti che le punte segnano solo nell'aria di rigore (soprattutto ad Ayoze Perez), incoraggiandoli ad emulare i movimenti in area di Harry Kane.
Carver modificò anche la formazione 4-2-3-1 che aveva ereditato da Alan Pardew, spiegando i punti deboli di quel sistema in determinati scenari.

"Ho chiesto ad un fan quale sarebbe stata la sua formazione preferita e di scrivere la sua squadra su un pezzo di carta. Aveva messo in campo due difensori in un sistema 2-6-2, gli ho detto che lo avremmo fatto contro il Manchester City!"

Dal 4 marzo al 2 maggio, guidò la squadra in una serie di 8 sconfitte consecutive in campionato, un record negativo per il Newcastle in Premier League.

Verso fine aprile in piena bufera sconfitte: "Abbiamo bisogno di trovare una soluzione, una formula per vincere una partita. Se significa essere un po' più diretti, allora è quello che dovremo fare.
Devo trovare un modo di giocare che potrebbe non essere bello per gli occhi, ma ho bisogno di trovare un modo per ottenere risultati ed alcuni punti"

Del resto St James' Park era uno stadio rinomato per il calcio attraente e offensivo giocato, con Kevin Keegan e Bobby Robson due manager che portarono la squadra quasi al titolo.
Questo era ormai scomparso negli ultimi anni, anche se Alan Pardew (al di là delle critiche) aveva portato sparodici momenti di buon calcio e la squadra in Europa.
Il gioco difensivo di Carver non lo fece mai diventare un idolo dei fans e i risultati stavano peggiorando giornata dopo giornata.
A seguito di una sconfitta per 3-2 contro lo Swansea: "Ho giocato con una formazione diversa, con due attaccanti e un trequartista, Remy Cabella, proprio dietro i due attaccanti, e ho pensato che in realtà giocassimo un bel calcio, pensavo che saremmo potuti arrivare 2-0...i tuoi discorsi sulla squadra cambiano a metà tempo perché avresti potuto chiudere 1-0, ma subiamo l' 1-1 e ciò è deludente. Ma ero ancora abbastanza positivo a causa di quello che ho visto nella prima metà. Siamo usciti nel secondo tempo ed abbiamo subito un altro gol quindi questo ha fatto la differenza"

A Steve McClaren (allora manager del Derby County) venne chiesto di prendere il posto di Carver per le ultime tre partite della stagione.
Tuttavia, McClaren dichiarò di essere "impegnato al 100%" con i Rams, mentre i Magpies annunciarono che Carver sarebbe rimasto al comando.

"Non mi sono mai offerto di dimettermi, di andarmene. Una volta ho avuto una conversazione con Lee Charnley, sapevo quale fosse la mia posizione. Non mi hanno mai chiesto di dimettermi. Sapevo di essere ancora qui per le prossime 3 partite"

Nonostante questi numeri, Carver disse di essere "il miglior allenatore della Premier League".
"Penso ancora di essere il miglior allenatore della Premier League.
Se ho gli strumenti giusti posso fare il mio lavoro. Sto facendo il tutto al meglio delle mie capacità"

Va detto comunque che al manager inglese non mancavano di certo l'idee avendo usato dal 4-2-3-1 al 4-3-1-2.
Carver è stato affrontato anche da un gruppo di sostenitori durante la sconfitta in casa di aprile contro lo Swansea, organizzando l'incontro con due fan per una "tazza di tè".
I sostenitori hanno anche sfogato le loro frustrazioni per il proprietario Mike Ashley, mettendo in scena proteste e chiamandolo a lasciare il club.
Nell'ultima giornata, il Newcastle battè il West Ham United 2-0 confermando la sua salvezza per la stagione 2015/16.
Malgrado ciò Carver risolse il suo contratto da allenatore (3 vittorie in 20 partite), prima dell'annuncio di Steve McClaren come nuovo manager (Newcastle che nel 2015/16, dopo l'esonero di McClaren, retrocederà in Championship con Benitez).
Nel 2016 Carver viene ingaggiato dai ciprioti dell'Omonia Nicosia, chiuderà la sua esperienza in Cipro con 17 vittorie in 30 partite.
Nonostante diverse vittorie in più, anche con i ciprioti finisce male.
I rapporti si raffreddano quando la squadra di Carver scese 12 punti sotto rispetto agli avversari storici dell' Apoel. La goccia che fece traboccare il vaso fu una sconfitta nella Coppa di Cipro nel quarto di finale contro l'Apollon.
La partita venne anche sospesa perchè i tifosi lanciavano petardi e razzi in campo chiedendo il licenziamento di Carver.
In realtà va detto che il club cipriota era ormai in crisi finanziaria da diversi anni: l'anno precedente erano finiti al quarto posto, invece nella stagione sotto Carver al quinto con cambio anche del presidente. L'anno successivo al sesto posto.


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

lunedì 4 maggio 2020

Valore Atteso, Varianza e Probabilità Di Vittoria (Lotterie, Casinò, Scommesse)

Il concetto di Valore Atteso (Expected Value, EV) viene usato per valutare quale opzione scegliere affinchè possano essere massimizzati i profitti e minimizzate le perdite.
Tale concetto non tiene in considerazione nessun fattore personale o soggettivo ma oggettivo (con qualche variazione per le scommesse sportive per via dell'aggio: ovvero dare una quota più bassa del dovuto). Il valore atteso EV è un indicatore positivo (+EV) o negativo (-EV) che fa da guida per effettuare la migliore scelta quando si scommette perchè consente di determinare quale giocata è proficua e quale no.


LOTTERIA
In una lotteria, immaginiamo che tutte le combinazioni possibili siano 10 milioni e che ci sia solo 1 combinazione vincente. Consideriamo un montepremi di 60 milioni di euro e il costo del biglietto è 1 euro. Devo calcolare il valore atteso. Per ciascun esito possibile (vincente oppure no), si moltiplica la probabilità di quell'esito per il valore del biglietto dato quell'esito, quindi si sommano i singoli risultati ottenuti. Dal momento che il mio biglietto vale 0 euro 9.999.999 volte su 10.000.000 e vale 60.000.000 di euro 1 volta su 10.000.000, il suo valore atteso è pari a (9.999.999/10.000.000 x 0 €) + (1/10.000.000 x 60.000.000 €) = 6 €. Dunque, poiché il valore atteso del mio biglietto è di 6 €, mi conviene puntare su quella lotteria. Nel caso il montepremi fosse stato di 10 milioni €, il valore atteso del biglietto sarebbe stato di 0,60 € cioè meno di quanto l'ho pagato.
Ovviamente oltre al montepremi, anche le combinazioni totali influenzano il valore atteso.
Il valore atteso è un ottimo metodo per calcolare mediamente il giusto prezzo di un evento e oggi viene applicato non solo alla valutazione del valore di biglietti della lotteria ma anche a quello di qualsiasi altro gioco d'azzardo. Ad esempio nei test a risposta multipla, di solito, se si risponde correttamente ad una domanda si guadagna 1 punto, se la si lascia in bianco si totalizzano 0 punti, mentre se si dà la risposta sbagliata si viene penalizzati con un punteggio negativo uguale a -0,25 (supponendo che ogni domanda presenti 5 alternative), in questo modo il valore atteso del risultato di chi risponde sparando a caso è uguale al risultato di chi lascia la domanda in bianco (consentendo una valutazione giusta ed equilibrata). Infatti, coloro che si affidano alla fortuna, 4 volte su 5 sbagliano beccandosi un -0,25, 1 volta su 5 ci azzeccano accaparrandosi 1 punto.
Dunque, il valore atteso del risultato è uguale a 4/5 x (-0,25) + 1/5 x 1 = 0.


CASINO'
Introduciamo anche il concetto di varianza. La varianza è il valore che indica di quanto si discosta il risultato di un evento dal suo valore atteso. Se lanciassimo una moneta 1 volta, potrebbe uscire testa, se la lanciassimo 5 volte potrebbe uscire 5 volte testa, se la lanciassimo 10 volte potrebbe uscire 10 volte testa, se la lanciassimo 100 volte? All' infinito, i casi in cui è uscita testa saranno quasi gli stessi di quelli in cui è uscita croce.
Il lancio della moneta (o un rosso/nero al Casinò) non ha memoria, se esce 9 volte croce al decimo lancio la possibilità tra testa/croce sarà del 50% (i lanci saranno equiprobabili) ma all'infinito i due valori (testa/croce o rosso/nero) tenderanno ad equivalersi. Quando lanciamo la moneta 10 volte ed esce un risultato inaspettato (10 testa 0 croce, 9 testa 1 croce, 8 testa 2 croce o viceversa) siamo in presenza di alta varianza. Nel breve periodo (1, 10 lanci) giocando con le regole sopra riportate: scommetto 1€ per vincere 1€ è possibile perdere o vincere 1€ o 10€ a causa della varianza, nonostante in media ci dovremmo trovare con 0 € vinti o persi (ciò all'infinito). Ipotizziamo di giocare 1 € su croce con vincita di 2 € (quindi vincita effettiva di 1 €). Ovvero all'infinito: 0,5 (probabilità di vittoria) per 1 (vincita) - 0,5 (probabilità di sconfitta) per 1 (importo giocato) = 0.
Questo il motivo per cui in eventi del genere (rosso/nero o testa/croce), conviene giocare al raddoppio sempre sino a quando non si vince (ciò permette di recuperare i soldi persi delle puntate precedenti e fare comunque una vincita).


COSA SUCCEDE CON LE SCOMMESSE SPORTIVE?
E' possibile applicare questo metodo alle scommesse sportive, per sapere se conviene puntare una certa somma oppure no? Con un 1X2 la probabilità (matematica) che esca 1 dei 3 esiti è del 33,33%.
Invece in un "testa a testa" (2 eventi), del 50%. In realtà le cose sono molto più complesse perchè va considerata in questo discorso anche la quota. Per prima cosa calcoliamo la probabilità di vincita su un dato evento singolo o in multipla, poi calcoliamo il valore atteso e verifichiamo se è convenuta oppure no. La probabilità può essere calcolata come segue oppure (anche se è meno preciso) dividendo semplicemente 1/quota (invece come è spiegato qui di seguito si tiene conto anche della tipologia di scommessa: se a 3 esiti come 1X2, a 2 esiti Goal/NoGoal o Under/Over).
Ipotizziamo che il bookmaker proponga le seguenti quote:

1) 1 (2.17), X (3.44), 2 (4.00)
Probabilità evento 1: (1/3 + 1/2.17)/2 = (0.33 + 0.46)/2 = 39.5%
Probabilità evento X: (1/3 + 1/3.44)/2 = (0.33 + 0.29)/2 = 31%
Probabilità evento 2: (1/3 + 1/4.00)/2 = (0.33 + 0.25)/2 = 29.5%
1/3 ovviamente si riferisce al 33.33% citato prima.
Ipotizziamo di giocare 5 € sull'1 dato a 2.17 (con vincita totale di 10,85 €), avremmo: il biglietto è vincente 39,5 volte su 100, invece sarà perdente 60,5 volte su 100.
Il montepremi è di 10,85 € quindi 0,395 (sarebbe la probabilità di vittoria) per 10,85 € (vincita totale compreso l'importo giocato) dà 4,23 (per la vincita effettiva va sottratto l'importo giocato a 10,85 cioè 10,85 € - 5 €= 5,85 € poi l'operazione rimane la stessa; per piccoli importi sarebbe il calcolo più corretto, per grandi importi quindi grosse vincite è quasi ininfluente ai fini del calcolo).
Il valore ottenuto 4,23 va sottratto a 0,605 (probabilità di perdere) per 5 € (importo giocato) ovvero 3,02 €. Facendo la differenza tra 4,23 e 3,02 otterrò 1,21 € come valore atteso che è un valore buono sul lungo termine in quanto positivo (anche se inferiore al costo della scommessa ma come detto qui c'è l'aggio).

2) Under 1.5 (1.75), Over 1.5 (2.38)
Probabilità evento Under 1.5: (1/2 + 1/1.75)/2 = 0.54 = 54%
Probabilità evento Over 1.5: (1/2 + 1/2.38) = 0.46 = 46%
Stesso discorso qui (1/2=50%: Under o Over, cioè 2 esiti)
Ipotizziamo di giocare 50 € sull'Under 1.5 dato ad 1.75 (vincita totale 87,5 €), avremmo: il biglietto è vincente 54 volte su 100 (0,54), invece è perdente 46 volte su 100 (0,46) e il montepremi è di 87,5 €.
47,25 (probabilità di vincita per importo vinto) - 23 (probabilità di perdere per importo giocato) = 24,25 €.

3) Se invece volessimo giocare in multipla questi 2 eventi (cioè entrambi contemporaneamente):
Ipotizziamo di giocare X (0.31 = 31%) ed Over 1.5 (0.46 = 46%)
Probabilità di vincita della multipla: 0.31 * 0.46 = 14%
La X è data a 3.44, invece l'Over 1.5 a 2.38 quindi giocando 50 euro, la vincita sarà di: 409,36 €.
Il valore atteso sarà 57,31 - 43 = 14,31 €

Maggiori saranno le partite aggiunte e minori saranno le probabilità di vittoria con il valore atteso sempre più lontano dal costo del biglietto. Qual è la morale della storia? Che sul lungo termine, ovviamente, conviene giocare in singola (il valore atteso è più vicino a quanto sborsato per effettuare la scommessa)


T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

sabato 25 aprile 2020

I "Fenomeni" Della Serie A Diventati "Bidoni" In Premier League (Dagli Anni 90 In Poi)

Negli anni 90 (quando il campionato italiano di Serie A contava qualcosa a livello europeo ed era forse il migliore al mondo) c'era la credenza che gli stranieri che venivano a giocare in Italia facevano fatica per le "arcigne" difese. Giocatori inglesi soprattutto.
Sicuramente ci sono stati stranieri (anche inglesi) che in Italia hanno fatto fatica e non si sono mai ambientati ma a ben vedere vale anche il viceversa e in numeri ben maggiori.
La cosa curiosa è che molti di questi nomi non sono solo degli ultimi anni (dove tra Premier League e Serie A c'è un abisso) ma risalgono anche agli anni 90 e soprattutto ad inizio millennio (dove la Serie A era di ben alto livello rispetto all'ultimo decennio).
Sono innumerevoli infatti, i giocatori che hanno segnato carrettate di gol in Serie A e poi in Premier League sono stati autentici fantasmi (allontanati dopo 1 anno o anche meno). Saranno citati ovviamente anche difensori e centrocampisti che giocavano (più o meno da protagonisti) in Italia e poi sono finiti in Inghilterra.
Vediamo i principali.

La rivista FourFourTwo nella classifica dei 50 bidoni che hanno giocato in Inghilterra, ha citato:
-Corrado Grabbi (30 presenze al Blackburn con 2 gol)
-Andrea Silenzi (12 presenze al Nottingham Forest con 0 gol)
-Tomas Brolin (32 presenze tra Leeds e Crystal Palace con 4 gol)
-Massimo Taibi (al Manchester Utd si ricorda la clamorosa papera su tiro di Le Tissier)
-Christian Poulsen (12 presenze al Liverpool)
-Roque Junior (un fenomeno nemmeno in Italia ma subito allontanato dal Leeds dopo 5 presenze)
-Andy Van Der Meyde (4 stagioni all'Everton e solo 20 presenze)



Ma ovviamente la rivista ha cercato di spaziare inserendo anche altri giocatori perchè in realtà i giocatori italiani/stranieri più o meno forti in serie A (fenomeni o presunti tali) che poi si sono rivelati bidoni in Premier League sono molti di più:
-Faustino Asprilla (48 presenze al Newcastle con 9 gol)
-Andrij Shevchenko (48 presenze al Chelsea con 9 gol)
-Hernan Crespo (49 presenze al Chelsea con 20 gol)
-Adrian Mutu (27 presenze al Chelsea con 6 gol)
-Juan Sebastian Veron (58 presenze in 3 anni tra Manchester Utd e Chelsea con 8 gol)
-Matteo Ferrari (8 presenze all'Everton)
-Per Kroldrup (2 presenze all'Everton)
-Andrea Dossena (18 presenze al Liverpool in 2 anni, 7 al Sunderland, 15 al Leyton Orient)
-Lorenzo Amoruso (18 presenze al Blackburn in 3 anni)
-Alberto Aquilani (18 presenze al Liverpool)
-Dino Baggio (9 presenze al Blackburn)
-Dario Marcolin (10 presenze al Blackburn)
-Gabriele Ambrosetti (16 presenze al Chelsea in 2 anni)
-Bernardo Corradi (25 presenze=3 gol al Manchester City)
-Massimo Maccarone (81 presenze al Middlesbrough con 18 gol)
-Vincenzo Montella (10 presenze al Fulham con 3 gol)
-David Di Michele (30 presenze al West Ham con 4 gol)
-Alberto Paloschi (10 presenze allo Swansea con 2 gol)
-Pablo Osvaldo (13 presenze al Southampton con 3 gol)
-Rolando Bianchi (19 presenze al Manchester City con 4 gol)
-Michele Padovano (12 presenze al Crystal Palace con 1 gol)
-Stefano Okaka (47 presenze tra Fulham e Watford con 7 gol)
-Stefan Jovetic (30 presenze al Manchester City con 8 gol)
-Federico Macheda (85 presenze tra Manchester Utd, QPR, Doncaster, Birmingham, Cardiff e Nottingham con 23 gol)
-Mario Balotelli (70 presenze tra Manchester City e Liverpool con 21 gol)
-Marco Borriello (2 presenze al West Ham)
-Simone Zaza (8 presenze al West Ham)
-Juan Cuadrado (13 presenze al Chelsea)
-Patrick Cutrone (12 presenze al Wolverhampton con 2 gol)



T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

giovedì 23 aprile 2020

Il Campionato Inglese a FIFA 20: ePremier League Invitational

A seguito dell'interruzione della Premier League (e di tutti i campionati inglesi ed europei) per via del Coronavirus, il sottosegretario alla Cultura Oliver Dowden, ha richiesto che le restanti partite vengano trasmesse in chiaro e quindi fruibili da tutti e non solo dagli abbonati alle pay tv Sky Sports e BT Sport (le due piattaforme che si sono assicurate i diritti delle gare del campionato inglese). Qualora si dovesse tornare in campo, si giocherebbe comunque a porte chiuse. Pertanto la preoccupazione principale è legata al fatto che i tifosi si possano riunire nelle case di chi possiede un abbonamento per seguire insieme i match, aumentando i rischi di contagio.
Nel mentre i calciatori della Premier League si stanno sfidando in questi giorni a FIFA 20 (EA Sports), torneo inaugurale ePremier League Invitational.
I giocatori si scontrano rappresentando la loro squadra in un torneo a eliminazione diretta per scoprire chi giocherà la finale, che sarà mostrata in diretta su Sky Sports sabato 25 aprile.
Il montepremi del torneo Invitational della ePremier League viene donato all'iniziativa #PlayersTogether, creata dai giocatori della Premier League per generare fondi per il Servizio sanitario nazionale e distribuirli dove c'è necessità.

Tra i giocatori che partecipano al torneo ci sono:
Trent Alexander-Arnold (Liverpool)
Raheem Sterling (Manchester City)
Wilfried Zaha (Crystal Palace)
John McGinn (Aston Villa)
Lys Mousset (Sheffield United) 
Diogo Jota (Wolverhampton Wanderers) 
Non troviamo solo giocatori della Premier League, ad esempio il Manchester Utd è rappresentato dal musicista Tom Grennan, stessa cosa l'Arsenal (da Josh Franceschi).
I round di apertura includeranno quattro partite al giorno tra le 12:00 e le 16:00 BST (da martedì 21 aprile a venerdì 24 aprile). Le semifinali e la finale saranno trasmesse in diretta su Sky Sports alle 15:00 BST di sabato 25 aprile.
Ovviamente si tratta di eSport a tutti gli effetti e su molti bookmaker (anche italiani) è possibile scommettere sull'esito delle partite.



T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

venerdì 17 aprile 2020

Spiegazione Ruoli Coach Football Americano: Head, Offensive, Defensive Coordinator e Special Team

In quest'articolo faremo chiarezza sui tanti ruoli e compiti dei coach del football americano ognuno specializzato ad allenare ogni fase di gioco o addirittura ogni ruolo.
Per quanto riguarda i giocatori:  Tutti I Ruoli Del Football Americano: Spiegazione e Compiti
Ovviamente in cima alla piramide c'è l'head coach ovvero l’allenatore della squadra.
Egli sviluppa il tipo di giocate da effettuare sia in attacco che in difesa, decide le varie sostituzioni da effettuare ed è il responsabile principale dell’andamento della squadra.
Ha quindi la massima responsabilità in un team ma è circondato da tanti collaboratori ed altri coach specializzati in ogni settore del campo.

Offensive Coordinator
Si tratta del coordinatore offensivo (e con quello difensivo) rappresenta il secondo livello della piramide manageriale.
In poche parole è il responsabile dell’attacco della squadra, ma sempre sotto la guida del proprio head coach.
Egli è per così dire il braccio (spiega ai giocatori cosa fare) dell’head coach.
Guidando quarterback e giocatori d'attacco propone le varie soluzioni al capo allenatore ed insieme decidono il da farsi (in pratica è l’head coach a decidere sotto parere del collaboratore).
In campo, invece, ad ogni drive provvede a comunicare quello giusto al quarterback.
Studia ogni possibile mossa e contromossa avversaria, se le cose non vanno bene dal punto di vista offensivo, molto spesso, le colpe sono le sue.

Defensive Coordinator
E’ il principale coordinatore della difesa. Ha le stesse funzioni e responsabilità dell’offensive coordinator, solo a squadra invertita.
Anche lui collabora con il coach nello scegliere gli schemi e a comunicarli successivamente sul campo alla difesa.
Lui e l'offensive coordinator si alternano sul campo.
Sia per l'attacco che per la difesa ci sono ulteriori coordinatori che però lavorano solo con i giocatori di linea o con singoli giocatori.

Special Team Coach
Il suo compito è quello di allenare tutti i componenti delle squadre speciali del team; così nelle situazioni di kick e punt scendono in campo i suoi giocatori.
Anche qui lui studia soluzioni e mosse a sorpresa.


Strenght & Conditioning Coordinator
Si tratta di un preparatore atletico e collaboratore dell’head coach.
Egli prepara atleticamente e fisicamente tutto il team durante il periodo dei training camp dove scegli gli esercizi da effettuare.



T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

domenica 12 aprile 2020

L'Evoluzione Dei Materiali Nelle Bici Da Corsa (Ciclismo)

La il materiale per costruire biciclette è un mix di elementi di meccanica, metallurgia, design, aerodinamica ed innovazione. Nel corso degli anni i progettisti e le case ciclistiche hanno sperimentato diverse soluzioni per contrastare lo strapotere dell’acciaio prima e del carbonio poi.
In origine le prime bici erano costruite quasi interamente in legno (oggi utilizzato solo per la costruzione di manubri e cerchi).
Il legno ha una buona resistenza a trazione, un peso ridotto e, come già detto, un’eccellente assorbimento delle vibrazioni.
Il punto debole è il facile invecchiamento che può essere migliorata attraverso trattamenti termici e chimici.
A livello ciclistico invece (primi decenni del 1900), le bici erano molto pesanti costruite da robuste tubazioni d'acciaio.
Circa 20 kg, in quanto dovevano resistere alle sollecitazioni meccaniche inferte dai terreni sconnessi (a quei tempi le strade non erano ancora asfaltate).
Vero che con il passare dei decenni, le bici diventano sempre meno pesanti ma la vera rivoluzione si ha negli ultimi 30 anni quando l'acciaio venne sostituito da materiali più leggeri e performanti, come l'alluminio, la fibra di carbonio ed il titanio; anche l'aerodinamica subì un'evoluzione: forme sempre più moderne ed esteticamente accattivanti, si resero necessarie per fare meno fatica e competere ad alti livelli.


GALLERIA DEL VENTO
Tra i primi a sperimentare la "Galleria del Vento" negli anni 90 fu Miguel Indurain.
Si tratta di un impianto a circuito chiuso verticale, al cui interno si trovano due sezioni di prova, dalle caratteristiche complementari, ottimizzate per le prove di Ingegneria del Vento (sezione a strato limite) e per quelle in ambito aeronautico.
All'interno troviamo 14 ventilatori in parallelo, del diametro di 2 metri ciascuno, che erogano una potenza complessiva di 1.5 MW (MegaWatt).
La parte superiore dell’edificio ospita la sezione di prova a strato limite.
La velocità massima del vento in questa sezione è di 16 m/s, pari a 57.6 km/h, con un Indice di Turbolenza (IT) inferiore al 2%, con possibilità di simulazione dello strato limite tipico del vento terrestre (IT>25%).
La bicicletta viene fissata su un supporto che consente la rotazione di entrambe le ruote, con due rulli collegati tra loro da una cinghia dentata, e permette all’atleta di assumere la posizione preferita. Sotto alla base si trova una grande bilancia di precisione che misura la forza di trascinamento (drag). Alcune telecamere riprendono gli esperimenti e interfacciano le immagini con il rilevamento dei dati strumentali.
E' presente anche una camera di prova aeronautica, che misura 4×3.84×6 metri, con la possibilità di effettuare prove sia in camera chiusa sia in getto libero. In questo ambito, la velocità massima del vento è di 55 m/s. Ciascuna camera è dotata di un piano rotante circolare del diametro di 2.5 metri e di un sistema di traversi che permette di effettuare rilievi di scia, variando anche l’angolo d’incidenza.
La sezione a strato limite viene utilizzata dalle case produttrici di telai, componenti ed abbigliamento.
Le misurazioni effettuate nella Galleria del Vento sono rivolte al miglioramento dell’efficienza aerodinamica, parametro che può portare benefici molto grandi in termini prestazionali. Gli obiettivi sono la riduzione della superficie di esposizione all’aria e l’ottimizzazione della posizione di guida, dell’abbigliamento e dei componenti.
Inoltre vengono condotti esperimenti su diversi modelli, per stabilire il risparmio energetico e l’incremento di velocità derivanti da una ipotizzata riduzione della superficie esposta all’aria.
La riduzione della superficie esposta all’aria passa attraverso lo studio di ogni singola componente del sistema bici+ciclista. Ciò che influenza maggiormente l’aerodinamica è la ruota anteriore, poiché è il primo ostacolo incontrato dal flusso dell’aria frontale.
Una ruota lenticolare (utilizzata nelle cronometro) garantisce la migliore penetrazione aerodinamica, innescando le turbolenze del drag solo dopo la sua intera sagoma. Tuttavia, una ruota lenticolare porta a problemi in presenza di vento laterale che complicano ulteriormente i due tipi di moto della ruota, quello traslatorio (lungo il senso di marcia) e quello rotatorio (intorno all’asse dei mozzi), rendendo molto difficoltosa la guida.
Le ruote ad alto profilo portano vantaggi aerodinamici in molte situazioni, risentendo però della massa inerziale durante le salite. L’utilizzo in fase costruttiva di materiali sempre più leggeri le sta rendendo tuttavia sempre più performanti e utilizzate.
Il drafting, cioè il pedalare in fila indiana, porta enormi vantaggi ai ciclisti che seguono il capofila. Il beneficio del secondo atleta in termini di resistenza aerodinamica è di circa il 45%, valore che aumenta con l’aggiunta di altri componenti la fila.


ALLUMINIO E CARBONIO
Come detto l'acciaio dominò per gran parte del secolo del 1900, sino a che iniziarono a vedersi negli anni 90 le prime bici in alluminio (anche se i primi prototipi risalgono agli anni 70).
Ad esempio si ricordi Biarne Riis nel Tour 1996.
Per quanto riguarda l'alluminio, in seguito è stato miscelato ad altre leghe, ad esempio il Duralcan: una lega di alluminio combinata con elementi ceramici. Questi ultimi vengono aggiunti alla lega base di alluminio per migliorare le caratteristiche di resistenza meccanica, di allungamento e la bassa resistenza alla fatica intrinseca dell’alluminio, senza però aumentarne il peso.
Sempre nello stesso periodo si sono viste le prime bici in carbonio (inizialmente nelle crono).
Il carbonio è un materiale composto di fibre di carbonio e resina epossidica che fa da collante e protegge le fibre dalle aggressioni chimiche, meccaniche e climatiche. L’intreccio delle fibre forma un tessuto molto leggero ma anche dalla grande resistenza meccanica che lo rende ideale per l’uso nell’industria ciclistica.
Il principale valore della fibra di carbonio è che può essere orientata in modo da fornire rigidezza o flessibilità nei punti critici del telaio a seconda delle esigenze progettuali e questo consente di creare telai molto reattivi ma anche in grado di assorbire le vibrazioni.
L’utilizzo di fibre più resistenti consente di utilizzare meno materiale e quindi di eliminare peso in eccesso.
Le lavorazioni in carbonio sono molto più difficoltose (quindi costose) di quelle in alluminio.


MAGNESIO
Tra i metalli strutturali il magnesio è quello più leggero. La sua densità è pari a soli 1,739 g/cm3, circa un terzo dell’alluminio (peso inferiore di circa il 35%, rispetto all'acciaio del 75%!).
La sua bassa densità, unita a proprietà meccaniche molto interessanti permette di realizzare componenti leggeri e molto resistenti.
Inoltre il materiale assorbe bene le vibrazioni.
Un difetto però può essere ricercato nella notevole predisposizione alla corrosione. L’utilizzo di leghe iperpure ha migliorato la situazione, riducendo al minimo la presenza di nichel, rame e ferro.
Il basso punto di fusione richiede inoltre una lavorazione molto attenta per cui arrivare alla tecnica migliore non è stato facile anche perché il magnesio fuso deve essere protetto dal contatto diretto dell’ossigeno che ne provocherebbe un decadimento veloce delle qualità. Le precauzioni da adottare per la sua lavorazione hanno dovuto fare i conti anche con la sua alta tendenza ad incendiarsi quando portato allo stato liquido.
Componenti in magnesio sono utilizzati da tempo, telai in magnesio solo dai primi anni del 2000.
Oscar Pereiro Sio, a seguito della squalifica di Floyd Landis al Tour De France 2006, vinse con una bici in lega di magnesio.


CARBONIO AEROSPAZIALE
La Pinarello ha sviluppato durante l'era "britannica" del Tour De France le primi bici asimmetriche in carbonio aerospaziale.
Si ricordi la dogma 60.1 di Bradley Wiggins.
Poi la dogma 65.1 e F8 di Chris Froome e l'F10 di Geraint Thomas.
Ad esempio l'F10 presentava un tubo obliquo innovativo a doppia sezione con alloggiamento per la centralina del cambio, rinforzato all’altezza dell’attacco sella, carro posteriore asimmetrico e forcella dritta di derivazione della dogma 60.1 con la quale Wiggins ha stabilito il record dell’ora.
Migliora così l’aerdinamica (12,6%), la rigidezza (7%) e cala il peso (6,3%).
Come si sa, la fibra di carbonio in caso di impatto violento si spezza provocando tante microfratture. Il carbonio aerospaziale ha sopperito a questo problema inventando di fatto un sistema che impedisce il propagarsi di microfratture o impedendo il cedimento immediato con la rottura netta della fibra.
Si tratta di nanoparticelle distribuite all’interno del reticolo fibroso del carbonio che in caso di urto agiscono sul problema.
L’utilizzo di una fibra ad altissima resistenza ed affidabilità come la Torayca 65HM1K Nanoalloy™ technology permette di utilizzare meno materiale rispetto ad altre fibre convenzionali, questo ovviamente a favore del peso aumentando paradossalmente la stabilità e la sicurezza.


MATERIALI ALTERNATIVI
Non sono utilizzati a livello di ciclismo però come materiale di costruzione sono molto utilizzati anche titanio e berillio.
La bici in titanio è leggera come l’alluminio, robusta come l’acciaio e resistente come la fibra di carbonio.
Il titanio è ricavato tramite procedimenti chimici da un minerale denominato ilmenite, dove l’elemento titanio è legato a minerali di ferro. Attraverso procedimenti chimici con acidi cloridrico prima e solforico poi, il titanio viene liberato dalla lega con il ferro e si presenta puro e lavorabile.
In realtà si parla di leghe di titanio, che si differenziano dal titanio puro poiché legate con altri minerali come il vanadio.
La sua applicazione nel ciclismo risale agli anni ’70.
Il titanio ha una densità che è circa la metà dell’acciaio, anche se si mantiene doppia rispetto a quella dell’alluminio. La resistenza a trazione e a compressione è molto elevata.
Il titanio eccelle sia per rigidezza che per resistenza a fatica, tanto che alcuni lo considerano un materiale eterno, alla pari della fibra di carbonio, che però soffre l’influsso dei raggi UV.
Inoltre il titanio, se lavorato correttamente, è immune alla corrosione, infatti viene utilizzato nelle coperture esterne di palazzi, poiché lo strato esterno del titanio è già ossidato da un film resistentissimo.
La realizzazione di un telaio in titanio è molto particolare e necessita di apparecchiature specifiche. Infatti questo materiale è molto difficile da lavorare alle macchine utensili, per via della sua durezza, e richiede elevate coppie e numeri di giri.
Il problema del titanio è che è molto costoso per via del complesso procedimento chimico per la sua estrazione e per la difficile lavorazione (richiede macchinari appositi).
Il berillio, elemento metallico molto duro e leggero, ha un costo di produzione elevatissimo, anche superiore a quello del titanio! Riesce però a essere meno denso dell’alluminio di quasi 1/3, ha un’ottima resistenza alla trazione e un alto modulo di resistenza. Se dividiamo il modulo di resistenza meccanica per la sua densità, otteniamo il valore più alto di tutti i metalli esistenti al mondo.
Tuttavia si tratta di un materiale raro e di difficile produzione.
Nella costruzione di telai di biciclette è stata testata una soluzione, formata da una lega di alluminio e berillio in % differenti, per ottenere un telaio molto resistente e leggerissimo ma dal prezzo improponibile.



T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)

martedì 7 aprile 2020

Quale Fu La Prima Squadra Di Calcio Ad Avere Un Sito Internet?

Come si sa, il calcio è nato in Inghilterra.
Qualsiasi cosa collegata al calcio molto probabilmente è nata in Inghilterra: dalle invenzione delle porte, passando per il primo regolamento.
Ovviamente il primo club calcistico fu inglese (Sheffield FC, 1857), idem lo stadio più vecchio al mondo (Sandygate Road dell'Hallam FC, Sheffield, 1860), etc
Ma quale fu la prima squadra ad avere un sito internet? Inglese per caso? Yes.
Iniziamo col dire che Internet, per come lo conosciamo oggi, nasce nel 1991 e viene reso pubblico nel 1993.
La prima squadra di calcio ad avere una pagina web (non-ufficiale) fu l’Ipswich Town: più precisamente si tratta del sito TWTD
Essa finì online nell'ormai lontano 1995 ed è aggiornata tutt'ora (il sito è stato modernizzato, anche se poi neanche tanto).
A raccontare l'aneddoto fu Martyn Amos.
Lo stesso, in un’intervista rilasciata al quotidiano britannico The Guardian, affermò che l’idea del sito nacque per merito di Phil Clarke nel 1990, che lavorava presso la British Telecom (BT) nella cittadina di  Martlesham, nei pressi di Ipswich, quando il web era ancora in fase embrionale.
Fu anche Paul Felton, all’epoca studente all’Università di Norwich, a prendersi cura del progetto.
Una volta che Paul concluse gli studi, fu lo stesso Amos a prendersi carico del progetto quando quest’ultimo studiava a Warwick (1995-1996).
Paul tornò a gestire la pagina nel 1996 e fino al 2001, quando fu lo stesso club a capire le potenzialità del web in termini d’immagine, chiamando in causa un’azienda, l’AWS, che cominciò a farlo diventare più professionale.
Pur tuttavia, secondo altri, il primo sito dedicato ad una squadra di calcio fu quello del Reading: Hob Nob Anyone: oggi chiamato royals.org).
La diatriba su quale fosse la prima squadra di calcio a comparire su internet però è lunga da sbrigare.
Il loro sito a dire del fondatore dovrebbe essere nato nel 1994 e nel 2014 contava 8.000 membri e 37mila visite (uniche) mensili.
Secondo il parere del suo fondatore, Graham Loader, tutto nacque da un’email e dal fatto che trovò eccitante scrivere di calcio e ricevere domande anche da posti lontani come Canada ed Australia (la comunicazione avveniva tramite mail).

Loader (nel 2014): "È pazzesco. Non posso credere che siano passati 20 anni. Non è cambiato molto negli ultimi 15 anni. È lo stesso forum e le stesse persone di sempre. Adesso sarebbe davvero difficile smettere"

Pare che il Reading, abbia poi utilizzato questo sito, come ufficiale.
Prima ovviamente di costruirsi un sito in proprio.
In realtà, il calcio apparve su internet ancor prima ed addirittura nel settembre 1993 (desy.de), quando finì sul web una pagina che parlava delle vicende dello Sheffield Wednesday FC, grazie ad alcuni studenti che frequentavano l’Università di Nottingham.
Il sito era: nott.ac.uk
Ad essere precisi però la pagina comparve nel NCSA Mosaic, un browser che vide la luce nel 1992 e che serviva appunto per facilitare la navigazione (ai tempi non esistevano ancora i motori di ricerca).
La popolarità di Mosaic come browser diminuì dopo il rilascio di Netscape Navigator e dal 1998 il browser è praticamente scomparso.
Anche il sito, ormai, non è più accessibile.



T'interessano altri articoli su storie sportive(doping, scandali, suicidi, partite vendute, etc) e scommesse?
Qui trovi l'indice completo ed aggiornato del blog:  Indice Storie Sportive(Doping, Suicidi, Partite Vendute, Stake, etc)